Ipertensione, diabete, ipercolesterolomia: gli alimenti da privilegiare

Nel mondo occidentale, sono in molti ad avere problemi di metabolismo e patologie ad essi connesse, come obesità, ipertensione, diabete, ipercolesterolomia. Uno stile di vita sano può aiutare. Movimento, alimentazione sana, gestione dello stress possono fare miracoli.

In ambito nutrizionale è bene privilegiare i seguenti gruppi di alimenti:

1. Frutta e verdura

Frutta e verdura forniscono una ricca quantità di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre che promuovono la salute. Consumare frutta e verdura colorata, in modo regolare, aiuta a mantenere la pressione sanguigna bassa e livelli regolari di zucchero. Non deve essere consumata molta frutta dolce.

2. Cereali integrali

I cereali integrali sono buone fonti di fibre e di importanti nutrienti. Sono anche ottimi alimenti a basso contenuto glicemico che supportano i livelli di zucchero nel sangue e mantengono il senso di pienezza a lungo.

3. Proteine ​​magre

Alimenti ricchi di proteine ​​magre, come latte e carne, possono ridurre e mantenere bassi i livelli della pressione sanguigna, oltre a migliorare l’equilibrio della glicemia, il senso di pienezza e la salute del cuore.

4. Noci e nocciole

Le noci sono una grande fonte di fibra. Una manciata di esse può aiutare a mantenere a livelli ottimali sia la pressione sanguigna che i livelli di zucchero nel sangue. A patto che non siano salate.

Un nuovo studio che ha utilizzato delle risonanzea magnetiche ha trovato danni nel cervello degli
Una proteina altamente espressa nel tessuto adiposo, secondo gli scienziati dello Scripps Research apre le
Le noci possono aiutare ad evitare l'aumento di peso, nonostante siano ricche di calorie. Esse
L'obesità è di solito associata a un aumentato rischio di altre patologie (malattie cardiache, diabete

I cibi che aiutano a dimagrire

Alcuni  cibi possono aiutare a ridurre il peso corporeo, agendo sul sonno, durante la notte. Lo ha rivelato una nuova ricerca la quale ha trovato che il 74 percento delle persone a dieta, che dormono in modo regolare, perdono i chili di troppo con maggiore facilità.

Lo studio, fatto da Forza Supplements su 1.000 persone, ha trovato che sette o otto ore di sonno sono il migliore alleato del punto vita.

Il nostro modo di dormire ha molto a che fare con l’aumento di peso. Un sonno inadeguato ogni notte  può essere uno dei motivi principali che contribuiscono all’aumento di peso. La mancanza di sonno può anche avere gravi implicazioni sulla nostra salute, dice lo studio.

Il sonno interrotto o alterato può causare uno stato pre-diabetico, fa sentire affamati anche quando si è già pieni, il che può diventare devastante per il peso e per la salute.

Alcuni cambiamenti nella dieta quotidiana, però, possono aiutare ad avere un sonno profondo.

Le ciliegie ad esempio contengono piccole quantità di melatonina, che regola il ciclo del sonno e aumentare significativamente il tempo del dormire.

Gli alimenti che sono ricchi di carboidrati e zuccheri, invece, non dovrebbero essere consumati prima di andare a letto, in quanto aumentano la glicemia e ritardano il sonno, e, quando il livello di zucchero nel sangue è sceso troppo, fanno svegliare e non riuscire a riaddormentarsi.

Tuttavia, se si soffre di uno stress grave, è possibile fare uno spuntino o mangiare una banana. Il frutto contiene magnesio e potassio, minerali che aiutano a rilassare i muscoli eccessivamente stressati nel corpo.

Bisogna invece non ricorrere all’alcol per addormentarsi. Questa bevanda può aiutare a dormire, ma poi può tenere svegli per tutta la notte. L’alcol influenza la glicemia, causandone una caduta nel mezzo della notte e provoca il rilascio di adrenalina, che causa il risveglio. Esso inoltre ha un effetto diuretico sul corpo, può far svegliare le persone per andare in bagno, ma anche lasciarle molto assetate. Interrompe il passaggio di triptofano nel cervello, l’amminoacido che viene convertito in serotonina, la sostanza chimica del cervello che fa sentire bene.

Gli alimenti che sono ricchi di vitamina B, invece, possono fornire molti benefici alla salute generale. Il tonno, il petto di pollo e lo yogurt hanno alti livelli di melatonina e sono anche un’ottima fonte di vitamina B 12. Questa incoraggia il buon sonno e alla fine aiuta a controllare il peso.

La vitamina B12 è necessaria all'organismo per produrre i globuli rossi e anche per aiutare
Il deficit di vitamina B12 può portare a gravi complicazioni. Essenziale per il corpo, questa
ll quindici per cento della popolazione ha una carenza di vitamina B12. Questa vitamina si

I cibi che sopprimono l’appetito

Mangiare alcuni alimenti, come pollo, sgombro, mandorle e avocado, può aiutare a tenere sotto coltrollo le cellule del cervello preposte per il senso di sazietà.

Secondo una recente ricerca, fatta nella University of Warwick, di Coventry (Regno Unito) si può controllare la fame, prediligendo quei cibi che stimolano nel cervello le cellule che fanno sentire più pieni.

