Epilessia: 1 paziente su 2 non è occupato

foto Pixabay

Oltre 1 paziente su 2, il 60% delle persone con Epilessia, non è occupato e riporta difficoltà di inserimento lavorativo, o mantenimento dell’occupazione. Uno scenario già descritto dai risultati dalla ricerca “ERE – gli Epilettologi Raccontano le Epilessie” presentata in occasione dell’ultimo Congresso della Lega Italiana Contro l’Epilessia – LICE insieme dall’Istituto ISTUD, secondo cui il 31% delle persone con Epilessia non lavora per disoccupazione, il resto per ragioni di età – studenti o pensionati – per attività domestica o per dichiarata inabilità al lavoro. Quasi 1 paziente su 2 (il 44%) si vede negato un impiego a causa della malattia.

Il binomio Epilessia e lavoro è ora al centro di una nuova indagine rivolta alle Persone con Epilessia avviata dalla LICE e dalla Fondazione ISTUD (Area Sanità e Salute) con lo scopo di raccoglierne le esperienze di inserimento lavorativo e occupazione. Una raccolta sistematica delle narrazioni promossa con il duplice obiettivo di evidenziare un tema ancora taciuto e soggetto a stigma, nonché di contribuire a sensibilizzare gli stakeholders del mondo occupazionale, quindi dalle istituzioni alle agenzie per il lavoro fino ai referenti delle risorse umane.

L’iniziativa è rivolta a tutte le Persone con Epilessia maggiorenni sul territorio nazionale, che potranno accedere allo strumento di indagine attraverso il link https://www.medicinanarrativa.eu/storie-di-epilessia-e-lavoro. In maniera autonoma, immediata e nel totale rispetto dell’anonimato, sarà possibile raccontare sia le esperienze di buone pratiche che quelle al contrario di criticità vissute durante la ricerca dell’occupazione e sul lavoro.

“Il proposito di questa raccolta sistematica delle narrazioni – ha spiegato il Professor Oriano Mecarelli, Past President LICE – è quello di contribuire a migliorare l’accoglienza e l’integrazione delle Persone con Epilessia nel mondo del lavoro, riducendo lo stigma e valorizzando le potenzialità e le risorse a disposizione sia di chi soffre di Epilessia, sia dei datori di lavoro e dei colleghi. L’occupazione delle Persone con Epilessia è una questione complessa per la molteplicità di fattori che concorrono, dalla condizione clinica al contesto familiare e sociale di riferimento, alla tipologia di azienda e rischio lavorativo correlato. Non esiste una soluzione univoca. La carenza di direttive di comportamento uniformi tra medici curanti, Istituzioni, aziende e medici del lavoro, unitamente al forte stigma sociale ancora radicato e riscontrato tra i datori di lavoro, rendono necessario affrontare in maniera sistematica e integrata la questione dell’occupazione della Persona con Epilessia”.

La scelta di comunicare o meno la condizione di Epilessia nella fase di ingresso nel lavoro è una questione centrale per la quale si rendono necessarie rassicurazioni, autostima, responsabilità, ma soprattutto un adeguato piano di welfare aziendale, affinché la Persona con Epilessia possa comunicare liberamente la propria condizione, senza temere ripercussioni in sede di selezione e nel suo percorso lavorativo. La comunicazione della propria diagnosi potrebbe ridurre lo stato di ansia e insicurezza della Persona con Epilessia e favorire la buona riuscita dei colloqui lavorativi.

“L’indagine – commenta Laura Tassi, presidente di LICE – rappresenta la nuova tappa di un percorso già avviato da LICE e Fondazione ISTUD che nei mesi scorsi avevano annunciato la formazione di un tavolo di consenso coinvolgendo per la prima volta gli stakeholder più rappresentativi del mondo clinico, giuridico, istituzionale, socio-sanitario e associazionistico, per finalizzare direttive di comportamento uniformi tra medici curanti, Istituzioni, aziende e medici del lavoro”.

News

Boom interesse online per le biciclette

L’8 Maggio è partito da Torino il 104° Giro d’Italia, una delle manifestazioni sportive più amate e seguite dagli italiani, che unisce regioni e tradizioni, valorizzando le tante bellezze del nostro Paese. Il ciclismo è da sempre uno degli sport più praticati dagli italiani e nell’ultimo anno, grazie ai bonus e a causa della necessità […]

Leggi tutto
Cultura e Società News

Covid, in Italia 96 mila mamme hanno perso il lavoro

Le mamme con figli minorenni in Italia sono poco più di 6 milioni e nell’anno della pandemia molte di loro sono state significativamente penalizzate nel mercato del lavoro, a causa del carico di lavoro domestico e di cura che hanno dovuto sostenere durante i periodi di chiusura dei servizi per l’infanzia e delle scuole. Su […]

Leggi tutto
Cultura e Società News

Mediterraneo: Italia ininfluente senza l’Europa

Vita, energia, sviluppo, ma anche migrazioni, morte e terrorismo. Il mar Mediterraneo è la vera scommessa di oggi per il futuro dell’Italia ma soprattutto dell’Europa tutta. «Sul Mediterraneo l’Europa non si gioca solamente la propria credibilità, ma anche la propria sopravvivenza». Pier Ferdinando Casini, senatore, membro della commissione Affari esteri ed Emigrazione e della commissione […]

Leggi tutto
News IN DIES