Quando il pene è ad ananas

C’è una nuova tendenza tra gli uomini, quella di radersi completamente la base del pene.

Però, quando il pelo pubico ricomincia a crescere, la peluria può essere ispida e assomigliare al ciuffo di un ananas.

Secondo un sondaggio fatto dalla rivista Men’s Health, il 62% degli uomini negli Stati Uniti si taglia o si rade i peli pubici (il 17% regolarmente).

Secondo i medici, la pratica espone a vari rischi.

I peli possono ricrescere sotto pelle, si espone la parte a possibili tagli cutanei, che facilitano la diffusione di malattie a trasmissione sessuale, possono verificarsi delle infezioni dovute ai piccoli tagli e la pelle può essere irritata.

La cosa migliore se un uomo vuole ridurre i peli nella zona pubica, è di farlo con prodotti per pelli sensibili e consultando il medico.

La depilazione maschile non è qualcosa di raro. Men’s Health dice che il 72% degli uomini elimina i peli dal petto, mentre il 78% dalla schiena.

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Il pene dell’uomo che si è trasformato in osso

Il pene di un uomo si sta lentamente solidificando e si sta trasformando in osso.

Il bizzarro fenomeno era stato scoperto quando l’uomo di 63 anni era caduto sul suo sedere e si era presentato al pronto soccorso con un dolore al ginocchio.

I medici, preoccupati che potesse avere delle ossa rotte, lo sottoposero a una radiografia pelvica, facendo la sorprendente scoperta.

Tuttavia, non vennero fatti indagini di laboratorio, esami istologici o altro. Il paziente aveva lasciato il pronto soccorso prima che i medici potessero esaminare ulteriormente la rara condizione.

I ricercatori hanno riferito che l’uomo aveva una storia di alcolismo e camminava con un bastone.

La condizione, adesso, è oggetto di un nuovo studio medico statunitense.

L’ossificazione del pene è estremamente rara e dolorosa, con meno di 40 casi pubblicati in tutto il mondo.

Il trattamento dipende dalla gravità e dall’entità della condizione, ma può includere un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto calcificato.

C'è una nuova tendenza tra gli uomini, quella di radersi completamente la base del pene.
Un cittadino indiano di 65 anni che era stato trattato per un cancro alla tiroide
Un uomo, nato senza pene, finalmente, potrà essere normale e fare sesso. Andrew Wardle, questo

Perde il pene dopo una infezione

Un cittadino indiano di 65 anni che era stato trattato per un cancro alla tiroide ha perso il pene a causa della cancrena di Fournier.

Il caso descritto su BMJ Case Reports era iniziato in modo relativamente innocuo.

Nel Dipartimento di Urologia, del King George’s Medical University di Lucknow, capitale dello stato di Uttar Pradesh, un team medico aveva cercato di cateterizzare il paziente con un catetere nel pene, ma aveva provocato lesioni all’uretra.

Il fatto era accaduto dopo che all’uomo era stata rimossa la ghiandola tiroidea, il suo prepuzio si era infiammato e poi annerito in seguito alla caterizzazione.

Quando erano intervenuti gli urologi, due settimane dopo, la cancrena aveva devastato il membro: sebbene la parte interna del sistema urinario fosse ancora in buone condizioni.

I medici avevano trovato una autoamputazione del fallo ed erano dovuti ricorrere a una penectomia totale per rimuovere il tessuto danneggiato rimanente e pulire la ferita.

Ora, il paziente sta bene, dopo essere stato sottoposto a uretrostomia per svuotare la vescica attraverso un foro e un tubo nell’area pubica.

All’uomo era sopraggiunta una fascite necrotizzante, terribile infezione che distrugge il tessuto.

Un taglio o una ferita convenzionale sono sufficienti per contrarla, la malattia si diffonde rapidamente e, se il paziente non viene trattato immediatamente, porta a inevitabili amputazioni e infine alla morte.

Esiste, anche, un tipo specifico di fascite necrotizzante che attacca i genitali: si chiama cancrena di Fournier.

La malattia colpisce il perineo e lo scroto, ma estendendosi attacca il resto dell’area.

È stata diagnosticata dopo una caterizzazione, ma anche a causa del sesso genitale e orale oppure per l’applicazione di cocaina al glande. Anche il diabete mellito è un fattore di rischio.

Il pene di un uomo si sta lentamente solidificando e si sta trasformando in osso.
Un uomo, nato senza pene, finalmente, potrà essere normale e fare sesso. Andrew Wardle, questo

Un pene bionico per l’uomo nato senza membro

Un uomo, nato senza pene, finalmente, potrà essere normale e fare sesso. Andrew Wardle, questo è il nome dell’uomo, ha finalmente il membro che non ha mai avuto.

Ora, il paziente, 44 anni, nato senza l’organo riproduttivo maschile, ha un “pene bionico“, e questo gli permetterà di fare sesso per la prima volta nella sua vita.

Wardle era nato con quella che è nota come estrofia della vescica, un difetto di nascita raro che coinvolge l’apparato urinario e genitale, e provoca il rovesciamento all’esterno del corpo della vescica. Colpisce solo una su venti milioni di persone, ma la condizione può anche produrre difetti nei genitali, nelle ossa pelviche, nell’intestino e negli organi riproduttivi.

Wardle, in particolare, era nato senza pene e con un solo testicolo. Fin dall’infanzia, l’uomo aveva passato la vita ad entrare e uscire dalle sale chirurgiche per riparare la vescica e i suoi organi interni. Alla fine, la sua vescica era stata dotata di un tubo che lo aveva aiutato a raccogliere la sua urina in un sacchetto per urostomia. La sua condizione generale lo aveva comunque lasciato depresso e, nel 2012, aveva anche tentato il suicidio.

Poi, Wardle, aveva incontrato Dan Wood, un urologo consulente dell’UCLH di Londra, il quale gli aveva detto che avrebbe potuto costruirgli una nuova vescica, mentre un collega di Wood, David Ralph, urologo e specialista nella ricostruzione dei genitali, gli aveva detto che avrebbe potuto costruirgli un pene.

I medici così hanno rimosso al paziente la borsa per urostomia, sostituendola con un Mitrofanoff, un piccolo canale che collega la vescica all’esterno del corpo. Si tratta di un catetere che viene utilizzato per svuotare l’urina dalla vescica, dotato di una valvola a cerniera unidirezionale per mantenere controllo delle urine. Nel novembre del 2015, Ralph ha condotto la prima di molte operazioni su Wardle per costruire un nuovo pene, prelevando la pelle e i muscoli dal braccio sinistro dell’uomo e una vena dalla gamba destra. Il pene è stato poi collegato chirurgicamente al corpo di Wardle.

Il nuovo pene contiene anche un impianto in cui può essere pompato del liquido salino per produrre un’erezione.

Wardle ha fatto l’ultimo dei suoi interventi venerdì. Adesso, il suo nuovo pene è stato gonfiato ed egli dovrà convivere con un’erezione per 10 giorni prima, che i medici possano sgonfiare l’organo. Per poter fare sesso con la sua ragazza, Wardle dovrà attendere sei settimane.

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