Dove è arrivato Babbo Natale? Te lo dice Google

Babbo Natale sta facendo il suo tradizionale giro di Natale in tutti i paesi del mondo con il suo sacco pieno di doni.

Quest’anno è più facile che mai localizzare sulla mappa del mondo Babbo Natale, grazie a Santa Tracker, un software creato da Google.

Il software è basato su Google Maps e ha una versione per i mobili con sistema operativo Android.

L’Aerospace Defense Command degli Stati Uniti (NORAD) da tempo ha creato un sito web dove è possibile seguire il percorso di Babbo Natale in tempo reale e vedere quanti regali ha già consegnato finora e quali paesi ha visitato.

Festività natalizie: linee guida per i nostri amici pelosi

Per l’arrivo delle feste il Ministero della Salute ha pensato anche ai nostri amici animali. Si sa che i botti di Capodanno sono una tortura per i cani e anche per gli altri animali. Si sa, anche, che le leccornie che noi ingeriamo a Natale, come Pandoro e Panettone, non sono adatte per i nostri amici pelosi. Anche gli addobbi e le decorazioni natalizie possono trasformarsi in una giungla pericolosa.

Così, il Ministero della salute ha avviato una campagna di prevenzione e sensibilizzazione dedicata alla cura degli animali da compagnia, mentre la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari ha realizzato cinque locandine “con immagini originali e raccomandazioni specifiche per la cura, l’alimentazione e il trasporto di cani e gatti nei giorni di festa. Si parla di cibi da evitare, pericoli legati alle decorazioni natalizie, raccomandazioni per il trasporto e precauzioni da adottare durante la notte di Natale e di capodanno durante l’esplosione di fuochi d’artificio”.

““Gli animali domestici sono preziosi compagni di vita e occupano un ruolo fondamentale nella quotidianità di milioni di famiglie italiane. La loro cura, la tutela del loro benessere come la lotta all’abbandono e al randagismo rappresentano per noi un valore fondamentale”, ha dichiarato il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin.

“Le feste natalizie – ha aggiunto – che sono per noi un momento di gioia e di condivisione, possono però nascondere per loro qualche insidia o essere la causa di brutte avventure. È per scongiurare tutto questo che abbiamo pensato in modo specifico ad alcuni accorgimenti in grado di rendere il Natale un periodo particolare anche per loro. Auguro a tutti, dunque, di trascorrere “feste felici con i nostri amici” prendendo in prestito lo slogan che accompagna la nostra campagna per il benessere degli animali d’affezione”.

Il Ministero nell’eventualità che si scelga un cucciolo come regalo di Natale ha invitato a valutare bene la cosa.

“Evitare di farne dono, in particolare ad un bimbo, se non si è d’accordo con la famiglia o non si è sicuri che il destinatario possa prendersene cura è certamente un comportamento responsabile”, dice il Ministero.

Usa: dopo 32 anni anche gli omosessuali potranno donare il sangue

Cade il divieto di donare il sangue per gli omosessuali negli Stati Uniti, dopo 32 anni. Gli Usa hanno revocato il divieto, lunedì.

La Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia del farmaco statunitense permetterà ai gay di donare se non hanno avuto rapporti sessuali negli ultimi 12 mesi.

Il divieto di donazione del sangue, tuttavia, resta per chi si è prostituito, per le persone che si iniettano droghe, come pure per gli emofiliaci.

Il regolamento non prende in considerazione se gli uomini omosessuali e bisessuali, assumono il Truvada, un nuovo farmaco che può aiutare a prevenire la contrazione dell’HIV ed è anche prescritto, in combinazione con altri farmaci, agli individui HIV-positivi.

La nuova politica della FDA è una guida di riferimento per le banche del sangue e non un regolamento.

OMOSESSUALI IMPOSSIBILITATI A DONARE DA 32 ANNI

Fino ad oggi, negli Stati Uniti, gli uomini dovevano indicare sul questionario durante una donazione di sangue che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini dal 1977, anno in cui l’epidemia dell’AIDS era iniziata nel Paese.

Se rispondevano in senso affermativo, potevano fare una donazione.

Il divieto di donare il sangue per gli omosessuali era stato introdotto agli inizi degli anni Ottanta ed è caduto, dunque, dopo 32 anni.

