Italiani e barbecue, una lunga storia di vero amore

Dai campionati europei al giardino di casa, la passione per la griglia colpisce tutti


Che si tratti di competizioni internazionali o una semplice cena tra amici, ogni occasione è buona per accendere il barbecue! Per molti italiani, la grigliata è sinonimo di festa e belle giornate, basta fare un giro tra i parchi in giornate come il 25 aprile o il 1 maggio, per vedere decine e decine di cuochi (più o meno improvvisati…) alle prese con bracieri accesi. Nei prossimi giorni, inoltre, alcune città italiane ospiteranno il National BBQ Championship (29-30 aprile Torino, 27-28 maggio Varese, 24-25 giugno San Marino, 16-17 settembre Modena), il più grande campionato di barbeque d’Europa.

“L’Italia è in assoluto il paese dal quale riceviamo il maggior numero di ordini di prodotti per barbecue. – Ha commentato Daniele Barbarossa, Content Manager Italia presso Regali.it. – Soprattutto nei mesi da aprile a settembre, le richieste aumentano notevolmente, anche dell’80%, con richieste anche tre volte superiori a quelle di altri paesi nello stesso periodo. In particolare, il maggior numero di visite sul sito si verificano in concomitanza di festività, ponti e moltissime in vista di ferragosto.”.

Soprattutto per grigliate tra amici, che si cuocia carne, pesce o verdura, l’importante è avere a disposizione birra fresca! Non stupisce, quindi, che l’oggetto più richiesto per la categoria sia il boccale porta birra gonfiabile, la cui capacità di 10 litri è sufficiente ad ospitare ghiaccio e diverse bottiglie di birra. Al secondo posto si piazza il set da coltelli per bistecca, in grado di tagliare anche la carne più carbonizzata… Molto apprezzati sono anche i grembiuli a tema, in particolare quello con la scritta Licenced to Grill (acquistato spesso dal sgrigliatore designato da indossare per l’occasione) e quello con il cartello Danger. Man Cooking (probabilmente un simpatico regalo da amici o fidanzate/mogli).

Se le cose non dovessero mettersi bene, su Regali.it trovate anche lo chef gourmet a domicilio, che cucinerà per voi a casa vostra fino ad un massimo di 12 persone…

Molte ricerche scientifiche, negli ultimi anni, hanno trovato che le carni cotte alla griglia sono
Un gruppo di scienziati europei ha scoperto che la carne marinata nella birra riduce gli
I cibi cotti ad alte temperature, fritti o alla griglia, possono produrre una serie di

Grigliate di verdure e carne ricche di antiossidanti

Molte ricerche scientifiche, negli ultimi anni, hanno trovato che le carni cotte alla griglia sono nocive per la salute.

In effetti, in alcuni casi la carne diventa addirittura cancerogena. Ma tutto dipende dalla cottura, dice uno studio spagnolo, pubblicato sul ‘Journal of Food Science’.

Si può evitare la potenziale tossicità della carne semplicemente marinandola prima.

L’intenso calore sviluppa composti tossici noti come ammine eterocicliche. Questo succede in particolare quando il grasso della carne è esposto a una fiamma viva.

Gli idrocarburi policiclici aromatici che si producono danneggiano il DNA e in alcuni casi causano il cancro, così, come le ammine eterocicliche.

Ma la buona notizia è che questi composti nocivi possono essere prevenuti, in primo luogo, marinando la carne.

Le marinate, oltre a creare una barriera protettiva, contengono erbe, spezie e altri agenti che sono ricchi di antiossidanti.

Uno studio del 2012 aveva trovato che una varietà di effetti anti-ammine eterocicliche sono importantissimi quando vi si espongono le carni.

Un misto di aglio, zenzero, timo, rosmarino e peperoncino riduce la produzione di ammine eterocicliche del 74 per cento. Analogamente, vino e birra riducono il contenuto di ammine eterocicliche nella carne.

Altri studi hanno trovato che i marinati acidi contenenti succo di limone sono più efficaci nel ridurre la produzione di idrocarburi policiclici aromatici nella carne durante l’esposizione a temperature elevate.

Sembra che la marinatura della carne la protegga per almeno 30 minuti durante la cottura.

Uno studio italiano, pubblicato sul ‘Journal of Agricultural and Food Chemistry’, dice che le melanzane grigliate sono ricche di polifenoli che aumentano durante la grigliata.

Le verdure, sono ricche d’acqua e non sviluppano facilmente dei composti nocivi. L’importante è non bruciacchiarle.

Broccoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles dovrebbero essere cibi da privilegiare nella dieta, secondo i
Le verdure ricche di nitrati come la rucola, gli spinaci e le barbabietole, garantiscono una
I cibi cotti ad alte temperature, fritti o alla griglia, possono produrre una serie di

Marinare la carne nella birra prima di grigliarla

Un gruppo di scienziati europei ha scoperto che la carne marinata nella birra riduce gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), sostanze che si formano quando si cucina la carne su un barbecue.

Alcuni di questi IPA hanno proprietà cancerogene.

Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Oporto, in Portogallo, è stato pubblicato sul “Journal of Agricultural and Food Chemistry”.

Gli esperti hanno testato la cottura sul barbecue di diverse bistecche di maiale. E’ emerso che, nelle carni che non avevano subito la marinata, le proporzioni degli IPA avevano superato le medie consentite.

L’uso della birra nella marinata, invece, aveva ridotto la presenza degli IPA.

La marinata di birra nera aveva ridotto la presenza di IPA del 53%, la birra senza alcool del 25% e la classica pils del 13%.

La maggiore capacità antiossidante delle birre nere spiega questa diminuzione significativa.

Gli IPA sono sostanze che si possono formare quando le carni sono cotte a temperature molto elevate.

Molte ricerche scientifiche, negli ultimi anni, hanno trovato che le carni cotte alla griglia sono
I cibi cotti ad alte temperature, fritti o alla griglia, possono produrre una serie di

Fritti e grigliate possono favorire la malattia di Alzheimer

I cibi cotti ad alte temperature, fritti o alla griglia, possono produrre una serie di sostanze tossiche, che, secondo uno studio statunitense possono aumentare il rischio di sviluppare alcune forme di demenza.

I ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York hanno testato l’effetto di questi cibi nei topi e nelle persone.

E’ emerso che la glicazione avanzata, provocando lo sviluppo di sostanze chimiche che si formano dalla reazione non enzimatica tra zuccheri e amminoacidi, è particolarmente nociva in età avanzata e colpisce la chimica del cervello portando a un accumulo difettoso della proteina beta-amiloide, che provoca la malattia di Alzheimer.

Secondo gli esperti, dopo i 60 anni, conviene evitare i cibi fritti, grigliati o arrostiti e anche i prodotti industriali che hanno subito tecniche quali la pastorizzazione.

Lo studio, fatto a New York sui topi, è stato pubblicato su ‘Proceedings of National Academy of Sciences”.

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