Sta seduto in bagno per 30 minuti e perde il retto

Un uomo cinese ha avuto un prolasso rettale dopo essere stato seduto in bagno per troppo tempo,  dedicandosi ai videogiochi.

L’uomo è stato ricoverato in ospedale a mezzanotte,  il 4 febbraio scorso, nel sud-est della Cina, a Zhongshan, dopo che una protuberanza a forma di palla era scesa dal suo ano.

Le immagini di una TAC della parte posteriore dell’uomo hanno mostrato una grossa massa appesa fuori dal corpo.

Il retto dell’uomo potrebbe essere uscito perché il soggetto era stato seduto troppo a lungo sul gabinetto, e questo indebolisce i muscoli pelvici.

L’uomo ha detto ai medici che stava cercando di defecare da circa 30 minuti.

Soffriva di prolasso rettale fin da quando aveva quattro anni, anche fino ad allora il prolasso era rientrato, e non si era mai curato, il che ha peggiorato le sue condizioni.

Esse erano così gravi, al momento dell’accaduto, che il suo retto si era completamente distaccato dal resto dell’intestino inferiore.

I chirurghi del Sesto Ospedale Affiliato dell’Università di Sun Yat-sen, adesso, hanno rimosso chirurgicamente il prolasso dell’uomo, che si sta riprendendo.

Un nuovo studio americano ha trovato che una ridotta dose giornaliera di aspirina può ridurre
Tempo fa l'International Agency for Research on Cancer (IARC)) aveva puntato il dito contro la
Il tumore al colon e al retto fa registrare un milione di nuovi casi nel

L’uso costante di aspirina riduce il rischio di cancro

Un nuovo studio americano ha trovato che una ridotta dose giornaliera di aspirina può ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro o di morire per un tumore.

La ricerca è stata recentemente presentata alla riunione annuale dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro a Washington, DC.

I ricercatori del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School hanno valutato i vantaggi dell’aspirina sul rischio di cancro in più di 86.000 donne, seguite per 32 anni, e in quasi 44.000 uomini, seguiti per 26 anni.

I partecipanti allo studio avevano assunto circa 81mg al giorno di aspirina, in media, per almeno sei anni.

Lo studio ha dimostrato che assumere una dose ridotta (81 mg) di aspirina, per sei o più anni, era associato a una significativa diminuzione del rischio di cancro, in particolare di quello del colon-retto, del polmone, del  seno e della prostata.

In relazione alla riduzione del rischio di tumori del colon-retto, c’era stata, nei partecipanti allo studio, una riduzione del 31% di ammalarsi di tumore, se donne, e del 30%, se uomini.

Anche il rischio di morire per un cancro era diminuito. Le donne che avevano usato l’aspirina avevano avuto  meno probabilità di morire di un cancro al seno, dell’11%, mentre gli uomini avevano avuto un rischio di morte inferiore del 23% per cancro alla prostata, rispetto a chi non aveva assunto il farmaco.

Nel complesso, quelli che avevano usato regolarmente l’aspirina avevano avuto dal 7% all’11% meno probabilità di morire per un cancro, nei successivi decenni.

Quando un infortunio o una malattia provoca infiammazioni croniche, che durano mesi o addirittura anni, l’ambiente può diventare ideale per lo sviluppo di molti tipi di cellule tumorali. L’aspirina può bloccare questo meccanismo, secondo lo studio.

Le persone di età compresa tra i 50 e i 69 anni, senza un aumento del rischio di emorragia e con una durata di vita di almeno 10 anni, che sono pronti ad assumere basse dosi di aspirina ogni giorno (da 70 a 81 mg al giorno) potrebbero trarre il massimo beneficio da questo tipo di uso preventivo del farmaco.

Tuttavia, l’assunzione di aspirina non è senza rischi e il farmaco può causare ulcere allo stomaco e sanguinamento. Questi rischi aumentano con l’età, il consumo regolare di alcol e l’interazione con alcuni altri farmaci.

È pertanto importante consultare un medico prima di assumere regolarmente aspirina e valutare se i benefici possono superare i rischi, in ciascun caso specifico.

(Fonte Afp)

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Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha pubblicato il report Supporting Women With Cancer, presentando
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L’alcol è responsabile di 365.000 morti per cancro

Tempo fa l’International Agency for Research on Cancer (IARC)) aveva puntato il dito contro la carne lavorata, perché responsabile di molti casi di cancro. Ora la stessa agenzia dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, dice che anche l’alcol è responsabile di molti casi di tumore.

