Back to work: i 10 cibi della felicità

Tornare dalle vacanze è sempre traumatico e si cerca in tutti i modi di prolungare quella sensazione di spensieratezza e benessere. Ci sono diversi modi per alleviare il trauma da “back to work” e uno di questi è il tanto amato comfort food, il cibo che fa tornare il buonumore. Come ci dice la Dottoressa Silvia Grevi – Biologa Nutrizionista – “la serotonina, conosciuto comunemente come  l’ormone della felicità, viene prodotta dal nostro sistema nervoso centrale e da quello gastrointestinale. La sua sintesi parte dal triptofano, un amminoacido essenziale che come tale il nostro organismo non è capace di produrre: ecco perché dobbiamo assumerlo attraverso il cibo”. Aggiunge poi la Dottoressa Monica Zago – Biologa Nutrizionista – che “ciò che mangiamo influenza non solo il nostro corpo, ma anche la nostra mente. Per questo è importante conoscere i cibi che, grazie alle loro proprietà nutrizionali, donano una pieno di energia e ci mettono di buonumore”.

Ecco quindi che TheFork, sito e app per Android e iOS che permette di prenotare in oltre 65.000 ristoranti nel mondo di cui 18.500 in Italia, suggerisce 9 piatti che fanno tornare il sorriso dove trovarli!

 

  1. Lasagna

La lasagna è un piatto che ci fa pensare alla mamma, al comfort di casa. È vero, spesso la associamo a un cibo calorico o pesante, ma non bisogna dimenticare che i carboidrati sono ricchi di triptofano, precursore della serotonina, l’ormone che ci rende felici.

Dove trovarla:

Mamma Lasagna, Casavatore (NA)

Qui la protagonista è ovviamente la lasagna che viene preparata in 20 versioni diverse, dalle classiche alle gourmet per mantenere la tradizione nazionalpopolare del piatto strizzando l’occhio alle sperimentazioni e all’innovazione.

 

  1. Pasta 

Un grande classico: la pasta è una delle ricette più amate dagli italiani (e dal resto del mondo) e la si trova in tantissime varianti, dalle più classiche a quelle più elaborate. Anche qui, stesso discorso della lasagna: i carboidrati – senza esagerare – aiutano a far tornare il sorriso.

Dove trovarla:

Pasta Fresca Bistrot, Milano

In  un ambiente elegante ma allo stesso tempo accogliente, qui potrete gustare pasta fresca fatta al momento alla quale potete abbinare i sughi che preferite. Molto buoni gli gnocchi e i tortelllini.

La Spaghetteria, Parma

Alla Spaghetteria l’idea è quella di proporre piatti contemporanei, golosi ma non elaborati anzi semplici e preparati con molta attenzione. Naturalmente gli spaghetti la fanno da padroni, serviti con molti sughi diversi.

 

  1. Pizza

Non ha bisogno di presentazioni: la pizza è il comfort food italiano per eccellenza. Si dice che la margherita non abbia eguali, ma da qualche tempo ormai impazzano le ricette gourmet.

Dove trovarla:

Pummà, Bologna (Pummà è presente anche a MilanoMilano Marittima e Ibiza)

Si tratta di una delle pizzerie gourmet più in voga di questo momento: progetto nato da alcuni imprenditori romagnoli, Pummà unisce la pizza della tradizione a quelle più sperimentali. Tutte le materie prime sono scelte con estrema attenzione e controllo sulla filiera.

 

  1. Cioccolato 

Il cioccolato – specialmente quello fondente – è uno degli alimenti maggiormente “responsabili” di causare felicità, ricco di antiossidanti e triptofano. Nella ristorazione c’è chi ha fatto di questo ingrediente l’elemento principe, come Fondente in Umbria.

Dove trovarlo:

Fondente, Santa Maria degli Angeli (PG)

Qui il protagonista è il Cioccolato Funzionale: si tratta di un cioccolato brevettato dal ristorante, ottenuto da una tostatura di fave di cacao a bassa energia. Questa tecnica non preserva solo l’aroma ma anche gli antiossidanti naturali del cioccolato, ricchi di benefici per il nostro corpo. Inoltre da Fondente potrete trovare cioccolato modellato in qualsiasi forma si desideri, grazie a una particolare stampante 3D.

