Un’installazione che celebra lo splendore della Natura

In occasione del Cersaie 2019, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno in programma a Bologna Fiere dal 23 al 27 settembre prossimo, Tecnografica presenta PLANET EARTH, un’installazione che rende omaggio al Pianeta Terra e al fascino di paesaggi esotici ed elementi naturali.

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Sin dall’origine dell’umanità, i nostri occhi sono attirati dal cielo e incuriositi da tutto ciò che si nasconde oltre le stelle che vediamo, viaggiando verso lo spazio infinito. Una volta là, guardando la Terra da fuori, diventa evidente non solo quanto il nostro pianeta sia minuscolo rispetto al resto dell’Universo, ma anche quanto sia unico. Un azzurro intenso e luminoso che ci attira di nuovo giù, guidati dalla voglia di scoprire ogni singolo angolo di questa meravigliosa Terra, passando attraverso foreste selvagge, aridi deserti, laghi misteriosi, spiagge incontaminate, montagne innevate, vaste pianure, fiumi impetuosi e mari sconfinati. Un azzurro ampio e accogliente che abbiamo l’immenso onore di chiamare Casa.

 

Ed è proprio questo privilegio che Tecnografica desidera celebrare con PLANET EARTH, l’installazione che accoglierà i visitatori al prossimo Cersaie dal 23 al 27 settembre a Bologna.

Sulla nostra Terra la bellezza ci circonda ovunque volgiamo lo sguardo. Ed è così che la meraviglia si manifesta con la stessa intensità di fronte all’imponenza dell’oceano o alle delicate sfumature di una foglia autunnale, ai piedi di una montagna dalle vette irraggiungibili o osservando le brillanti venature nascoste di una piccola pietra minerale.

 

Tecnografica, insieme ai propri artisti e designer, ha raccolto alcuni degli infiniti frammenti di fantasia attraverso cui la Natura si esprime ogni giorno e, grazie a PLANET EARTH, potrà mostrarli e condividerli. Una creatività piena di ispirazione che ha dato vita, da un lato, alle illustrazioni tropicali di Feanne per la carta da parati delle Collezioni d’Arte e, dall’altro, ad un’esclusiva capsule collection di pannelli decorativi che interpreta con straordinaria cura nel dettaglio una selezione di onici e marmi pregiati.

 

Tra piante e animali di lontani paesi esotici e preziose pietre naturali, Tecnografica è pronta a celebrare con voi la bellezza di questa nostra Terra. La bellezza della nostra Casa.

 

 

Con la bella stagione, torna ad alzarsi un sipario verde sul Baden-Württemberg. In questo soleggiato
Per sport o per hobby più che per lavoro – passando dalla rivoluzione industriale fino
Curiose strade secondarie e valli desertiche, così aride, eppure in altri modi così ricche fanno

Torna a Livorno ‘Il Senso del Ridicolo’

Dal 27 al 29 settembre si terrà a Livorno la quarta edizione del festival IL SENSO DEL RIDICOLO,
dedicato all’umorismo, alla comicità e alla satira.

In tre giorni di eventi, attori, autori, filosofi, scrittori, giornalisti, radio-star, letterati e, naturalmente, comici si interrogheranno sul significato del riso e sulla straordinaria funzione illuminante dell’umorismo, della
comicità e della satira.

Dal guardaroba alla tavola, dagli oggetti da acquistare alle persone da conquistare, dall’etica all’etichetta ogni evenienza (quotidiana o no, materiale o spirituale che sia) ci ammonisce: il ridicolo è in agguato. Il festival livornese intitolato proprio al Senso del Ridicolo torna così per un’edizione, la quarta in cinque anni, curiosa degli angoli in cui si può annidare il ridicolo, nelle peripezie del costume, del potere, dell’animo umano.