Lo studio ha scoperto che gli alimenti ricchi di aminoacidi innescano sensazioni di sazietà più di altri.

Pollo, sgombro e avocado sono solo alcuni dei cibi chiave che hanno a questo effetto e che potrebbero essere estremamente vantaggiosi per perdere peso.

Precedenti ricerche avevano già dimostrato che le noci potrebbero attivare un’area nel cervello che diminuisce la fame.

Quanto velocemente ci sentiamo pieni dopo un pasto è determinato da un gruppo di cellule del cervello note come taniciti, che sono stimolate dagli aminoacidi.

Il dottor Nicholas Dale, professore di neuroscienza della University of Warwick, ha dichiarato: “I livelli di acido amminico nel sangue e nel cervello dopo un pasto sono un segnale molto importante che conferisce la sensazione di sazietà”.

Dale e il suo team hanno ottenuto l’effetto sazietà dopo aver aggiunto al cibo un elevato dosaggio di aminoacidi. I taniciti hanno risposto solo trenta secondi dopo, trasmettendo segnali al cervello nelle aree che gestiscono l’appetito e stimolano il senso di pienezza.

I taniciti sono neuroni gliali di un’area del cervello chiamata ipotalamo.

Recenti studi hanno suggerito che queste cellule possano controllare i livelli di energia e il peso corporeo.

Largo, perciò, ad albicocche, prugne, mandorle, lenticchie, oltre a spalla di maiale, pollo, bistecca di lombata, avocado e mandorle, che rendono le persone più piene di altri alimenti.

I risultati del recente studio inglese potrebbero anche essere fondamentali nello sviluppo di farmaci soppressori dell’appetito, che potrebbero essere utilizzati con successo per trattare l’obesità.

I risultati della nuova ricerca, fatta in UK, sono stati illustrati su ‘Molecular Metabolism’.

 

Se si desidera eliminare i chili di troppo e anche mantenere il peso forma mangiare
I microbi intestinali potrebbero essere responsabili del senso di sazietà secondo un nuovo studio, pubblicato

La felicità è nel piatto

La felicità è nel piatto. Lo sapeva bene Ippocrate, il padre della medicina occidentale, e lo sapevano bene gli antichi maestri delle millenarie culture, indiana e cinese, che pure tramite gli alimenti curavano le malattie.

Ora, in molti sanno che ciò che si mangia contribuisce a tenere lontana la depressione.

Certa frutta o verdura, il pesce, ad esempio, hanno la capacità di fare felici. Una banana, un avvocado o anche delle sardine e un po’ di cioccolato contengono ingredienti che possono portare il buonumore.

Un medico francese, Bernard Fontanille, e un giornalista, sempre francese, Laurence Grézaud, hanno sviluppato questa teoria in un loro libro, ma anche in Italia non mancano le pubblicazioni sulla relazione tra alimentazione e buonumore.

La banana, dicono gli autori del libro francese, è la quintessenza del benessere, grazie alla sua alta concentrazione di triptofano, un aminoacido che il corpo converte in serotonina e che migliora l’umore. Ma la banana non è l’unico alimento che può dare la felicità: merluzzo, rana pescatrice o fegato, a loro volta, possono farlo.

L’avocado, eccellente per la salute con positivi effetti sull’ipertensione, il colesterolo e il diabete, ha buoni effetti anche sul morale attraverso la tirosina che contiene. La tirosina è un aminoacido da cui si sviluppano dopamina e norepinefrina, due neurotrasmettitori che hanno effetti favorevoli sulla libido e sulla socialità. Infine, grazie al suo contenuto di magnesio, l’avocado agisce come un anti-stress.

Un recente studio ha mostrato che il consumo di cioccolato scuro (con più di 60% di cacao) stimola la capacità del cervello, oltre ad avere un effetto euforico.

L’uso terapeutico dello zafferano, inoltre, da migliaia di anni è stato considerato precursore della felicità nella medicina tradizionale orientale. Ha effetti antispasmodici, digestivi, antidolorifici… e la medicina cinese utilizza questa spezia per più di 90 malattie, compresa la depressione. Lo zafferano avrebbe le stesse implicazioni del Prozac, ma senza i suoi effetti collaterali. Tuttavia, è controindicato nei bambini che hanno meno di 6 anni e nelle donne incinte.

Le sardine, infine, tramite l’acido grasso DHA, contenuto principale degli omega 3, aiutano il tessuto nervoso.

Noi, in base a varie pubblicazioni italiane, aggiungiamo che per combattere la depressione sono utili anche la farina d’avena e i cereali integrali, ricchi di vitamina B1 o tiamina, acido folico e zinco, componenti nutritivi che aiutano a migliorare l’umore e a combattere la depressione.

Le fragole, come i mirtilli, le prugne, come un po’ tutta la frutta e la verdura in genere, combattono i radicali liberi. Gli spinaci, per il loro alto contenuto di acido folico aiutano a superare le forme depressive, i semi di zucca (non salati), che contengono, a loro volta, il triptofano, aiutano a migliorare l’umore.

Tornare dalle vacanze è sempre traumatico e si cerca in tutti i modi di prolungare
Un nuovo studio ha utilizzato una strategia innovativa per inverte i sintomi nelle malattie neurodegenerative
Il caldo favorisce l'insonnia. Fortunatamente un'alimentazione giusta può venire in aiuto ed essere un sollievo