Climathon Courmayeur 2019 e la maratona mondiale

In sinergia con le autorità locali, Courmayeur è da sempre impegnata nella tutela, rispetto e salvaguardia del territorio che negli ultimi anni, a causa delle alterazioni climatiche, sta vivendo cambiamenti rapidi e tangibili.

La consapevolezza e l’impegno di Courmayeur, insieme alla Regione Valle D’Aosta, si concretizzano infatti nella scelta di aderire alla rete internazionale Climate-KIC e quindi ospitare il Climathon Courmayeur 2019, il 26 e 27 ottobre: una maratona mondiale di due giorni (24h no stop) organizzata al fine di sensibilizzare e immaginare proposte e strumenti per arginare gli effetti del clima sul nostro territorio.

Cittadini, insieme ad esperti del tema, si riuniranno per proporre idee innovative in risposta a tre sfide specifiche:

  • Turismo del futuro: destagionalizzazione ed eco-sostenibilità dei flussi turistici
  • Turismo sicuro: come garantire la sicurezza dei turisti in zone di medio o alta montagna
  • Courmayeur carbon free: riduzione dell’impatto ambientale in montagna

 

In questo momento storico particolare – dove lo scioglimento del Ghiacciaio Planpincieux in Val Ferret è un esempio concreto mutamento sostanziale del clima – la tematica ambientale e l’impegno della località non possono che accentuarsi ulteriormente. 

 

“Seguiamo attentamente lo sviluppo della situazione del ghiacciaio e ci affidiamo alla serietà e competenza delle autorità. È importante non minimizzare gli eventi in corso, seguendo con attenzione le disposizioni – in aggiornamento continuo – delle autorità competenti, per non dover rinunciare a trascorrere momenti di vacanza nella città di Courmayeur” dichiara Mattia Tonolo, Tourism and Marketing General Manager Courmayeur Mont Blanc. “La fase di cambiamento della montagna, dovuta a fattori climatici tipici della nostra epoca che vedono coinvolte diverse zone geografiche in tutto il mondo, ha un impatto diretto anche sul turismo e sulla percezione della montagna stessa. Pertanto, nella preparazione della stagione invernale, il Centro Servizi Courmayeur è determinato a valorizzare il territorio, mantenendo quel costante rispetto per le montagne che ne ha contraddistinto le attività di questi anni. In qualità di promotori di questa splendida valle non possiamo non avere obbligo di contribuire a sviluppare un turismo più consapevole e attento. Confidiamo che Climathon possa essere un ulteriore spunto di discussione e propositività da parte di tutti noi” conclude Tonolo.

 

Le iscrizioni sono aperte al sito:

https://climathon.climate-kic.org/en/courmayeur

Ridotte in due settimane 14mila bottigliette di plastica Dall’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”
Non solo degustazioni di eccellenze vitivinicole e gastronomiche premiate dal WineHunter Helmuth Köcher nella guida
Merano WineFestival 2018. Conto alla rovescia per la manifestazione food&wine più glamour d'Italia e del

Università di Tor Vergata per il Cambiamento Climatico In Ateneo

Ridotte in due settimane 14mila bottigliette di plastica

Dall’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” arriva Goal One – Cambiamento Climatico In Ateneo. Un Project Work nato grazie a due discenti del Master MARIS. Si tratta di Vincenzo Ludovici Pietropaoli e Marco Uttaro, entrambi impiegati presso l’ateneo di “Tor Vergata”, i quali hanno ripreso una best practice della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) per la riduzione della plastica nelle università italiana. integrandola con analisi di chimica analitica nel nuovo Laboratorio del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche, ovvero il nuovo LabCap Certificato ISO 9001 che garantirà all’utenza universitaria l’elevata qualità dell’acqua erogata dai refrigeratori installati.

Il progetto prevede anche la distribuzione di una bottiglia in acciaio inossidabile completamente “carbon neutral”, le cui emissioni di anidride carbonica emesse durante le fasi di produzione, confezionamento e trasporto sono state completamente compensate con progetti internazionali e certificati di riforestazione. Inoltre l’acqua sarà periodicamente sottoposta ad analisi del laboratorio LabCap i cui risultati saranno pubblicati sul sito internet.

 

Al progetto hanno partecipato il Dott. Vincenzo Ludovici (Macraorea di Giurisprudenza), l’Ing. Marco Uttaro (Ufficio Tecnico e Ufficio Sostenibilità di Ateneo), la Prof.ssa Fabiana Arduini (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche) e la Prof.ssa Gloria Fiorani (Direttore del Master MARIS).

“U=U, Undetectable=Untransmittable, ossia Non rilevabile=Non trasmissibile. Si tratta di un’evidenza rivoluzionaria, poiché permette alle coppie
Domenica 10 novembre dalle 09:00 alle 13:00 si presenta un’occasione imperdibile per salvaguardare la salute
Roma – Proseguono i lavori per la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, riunita fino

Wine&Siena: due convegni su clima e sostenibilità

Non solo degustazioni di eccellenze vitivinicole e gastronomiche premiate dal WineHunter Helmuth Köcher nella guida The Winehunter Award, a Wine&Siena si parla di cambiamenti climatici e sostenibilità, ma anche di nuovi mercati per il vino italiano, in primis quello asiatico, e di opportunità tra digitale e biologico. Il tutto in due convegni promossi insieme all’Università di Siena, con la partecipazione anche di professori e ricercatori, che si svolgono nell’Aula Magna Storica del Rettorato.