Sono “le vicissitudini tragicomiche del desiderio”, ci dice Massimo Recalcati, uno dei più noti psicoanalisti italiani, nella lectio magistralis che venerdì 27 settembre, alle ore 17.30 in Piazza del Luogo Pio,inaugura il festival. Si oscilla fra il dolore e la farsa e gli umoristi sono coloro che sanno come approfittare dello slancio dato dal polo del tragico per sospingere il pendolo verso il polo del ridicolo. Era quello che sapeva fare forse meglio di tutti Achille Campanile, un inarrivabile campione dell’umorismo italiano del Novecento, di cui, sempre nella serata inaugurale di venerdì 27 settembre, alle ore 21 in Piazza del Luogo Pio, ascolteremo alcune pagine lette con l’ironica maestria di Anna Bonaiuto. Sono pagine dedicate a figure femminili, in particolare a mogli irragionevoli e scorbutiche, secondo uno stereotipo profondamente radicato. E d’altra parte non sono proprio i luoghi comuni, i cliché, gli stereotipi a costituire la base dell’umorismo?

Scozzesi avari, donnine disponibili, uomini infoiati, tedeschi rigidi, suocere arpie, Pierini insolenti… Per capire come mai per farci ridere occorre fare ricorso a un patrimonio di idee fisse, e spesso sbagliate, abbiamo la fortuna di poterci rivolgere a un attore di comprovata arte verbale che è anche un sagace ricercatore di usi e generi popolari come la fiaba, la canzone, l’aneddoto e ora la barzelletta. Ascanio Celestini sta dedicando alle storielle che animano da sempre la nostra convivialità un progetto multimediale, convinto come è che esse possano rivelare a noi stessi il fondo oscuro della nostra mentalità collettiva (domenica 29 settembre, ore 11.30, Piazza del Luogo Pio).

La dimostrazione della potenza dell’oscillazione fra comico e tragico si ha quando si pensa che nell’articolo che scrisse per la morte del suo amico Primo Levi, il grande musicologo Massimo Mila lo definì “un umorista”. La critica più recente ha reso giustizia alla figura di Levi come scrittore e non solo testimone della Shoah: il principale esponente e animatore di questa nuova corrente di critica leviana è Marco Belpoliti, che ha scelto per noi pagine ironiche e umoristiche dell’autore di Se questo è un uomo, pagine che verranno lette da una delle voci teatrali più forti e affermate dei nostri anni, quella dell’attrice Federica Fracassidomenica 29 settembre, ore 15, Bottini dell’Olio).

Un caso forse inverso è quello di Woody AllenIl senso del ridicolo gli dedica una rassegna di film curata come ogni anno da Gabriele Gimmelli: tre capolavori che testimoniano di altrettante stagioni della durevole creatività di Allen, nel tempo in cui un’ingiustificabile censura sociale è riuscita a mettere in ombra (speriamo solo momentaneamente) una stella di tale magnitudo (venerdì 27 – sabato 28 – domenica 29settembre, ore 21, Teatro Vertigo). A parlare del caso-Allen sarà la scrittrice Nadia Terranova, sensibile ai temi della discriminazione sessista, come a quelli della libertà dal più cieco stigma sociale (sabato 28settembre, ore 11.15, Bottini dell’Olio).

Ma fra tutti gli stereotipi, comici o drammatici, quello che nella circostanza è forse il più pertinente è il blasone di “maledetti” assegnato – per spirito, espressione, inclinazione al dissenso – ai livornesi. Solo un modo di dire? A provare a rispondere sarà lo scrittore, musicista e cantante Bobo Rondelli, assieme alla giornalista Eva Giovannini, anch’essa livornese (sabato 28 settembre, ore 12.30, Piazza del Luogo Pio).

Come livornesi saranno le persone che verranno a raccontarci la loro livornesità, sollecitate da un habitué del festival, l’attore, conduttore radiofonico e animatore di narrazioni collettive Matteo Caccia (domenica 29settembre, ore 18.45, Piazza del Luogo Pio).