L’alcol è responsabile di più di 700.000 nuovi casi di cancro e 365.00 morti per cancro ogni anno in tutto il mondo, secondo il nuovo studio. Il cancro collegato all’alcol è strettamente correlato al modo di vita e al livello di sviluppo di un paese, dice IARC.
Della relazione tra l’alcol e il cancro dell’esofago, del colon-retto, della gola, del fegato e del seno se ne è parlato a Parigi in occasione del Congresso sul cancro nel mondo.
“Una grande parte della popolazione non sa che l’alcool può causare il cancro”, ha detto il dottor Kevin D. Shield presentando i risultati preliminari dello  dell’Agenzia internazionale per ricerca sul cancro (IARC), agenzia dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Lo studio, basato sui dati rilevati nel 2012, ha mostrato che il cancro alcol-correlato rappresenta il 4,5% delle morti per cancro e il 5% dei nuovi casi di cancro che ci sono ogni anno nel mondo.
Secondo il dottor Shield, Nord America, Australia ed Europa, in particolare l’Europa dell’est, sono le regioni più colpite nel mondo da questo tipo di cancro. Ma i paesi che sono in rapida crescita come l’India o la Cina, dove il consumo di alcol aumenta, potrebbero un giorno unirsi a loro.
Secondo lo studio, il cancro dell’esofago è attualmente il più rilevante tra i tumori legati all’alcol per quanto riguarda la mortalità, con il 34% del totale dei  365.000 morti del 2012, davanti a cancro colorettale (20% di tutte le morti).
Per quanto riguarda i 704 000 nuovi casi di tumori alcol-correlati, è il cancro al seno a crescere tra le donne, che rappresenta il 27 per cento dei nuovi casi, prima del cancro colorettale (23% dei nuovi casi).

Ancora poco conosciuto, il legame tra il consumo di alcool e il cancro al seno era già stato studiato dal dottor Shield.
Per quanto riguarda i meccanismi biologici coinvolti nei tumori correlati all’alcol, essi non sono ancora noti con precisione, ma il ricercatore ha citato il ruolo svolto dall’etanolo, un agente cancerogeno che può agire “in modi diversi”. Nel caso di cancro al seno, ad esempio, può cambiare il livello di estrogeni.

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Al colon e al retto i tumori più ricorrenti, un progetto per prevenirli

Il tumore al colon e al retto fa registrare un milione di nuovi casi nel mondo ogni anno. Solo nel 2015, in Italia, sono stati diagnosticati 52mila casi, e nel 2012 si sono contati 19mila decessi, con il 54% negli uomini.

Negli uomini, infatti, c’è una maggiore incidenza del tumore al colon, con circa un +10%. Nelle donne il primo tumore è quello della mammella, nell’uomo della prostata, ma se calcoliamo entrambi i sessi il tumore più ricorrente è proprio quello al colon.

Per questo, un progetto, quello di Villa Pia, Clinica Polispecialistica al centro di Roma, in linea con i programmi di screening nazionali, vuole contribuire a diffondere nel pubblico la cultura della prevenzione e garantire gli esami “salvavita” abbattendo le liste d’attesa.

I destinatari del progetto sono uomini e donne di età compresa tra i 50 e gli 85 anni, asintomatici, che saranno sottoposti al test del sangue occulto fecale (FOB test). Un kit specifico per l’esame sarà consegnato dai Servizi della Clinica Villa Pia dietro presentazione di impegnativa e pagamento ticket.

Clinica Villa Pia riserva la possibilità di effettuare esami endoscopici (gastroscopia e/o colonscopia anche in sedazione profonda) a tariffe agevolate e in tempi rapidi.

Fare uno screening è fondamentale: al momento le tecniche usate sono la ricerca del sangue occulto, colonscopia, colonscopia virtuale.

La colonscopia è l’esame che offre le maggiori garanzie di attendibilità diagnostica, sia per specificità che per sensibilità, e consente l’esportazione di lesioni precancerose, come quelle dei polipi.

La colonscopia virtuale effettuata con TAC offre alcuni vantaggi, come quello di non essere invasiva, però i costi purtroppo sono ancora elevati e la tecnica non sempre permette di rivelare i polipi al di sotto dei 5 mm.

A Roma il convegno “Dieta giapponese e prevenzione oncologica”. Proprio la dieta giapponese, insieme a quella
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