Credits: Karina Mendoza

Al Food&Science Festival un’installazione interattiva e multimediale per mettere in connessione piante, umani e altri viventi

Un’installazione immersiva, interattiva e multimediale per promuovere maggior consapevolezza sui concetti di energia, connessione, responsabilità individuale e collettiva. LUMEN. Flussi di energia tra piante, umani e altri viventi, è l’installazione sulla fotosintesi con cui il Food&Science Festival – l’evento di divulgazione scientifica promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME – Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola – colora e arricchisce il suo programma fatto di incontri, laboratori, degustazioni, spettacoli e visite guidate alla scoperta dei legami tra alimentazione e scienza. Realizzata da Vincenzo Guarnieri (FRAME – divagazioni scientifiche) con la collaborazione di Federico Primavera (Sound e Interaction Design), LUMEN sarà allestita nell’ex Chiesa di Madonna della Vittoria e aperta al pubblico dalle 9 alle 19 per tutta la durata della manifestazione, da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre.

Entrando in questo suggestivo spazio, i visitatori si troveranno immersi in un ambiente prevalentemente buio, avvolti in un’atmosfera suggestiva costituita da suoni e raggi di luce; sul fondo della sala, dove un tempo era presente l’altare, sarà posizionato un albero illuminato da raggi riflessi da un sistema di specchi e provenienti da un’unica fonte di luce la cui intensità cambia periodicamente. Ci si potrà avvicinare, interagendo con il sistema di specchi al fine di contribuire ad aumentare o ridurre la quantità di luce che raggiunge l’albero. Ogni variazione modificherà l’intensità del processo di fotosintesi che la pianta deve realizzare per poter vivere: un sistema di sensori misurerà in tempo reale questo fenomeno trasformandolo in variazioni sonore, percepite nell’ambiente.

La presenza umana si potrà pertanto non solo vedere, ma anche sentire. Sarà sua la responsabilità di garantire la salute dell’albero: fino a quando la pianta resta in vita, l’installazione rimane attiva. Dalla parte opposta della navata saranno invece posizionate comode sedute in cui ci si potrà accomodare per riflettere sull’esperienza vissuta e sul suo significato. Attraverso un QRcode sarà inoltre possibile ascoltare voci che illustrano temi scientifici legati all’installazione come la fotosintesi, il principio di conservazione dell’energia, la relazione tra fotosfera e biosfera.

Un’occasione per riflettere e toccare con mano, davvero, la conseguenza del nostro operato di esseri umani sull’ambiente che ci circonda, e che domenica 2 alle 16.30 sarà completata da una performance in cui la musica prodotta live da Federico Primavera andrà a mescolarsi con i suoni prodotti dall’installazione grazie ai visitatori presenti.


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