Al via ‘Ai Confini tra Sardegna e Jazz’

Poco più di due giorni al via della consueta dieci giorni di “Ai Confini tra Sardegna e Jazz” e di un nuovo avventuroso viaggio tra musica, mare e tramonti di fine estate.
La cornice sarà quella consueta di Piazza del Nuraghe dove si esibiranno alcuni tra i colossi del jazz mondiale solo per fare alcuni nomi: Dwight Trible, Lonnie Holley, Matthew Shipp, Joshua White, Rob Mazurek, Nicole Mitchell e tanti altri.
Questa edizione prevede banche la partecipazione speciale di Giovanni Allevi grande pianista marchigiano che si esibirà in questa cornice per lui del tutto nuova.
Ventiquattro concerti per dieci intensi giorni, non solo sul palco principale all’ombra del Nuraghe ma anche spettacoli che si terranno anche in altre uniche locations come le bellissime spiagge di Is Solinas a Masainas, di Porto Pino e Porto Tramatzu a Teulada. Il tutto sarà arricchito da vari seminari dedicati ai bambini, un’occasione unica ed inconsueta per avvicinarsi alla musica e alla creatività guidati da artisti di livello internazionale con i quali proveranno anche l’emozione di costruire un vero e proprio spettacolo e di esserne i protagonisti quando si esibiranno a fine seminario.
E non finisce qui, tra gli appuntamenti culturali di quest’anno un posto d’onore è stato riservato alla fotografia d’autore che vedrà protagonista il noto fotografo sloveno Ziga Koritnik che presenterà la sua ultima fatica editoriale. Si presenterà infatti il suo libro fotografico che raccoglie venticinque anni di onorata carriera e ripercorre diversi ed importanti momenti del nostro Festival.
Un calendario di appuntamenti unico nel suo genere che rende il Festival di Sant’Anna Arresi uno tra gli appuntamenti culturali più importanti nel panorama sardo; che nasce e trova la sua fortuna nell’offrire, in posti spettacolari, concerti di artisti che possono essere annoverati nel gotha della musica mondiale e che consentono a cultori e non di avvicinarsi a questo mondo e toccarlo con mano.
  • Relazione Artistica ( clicca qui )
  • Programma XXXIV edizione Ai Confini tra Sardegna e Jazz 2019 (  clicca qui )
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Macerata Jazz diventa Festival

Dal 27 gennaio al 28 marzo. Una stagione ricchissima di appuntamenti con tre location: Teatro, Galleria Antichi Forni e Pozzo. Tanta musica, una mostra fotografica sui 50 anni di jazz, guide all’ascolto su vinili, lezioni di improvvisazione, contaminazioni elettroniche e molto altro.

 

I nomi: Jeff Ballard, Lionel Loueke, Kevin Hays, Chriss Cheek, Francesco Cafiso e la Colours Jazz Ensemble, Karima, Mirabassi e Castaneda, Giovanni Guidi e Fabrizio Bosso, Dezron Douglas, Aaron Burnett, Tommaso Perazzo, Mike Melillo, Alberto Napolioni e tanti altri.

 

 

Il palcoscenico del Teatro Lauro Rossi di Macerata, alcuni tra i più grandi musicisti jazz internazionali, una mostra fotografica che traccia il percorso di 50 anni di jazz maceratese e un fitto calendario di appuntamenti con la musica regina dell’improvvisazione, oltre 23 occasioni da gennaio a marzo che contaminano il centro storico della città. Presentata oggi in conferenza stampa presso il Teatro Lauro Rossi, la rassegna Macerata Jazz.

Stefania Monteverde, assessora alla cultura del Comune di Macerata: “Il jazz a Macerata è un pezzo di storia della città, una grande storia di cui la città è fiera. Ancora oggi porta a Macerata i grandi nomi internazionali, dà spazio ai giovani, risuona tra le mura della città a partire dagli storici locali. Un progetto di grande qualità. Non è un caso se Radio Skyline anche quest’anno sceglie di trasmettere in diretta il festival di Macerata su tutto il territorio nazionale. Siamo grati a Daniele Massimi e Musicamdo Jazz che contribuiscono a fare di Macerata la città della musica”.

