L’orso polare consuma tanti grassi ma non ha malattie cardiovascolari

Gli orsi polari possono consumare grandi quantità di grasso senza incorrere nelle malattie cardiovascolari come esseri umani, grazie alle loro mutazioni genetiche.

A scoprirlo, i ricercatori dell’Università della California a Berkeley, che hanno illustrato i risultati di un loro lavoro sulla rivista ‘Cell’ e dicono che le mutazioni del gene APOB ha un ruolo importante nell’adattamento di questo animale.

Conoscere di più queste mutazioni genetiche che permettono di metabolizzare i grassi, potrebbe darci gli strumenti per adattare il meccanismo alla fisiologia umana, nel caso di una dieta molto ricca di grassi, dicono gli autori dello studio.

Lifestyle News Salute

L’impatto della pandemia da COVID-19 sulle relazioni di coppia

Una ricerca condotta dal Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino e pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Journal of Affective Disorders ha indagato l’impatto della pandemia da COVID-19 sulle relazioni di coppia e benessere psicologico degli italiani. Uno studio condotto dalle ricercatrici A. Romeo, A. Benfante e M. Di Tella del gruppo “ReMind the Body” del […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

Osteoporosi e sarcopenia: pazienti a rischio

La parziale ripresa di controlli e visite dopo la fase più acuta della pandemia ha evidenziato la necessità di un nuovo approccio verso le patologie che colpiscono ossa e muscoli, rispettivamente osteoporosi e sarcopenia. Si inizia a parlare di “osteosarcopenia”, una sindrome di recente definizione che vede la concomitante manifestazione delle due patologie, accentuata in […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

Nuove linee guida per la steatosi epatica non alcolica

La prevalenza della NAFLD (Non Alcoholic Fatty Liver Disease, Steatosi epatica non alcolica) è in aumento in tutto il mondo. Obesità, invecchiamento della popolazione, diffusione del diabete, consumo di cibi processati ricchi di acidi grassi saturi, fruttosio e di zuccheri industriali sono le cause principali. Questa situazione ha indotto le tre società scientifiche competenti sul […]

Leggi tutto