Quando il pene è ad ananas

C’è una nuova tendenza tra gli uomini, quella di radersi completamente la base del pene.

Però, quando il pelo pubico ricomincia a crescere, la peluria può essere ispida e assomigliare al ciuffo di un ananas.

Secondo un sondaggio fatto dalla rivista Men’s Health, il 62% degli uomini negli Stati Uniti si taglia o si rade i peli pubici (il 17% regolarmente).

Secondo i medici, la pratica espone a vari rischi.

I peli possono ricrescere sotto pelle, si espone la parte a possibili tagli cutanei, che facilitano la diffusione di malattie a trasmissione sessuale, possono verificarsi delle infezioni dovute ai piccoli tagli e la pelle può essere irritata.

La cosa migliore se un uomo vuole ridurre i peli nella zona pubica, è di farlo con prodotti per pelli sensibili e consultando il medico.

La depilazione maschile non è qualcosa di raro. Men’s Health dice che il 72% degli uomini elimina i peli dal petto, mentre il 78% dalla schiena.

Uomo: desiderio ed erezione non sempre collegati

Solo il 16% dei maschi italici over 35 desidererebbe essere come un attore porno; il 59% riconosce che si tratta per lo più di un mondo finto, e il 70% ritiene che le performance dei film a luci rosse non siano rappresentative della virilità e non aiutino ad avere successo con le donne.
Nella ricerca sulla nuova identità sessuale maschile*, condotta con il supporto di IBSA Farmaceutici Italia nell’ambito della campagna Ticket to LoveGfk ha tracciato il quadro di un maschio adulto emancipato, che non ambisce a prestazioni esagerate o inverosimili e che tiene in particolare considerazione il piacere della donna (per il 62% soddisfare il piacere di lei è una priorità).
*La ricerca è stata condotta su un campione di 1000 uomini tra i 35 e i 70 anni
L’UOMO E GLI STIMOLI SESSUALI
Il 58% degli uomini intervistati si sente quotidianamente esposto a stimoli sessuali. Se in passato giornaletti cartacei e VHS erano i principali strumenti artificiali di diffusione e ricerca di stimoli erotici, questi vengono percepiti oggi come decisamente obsoleti e scalzati dal web, fonte pressoché inesauribile di contenuti sessuali in grado di incontrare qualunque preferenza e gusto. Internet, infatti, viene indicato dal 51% degli intervistati come il principale strumento di ricerca tanto di stimoli sessuali quanto di informazioni sul sesso.
Il mondo della pubblicità, a differenza del passato, non figura più tra le principali fonti di stimoli erotici (viene indicato infatti solo dal 9% degli intervistati), ormai surclassato dalla televisione (indicata dal 21% del campione) e dagli stimoli provenienti dal mondo vissuto (37% anch’essi). Infine, i social media, per la fascia d’età considerata, vengono poco associati al sesso: solo il 12% degli uomini, infatti, si ritiene bersagliato da stimoli sessuali provenienti dai social.
 QUANDO DESIDERIO ED EREZIONE NON SONO COLLEGATI
Per l’88% degli uomini over 35 il sesso rimane una componente centrale della vita. Nonostante sia cambiato fortemente lo scenario mediatico legato al sesso, infatti, l’uomo continua a cercare attivamente stimoli sessuali e ad esserne bersaglio; questo anche quando, in particolare con l’avanzare dell’età, ogni uomo può scoprire che desiderio ed erezione non sono più così facilmente collegati. Il 51% degli intervistati ha infatti conosciuto la défaillance sessuale almeno una volta nella vita, mentre per il 13% si tratta di un problema che si presenta in maniera intermittente o cronica (da una volta su quattro a ogni rapporto).
Il sildenafil, la prima pillola per l’erezione, ha rappresentato giusto 20 anni fa una vera  rivoluzione, arrivando a vivere, oggi, una trasformazione che asseconda bisogni della coppia. “Le donne, in questi 20 anni, non hanno per nulla fatto pace con una medicina che continuano troppo spesso a vivere come una sconfitta del loro sex appeal. Ed ecco, assieme a quella del maschio, la metamorfosi del sildenafil: un film orodispersibile che si tiene nel portafoglio. Una medicina travestita da <<ticket to love>>” ha commentato il Prof. Emmanuele A. Jannini, Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università Tor Vergata di Roma e Presidente dell’Accademia Italiana di Salute della Coppia.
Ticket to Love è la campagna di sensibilizzazione dedicata al benessere sessuale maschile sostenuta da IBSA Farmaceutici Italia. Soggetto ai rapidi cambiamenti della società attuale, il maschio contemporaneo si ritrova, infatti, a volte ancora incerto e disorientato anche di fronte alla necessità di riconnettere desiderio ed erezione. Il Ticket to Love, infatti, è un nuovo strumento terapeutico nato con l’obiettivo di riportare la sfera della sessualità in quella dimensione di naturale semplicità e leggerezza necessaria per vivere al meglio la propria identità e libertà di coppia.

