Domenica 6 ottobre torna Urban Nature

Ampliare la conoscenza sulla natura in città e promuovere la partecipazione attiva, aggregare e attivare la comunitaà per scoprire e curare le aree verdi di cui spesso ignoriamo anche l’esistenza, coinvolgere le tante realtà civiche impegnate nella gestione di aree verdi, parchi urbani, orti sociali e giardini condivisi, con focus nelle 14 città metropolitane; individuare punti critici ed esperienze pilota sulla migliore gestione del verde e della biodiversità urbana in ambito locale, per farne esempi del buon governo della natura in città: tutto questo è Urban Nature, la Festa della Biodiversità in città targata WWF che, ogni anno, anima parchi e giardini delle principali città italiane coinvolgendo cittadini e scuole in eventi di citizen science e citizen conservation.

Sono già più di 40, ad oggi, le località italiane dove sono previste più di 100 iniziative in occasione della terza edizione di Urban Nature che domenica 6 ottobre proporrà cacce al tesoro alla scoperta della biodiversità, visite guidate, biciclettate per esplorare la natura in città, messa a dimora di alberi, laboratori di pittura, disegno e fotografia, manutenzione di orti didattici ed erbari, mostre d’arte naturalistica.

SCUOLE. Al tema della natura in città è stato dedicato anche un Contest per le scuole, protagoniste della riqualificazione del proprio territorio con 180 classi che hanno partecipato progettando azioni per aumentare la biodiversità del giardino della scuola, del loro circondario e dell’intera città. Venerdì 4 ottobre le scuole italiane di ogni ordine e grado presenteranno alle istituzioni locali e alla cittadinanza progetti per valorizzare la biodiversità urbana: come la riqualificazione degli spazi della scuola o di un’area esterna o altri tipi di intervento a livello urbano per aumentare la presenza di natura in città.

EVENTO CENTRALE DI BOLOGNA. Per la terza edizione di Urban Nature la sede dell’evento centralesarà la città di Bologna, data l’esperienza consolidata e integrata di tutela della biodiversià urbana e quale sede del progetto Urbano ma non troppo, finanziato dal Ministero dell’Ambiente, dedicato proprio ai temi al centro di Urban Nature. L’anteprima dell’evento, nella mattinata del 6 ottobre, si svolgerà a Casalecchio di Reno in collaborazione con il comune di Casalecchio e di Federbio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) con la chiusura del Progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e la presentazione del report “Urbano ma non troppo – Diamo spazio alla biodiversità” contenente le LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA BIODIVERSITÀ IN CITTÀ CON METODI BIOLOGICI. È prevista una biciclettata ecologica per raggiungere i Giardini Margherita e il Piazzale Jacchia in pieno centro a Bologna che saranno il cuore dell’evento centrale realizzato in collaborazione con WWF Bologna Città Metropolitana e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUTFAA) dell’Arma dei Carabinieri. Dalle ore 12.00 alle 17.30 sono previste una serie di attività gratuite per tutti i partecipanti: Picnic biologico, stand informativi WWF, itinerari guidati, passeggiate con esperti e ospiti d’eccezione, laboratori per bambini e talk informativi.

L’evento prevede 5 principali attività di intrattenimento e sensibilizzazione che vanno dalla visita del “Villaggio delle Biodiversità” gestito dai Carabinieri Forestali alle visite naturalistiche nei Giardini Margherita con guide esperte del WWF, volontari e personaggi legati al mondo della cultura e dello spettacolo. Ci saranno attività di rilevazione naturalistica e di citizen science tramite App CSMON-LIFE per scoprire e mappare la biodiversità della natura in città insieme ad una visita allo stagno delle orchidee dei Giardini Margherita, gestito da WWF Bologna.

Il programma nelle altre città anche quest’anno è ricchissimo: laboratori di pittura, disegno e fotografia naturalistica, attività pratiche per i bambini, passeggiate guidate a Milano, Napoli, Genova, Firenze, Bari, Caserta, Benevento, biciclettata a Venezia, attività negli orti urbani e cacce al tesoro (“BIOHunt”) a Roma e Milano, la scoperta del verde e della biodiversità di ville storiche come il Parco della Floridiana a Napoli. E ancora attività di citizen science e monitoraggio della biodiversità a Palermo (dove il WWF collaborerà con l’Università), conoscenza di aree sottratte dai cittadini al degrado (Parco Domingo a Bari), reti di apicoltori urbani, laboratori di guerriglia gardening per bambini. Tutto in collaborazione con associazioni, musei, gruppi organizzati di cittadini, educatori, scuole. Numerose anche le Oasi coinvolte in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Clicca QUI per consultare l’elenco completo delle iniziative.

