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Frutta e verdura per rimuovere le sostanze inquinanti

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Le bucce della frutta e della verdura possono rimuovere dall’acqua le sostanze inquinanti, come i coloranti e i metalli pesanti. Lo ha trovato un nuovo studio, fatto nel Dickinson College (Stati Uniti).

Il prof. Cindy Samet con i suoi studenti ha eseguito degli esperimenti di purificazione dell’acqua, usando le bucce e i semi di più di una dozzina di varietà di alimenti – dalla zucca, al limone e alla banana – scoprendo che questi rimuovevano il blu di metilene, il piombo e il rame, attraverso un processo di assorbimento.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Chemical Education, dice che le bucce di frutta e verdura sono assorbenti rinnovabili efficienti per la rimozione degli inquinanti dall’acqua.

Nel 2015, Suresh Valiyaveettil, professore alla National University di Singapore, con Samet, aveva pubblicato una ricerca originale sulla capacità dell’avocado e delle bucce di altra frutta, per rimuovere le sostanze inquinanti dall’acqua.

Samet ha seguito il protocollo di Valiyaveettil per pulire la superficie del frutto facendo bollire prima le bucce e i semi, per rimuovere le impurità superficiali solubili.

Le bucce sono state quindi essiccate e frantumate prima di essere collocate in una soluzione contenente sostanze inquinanti. E’ emerso che i semi di limone avevano rimosso il 100% degli ioni di piombo, mentre le bucce ne avevano rimosso il 96,4%. Risultati smili si erano avuti con altra frutta.

Il nuovo studio amplia quello che già si sapeva delle bucce di frutta e verdura come un metodo organico, rinnovabile e a basso costo per rimuovere gli inquinanti dall’acqua, ha affermato Samet.

“Abbiamo replicato i risultati del laboratorio di Suresh con l’avocado e poi abbiamo studiato pezzetti e semi di frutta e verdura mai provati prima”, ha aggiunto.

In cucina, Samet può immaginare che le bucce secche possano venire utilizzate come opzione naturale casalinga per rimuovere le impurità dall’acqua potabile, anche se il suo progetto si è concentrato sugli inquinanti industriali, come i coloranti e gli ioni dei metalli pesanti.

Su larga scala, lo studioso prevede che gli scarti di frutta e verdura potranno, un giorno, fornire una soluzione economica, in alcune parti del mondo, per fornire acqua potabile pulita e sicura.

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