La barba può essere un covo di batteri

Simbolo di virilità e di fascino, talora anche vero accessorio di moda, la barba degli uomini è più igienica della rasatura? A questa domanda ha cercato di rispondere un laboratorio batterico che ha condotto un piccolo esperimento per una rivista di salute.

Bianca Sclavi, ricercatrice di biofisica batterica, ha preso dei campioni senza preavviso su alcune persone. I campioni della barba sono rimasti 72 ore nella coltura.

Quando la ricercatrice ha paragonato gli esemplari, è emerso che una grande quantità dii batteri era presente sui peli.

Confrontando questi batteri con quelli presenti sulla tavoletta dei water pubblici, è risultato che i batteri nella barba e della tavoletta non erano così diversi.

Trovare gli stessi batteri su una barba, in un bagno, ma anche su un telefono cellulare non è sorprendente, ha detto la Sclavi, perché i batteri sono dappertutto.

Più sorprendente, tuttavia, è che portare la barba, non rende meno suscettibile ai batteri, di quando ci si rade regolarmente. La barba non è sporca in linea di principio. Tutto dipende dall’igiene di chi la porta.

Del resto se le barbe sono piene di batteri, non va meglio agli uomini rasati, che a causa dei “micro-traumi”, causati alla pelle con la rasatura e lo sfregamento, hanno sul volto un territorio favorevole allo sviluppo di infezioni.

Se si ama la barba, è  consigliato lavarla regolarmente e asciugarla bene.

Uomini: attenzione all’aspirina

I ricercatori della Northwestern Medicine, hanno scoperto che l’assunzione giornaliera di  aspirina raddoppia  quasi il rischio di sviluppare il melanoma negli uomini.

I ricercatori per lo studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology .hanno utilizzato i dati di quasi 200.000 persone di età compresa tra i 18 e gli 89 anni che non avevano mai avuto il melanoma. Tra questi, è stato identificato un gruppo, che aveva hanno assunto aspirina ogni giorno per un anno o più.

Lo studio ha scoperto che gli uomini che avevano assunto regolarmente l’aspirina, avevano avuto il rischio di sviluppare il melanoma di 1,83 volte superiore rispetto agli altri partecipanti allo studio. Allo stesso tempo, le donne non avevano registrato una situazione simile.

Secondo uno degli autori dello studio, Beatrice Nardone, questo ultimo risultato può essere spiegato con il fatto che il corpo maschile produce meno enzimi protettivi come la superossido dismutasi e la catalasi, rispetto al corpo femminile.

Livelli più bassi di enzimi protettivi provocherebbero un più alto livello di danno cellulare ossidativo cosa che, negli uomini, potrebbe contribuire allo sviluppo del melanoma.

Naturalmente, gli esperti, non consigliano ai pazienti di interrompere l’eventuale terapia con l’aspirina, ma dicono che, se si assume questo farmaco, è bene sottoporsi regolarmente a dei controlli dermatologici, al fine di prevenire il tumore.

La nuova pillola per lui senza effetti collaterali

Un nuovo studio ha trovato che un composto chiamato EP055 si lega alle proteine dello sperma per rallentare significativamente la mobilità complessiva del seme maschile senza influenzare gli ormoni,

L’EP055 potrebbe, perciò, essere una potenziale pillola maschile, senza effetti collaterali.

Il composto inibisce la capacità dello sperma di nuotare, limitando significativamente le possibilità di fecondazione, dicono i ricercatori della University of North Carolina, autori dello studio.

Questo rende EP055 un candidato ideale per la contraccezione maschile non-ormonale, spiegano.

