Scoperto in Giordania il pane più antico del mondo

Alcuni scienziati hanno trovato in Giordania i resti di un pane risalente a più di quattordicimila anni fa.

Secondo gli esperti, questo è un “traguardo culturale”, perché in precedenza si pensava che la cottura del pane non esistesse fino all’inizio dell’agricoltura, a quando cioè le persone non rimasero in un posto, per più tempo, lavorando la terra.

Il pane ritrovato, invece, risale a quattro millenni prima dell’inizio dell’agricoltura ed era della gente Natufiana, popolazione di cacciatori i cui appartenenti mangiavano principalmente carne e verdura e cucinavano il loro cibo su grandi camini di pietra in mezzo alle loro capanne.

La presenza di pane è stata individuata nel sito di Shubayqa 1, nel nord-est della Giordania. da un gruppo di ricercatori dell’Università di Copenaghen, di Cambridge e dello University College di Londra.

Tra gli strumenti di pietra per macinare, è venuto alla luce anche un focolare il cui contenuto, sepolto, era rimasto intatto dopo l’ultimo utilizzo.

La pagnotte preistoriche, probabilmente piatte, erano simili a delle focacce non lievitate.

Secondo i ricercatori, si dovrebbe ora esaminare se esiste una relazione tra la cottura del pane e l’emergere di alcuni insediamenti agricoli nella zona.

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L’uomo preistorico si difendeva con pietre sferiche

Un gran numero di antichi manufatti di pietra sferica trovati in un importante sito archeologico del Sudafrica erano servite come armi per la caccia e per la difesa e non per altre cose, come precedentemente si pensava.

A dirlo un nuovo studio, che con un’analisi matematica e una valutazione di queste pietre ha detto che esse erano state utilizzate come proiettili per il lancio.

“Il nostro studio suggerisce che il lancio di pietre ha giocato un ruolo chiave nell’evoluzione della caccia”, ha detto Geoffrey Bingham dell’Indiana University (IU) negli Stati Uniti.

L’uso di queste pietre, datate in un’epoca compresa tra 1,8 milioni e 70.000 anni fa, ha sconcertato gli archeologi.

Le pietre tonde erano venute alla luce nella Grotta dei Focolari nella Valle Makapan in Sudafrica, quasi 30 anni fa.

I ricercatori hanno usato modelli computazionali per analizzare 55 oggetti di pietra a forma di palla del sito sudafricano, trovando che l’81 per cento delle pietre aveva la dimensione ottimale, il peso e la forma per colpire un obiettivo a una distanza di 25 metri.

Le pietre trovate sono delle dimensioni delle palle da tennis, all’incirca, ma sono molto più pesanti.

Probabilmente, erano utilizzate come armi per la caccia e la difesa, hanno spiegato i ricercatori, sulla rivista ‘Scientific Reports’.

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A Taiwan trovati donna e bambino di 4800 anni fa

Sull’isola di Taiwan, degli archeologi hanno scoperto durante i loro scavi, che stavano facendo su alcune tombe vicino alla città di Taichung, i resti di una donna che teneva teneramente tra le sue braccia il corpo del suo bambino.

“Quando sono stati riesumati, tutti i ricercatori e membri del team sono rimasti sconvolti”, ha detto Chu Whei-lee, curatore del Museo di scienze naturali di Taiwan, aggiungendo: “io stesso ho pianto per l’emozione”.

I resti di questi due corpi risalgono a più di 4800 anni fa. La madre potrebbe essere appartenuta alla civiltà austronesiana ed essere della cultura di Hemudu (cultura neolitica fiorita in Cina nella baia di Hangzhou, nello Jiangnan) i cui esemplari erano coltivatori di miglio e di riso.

“Questa è una scoperta significativa, perché è la più antica testimonianza dell’attività umana mai trovata sull’isola, ma è anche una magnifica testimonianza di amore materno”, ha commentato Chu Whei-lee.

Lo scavo nel sito era iniziato nel maggio 2014.

La datazione col carbonio è stata utilizzata per determinare l’età dei fossili trovati, che comprendono cinque bambini.

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Tesoro romano scoperto da alcuni lavoratori in Spagna

Diciannove anfore piene di monete di bronzo risalenti al 3 ° e 4 ° secolo dopo Cristo sono state scoperte in una città, nella provincia di Siviglia.

Si stima che il valore del ritrovamento sia di diversi milioni di euro, mentre  è incalcolabile il loro valore storico.

“È un ritrovamento unico e ci sono pochissimi casi simili”, ha detto in una conferenza stampa il direttore del Museo Archeologico di Siviglia, Ana Navarro, aggiungendo che le scritte delle monete, su un lato, si riferiscono agli imperatori Massimino e Costantino, e che su un altro del denaro ci sono “varie allegorie romane, come l’abbondanza”. 

Gli oggetti, inoltre, sembrano non essere mai stati utilizzati.  Le monete, probabilmente fatte in Oriente, non sono state usate e non hanno usura.

“Non si tratta di anfore per il vino o l’olio, queste sono più piccole e usate per il trasporto di altre merci. Ciò che sorprende è che siano state utilizzate per i  risparmi”, ha aggiunto Ana Navarro.

“È probabile che alcune abbiano un bagno d’argento e non solo di bronzo”, ha aggiunto la Direttrice spiegando che senza dubbio le monete erano destinate a remunerare i funzionari o i soldati.

Le anfore, di cui nove sono intatte, sono state scoperte da alcuni lavoratori a Tomares, una cittadina di 25.000 abitanti. Dopo la scoperta, le lavorazioni in corso sulle tubature sono state sospese per consentire ulteriori scavi.

Le prime legioni romane raggiunsero la penisola iberica nel 218. I Romani allora dominarono l’area fino all’inizio del v secolo, quando furono scacciati dai Visigoti.

“L’intera area del Bajo Guadalquivir è molto ricca di resti archeologici. Non si deve dimenticare che, durante l’Impero Romano, questa zona era una regione molto potente dal punto di vista economico e produttivo. Aveva ville e la città di Italica era accanto… “, ha detto la Navarro.

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