Le Nazioni Unite indicano che entro il 2050 le città ospiteranno oltre il 70% della popolazione complessiva (circa 6,3 miliardi su una popolazione mondiale prevista di 9,7).

“Festeggiare la natura in città significa, in primo luogo dare valore a tutto quello che arricchisce le nostre giornate all’interno delle città, quello che migliora la nostra salute e la qualità della vita negli ambienti urbani dove spesso si trova la natura che non ti aspetti”. Dice la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi invitando i cittadini a partecipare alle iniziative per scoprire la natura nascosta dei nostri ambienti urbani. “I servizi ecosistemici di regolazione climatica, di depurazione dell’aria e dell’acqua, di approvvigionamento di cibo, di rigenerazione psico-fisica, forniti dalla biodiversità urbana sono cruciali per la salute e il benessere di coloro che vivono nelle città, per la sostenibilità stessa delle comunità urbane e per il futuro dell’intero Pianeta”, conclude la presidente dell’Associazione del Panda.

La fauna degli spazi urbani è ricchissima e si nasconde ovunque, dai parchi urbani ai tetti, dai giardini fino al balcone di casa: dai rondoni, grandi mangiatori di insetti, ai falchi come il gheppio o il falco pellegrino, e poi volpi, scoiattoli, ricci, pipistrelli, farfalle e coccinelle. Un vero e proprio caleidoscopio di animali cittadini che beneficiano di spazi verdi o di piccoli anfratti nascosti. Ma quest’anno sarà protagonista anche la flora, che va dalle felci ed erbe spontanee che colonizzano le vecchie mura agli alberi secolari dei parchi e dei viali, senza dimenticare gli alberi da frutta che impreziosiscono ville e giardini.

Urban Nature 2019 ha già ricevuto i Patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della salute e dell’ANCI. “Urban Nature” è stata realizzata grazie all’impegno dei volontari e della Rete WWF attivi sul territorio e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) dell’Arma dei Carabinieri.

Storia, territorio, innovazione e, soprattutto bellezza: le caratteristiche chiave della città di Mestre che oggi
E' scesa dal campanile di Piazza San Marco come una regina del ghiaccio Arianna Fontana,
Piazza San Marco inaugura sabato 23 febbraio, il suo grande palco dedicato ad una missione

Le Miss sfileranno all’Inaugurazione della Mostra del Cinema di Venezia

Storia, territorio, innovazione e, soprattutto bellezza: le caratteristiche chiave della città di Mestre che oggi più che mai la stanno portando alla ribalta nel panorama italiano contribuendo al suo nuovo e particolare rinascimento, saranno amplificate ancora di più da un evento che la renderà protagonista nei prossimi giorni, ovvero la presenza di 180 bellissime ragazze pronte a sfidarsi per guadagnare lo scettro della più bella d’Italia.

 

Sì, perché il rush finale di Miss Italia 2019, il concorso di bellezza più atteso e ambito dell’anno, ha scelto come tappa finale prima del gran gala di Jesolo proprio Mestre, che sarà la cornice di una serie di appuntamenti – al’’insegna del fascino, naturalmente – che la renderanno ancora più speciale e, soprattutto, il place to be nel quale trovarsi.

 

Dal 26 al 29 agosto riflettori puntati sulle località venete e sul nuovissimo Leonardo Royal Hotel Venice Mestre, ultimo arrivato del gruppo Leonardo – una delle catene alberghiere in più rapida crescita in Europa e Israele, presente in Italia dal 2015; gestisce più di 200 hotel con più di 40.000 camere in più di 100 destinazioni e 18 paesi. Inaugurato lo scorso mese di giugno nel cuore della vivace area ex Demont, il Leonardo Royal Hotel Venice Mestre accoglierà le più belle d’Italia contribuendo a rendere il loro sogno realtà grazie alla ricchezza dei suoi benefits e a un’ospitalità davvero speciale.

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Ph 1: Foto Archivio Miss Italia 2017. Ph 2: LRHVM by Aya Ben-Ezri.