Daniele Massimi di Musicamdo Jazz, che cura la direzione artistica, sottolinea come quest’anno la Rassegna Macerata Jazz si trasformi in un vero e proprio Festival toccando più luoghi e mettendo in programma tanti eventi collaterali. «Si parte dalla valorizzazione del passato con la mostra fotografica sui 50 anni di jazz a Macerata – spiega Massimi – ma si guarda al futuro, con tanti giovani musicisti in programma e la nascita di una orchestra del territorio. Un programma ricchissimo di appuntamenti da seguire con attenzione ed entusiasmo».

Macerata Jazz Winter quest’anno si fa vero e proprio Festival, che dal Teatro Lauro Rossi, nei classici appuntamenti da fine gennaio a marzo, arriva fino al Pozzo, storico locale cittadino del jazz, per poi tornare alla Galleria Antichi Forni.  Tre location e appuntamenti per tutti i gusti.

Con il fondamentale e imprescindibile sostegno del Comune di Macerata e dell’Assessorato alla Cultura, del fido cappellificio di Montappone Hats&Dreams e di altri sponsor e sostenitori, Macerata Jazz Winter, da sempre considerata la rassegna invernale jazz più prestigiosa della regione, per il 2019 si fa ricco contenitore festivaliero che dal territorio parla anche all’Italia tutta grazie alla consueta attenzione della stampa nazionale di settore e alla rinnovata partnership con Radio Skyline che porterà la rassegna maceratese in un contesto nazionale grazie alle sue dirette radio.

Al Teatro Lauro Rossi cinque appuntamenti di assoluto rilievo, dal 27 gennaio al 28 marzo, con nomi altisonanti del jazz internazionale, da Jeff Ballard, Lionel Loueke, Kevin Hays, Chriss Cheek a Francesco Cafiso con la Colours Jazz Ensemble, da Karima a Mirabassi e Castaneda, da Giovanni Guidi a Fabrizio Bosso, da Aaron Burnett a Dezron Douglas, passando per Tommaso Perazzo e numerosi altri. Agli Antichi Forni una vera e propria rassegna collaterale ad ingresso gratuito che ruoterà attorno alla mostra fotografica di Carlo Pieroni “Macerata, 50 anni di jazz” dal 15 febbraio al 3 marzo, e che vedrà l’esibizione del Maestro Mike Melillo (16 febbraio ore 21), vera e propria leggenda vivente del jazz a Macerata, una rassegna video di film siglati da Maurizio Machella con alcuni prestigiosi concerti ogni martedì e mercoledì alle 18, un concerto di contaminazione tra jazz ed elettronica (sabato 23 febbraio ore 18), due appuntamenti dedicati al vinile e alla guida all’ascolto (domenica 24 febbraio e domenica 3 marzo), una scuola di educazione alla musica improvvisata e, per finire, le prove aperte della nascente Musicamdo Jazz Orchestra (sabato 2 marzo alle 18).

Lo storico locale del jazz maceratese, il Pozzo, ospiterà come ogni anno la rassegna “Il gusto del jazz”. Tra aperitivi e degustazioni dei vini del Consorzio Colli Maceratesi DOC, dalle ore 19,30 ben cinque concerti, uno in ogni data della rassegna a teatro e poi, dalle ore 23,30 la consueta jam session.

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Kids in Jazz: i piccoli musicisti senesi in trasferta a Oslo

La pianista Morena Giannini e il chitarrista Rizzieri Giannini accompagnati dal loro insegnante Fabrizio Bai hanno rappresentato Siena e l’Italia al prestigioso festival norvegese

 

La pianista Morena Giannini e il chitarrista Rizzieri Giannini sono i due giovanissimi musicisti che hanno rappresentato l’Italia e Siena Jazz al festival Kids in Jazz che si è svolto dal 9 al 14 agosto a Oslo.

Organizzato dalla prestigiosa scuola di musica norvegese Barnas Jazzhus, istituzione didattica dedita all’insegnamento del jazz in età giovanile, il festival vanta molte collaborazioni internazionali.

Nove i paesi presenti in questa edizione oltre alla Norvegia, hanno partecipato rappresentanze di piccolo musicisti provenienti da Svezia, Islanda, Italia, Portogallo, Venezuela, Giappone, Danimarca e Olanda che hanno suonato insieme agli allievi della scuola di Oslo per fondere e migliorare i metodi di apprendimento del jazz attraverso la contaminazione culturale.