UN ANNO DI ASTINENZA

La FDA ha stimato che non includere il periodo di astinenza di un anno aumenterebbe le probabilità di trasmissione del virus HIV nel sangue del 400%.

“Un aumento di questa portata è inaccettabile”, ha detto il dottor Peter Marks della FDA.

NEGLI ALTRI PAESI

La regola dell’astinenza dai rapporti sessuali da un anno è in vigore in altri paesi, come il Regno Unito, l’Australia, il Giappone, La Nuova Zelanda e la Francia.

Il divieto di donare il sangue rimane in gran parte del mondo, tra cui in 18 Paesi membri dell’Unione europea.

In Italia la donazione è consentita e il livello delle precauzioni è uguale per gli eterosessuali e per gli omosessuali.

Altri paesi non impongono alcuna limitazione al diritto di donare il sangue da parte degli omosessuali come Messico, Nicaragua, Perù e, più recentemente, Argentina.

Facebook dà dipendenza a chi ha una bassa autostima

Dalla lettura di notizie ai giochi da fare, la gente usa Facebook per vari motivi, ma coloro che utilizzano il sito per incontrare nuove persone sono più dipendenti da Facebook, in generale, dice un nuovo studio.

Più le persone usano Facebook per raggiungere i loro obiettivi, più diventano dipendenti, dice uno studio, presentato alla National Communication Association conference di Las Vegas, negli Stati Uniti.

Tuttavia, Facebook di per sé non dà dipendenza, non è necessariamente un male, hanno spiegato i ricercatori.

Per identificare i fattori di dipendenza, i ricercatori hanno esaminato 301 utenti di Facebook di età compresa tra 18 e 68 anni che pubblicavano sul sito almeno una volta al mese.

Hanno trovato che le persone che percepiscono Facebook come un mezzo utile ad acquisire una migliore comprensione di se stessi vanno sul sito per incontrare nuove persone e di attirare l’attenzione degli altri.

Queste persone sono anche quelle che hanno una più bassa autostima rispetto agli altri.

“Essi si basano sui feedback degli amici di Facebook per capire meglio se stessi”, ha detto uno dei ricercatori Ambra Ferris, della University of Akron’s Wayne College in Ohio, negli Stati Uniti.

Non gli asteroidi ma le comete sono la vera minaccia della Terra

Le comete giganti lontane potrebbero rappresentare un pericolo per la vita sulla Terra, come gli asteroidi più vicini, ha detto martedì un gruppo di astronomi.

Nel corso degli ultimi due decenni, centinaia di comete giganti sono state scoperte ai confini del nostro sistema solare, secondo questi scienziati che hanno scritto un articolo su ‘Astronomy and Geophysics’, la rivista della Royal Academy Society.

Chiamate Centauri, queste comete, che hanno un diametro di 50-100 km, si trovano su orbite instabili che a volte attraversano il sentiero dei pianeti giganti, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Sotto l’effetto del campo gravitazionale dei pianeti, le comete possono “occasionalmente” cambiare rotta e finire nel sistema solare interno, che comprende Mercurio, Venere, Terra, Marte e la cintura degli asteroidi.

Avvicinandosi al Sole, le comete costituite da ghiaccio e polvere si disintegrano in numerosi frammenti. L’impatto dei loro detriti sul nostro pianeta, in questo caso, sarebbe “inevitabile”, secondo i ricercatori.

“Negli ultimi trent’anni abbiamo fatto grandi sforzi per identificare e analizzare il rischio di una collisione tra la Terra e un asteroide”, ha detto Bill Napier, co-autore dello studio, spiegando che non basta e che bisogna guardare oltre l’orbita di Giove, per trovare i Centauri.

Tuttavia, non è il caso di spaventarsi, perché queste comete deviano una volta ogni 40mila-100mila anni.

“La disintegrazione di queste comete giganti produce periodi intermittenti ma prolungati di bombardamenti che possono durare fino a 100mila anni” scrive il gruppo di scienziati, i quali credono che sia stato proprio un bombardamento di comete a portare acqua e molecole organiche sulla Terra (la vita). L’impatto di una cometa potrebbe anche aver causato l’estinzione del dei dinosauri 65 milioni di anni fa.

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