Da anziani è meglio non bere

Un nuovo studio australiano, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha dimostrato che è possibile ridurre significativamente il rischio di fibrillazione atriale, ossia quel disturbo del ritmo cardiaco che accelera il cuore e lo fa battere in modo irregolare.

Secondo gli scienziati, questo è possibile semplicemente bevendo meno alcol o astenendosi da esso completamente.

Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno seguito 140 pazienti con aritmia (principalmente uomini, che in media avevano 62 anni) in sei ospedali australiani, per sei mesi. La metà di questi pazienti è diventata quasi astemia (2 drink a settimana), i membri dell’altro gruppo, invece, non avevano ridotto l’alcol e avevano bevuto circa 2 drink al giorno.

Gli scienziati hanno notato che i pazienti che quasi non bevevano più, avevano, solo dopo due settimane, già ridotto il rischio di fibrillazione atriale rispetto al gruppo di controllo.

Oltre il 10% delle persone con più di 80 anni ha delle aritmie e si stima che uno ic‎tus su quattro è secondario alla fibrillazione atriale.

Lifestyle News Salute

Terza dose vaccino anti-Covid: “non è necessaria”

Recenti studi condotti dal CDC –Centers for Disease Control and Prevention e dall’ACIP – Advisory Committee on Immunization Practices sono stati analizzati dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) che ne ha tratto un report in cui attesta che le dosi di vaccino (una o due a seconda del vaccino) attualmente […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

Variante Delta e percezione del rischio per COVID-19

Con l’aumento dei contagi da variante Delta, gli spostamenti da un paese all’altro per le vacanze, gli assembramenti per eventi sportivi o spettacolari, la frequentazione dei locali e tutto ciò che in questa nuova fase della pandemia da Covid-19 stiamo vivendo, è fin troppo evidente a tutti che il nostro atteggiamento collettivo rispetto al coronavirus […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

Anche il cuore “invecchia”

Per chi ancora non lo conosce, il nome di questa malattia spaventa meno di altre: vuoi perché la precisazione alla “struttura” non riconduce a un immediato pericolo, vuoi perché se ne parla ancora poco. Due attenuanti che non devono distrarre dalla gravità delle Malattie Cardiache Strutturali (in inglese SHD, Structural Heart Diseases) che colpiscono oltre […]

Leggi tutto
News IN DIES