Papa Francesco ha chiesto perdono per i recenti scandali

Papa Francesco ieri ha chiesto perdono per i recenti scandali a Roma e in Vaticano, davanti a migliaia di fedeli che erano in Piazza San Pietro per l’udienza generale del mercoledì.

Prima di iniziare la catechesi, il Pontefice ha detto: in nome della Chiesa voglio chiedere perdono per gli scandali che si sono verificati , provocando gli applausi della folla.

Il Pontefice ricordando il Vangelo ha ammonito: “guai all’uomo a causa del quale avviene lo scandalo”.

Subito dopo l’udienza in molti si sono chiesti a cosa si riferisse di preciso il pontefice. In serata, il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi ieri ha chiarito che il Papa ha ascoltato la lettura della Bibbia che parlava degli scandali ed è intervenuto anche per tranquillizzare le persone semplici che possono essere rimaste turbate dagli ultimi avvenimenti.

Tra gli avvenimenti più recenti il caso di un membro dei Carmelitani Scalzi, che nella parrocchia romana di Santa Teresa d’Avila, è finito in uno scandalo per delle frequentazioni con giovani prostituti di Villa Borghese. Recentemente c’è stato anche il coming out di Krzysztof Charamsa, il prete polacco che è uscito allo scoperto e ha confessato di essere gay e di avere un relazione stabile con un uomo.

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Papa Francesco: non esistono leader a vita, si scade anche nella Chiesa

La Chiesa cattolica non dovrebbe avere dei leader a vita, poiché corre il rischio di sembrare controllata da una dittatura, ha detto venerdì papa Francisco, 78 anni, asserendo che sarebbe disposto a dimettersi come capo di 1,2 miliardi di cattolici nel mondo, se necessario, per salute o altri motivi.

Cerchiamo di essere chiari. L’unico che non può essere sostituito nella Chiesa è lo Spirito Santo, ha detto il Pontefice argentino davanti a circa 30.000 persone riunite in Piazza San Pietro.

“Lo Spirito Santo – ha spiegato – è l’unico di cui non si può fare a meno”.

“Non esistono leader a vita, si scade anche nella Chiesa”, ha precisato, osservando che “nessuno è indispensabile”, “neppure nella Chiesa”.

“Tutti i servizi nella Chiesa è conveniente che abbiano una scadenza e che non ci siano leader a vita”, ha sottolineato papa Francesco.

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Sinodo sulla famiglia: non c’è stato accordo su omosessuali, divorziati e risposati

Sabato scorso, il Vaticano ha pubblicato un messaggio indirizzato a tutte le famiglie del mondo, come risultato del Sinodo dei Vescovi, ossia dell’incontro straordinario con i cardinali convocati da Papa Francesco.

La “Relatio Synodi”, come viene chiamato il documento finale, è stata ultimata dopo due settimane di studio sui problemi della famiglia moderna in tutti i continenti, con l’obiettivo di cercare di aprire la Chiesa alle unioni libere, ai divorziati e agli omosessuali, anche se in questi ultimi due punti non c’è stato accordo.

I 183 Padri sinodali che hanno partecipato ai lavori hanno votato ciascun punto dei 62 paragrafi del documento.

Tre punti non hanno avuto la maggioranza dei due terzi richiesta: l’omosessualità e l’accesso alla comunione per i divorziati e i risposati.

Sugli omosessuali il documento dice che “gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza”, ma “non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”.

Sulla comunione per i divorziati e i risposati non c’è stato accordo e “va ancora approfondita la questione, tenendo ben presente la distinzione tra situazione oggettiva di peccato e circostanze attenuanti”.

Tutta la documentazione relativa ai lavori del Sinodo straordinario, sia le bozze come le correzioni, è stata pubblicata dal Vaticano.

Il testo conclusivo sarà pubblicato in tutte le diocesi del mondo, insieme a un questionario.

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