Said Dal 1923 Antica Fabbrica del Cioccolato, Roma

Said è, come dice il nome stesso, una vera e propria fabbrica di cioccolato come quella di Willy Wonka. Qui vi è un’attenzione al cioccolato a 360°, che viene prodotto e venduto. Il menù offre diversi piatti rivisitati con questo ingrediente, come ad esempio la caponata di melanzane al cioccolato.

 

  1. Fritto

A volte si preferisce non mangiarlo perché temiamo ci appesantisca, ma uno strappo alla regola serve di tanto in tanto: il fritto è in grado di farci tornare di buonumore.

Dove trovarlo:

FishHub Fritto & Krudo, Roma

Lo scopo di FishHub è quello di portare il pesce fresco nel cuore di Roma e, come dice il nome del locale, prepararlo in ogni sua variante dal fritto al crudo.

 

  1. Polpette

Le polpette sono un piatto apparentemente facile ma in realtà molto sofisticato e complesso e trovare quelle che ricordano la cucina della mamma non è sempre facile.

Dove trovarle:

Bolpetta, Torino

Da Bolpetta l’atmosfera è quella di una casa di campagna emiliana ricreata sia attraverso l’ambiente che attraverso il menù. Qui potrete trovare lasagne, tortellini e naturalmente le polpette, protagoniste del locale, preparate in versione classica o rivisitate come ad esempio quelle di carciofi gratinati con fonduta di taleggio e noci.

Polpetta, Roma

Polpetta si propone come nuovo format di ristorazione nella capitale: lo scopo è quello di puntare i riflettori sulla polpetta come pietazanza in tutte le sue forme e varianti – dalla carne al pesce ma anche come dessert.

The Meatball Family, Milano

The Meatball Family nasce da un progetto di alcuni imprenditori e personaggi dello spettacolo come Diego Abadantuono. L’idea è quella di rivisitare la polpetta italo-americana preparando ad esempio i famosi spaghetti con le polpette o i burgerball di carne di fassona.

 

  1. Tiramisù

Il tiramisù è uno dei dolci più popolari nella ristorazione italiana e nel tempo ha conosciuto tante varianti e sperimentazioni. La presenza del caffè e degli zuccheri lo rende un cibo perfetto per far tornare il sorriso.

Steampower, Verona

In questo locale avvertirete un profondo amore per il caffè: dalla torrefazione al ristorante, questo ingrediente è la guest star combianato con sapienza in piatti gustosi e perfettamente bilanciati.

 

  1. Hamburger 

Il comfort food Americano per eccellenza è ormai entrato a pieno titolo a far parte della ristorazione del Belpaese; TheFork aveva già rivelato che il preferito dagli italiani è l’hambuger in versione gourmet, seguito dal classico cheeseburger.

Dove trovarli:

Ham Holy Burger, Genova (Ham Holy Burger è presente in moltissime città italiane tra cui MilanoRoma e Padova)

La filosofia di Ham Holy Burger si basa su cinque elementi: la qualità della cucina, l’amore per il servizio, la storia delle location, l’innovazione e il piacere sacro di un buon hamburger, che qui è gourmet. Tutta la carne utilizzata nei ristoranti Holy proviene da presidi Slow Food.

 

  1. Pancake 

Cosa c’è di meglio per sentirsi ancora in vacanza di una mattinata a letto fino a tardi e un brunch con gli amici o con la famiglia? I pancake vi faranno tornare il sorriso e vi regaleranno una perfetta foto “instagrammabile”.

Dove trovarli:

Vanilla Bakery, Milano

Basta entrare nel Vanilla Bakery a Milano per dimenticare stress e ansie. Qui ogni cliente viene coccolato con prodotti che si ispirano alle bakery americane e inglesi.

 

  1. Kimchi

Il kimchi è un piatto tradizionale coreano a base di verdure fermentate e frutti di mare, condito con diverse spezie (ad esempio, peperoncino e zenzero). Di questo piatto esistono molte varianti diverse e a quanto pare i coreani ne consumano grandi quantità perché convinti li aiuti ad affrontare la giornata. In effetti i cibi fermentati stimolano la produzione di serotonina e, inoltre, la fermentazione genera batteri che ci aiutano a riequilibrare il nostro equilibrio intestinale.