Le ragazze, provenienti da tutta Italia, sfileranno durante le selezioni nell’auditorium interno dell’M9 – Museo del ‘900, verranno in seguito presentate nella mestrina piazza Ferretto per poi arrivare a solcare il red carpet all’Inaugurazione della Mostra del Cinema di Venezia. Le aspiranti Miss si sposteranno successivamente a Jesolo, la “città di Miss Italia”, dove si terrà l’attesa “Parata”: le sfidanti si presenteranno alla città, celebrando, con gli 80 anni della manifestazione, la bellezza dei territori e quanto il concorso deve ad essi.

Durante la loro permanenza nella città di Mestre, le ragazze soggiorneranno presso la “perla” della collezione Leonardo: 244 camere (194 comfort / 45 superior e 5 suite), un ristorante da 135 posti a sedere – VITRUV – aperto anche alla clientela esterna dell’hotel, 3 sale meeting modulabili per un totale di 225 m² e una serie di camere women-friendly.

 

Le attenzioni in chiave rosa, infatti, appartengono al DNA del Leonardo Royal Hotel Venice Mestre, che si caratterizza proprio per una serie di proposte dedicate alla clientela femminile pensate per soddisfarne pienamente le esigenze: camere women-friendly dal concept raffinato – ricche di amenities e che invitano al relax – possibilità di accesso all’area fitness h24 per coccolare corpo e spirito, proposte gastronomiche concepite all’insegna del benessere.

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Ph 3, 4: LRHVM by Aya Ben-Ezri.

Particolarmente curato è anche il menu pensato per le contendenti al titolo di Miss Italia: lo chef Angelo Rorato, del ristorante VITRUV dell’hotel – robusto background maturato tra Jesolo, il Giappone, la Florida e Mosca – delizierà le ragazze con ricette salutari, proponendo piatti tradizionali della cucina veneta rivisitati in chiave moderna. Una cucina autentica e leggera, che include: antipasti, come cozze in guazzetto rosso con panbiscotto e il gambero in saor veneziano; primi, come gli gnocchetti di patata veneta in salsa di formaggio e spinacetti croccanti e risotti, come quello con vellutata di piselli e limone; secondi, come il branzino locale in acqua pazza con l’orticello in agrodolce e la tagliata di manzo in salsa di rucola e scaglie di Asiago; infine, dolci preparati “in casa”, come il classico tiramisù e la focaccia veneziana con glassa di Moscato.
Ampliare la conoscenza sulla natura in città e promuovere la partecipazione attiva, aggregare e attivare la comunitaà
E' scesa dal campanile di Piazza San Marco come una regina del ghiaccio Arianna Fontana,
Piazza San Marco inaugura sabato 23 febbraio, il suo grande palco dedicato ad una missione

Venezia: una splendida Aquila ha illuminato la domenica di Carnevale

E’ scesa dal campanile di Piazza San Marco come una regina del ghiaccio Arianna Fontana, sventolando la bandiera che sostiene la candidatura di Milano-Cortina per le Olimpiadi 2026.

La campionessa di Short Track, ben 8 medaglie olimpiche, è atterrata sul palco tra gli applausi e una pioggia di coriandoli, accolta dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dall’Amministratore Unico di Vela, Piero Rosa Salva.

La sua discesa dal “paron de casa” è avvenuta alle ore 11, sulle note di Unstoppable, tratta dal film “The score”. Ad attenderla, oggi, oltre al sindaco, il consigliere delegato alle Tradizioni Giovanni Giusto. Un messaggio di forza e coraggio il suo, ma anche di buon auspicio a sostegno della candidatura per le Olimpiadi. 

Un’esperienza unica che mi ha lasciato senza fiato – ha detto appena scesa dal palco Arianna Fontanaquando dall’alto ho guardato la Piazza è stata una grandissima emozione, magari da ripetere un giorno. Sono davvero contenta che la città di Venezia sostenga la candidatura di Milano-Cortina per le Olimpiadi del 2026, è bello avere il supporto di questa città unica. Speriamo di portare a casa questa vittoria, mi piacerebbe che molti atleti olimpionici possano vivere questa esperienza nel loro Paese”.

Una splendida Aquila – ha commentato Piero Rosa Salvache ha illuminato la domenica di Carnevale interpretando nel modo migliore tutti i valori della manifestazione. E’ stata una performance di coraggio, eleganza, un messaggio importante portato da una grande persona nello sport e nella vita. Una bellissima Aquila che si aggiunge ai grandi personaggi che abbiamo avuto in passato, speriamo abbia vissuto al meglio questa bella esperienza e che la porti con sé per tutta la vita”.