Tanti i concerti che si sono tenuti in vari locali di Oslo compresi i più famosi jazz club come il Nasjonal Jazzscene, che sono culminati nel concerto di chiusura che il 14 agosto si è tenuto al Sentralen (Forstanderskapsalen).

 

Morena Giannini e Rizzieri Giannini, entrambi allievi della Peter Pan, sono stati accompagnati dal loro insegnante e direttore della Peter Pan Orchestra Fabrizio Bai: ad applaudirli anche l’ambasciatore italiano ad Oslo Alberto Colella che li ha invitato la delegazione italiana in ambasciata per complimentarsi per il lavoro svolto. Interessato all’opera di Siena Jazz l’ambasciatore Colella ha offerto future collaborazioni all’istituzione ritenendola veicolo ideale per far conoscere la cultura italiana all’estero.

 

Tutti gli studenti che hanno preso parte a Kids in Jazz sono inoltre stati ricevuti dal sindaco di Oslo nella hall del palazzo municipale, luogo dove si consegna il Premio Nobel per la pace.

 

 

 

 

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Musica, musica, musica: al via una settimana intensa per Siena Jazz

Sul palco allievi di ogni età: dai piccolini della Peter Pan Orchestra fino agli studenti della Siena Jazz University guidati dai loro prestigiosi docenti

 

Musica, musica, musica: al via una settimana intensa per Siena Jazz. I prossimi 15, 16 e 18 maggio infatti sono in programma tre diversi concerti che raccontano quella che è la grande ricchezza culturale e formativa dell’istituzione senese.

 

Si comincia martedì 15 maggio quando il palcoscenico del locale Un Tubo Jazz Club ospita il concerto di Susanne Abbuehl e i suoi allievi, spettacolo che chiude uno dei seminari di alta formazione riservati agli studenti della Siena Jazz University (Inizio ore 21.45 – ingresso libero).

Susanne Abbuehl è una delle più acclamate voci femminili del jazz europeo. Cantante e compositrice d’origine svizzero-olandese, nell’arco della sua carriera si è esibita ed ha inciso dischi con musicisti dal background musicale molto vario tra cui il Jeanne Lee Music & Dance Ensemble, Christof May, Stephan Oliva, Michel Portal, Mats Eilertsen e Paolo Pandolfo.

 

Sempre presso Un Tubo Jazz Club, mercoledì 16 maggio alle ore 21.00 ad ingresso libero un imperdibile appuntamento diviso in due parti. Ad aprire la serata saranno i giovanissimi allievi di Siena Jazz che fanno parte della Peter Pan Orchestra, il progetto musicale rivolto ai giovani d’età compresa fra gli 8 ed i 13 anni nato per accostare i bambini alla musica moderna. La loro esibizione chiude un seminario di tre giorni guidato da Odd André Elveland, fondatore e direttore della Improbasen Jazz School, Barnas Jazzhus, nonché del Kids in Jazz Festival, Norvegia. Il concerto si inserisce in un programma di scambi tra i piccoli jazzisti delle due scuole, di Siena e di Oslo che Elveland ha curato in collaborazione con Fabrizio Bai e tutto lo staff della Peter Pan Orchestra

La seconda parte dell’appuntamento vedrà sul palco i docenti Stefano Onorati, David Boato e Maurizio Giammarco con gli allievi Siena Jazz University a dar vita a un recital pieno di ritmo e grande musica.

 

Venerdì 18 maggio sarà invece la volta del primo concerto che nasce a seguito del progetto EuJamm, promosso da Siena Jazz e sostenuto dal MIBACT e che, nel corso del 2018 vedrà la partecipazione delle formazioni jazzistiche di 9 accademie europee e 9 italiane. Alle ore 21.30 presso l’Auditorium Santa Chiara Lab, a chiusura un’intensa due giorni di attività didattiche si esibiranno le formazioni jazzistiche della Civica Scuola di Milano Claudio Abbado, della Norwegian Academy of Music di Oslo e del Siena Jazz, composte da studenti e docenti delle tre istituzioni.

 

 

 

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