Dove provarlo:

My Kimchi, Milano

Nel cuore di Milano, a pochi passi da Parco Sempione, da My Kimchi si possono gustare diverse specialità della cucina orientale, in particolare di quella coreana. Da non perdere il bulgogi ssambap e il bibim guksy.

 

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Ecco perché è meglio dormire nudi

Dormire nudi, a diretto contatto con le lenzuola, fa bene alla salute. Se proprio non si ama dormire così, in linea generale, la raccomandazione è quella di dormire indossando abiti leggeri che consentano la ventilazione. Così si aiuta a migliorare la qualità del sonno.

Quando dormiamo è importante mantenere il corpo fresco, dal momento che la temperatura corporea deve diminuire affinché la persona possa dormire.

Essere nudi o indossare un vestito leggero lascia traspirare il sudore e aiuta a regolare la temperatura corporea.

Consentendo la ventilazione della zona genitale durante la notte, inoltre, il corpo ha la possibilità di rinfrescarsi e di rimanere più asciutto, riducendo l’incidenza dei funghi.

Ciò non significa che necessariamente si debba dormire completamente senza vestiti, ma si possono indossare magari solo pantaloncini o pigiami ampi per consentire la ventilazione della zona.

L’eccessivo calore durante la notte può portare a un peggioramento di varie condizioni dermatologiche.

E questo pure interferisce con il sonno, perché questi problemi causano disagio e prurito.

Per coloro che condividono un letto con un partner, il sonno senza abbigliamento aiuta a generare un aumento dei livelli di ossitocina, l’ormone dell’amore, che ha molteplici benefici per la salute.

Questo ormone è prodotto specialmente dal contatto della pelle con la pelle. La produzione dell’ormone, oltre a rafforzare il sistema immunitario, aiuta a ridurre la pressione sanguigna.

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La felicità è nel piatto

La felicità è nel piatto. Lo sapeva bene Ippocrate, il padre della medicina occidentale, e lo sapevano bene gli antichi maestri delle millenarie culture, indiana e cinese, che pure tramite gli alimenti curavano le malattie.

Ora, in molti sanno che ciò che si mangia contribuisce a tenere lontana la depressione.

Certa frutta o verdura, il pesce, ad esempio, hanno la capacità di fare felici. Una banana, un avvocado o anche delle sardine e un po’ di cioccolato contengono ingredienti che possono portare il buonumore.

Un medico francese, Bernard Fontanille, e un giornalista, sempre francese, Laurence Grézaud, hanno sviluppato questa teoria in un loro libro, ma anche in Italia non mancano le pubblicazioni sulla relazione tra alimentazione e buonumore.

La banana, dicono gli autori del libro francese, è la quintessenza del benessere, grazie alla sua alta concentrazione di triptofano, un aminoacido che il corpo converte in serotonina e che migliora l’umore. Ma la banana non è l’unico alimento che può dare la felicità: merluzzo, rana pescatrice o fegato, a loro volta, possono farlo.

L’avocado, eccellente per la salute con positivi effetti sull’ipertensione, il colesterolo e il diabete, ha buoni effetti anche sul morale attraverso la tirosina che contiene. La tirosina è un aminoacido da cui si sviluppano dopamina e norepinefrina, due neurotrasmettitori che hanno effetti favorevoli sulla libido e sulla socialità. Infine, grazie al suo contenuto di magnesio, l’avocado agisce come un anti-stress.

Un recente studio ha mostrato che il consumo di cioccolato scuro (con più di 60% di cacao) stimola la capacità del cervello, oltre ad avere un effetto euforico.

L’uso terapeutico dello zafferano, inoltre, da migliaia di anni è stato considerato precursore della felicità nella medicina tradizionale orientale. Ha effetti antispasmodici, digestivi, antidolorifici… e la medicina cinese utilizza questa spezia per più di 90 malattie, compresa la depressione. Lo zafferano avrebbe le stesse implicazioni del Prozac, ma senza i suoi effetti collaterali. Tuttavia, è controindicato nei bambini che hanno meno di 6 anni e nelle donne incinte.

Le sardine, infine, tramite l’acido grasso DHA, contenuto principale degli omega 3, aiutano il tessuto nervoso.

