L’italiano Luca Maestri sarà il nuovo CFO di Apple

L’italiano Luca Maestri, 49 anni, è il nuovo CFO, Chief Financial Officer (direttore finanziario) di Apple. Sostituirà, da settembre, Peter Oppenheimer, quando lascerà l’incarico.

Il nuovo CFO della prestigiosa società di Cupertino è nato a Roma e si è laureato in Economia nell’Università LUISS, sempre di Roma.

Ha, poi, fatto un master in ‘Scienza del Management’ nella Boston University.

Quindi, ha lavorato per 20 anni presso la General Motors, diventando, dopo due anni, CFO e Vice Presidente Europa.

Nella General Motors, ha curato la diffusione del marchio in Asia e nel Pacifico, supervisionando ulteriormente gli investimenti industriali in Cina e in Thailandia.

Ha, poi, lavorato alla joint telefonica tra la finlandese Nokia e la tedesca Siemens, nel 2008, quindi alla Xerox, nel febbraio 2011, in entrambi i casi ricoprendo le funzioni di CFO.

Luca parla tre lingue (italiano, inglese e portoghese), è un grande viaggiatore e ha lavorato anche in Italia, oltre che in Polonia, in Svizzera, in Irlanda, a Singapore, in Thailandia, in Brasile, in Germania e negli Stati Uniti.

Luca Maestri ha dalla sua parte “più di 25 anni di esperienza”, ha detto Tim Cook, annunciando, martedì, che Peter Oppenheimer, quando andrà in pensione, sarà sostituito dal CFO italiano, approdato alla Apple nel 2013.

Più ci si arrabbia, più si rischia infarto e ictus

Una nuova ricerca pubblicata sull’European Heart Journal dice che arrabbiarsi aumenta il rischio di avere un infarto e un ictus.

In particolare, l’attacco potrebbe verificarsi con più probabilità nelle due ore successive a un’esplosione di rabbia, lasso di tempo in cui ci sono quasi cinque volte più probabilità di avere un infarto e tre volte più probabilità di avere un ictus.

Elizabeth Mostofky della Harvard School of Public Health, uno degli autori dello studio, ha detto che “una forte arrabbiatura aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna e può rendere il sangue più appiccicoso e più propenso a coagularsi, innescando quei cambiamenti che aumentano la probabilità di avere un infarto o un ictus”.

I ricercatori della Harvard School of Public Health, dicono, comunque, che il rischio di una singola esplosione di rabbia è relativamente basso, ma che i cambiamenti apportati dalle singole arrabbiature si accumulano, quindi, più ci si arrabbia e più si rischia.

L’asteroide DX110 si avvicina alla Terra

Il 5 marzo, l’asteroide DX110 raggiungerà la distanza minima dalla terra e sarà a circa 350 migliaia di chilometri dal nostro pianeta, un po’ meno della distanza che c’è tra la terra e la luna.

Il diametro dell’asteroide è di circa 23 metri. Il corpo celeste è quindi un po’ più grande del meteorite Chelyabinsk (diametro di 17-20 metri) che il 15 febbraio 2013, crollò sopra la Russia.

DX110 è stato scoperto nel 2014 e non rappresenta un pericolo per la nostra Terra.

Scarlett Johansson è incinta e si sposa

L’attrice Scarlett Johansson sarebbe incinta del suo primo figlio. Secondo il sito TMZ, la Johansson sarebbe addirittura al quinto mese di gravidanza.

Si dice anche che l’attrice presto sposerà il suo fidanzato ed ex giornalista Romain Dauriac, dopo un primo matrimonio di tre anni con l’attore Ryan Reynolds.

Le notizie non sono state confermate. Ma, nel caso fossero vere, non ci sarebbe che da rallegrarsi.

Nato il ‘TriAdvisor della sanità’

“Comincia la rivoluzione nella trasparenza dei sistemi sanitari, è un vero cambiamento culturale, la realizzazione di quello che avevo definito ‘TriAdvisor della sanità’”, ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, presentando il portale ‘DoveSalute‘.

Si inizia con gli Irccs (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), che sono vigilati dal ministero, ma, ha aggiunto il Ministro, è stata “lanciata la sfida alle Regioni, chiedendo che ci inviino i loro dati, così da allargare l’offerta a tutto il Servizio sanitario nazionale”.

“È un passo molto importante … Un sistema social per permettere ai pazienti italiani di condividere informazioni riguardanti i ricoveri, il tasso di morte, l’igiene e anche la gentilezza dei professionisti della salute”, ha spiegato.

Con un sistema di voto, da una a cinque stelle, l’utente può esprimere un parere sull’accoglienza ricevuta presso le strutture sanitarie.

Per il Ministro, questo ‘TriAdvisor della sanità’ sarà “un incentivo a migliorare le prestazioni”, dato che “rendersi più trasparenti significa rendersi più competitivi”.

DoveSalute è anche un modo per informare, dato che, come ha puntualizzato il Ministro, “spesso il cittadino non sa di avere vicino casa strutture d’eccellenza”.

In futuro, il portale, tradotto in altre lingue, potrà agevolaree anche l’accesso ai pazienti provenienti da altri Paesi europei, anche alla luce della Direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera.

I parchi eolici offshore potrebbero rallentare gli uragani

Oltre a rappresentare una fonte di energia pulita, i parchi eolici situati in mare aperto, lungo le coste, potrebbero presentarsi come veri ostacoli agli uragani secondo un nuovo studio.

Una recente ricerca condotta dagli scienziati della Stanford University e dell’Università del Delaware, ha trovato che i parchi eolici offshore sarebbero in grado di rallentare i venti degli uragani, prima che essi raggiungano la terra.

Gli scienziati, per il loro studio, hanno simulato gli uragani Katrina, Isaac e Sandy e hanno cercato di vedere cosa sarebbe accaduto se dei grandi parchi eolici, con decine di migliaia di turbine, si fossero trovati lungo il percorso delle tempeste.

Hanno trovato che delle turbine massicciamente installate sarebbero state in grado di resistere ai venti che viaggiano fino a 180 km/h.

Un uragano passando attraverso questi impianti eolici, sarebbe giunto a terra con una potenza indebolita e i suoi venti sarebbero stati ridotti a 150 km/h, con onde marine più basse.

Ma non tutti sono d’accordo. Altri studi hanno detto che gli uragani di categoria 3, con venti di 180 km/h, sarebbero in grado di distruggere la metà delle turbine eoliche dei parchi off-shore. Per cui, l’investimento di questi parchi nelle aree a rischio sarebbe troppo pericoloso e troppo costoso.

Una mutazione genetica protegge dal diabete

Alcuni ricercatori hanno scoperto che la mutazione di un gene protegge dal diabete di tipo 2, anche in coloro che presentano fattori di rischio, come l’obesità.

Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Nature Genetics’, fa ben sperare in nuovi approcci genomici e nello sviluppo di nuovi farmaci che imitano l’effetto protettivo di questa mutazione.

Il team internazionale di ricercatori del Broad Institute e del Massachusetts General Hospital, dopo l’analisi genetica di 150.000 pazienti, hanno trovato le mutazioni del gene chiamato SLC30A8 riducono il rischio di diabete di tipo 2 del 65 per cento.

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