Attualmente, i preservativi e la vasectomia chirurgica sono le uniche forme sicure di controllo delle nascite disponibili per gli uomini. Ci sono in sperimentazione farmaci ormonali molto simili ai contraccettivi femminili.

Nel nuovo studio, è emerso che nelle trenta ore seguenti un’infusione endovenosa ad alta dose di EP055 sui macachi maschi, non c’era più la motilità normale dello sperma. Inoltre, non c’erano effetti collaterali fisici, secondo i ricercatori della University of North Carolina e i ricercatori del Centro nazionale di ricerca sui Primati dell’Oregon, a OHSU, Portland, in Oregon.

A 18 giorni dall’infusione, tutti i macachi dello studio avevano mostrato segni di recupero completo, suggerendo che il composto EP055 ha effetti reversibili.

Tuttavia, altro lavoro è necessario prima che l’EP055 diventi disponibile per uso umano.

Uomo: imperversa la moda dello sbiancamento del pene

Nel mondo imperversa tra gli uomini una nuova moda: lo sbiancamento del pene. Ultimamente, infatti, molti uomini si sono riversati in una clinica di Bangkok per far sbiancare il proprio organo sessuale.

Il servizio offerto dal Lelux Hospital di Bangkok, in Thailandia promette di rendere l’area intima maschile più luminosa.

La strana tendenza è nata quando un paziente si è lamentato di avere delle parti scure all’inguine.

Dopo essersi sottoposto a un trattamento laser sbiancante, è stato sbalordito dai risultati.

La storia è stata poi trasmessa dalla televisione thailandese, suscitando un maggiore interesse per la pratica cosmetica.

Bunthita Wattanasiri, responsabile del reparto Skin and Laser del Lelax Hospital, ha rivelato che il servizio è diventato virale.

Riceviamo circa 100 clienti al mese, da tre a quattro clienti al giorno, ha detto, precisando che la maggior parte dei pazienti ha un’età compresa tra i 22 ei 55 anni.

Bunhita ha però precisato che si deve stare attenti perché il pene è una parte sensibile del corpo.

L’organo sessuale maschile è spesso più scuro del resto del corpo e sebbene questo sia perfettamente naturale, potrebbe essere uno dei motivi per cui i ragazzi optano per la procedura di sbiancamento.

Durante la pubertà, gli ormoni sessuali come l’estrogeno e il picco di testosterone, producono melanina, facendo sì che l’area genitale si scurisca.

Tuttavia, le parti più scure che appaiono più tardi nell’età adulta potrebbero essere un segno di diabete.

La condizione della pelle, nota come acanthosis nigricans, è caratterizzata da chiazze marroni o abbronzate che appaiono intorno all’ascella, all’inguine o al collo.

Quest’ultima è una dermatosi caratterizzata da aumento di spessore e  imbrunimento della pelle, con comparsa di aree scure specialmente vicino alle pieghe del corpo.

Gli uomini calvi sono i più attraenti

Gli uomini calvi sono più attraenti rispetto a quelli con i capelli, secondo lo scienziato Albert E. Mannes dell’Università della Pennsylvania. Anche se il calvo appare anche più vecchio di 5 – 10 anni di quello che realmente è.

Per giungere alla sua conclusione, l’esperto ha fatto un esperimento: i partecipanti dovevano classificare le foto di alcuni uomini basandosi su tre criteri, attrazione, fiducia e forza.

Alcune delle foto erano state modificate con Photoshop per ritrarre la stessa persona con i capelli e senza capelli.

Nell’esperimento, gli uomini calvi hanno ricevuto i punteggi più alti in tutte le tre categorie e sono stati percepiti come forti e dominanti.

“La calvizie trasmette informazioni sul sé altrimenti difficili da osservare”, ha scritto Mannes, suggerendo che gli uomini calvi potrebbero essere più attraenti anche per protesta contro gli standard tradizionali della bellezza maschile.

Infatti, lo studio ha anche mostrato che la calvizie rende gli uomini più alti di quelli che sono.

“Quindi, gli uomini sono stati percepiti più alti di vari centimetri e il 13% più forti quando sono comparsi con le teste rasate”, ha trovato l’inchiesta.

Lo studio ha concluso dicendo che invece di spendere miliardi ogni anno cercando di invertire o curare la perdita di capelli, è meglio che gli uomini esibiscano una bella testa rasata.