Per una popolazione africana, il mondo si divideva in “cose vere” e “cose da ridere”. Le “cose vere” erano le storie degli dèi raccontate dai sacerdoti; le “cose da ridere” erano tutte le altre, le vicende della vita di tutti i giorni. “Cose da ridere” sono allora gli oggetti di design, seri eppure ridicoli, raccolti da Chiara Alessi(sabato 28 settembre, ore 10, Bottini dell’Olio). Sono le stravaganze più esilaranti della moda, selezionate da Sofia Gnoli (domenica 29 settembre, ore 10, Bottini dell’Olio). Sono le nostre infinite attenzioni al cibo, fra la squisitezza e la ghiottoneria, argomento delle sapienti digressioni di Bruno Gambarotta (domenica 29 settembre, ore 17.30, Piazza del Luogo Pio). Sono le stesse regole di bon ton, con i consigli per ben figurare in società e quelli per trovare marito, oggetto di un dialogo fra due collezioniste di manuali di galateo come l’attrice Maria Cassi e la giornalista Irene Soave (sabato 28 settembre, ore 18.30, Piazzadel Luogo Pio).

Per tutto il giorno cerchiamo di evitare di cadere nel ridicolo; per riposarci cerchiamo in tv, al cinema, a teatro, nei libri nuove cose da ridere. Ma chi è poi l’autore comico? Quali sono le sue doti? In cosa consiste il suo “mestiere”? Il festival si interroga su questa figura, accoglie opinioni in merito tramite i social network e, in un incontro in collaborazione con SIAE, ne discutono Stefano Andreoli, autore e animatore del sito Spinoza, Marco Ardemagni, Stefano Bartezzaghi, Sara Chiappori e l’attrice Pilar Fogliati (sabato 28settembre, ore 17.15, Bottini dell’Olio)Sulla Rete e alla radio quest’ultima è emersa come dotata riproduttrice di accenti e mentalità tipiche delle diverse zone e classi sociali di Roma, e non solo di Roma; un talento appena emerso, con cui parleremo anche di Roma come capitale della comicità italiana, volontaria e no (sabato 28 settembre, ore 15, Bottini dell’Olio). Ancora Pilar Fogliati aiuterà a mettere a confronto la Roma di un tempo e la Roma di oggi, partecipando come lettrice all’incontro con il giornalista e studioso Filippo Ceccarelli (sabato 28 settembre, ore 16, Bottini dell’Olio). Cronista di decenni di politica italiana,

Ceccarelli è un appassionato conoscitore dei sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli, che definisce “invincibile maestro di scettico sarcasmo e amara dissacrazione”: papi e re d’epoca a confronto con i governanti di oggi, in un romanesco secolare che ha la sonorità di una lingua classica e la freschezza di un idioma che tuttora riecheggia nelle strade.L’ospite d’onore di quest’anno è un attore che è lecito definire “straordinario“, e proprio nel senso letterale dell’aggettivo. Extra-ordinario per la sua capacità di uscire dal consueto, superare la propria stessa espressione e la propria fisicità per liberare le energie di una comicità fatta non tanto di battute quanto di una condizione esistenziale. Silvio Orlando in un’occasione rara e quindi preziosa ha accettato di raccontarsi dal palco del Teatro Goldoni al direttore del festival Stefano Bartezzaghi e alla critica teatrale Sara Chiappori (sabato 28 settembre, ore 21, Teatro Goldoni)

IL SENSO DEL RIDICOLO
Livorno, 27-29 settembre 2019

Dal 28 al 30 settembre si terrà a Livorno la terza edizione del festival IL SENSO DEL RIDICOLO, dedicato
Dal 28 al 30 settembre si terrà a Livorno la terza edizione del festival IL
Secondo un nuovo studio condotto dai medici della Stanford School of Medicine e pubblicato su

Palio degli Asini di Cocconato (Asti), 50ª edizione

ll Palio degli Asini di Cocconato (Asti) raggiunge quest’anno il mezzo secolo di vita: un traguardo importante per una manifestazione storica che appassiona e raccoglie attorno a sé l’intero paese noto come “Riviera del Monferrato”.

La gara si svolge come di consueto la quarta domenica di settembre.