Noi, in base a varie pubblicazioni italiane, aggiungiamo che per combattere la depressione sono utili anche la farina d’avena e i cereali integrali, ricchi di vitamina B1 o tiamina, acido folico e zinco, componenti nutritivi che aiutano a migliorare l’umore e a combattere la depressione.

Le fragole, come i mirtilli, le prugne, come un po’ tutta la frutta e la verdura in genere, combattono i radicali liberi. Gli spinaci, per il loro alto contenuto di acido folico aiutano a superare le forme depressive, i semi di zucca (non salati), che contengono, a loro volta, il triptofano, aiutano a migliorare l’umore.

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Il colesterolo cattivo aumenta anche per lo stress

I trigliceridi e il colesterolo possono aumentare anche a causa dello stress. Secondo uno studio apparso anni fa sullo Scandinavian Journal of Public Health, i lavoratori sottoposti a stress emotivo hanno più probabilità di avere livelli anormalmente elevati di colestero LDL, quello cattivo.

Lo studio aveva trovato che i lavoratori che avevano dichiarato di avere delle difficoltà nel far fronte al loro lavoro negli ultimi 12 mesi (8,7% del campione) avevano avuto maggior rischio di soffrire dislipidemia.

Gli esperti della Sociedad de Prevención de Ibermutuamur, in collaborazione con gli esperti dell’Ospedale Virgen de la Victoria (Malaga) e l’Università di Santiago de Compostela, avevano fatto lo studio su un campione di popolazione composto da più di 90.000 lavoratori sottoposti a check-up medico.

Alti livelli di colesterolo LDL sono dovuti anche al sovrappeso, all’eccessivo uso di alcol e alla sedentarietà. Inoltre, problemi di salute quali diabete, ipotiroidismo, sindrome dell’ovaio policistico, possono influenzare i livelli di colesterolo LDL.

Dallo studio spagnolo è emerso che i lavoratori stressati avevano livelli anormalmente elevati di colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo ‘cattivo’), ed eccessivamente bassi livelli di colesterolo HDL (il colesterolo ‘buono’) oltre a indici aterogenici positivi.

Secondo gli esperti, bisognerebbe imparare a tenere sotto controllo l’abitudine di consumare cibo a causa dell’ansia o dello stress.

La fame si sente nell’intestino, attraverso movimenti o gorgoglii, mentre l’ansia si percepisce in bocca e di solito porta la voglia di mangiare cibi non sani.

Per evitare di cadere nella trappola, si può:

1. in primo luogo, chiedersi se si è veramente affamati.

2 prendere un bicchiere d’acqua, poiché spesso si confonde la sete con la fame.

3 dedicarsi ad attività che permettono di distrarsi.

Ci si può anche aiutare consumando alimenti che contengono nutrienti anti-stress:

Il triptofano, ad esempio, è un aminoacido che promuove la formazione della serotonina, il neurotrasmettitore che aiuta a rilassarsi e a prevenire depressione, ansia e stress. Inoltre, stimola il sonno e il riposo adeguato. E’ possibile trovarlo, nei seguenti alimenti: uova, cereali, cioccolato, farina d’avena, ceci, zucca, semi di sesamo, latte, arachidi.

Poi, il magnesio, minerale essenziale per la funzione del sistema nervoso centrale, fondamentali affinché il triptofano svolga la sua funzione in modo efficace. E’ contenuto in frutta secca, verdure (come cavoli di Bruxelles, cavolfiore, spinaci, ravanelli) e cioccolato fondente.

La vitamina B, necessaria perché il triptofano svolga la funzione anti-stress. Si trova in fegato, pesce, pollo, uova, uva, fragole, latte, mandorle e noci.

Per tenere a bada lo stress ci si può aiutare con le varie tecniche che aiutano a tenerlo sotto controllo, come quelle fondate sulla respirazione o che si ispirano alla Mindfulness.

Le linee guida internazionali consigliano:

    attività fisica adeguata;
    apporto di grassi inferiore al 30% delle kcal totali giornaliere, di cui meno del 10% in grassi saturi;
    aumento del consumo di frutta e verdura;
    apporto giornaliero di fibre superiore ai 25 g;
    apporto giornaliero di sodio inferiore ai 6 g;
    indice di massa corporea (BMI = peso/quadrato dell’altezza) compreso tra 20-22;
    apporto giornaliero di carboidrati pari al 55-60% delle kcal giornaliere.

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