Prima di Arianna Fontana, tra le Aquile sportive del Carnevale ci sono state: Giusy Versace (2015), Carolina Kostner (2014), Francesca Piccinini (2013), Fabrizia d‘Ottavio (2012).

Dopo le emozioni vissute domenica scorsa con Erika Chia e Micol Rossi, l’Angelo del Carnevale e l’Angelo guerriero, l’Aquila ha stupito con il suo Volo e un abito creato appositamente per lei dall’Atelier Pietro Longhi.

Un abito ispirato al ghiaccio, di colore niveo – ha spiegato Francesco Briggi dell’Atelier Pietro Longhi –  al posto delle ali ci sono dei rami ghiacciati e anche sulla gonna, insieme a muschio, vi sono licheni e scaglie di paillettes. E in testa una corona di stalagmiti: una sorta di regina dei ghiacchi”.

Le acconciature e il trucco dell’Aquila sono a cura di Monika e Umberto con Sabrina Vitturi e Francesca Chiozzotto.

Prima del volo, come da tradizione, le parate in costume e i balli storici a cura del C.E.R.S. – Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, Nobiltà Sabauda, Associazione Internazionale del Carnevale di Venezia, Associazione ASD, Gruppo Dame e Cavalieri, Gruppo Storico “Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano”.  Conduzione: Compagnia Pantakin Venezia. Si è vista la sfilata della Nobiltà Sabauda, la sfilata delle danze del Settecento con Associazione Amici del Carnevale di Venezia e la sfilata Associazione Internazionale del Carnevale di Venezia, le Danze dell’Ottocento con l’Associazione Dame e Cavalieri, Danze del Settecento con le Maschere di Mario del Settecento.

Ampliare la conoscenza sulla natura in città e promuovere la partecipazione attiva, aggregare e attivare la comunitaà
Storia, territorio, innovazione e, soprattutto bellezza: le caratteristiche chiave della città di Mestre che oggi
Piazza San Marco inaugura sabato 23 febbraio, il suo grande palco dedicato ad una missione

Carnevale di Venezia: apre il palco di piazza San Marco

Piazza San Marco inaugura sabato 23 febbraio, il suo grande palco dedicato ad una missione spaziale per ricordare il cinquantesimo anniversario dello sbarco lunare. Il palcoscenico è stato progettato dallo scenografo della Fenice Massimo Checchetto e con la sua apertura si entra nel vivo del Carnevale di Venezia 2019, dopo il tradizionale prologo del 16 e 17 febbraio con la Festa Veneziana sull’Acqua in rio di Cannaregio.

 

Saranno le 12 Marie, scelte venerdì scorso tra 86 candidate a Ca’ Vendramin Calergi, le protagoniste della giornata d’apertura di domani che sarà ricca di appuntamenti. Le giovani veneziane indosseranno i tradizionali costumi realizzati dall’atelier Pietro Longhi nel consueto corteo che partirà da San Pietro di Castello alle 15.00, e che,  dopo la sosta all’Esedra di Via Garibaldi in omaggio al Carneval de Casteo, percorrerà Riva degli Schiavoni sino ad arrivare sul palco di Piazza San Marco attorno alle 16.00.  Le 12 Marie, portate a spalla lungo tutto il percorso da giovani figuranti, sedute su delle portantine, verranno accolte dal Principe Maurice sul palco, presentate una ad una al pubblico di Piazza San Marco.

 

La manifestazione rievoca in chiave moderna il rapimento e la liberazione di dodici promesse spose ai tempi del doge Pietro Candiano III (1039). All’inizio del IX secolo il 2 febbraio di ogni anno, giorno della purificazione di Maria, le dodici più belle fanciulle del popolo scelte a rappresentare la città si radunavano insieme ai loro promessi sposi nella chiesa di S. Pietro di Castello, per ricevere la benedizione nuziale.

Bruno Tosi, noto regista e operatore culturale, scomparso nel 2012, ha rilanciato a Venezia dopo secoli di abbandono, questa meravigliosa tradizione che oggi viene portata avanti dall’infaticabile “mamma” di tutte le Marie Maria Grazia Bortolato.

Ecco chi sono le 12 Marie del Carnevale di Venezia 2019 che aspirano a succedere ad Erika Chia, vincitrice del concorso lo scorso anno, titolo che le ha garantito di essere, domenica alle 12 la protagonista del Volo dell’Angelo.

Rachele Angeletti, 18 anni, sestiere di Castello, Venezia.