Con la Fiera Medievale, la Cena Propiziatoria, il corteo storico e il Palio degli Asini  Cocconato si immerge in un’atmosfera d’altri tempi.

La tradizione del Palio degli Asini di Cocconato ha preso ufficialmente il via nel 1970: quell’anno fu il Borgo Colline Magre ad aggiudicarsi il vessillo, mentre l’ultima edizione, quella del 2018, è stata vinta dal Borgo Torre.

Dopo alcuni anni di assenza, a settembre torna a correre anche l’ottavo borgo del paese, Borgo Freccia.

Ricorda Piero Bava, che era sindaco di Cocconato all’epoca della prima edizione della “corsa ragliante”: “Il Palio di Cocconato, come tutte le cose, è nato passo dopo passo e oggi sono orgoglioso di questa importante ricorrenza. All’epoca, tra i borghi storici del paese, si respirava un’aria di competizione. Così, insieme al veterinario Lorenzo Bo, al farmacista Michelangelo Montanaro e a Giuseppe Mirabelli ci siamo ispirati alla manifestazione che era appena nata a Calliano e tra una giunta e un caffè abbiamo stilato il primo nucleo del regolamento”.

Umberto Fasoglio, attuale sindaco del paese, commenta: “Fino all’anno passato ero anche io tra i fanti che correvano la gara. Adesso ho la fortuna di essere sindaco, proprio nel 50° compleanno del Palio: se una manifestazione dura tutto questo tempo significa che ha avuto un forte impatto, infatti a Cocconato si parla di Palio per tutto l’anno, non solo a settembre. È una festa che lega molto l’intera comunità di Cocconato”.

DOMENICA 8 SETTEMBRE: IL PALIO DEI BAMBINI – Tra le novità di quest’anno, Cocconato ospiterà la prima edizione del Palio dei bambini: una giornata dedicata al gioco e all’avvicinamento al Palio che, dopo la benedizione dei gonfaloni e un pranzo curato dalla Pro loco (menu adulti e menu bambini, info e prenotazioni: 0141907007) dalle 14.30 vedrà i bimbi più piccoli protagonisti in una staffetta a squadre e, dalle 16, i più grandi a dorso d’asino affrontare una gincana. Tra una gara e l’altra, un incontro educativo con Paolo Graglia e gli asinelli dell’associazione “Asino Maestro” di Aramengo.

SABATO 14 SETTEMBRE: LA FIERA MEDIEVALE – Si svolge come di consueto nel terzo sabato del mese la suggestiva Fiera Medievale nello scenario unico dell’antica via Roma: i borghi del paese allestiscono bancarelle con scene di vita dell’epoca animate da mercanti, artigiani del ferro e del legno, giullari, menestrelli, cartomanti, giochi di spade e musiche che rispettano le regole e le cadenze della fiera di un tempo. Nelle locande si possono gustare piatti tipici eseguiti seguendo antiche ricette medievali, serviti con il vino locale rigorosamente in stoviglie di coccio e con posate di legno. Appuntamento a partire dalle 18 per un’immersione completa in questo storico “tableau vivant”. Alle 22.30, sulla pubblica piazza, si potrà assistere all’investitura del Capitano del Palio: il sindaco del paese, Umberto Fasoglio, conferirà pieni poteri al Capitano, Giorgio Apostolo, che, per tutta la settimana del Palio, diventerà il Signore delle terre e delle genti di Cocconato.

 

SABATO 21 SETTEMBRE: LA CENA PROPIZIATORIA –  Un “banchetto de vivande de la Corte” viene servito ogni anno come buon auspicio in vista della corsa del Palio.
La cena medievale è preceduta da un corteo formato dai signori dei borghi con i loro labari che parte da piazza Cavour, accompagnato da chiarine e tamburini.

I figuranti arriveranno alla Corte del Comune, annunciati dal ciambellano; la tavola sarà allestita all’esterno con diamantine di pregio e stoviglie rigorosamente in coccio e legno. I nobili andranno a sedersi al tavolo nobiliare, arricchito con gli argenti di corte, fiori e frutti di stagione. Il giullare e il mangiafuoco animeranno la serata che vedrà impegnati cuochi, servitori e portatori di vivande per meglio servire i commensali.