Si intitolano “Cambiamenti climatici e sostenibilità: nuove sfide per le imprese vitivinicole e le istituzioni” e “Nuovi orizzonti del vino italiano fra mercati asiatici rivoluzione digitale e biologico” i due momenti di discussione in programma durante la quarta edizione di Wine&Siena – Capolavori del Gusto il 25 e 26 gennaio. Due convegni durante i quali il WineHunter Helmuth Köcher si confronta con esperti professori e ricercatori dell’Università di Siena, oltre che con addetti ai lavori e istituzioni. I temi trattati sono di grande attualità e interesse per gli organizzatori del primo dei WineHunter Events 2019 e, in particolare per il WineHunter, sempre più impegnato a divulgare non solo la cultura dell’eccellenza nel mondo del vino e del cibo, ma anche ad affrontare temi di attualità nel campo dell’innovazione e della comunicazione relativa a wine&food. Entrambi i convegni si svolgono nell’Aula Magna Storica del Rettorato dell’Università di Siena, dove ad aprire le due tavole rotonde sarà il Rettore Francesco Frati. Il primo, dedicato alle sfide che i cambiamenti climatici pongono alle imprese vitivinicole e alle istituzioni, si svolge venerdì 25 gennaio alle ore 10,15. Ad intervenire il professor Simone Bastianoni, referente scientifico del progetto internazionale sostenuto dall’ONU “Sustainable Development Solutions Network” Siena, e Helmuth Köcher, patron di Merano Wine Festival, che torna sul tema presentando i risultati della tavola rotonda “Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori” che si è svolta al Teatro Puccini di Merano in occasione della 27^ edizione di Merano WineFestival. A seguire, una tavola rotonda alla presenza di Michele Mannelli, presidente dell’azienda Salcheto e socio del Consorzio Vino Nobile, Stefano Stefanucci, direttore di Equalitas, Roberto V. De Rosa, amministratore unico di Qcertificazioni, Angelo Riccaboni, presidente di Fondazione Prima, network internazionale sulla ricerca per la sostenibilità nell’agroalimentare, Gianmarco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole e Forestali e Marco Remaschi, Assessore Regionale alle politiche agricole. Sabato 26 gennaio alle ore 14,15 si svolge invece il convegno che parla dei nuovi orizzonti del vino italiano, con focus particolare rivolto al mercato asiatico, i cui moderatori sono Lorenzo Zanni dell’Università di Siena e il giornalista David Taddei. Intervengono Brunella Saccone, dell’ufficio agroalimentare e vini di ICE, parlando di politiche atte a promuovere il successo nel mercato asiatico; Alessandro Regoli, direttore della testata Wine News, sull’apertura al mercato asiatico delle imprese del settore vitivinicolo; Stefano Di Piazza, chief marketing officer di Vinora, sul tema delle strategie digitali per far conoscere la propria cantina al mondo; Donatella Cinelli Colombini, di Casato Prime Donne ed esperta di marketing enoturistico che presenta difficoltà e opportunità poste dal mercato asiatico; Roberto Scalacci delle Regione Toscana, per presentare esperienze di innovazione nella promozione dei vini toscani di qualità; Massimo Nepi, handler of bachelor in agri business dell’Università di Siena, che presenta le nuove iniziative formative. Chiude il convegno il WineHunter Helmuth Köcher.

Torna Wine&Siena – Capolavori del Gusto e tornano le iniziative degli ideatori di Merano WineFestival per promuovere le eccellenze secondo il motto del WineHunter “Excellence is an attitude”, tra occasioni d’incontro e discussione, masterclass e la possibilità di degustare oltre 500 vini di 150 produttori da 19 regioni italiane.

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Cibo, musica, intrattenimento e soprattutto Verdicchio. Fino a sabato 20 Matelica celebra il suo grande
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Gli impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione

Merano WineFestival 2018. Conto alla rovescia per la manifestazione food&wine più glamour d’Italia e del mondo. Tra gli appuntamenti più importanti del ricco programma, la tavola rotonda sul futuro del vino con un parterre di esperti.

L’allarme sui possibili impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione parte dal Merano WineFestival. Il preoccupante tema sarà affrontato dai più grandi nomi del mondo del vino.

Sabato 10 novembre ore 15.00, infatti, al Teatro Puccini di Merano le più importanti personalità del mondo del vino e del consumo si confronteranno su “Il futuro del vino tra cambiamenti climatici, nuove opportunità nella produzione e aspettative dei consumatori”.  Stevie Kim, Luca Gardini, Luciano Ferraro, Oscar Farinetti, Joe Bastianich, Luigi Moio, Matilde Poggi, Walter Massa, Adua Villa, Luciano Pignataro, Andrea Gori, e il climatologo meranese Georg Kaser, moderati da Franz Botrè, si interrogheranno su come anticipare i tempi prima che sia troppo tardi in vista dell’aumento della temperatura che entro il 2050 caratterizzerà maggiormente il futuro della viticoltura.

La tavola rotonda si aprirà con il riferimento ad uno studio di un gruppo di ricercatori, guidati da Lee Hannah, climatologo di Conservation International, Arlington in Virginia, che ha elaborato un modello previsionale dei possibili impatti del cambiamento climatico sulla vinificazione. Il risultato di tale studio mette in evidenza il fatto che le regioni vinicole più importanti del mondo, dal Cile alla Toscana, dalla Borgogna all’Australia vedranno diminuire le loro aree coltivabili dal 25% al 73% entro il 2050, e ciò costringerà i viticoltori a piantare nuovi vigneti in ecosistemi precedentemente indisturbati, a latitudini più alte o altitudini più elevate, eliminando le specie vegetali e animali locali. Il futuro del vino passa anche per un cambiamento che, oltre a conformarsi agli eventi naturali, deve tener conto delle aspettative dei consumatori. Quali considerazioni verranno fuori dal dibattito più atteso della manifestazione?

Il vino continua a essere ancora oggi tra le bevande più apprezzate. Basti pensare che
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