Influenza: i rimedi per combatterla

In inverno, il raffreddore e l’influenza metteno a dura prova la salute delle persone. L’improvviso calo della temperatura consente ad alcuni virus di diffondersi rapidamente e le persone che hanno un sistema immunitario debole si ammalano facilmente, a volte in modo fatale.

Tuttavia, ci sono alcuni rimedi casalinghi che possono alleviare i sintomi del raffreddore e dell’influenza in larga misura. Essi sono:

Aglio

L’aglio è un rimedio naturale per combattere il raffreddore e l’influenza. Ha proprietà antivirali, antibiotiche e antisettiche che sono molto utili durante il raffreddore. Ingerire un cucchiaio di aglio crudo tritato può fornire effetti decongestionanti ed espettoranti.

Cipolla

Le cipolle sono piene di composti che possono essere utili per il corpo, costituiscono un ottimo rimedio per la tosse associata al raffreddore e all’ influenza. Esse mantengono le vie respiratorie aperte e forniscono sollievo alla congestione polmonare.

Zenzero

Lo zenzero ha eccellenti proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie che possono dare sollievo in caso di tosse e raffreddore.

Olio di cocco

L’olio di cocco aiuta a potenziare il sistema immunitario in larga misura e combatte raffreddore e influenza con le sue proprietà antimicrobiche.

Frutta e verdura

I centrifugati di frutta e verdura sono molto utili, anche per il loro contenuto di vitamina C. Tutte le verdure a foglia verde, inoltre, arricchiscono l’alimentazione di vitamine e sali mineral. L’insalata, ad esempio, rafforza il sistema immunitario grazie al suo contenuto di vitamina C, vitamina A e altre sostanze.

Miele

Contiene delle potenti sostanze battericide ed antibiotiche e rafforza il sistema immunitario. In caso di tosse severa, dà sollievo immediato. Insieme a un cucchiaio di estratto di zenzero fornisce un ulteriore effetto calmante.

Cannella

Anche la cannella è un potente rimedio contro il raffreddore e l’influenza. Ottimo antisettico e antibatterico, aumenta la sudorazione, disintossicando.

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Il raffreddore proviene dal cammello

Il raffreddore proviene dal cammello. A dirlo uno studio condotto dagli scienziati dell’Università di Berna e di Bonn.

Per il loro studio i ricercatori hanno analizzato lo stato di salute di 1.033 cammelli, trovando che il 5,6 per cento di essi era infettato da un virus simile al raffreddore umano (HcoV-229th).

Gli scienziati hanno poi realizzato dei confronti  genetici  tra diversi i virus dei cammelli, del pipistrello e dell’uomo, concludendo che a un certo punto nella storia, il virus del raffreddore si è trasmesso dal cammello agli esseri umani.

C’è stata una trasmissione animale-uomo che potrebbe essere stata la stessa del coronavirus, chiamato sindrome respiratoria del Medio Oriente. Questo virus ha qualcosa in comune con il freddo e proviene a sua volta dal cammello.

In inverno, il raffreddore e l'influenza metteno a dura prova la salute delle persone. L'improvviso
Dormire poco fa ammalare: un team di ricercatori della University of California San Francisco ha
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Cresce il rischio di raffreddore quando si dorme poco

Dormire poco fa ammalare: un team di ricercatori della University of California San Francisco ha scoperto che le persone che dormono sei ore a notte o meno, hanno quattro volte più probabilità di prendere il raffreddore quando sono esposti al virus, rispetto a coloro che dormono più di sette ore a notte.

Gli scienziati sanno da tempo che il sonno è importante per la salute e che il poco sonno è legato alle malattie croniche, alla predisposizione alle malattie e anche la morte prematura.

Questo è il primo studio che ha cercato prove oggettive che le abitudini del sonno delle persone sono collegate al loro rischio di ammalarsi, ha detto Aric Prather, autore principale dello studio.

Per sapere come il sonno influisce e quale sia la risposta del corpo a una vera e propria infezione, Prather con i suoi colleghi ha fatto uno studio su 164 volontari della zona di Pittsburgh, reclutati tra il 2007 e il 2011. I volontari sono stati sottoposti per due mesi a visite, analisi, questionari su stress, temperamento e sull’uso di alcol e sigarette. I ricercatori hanno anche misurato le normali abitudini di sonno dei partecipanti una settimana prima di somministrare il virus del raffreddore, utilizzando un sensore ha misurava la loro qualità del sonno per tutta la notte.

I ricercatori hanno poi portato i volontari in un hotel, somministrando il virus del raffreddore tramite gocce nasali e hanno monitorato i partecipanti per una settimana, raccogliendo campioni di muco ogni giorno per vedere se il virus avesse preso piede.

Essi hanno scoperto che i soggetti che avevano dormito meno di sei ore per notte a settimana avevano avuto 4,2 volte più probabilità di prendere il raffreddore rispetto a quelli che avevano dormito più di sette ore. Coloro che avevano dormito meno di cinque ore ogni notte avevano avuto 4,5 volte più probabilità di avere il raffreddore, indipendentemente dall’età, dai livelli di stress, dalla razza, dall’istruzione, dal reddito, dal fatto che fumassero.

I nuovi dati aggiungono un ulteriore elemento di prova che il sonno dovrebbe essere considerato un pilastro fondamentale della sanità pubblica, con la dieta e l’esercizio fisico, hanno detto i ricercatori.

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Col naso freddo il virus del raffreddore si moltiplica

Col naso freddo il virus del raffreddore si riproduce molto più in fretta. Questa osservazione già nota nel sentire comune ora è stata supportata da uno studio fatto nella Yale University e pubblicato su ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’, il quale ha confermato che il virus del raffreddore si riproduce meglio, quando il naso è freddo.

Anche un leggero brivido aumenta la velocità con cui il rinovirus, che causa il comune raffreddore, si moltiplica nei topi di laboratorio, hanno detto gli scienziati della Yale University.

Le basse temperature innescano anche dei cambiamenti nel sistema immunitario, che lasciano il virus del raffreddore libero di replicarsi, praticamente in modo incontrollato, hanno aggiunto.

Le cellule che rivestono le fosse nasali, inoltre, con i geni che producono l’interferone, che combatte il virus, sono meno attive e meno sensibili con il freddo.

Le basse temperature possono aumentare anche di 100 volte la velocità con cui il virus del raffreddore si riproduce, ha detto l’immunologo della Yale, Akiko Iwasaki, che ha guidato lo studio.

Dormire poco fa ammalare: un team di ricercatori della University of California San Francisco ha
Uno studio della Yale University, pubblicato su ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’, ha