Tutti possono partecipare al banchetto: la cena inzia alle 20. Per info, costi e prenotazioni fare riferimento al Comune di Cocconato 0141.907007.

DOMENICA 22 SETTEMBRE: IL PALIO DEGLI ASINI – La sfida tra i borghi di Cocconato si svolge in due batterie nelle quali due corridori per squadra (fanti)  spingono gli asini in gara sull’anello tra piazza Giordano e piazza Cavour, in un contesto di difficoltà dettato dalla salita e, in discesa, tra le strette vie che fino all’ultimo balzo non svelano la prima squadra che taglierà il traguardo. “L’asino deve essere incitato alla corsa e non galoppato” specifica l’articolo 10 del regolamento.

La corsa è preceduta da una sfilata di oltre 700 figuranti in abiti storici tra le strade del centro del paese (Via Vittorio Veneto, Piazza Cavour, Corso Pinin Giachino, Via Giustinito, Via Garibaldi, Piazza Statuto, Via Roma, Piazza Cavour, Via Mazzini e piazza Melchiorre Giordano), con inizio alle 14.30: dame, cavalieri, mercanti, popolani evocheranno i quadri preparati nel corso dell’anno dai diversi borghi in una rievocazione che si basa su fatti storicamente documentati e personaggi che vissero a Cocconato tra il 1200 e il 1400.

Il Palio di Cocconato nacque come sfida tra i borghi del paese e sulle ali di antiche leggende legate alla storia medievale del luogo, quando i Conti Radicati giocavano un ruolo di grande importanza tra le contese dei Marchesi del Monferrato, Asti e i Savoia. Le cronache del tempo narrano che un incendio divampò nel castello e per spegnare le fiamme i Cocconatesi iniziarono una generosa colonna verso la valle in cui scorreva il ruscello: caricando botti d’acqua sui dorsi degli asini contribuirono a salvare la roccaforte. Per ringraziare della collaborazione, i Conti Radicati indissero un torneo al centro del quale vi era una corsa di asini e in premio il vessillo del Casato. Con il trascorrere del tempo la manifestazione ha assunto un carattere di rievocazione storica.

Si può assistere alla sfilata e al Palio dalle tribune di piazza Giordano (10 euro)

Per info e prenotazioni: Comune di Cocconato 0141.907007

MOSTRA FOTO STORICHE – L’Associazione Palio di Cocconato ha allestito in via Roma 14 una mostra di foto storiche della manifestazione che evidenzia la crescita e l’arricchimento dell’evento in questi 50 anni. Sono esposte anche foto d’autore normalmente conservate nell’archivio storico del Comune e il Libro d’Oro del Palio, un manoscritto in stile medievale sulle prime tre edizioni della corsa.

La mostra si può visitare tutti i fine settimana, l’ingresso è libero.

Dal 27 al 29 settembre si terrà a Livorno la quarta edizione del festival IL SENSO DEL RIDICOLO, dedicato
Si terrà dal 13 al 15 aprile presso il BEST WESTERN PREMIER BHR TREVISO HOTEL