Rebecca Bonini, 21 anni, Castello, Venezia.

Elena Sambo, 22 anni, Cannaregio, Venezia.

Eleonora Boscolo, 18 anni, Giudecca, Venezia.

Giulia Seno, 23 anni, Burano

Cora Fuga, 22 anni, Mestre.

Morena Montin, 21 anni, Mestre.

Monica Nazzari, 23 anni, Mestre.

Anna Favaro, 20 anni, Camponogara.

Laura Valentini, 19 anni, Dolo.

Aurora Vignotto, 19 anni, Cavallino-Treporti.

Linda Pani, 19 anni, Mogliano Veneto.

 

La Festa è anche un momento unico per ammirare i costumi della tradizione veneziana. Un corteo  accompagnato da circa 450 persone dei gruppi storici in costume del C.E.R.S. e delle associazioni Amici del Carnevale di Venezia e Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia.  A comporlo:  Accademia Cangrande della Scala di Bovolone, Sbandieratori Alfieri della Regina di Piovene Rocchette, Este Medievale, Cavalieri del Drago, Schola Tamburi Storici di Conegliano, Compagnia Città del Grifo di Arzignano, Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion di Venezia, Palio Arcella, Corporazione Artigiani Medievali, Associazione Giano, Compagnia di S. Vitale, Gruppo Storico di Servigliano, Confraternita del Leone, Academia Sodalitas Ecelinorum di San Zenone degli Ezzelini, Sbandieratori Gli Erranti, Cavalieri della Torre Antica di Padova, Commenda Maladense, Confraternita del Leone di Brescia e altri  provenienti da Germania, Belgio, Olanda e Svizzera. Ospiti d’Onore: I Principini del Carnevale di Bonn. Quest’anno, sempre dalla Germania, parteciperà anche una delegazione di studenti dell’Università Goethe di Francoforte, in abiti storici. Il coordinamento è a cura del presidente del Cers Massimo Andreoli.

 

Per la prima volta, grazie all’iniziativa promossa dal Ministero del Turismo di Cuba e l’Ufficio Affari Turistici dell’Ambasciata di Cuba in Italia, uno spettacolo con cui Cuba sarà protagonista a Venezia negli eventi ufficiali “Mestre Carnival Street Show” e “Carnevale di Venezia in Piazza S. Marco”. Sabato 23 e domenica 24 i due palchi si animeranno con “Autentica Cuba: Molto di più!“, musiche, balli e coreografie originali racconteranno con allegria e cultura la bellezza di uno dei paesi più belli al mondo, che vanta un legame molto intenso con l’Italia e una forte tradizione carnevalesca. Le atmosfere cubane proseguiranno per tutto il week-end anche in giro per la città con performance live e coinvolgimento del pubblico.

 

 

Programma di San Marco | sabato 23 febbraio:

ore 11.10 – 11.30: Spettacolo a cura dell’Ente del Turismo Cubano con ballerini e musicisti  

ore 11.30-12.30: Concorso la Maschera più bella del Firmamento.

Ore 12.30-13.00: La Corea del Sud sulla luna, mannequin challenge/walk festival in costume tradizionale

ore 15.10–15.30:  Spettacolo a cura dell’Ente del Turismo Cubano con ballerini e musicisti

ore 15.30–16.00: Aspettando le Marie del Carnevale con il trionfo carnevalesco di benvenuto. Show della tradizione. La stellare conduzione: Compagnia Pantakin Venezia e Principe Maurice Agosti.
ore 16.00–17.00
LA FESTA DELLE MARIE 

ore 17.00–17.30: Esibizioni storiche, sbandieratori, duelli e danze.

ore 17.30–18.00: Lé Beuffon de Courmayeur, il Carnevale tipico di Courmayeur

ore 18.00–19.30: Piazza San Marco si anima con musica dal vivo, prima grande anteprima di Home Venice Festival, in collaborazione con Red Bull. Dj set di Roberto Meneghello

ore 19.30-22.00 Musica dal vivo Onde Beat, i cinque ragazzi trevigiani che rappresentano il meglio del beat italiano dei ruggenti anni ’60.

 

Ampliare la conoscenza sulla natura in città e promuovere la partecipazione attiva, aggregare e attivare la comunitaà
Storia, territorio, innovazione e, soprattutto bellezza: le caratteristiche chiave della città di Mestre che oggi
E' scesa dal campanile di Piazza San Marco come una regina del ghiaccio Arianna Fontana,