A Treviso si riuniscono i tatuatori di tutto il mondo

Si terrà dal 13 al 15 aprile presso il BEST WESTERN PREMIER BHR TREVISO HOTEL ( VIA POSTUMIA CASTELLANA 2, QUINTO DI TREVISO) la seconda edizione della Treviso Tattoo Convention & Lifestyle Festival, l’evento che riunirà i più noti artisti tatuatori d’Italia e del mondo in una tre giorni di tatuaggi, mostre, dimostrazioni, incontri, ma anche di spettacoli, eventi e divertimento.
L’obiettivo è dimostrare come il mondo del tatuaggio abbia rotto gli schemi del luogo comune, trasformandosi da tabù a fenomeno sociale, oggi adatto a tutti, senza distinzioni, grazie all’evoluzione delle tecniche e degli stili che hanno trasformato gli Artisti in Tatuatori e i Tatuatori in Artisti.
Oggi il tatuaggio è di fatto entrato a far parte dell’ARTE CONTEMPORANEA, grazie anche alla legittimazione che il settore ha vissuto recentemente in occasione della Mostra tematica Tattoo Forever svoltasi al Museo d’Arte Contemporanea di Roma curata dall’Artista Tatuatore Marco Manzo, e grazie all’esposizione di alcune sue sculture presso Palazzo Zenobio nell’ambito della 57ma Biennale di Venezia. I dati confermano come il mondo dei tatuaggi sia in continua espansione diventando uno dei simboli della cultura artistica del XXI secolo. Secondo la fotografia scattata dall’Istituto Superiore di Sanità nel mondo dei tatuati in Italia, a scrivere indelebilmente sulla propria pelle sono quasi sette milioni di persone, il 12,8% della popolazione.
In considerazione di questa incredibile espansione, la Treviso Tattoo Convention ha tra i suoi obbiettivi anche l’informazione, vale a dire portare a conoscenza del pubblico i criteri ed i parametri, inerenti la scrupolosa osservanza delle precauzioni di carattere igienico sanitario, che sono applicati dagli Artisti nell’esecuzione dei loro lavori. Una filosofia che affianca, ai contenuti Artistici, la grande attenzione da parte del settore per la prevenzione della salute pubblica.
Tre giorni in cui l’Arte usa la pelle per esprimersi nella magnifica cornice della Marca Trevigiana, che farà da sfondo ad una delle più importanti manifestazioni di tatuaggi per la caratura degli Artisti e degli Espositori tecnici presenti, si svolgeranno infatti ogni giorno i TATTOO CONTEST dove saranno premiati Artisti e visitatori tatuati nelle le varie categorie, per i migliori TATUAGGI da loro eseguiti. Per lo spessore della festa, del divertimento e della musica ecco il LIFESTYLE FESTIVAL che si svolgerà all’interno della manifestazione, dove si potranno vivere 3 giorni di LIVE MUSIC sul palco con gruppi ROCK, per citarne alcuni: UBERMENSCH (official RAMMSTEIN cover band), SLAPBACK e molto altro ancora. DJ SET no stop ed esibizioni varie sui due palchi dell’Evento, spettacoli BURLESQUE con Genny Mirtillo e PIN-UP Contest, BEATBOX con NME Enemy, MOSTRE D’ARTE e del VINTAGE, esposizione AUTO & MOTO AMERICANE D’EPOCA E MODERNE, SHOPPING AREA con bancarelle e mercatini di ogni tipo, STAND GASTRONOMICO e BARBEQUE a cura del BHR Hotel come il Ristorante a la carte con menù vegetariani e gluten free, svariati DRINK POINTS e AMERICAN BAR. All’insegna dell’abbinamento tra Arte, divertimento sfrenato e nuove fantastiche amicizie, tutto in unico incredibile Evento dalle 12.00 alle 24.00 non stop, anche quest’anno a Treviso. WELCOME BIKERS!
La Treviso Tattoo Convention è una vera e propria festa di tre giorni, in cui i tatuaggi saranno il focus, e il divertimento sarà l’atmosfera che ognuno potrà vivere nel contesto dell’Evento.
Ingresso giornaliero 15€ o abbonamento 3 giorni a 30€, entrambe soluzioni acquistabili direttamente all’ingresso. Ingresso libero ai bambini e ai ragazzi fino a 13 anni se accompagnati dai genitori.
Vedi tutte le info e il programma eventi sul sito ufficiale: www.trevisotattooconvention.com
E’ il Piave, fiume Sacro alla Patria e corso d’acqua che ha fatto grande Venezia
Si terrà dal 13 al 15 aprile presso il BEST WESTERN PREMIER BHR TREVISO HOTEL
Altro che Romeo e Giulietta: è Treviso ad aggiudicarsi quest’anno il titolo di città più