Dragon Boat: una barca a uso riabilitativo per le donne operate al seno

Una nuova imbarcazione, per l’esattezza una Dragon Boat, da destinare sia a uso sportivo ma soprattutto a uso riabilitativo per le donne in rosa operate al seno.

Acquistata dalla Lega Navale Italiana Sezione di Falconara Marittima con il contributo della Mutua sanitaria Cesare Pozzo e dell’Università Politecnica delle Marche, la barca sarà inaugurata domenica 15 Settembre 2019 alle ore 10.00 alla Base Nautica in via Monti e Tognetti a Falconara Marittima (AN).

Il progetto nasce per mettere a disposizione della
neonata squadra di Dragonesse operate al seno
che si stanno preparando ai prossimi impegni nel
circuito LILT, un’imbarcazione modello Dragon Boat
di capacità inferiore (dieci posti) a quella già in
dotazione per agevolare gli allenamenti nelle
giornate in cui la presenza delle partecipanti non è
sufficiente a completare la squadra.

La stessa imbarcazione, inoltre, sarà utilizzata nel
circuito riservato alle gare tra i vari Gruppi
Universitari.

Nella foto: Stefano Cherri (Presidente Lega Navale di
Falconara); Daniele Montali (Vice Presidente Lega Navale
di Falconara), Mirella Fava (Coordinamento Donne
CesarePozzo); alcuni soci della Lega Navale e alcune
componenti della squadra di dragonesse

La Dragon Boat è un’imbarcazione di origine
orientale simile a una canoa a forma di drago, lunga
circa dieci metri, utilizzata sia a titolo sportivo con propria federazione, FIDB afferente al CONI e
sia a livello amatoriale in virtù delle sue caratteristiche tecniche vicine alla canoa.
Da oltre vent’anni, inoltre, su intuizione del medico canadese Don Mckenzie, la Dragon Boat ha anche un utilizzo riabilitativo per le donne di tutto il mondo operate di tumore al seno, costituendo una tipologia di riabilitazione alternativa, fuori dagli schemi tradizionali, che
raccomandavano un limitato uso del braccio dopo l’intervento. Inoltre, lo stare in squadra ha da
sempre sortito benefici psicologici notevoli sulle donne accomunate dallo stesso percorso di malattia.

Il Coordinamento Donne della Mutua sanitaria Cesare Pozzo ha voluto fortemente sostenere il progetto della Lega Navale Italiana sezione di Falconara Marittima, con la volontà di portare avanti un programma itinerante su scala nazionale volto alla divulgazione e al sostegno della prevenzione, della cura e della riabilitazione in ambito oncologico come quella svolta sulle Dragon Boat.

I funghi contrastano il cancro

Una nuova ricerca ha dimostrato che i funghi hanno la straordinaria capacità di svolgere un ruolo protettivo contro il cancro.

Gli studi fatti hanno trovato che le donne che avevano mangiato in media un fungo al giorno avevano ridotto il loro rischio di cancro al seno del 64%.

Alla nuova ricerca ha partecipato un certo numero di gruppi internazionali, tra cui il Beckman Institute del City of Hope Cancer Center in California e l’Università dell’Australia a Sydney, in collaborazione con la facoltà di medicina dell’Università Zhejiang in Cina.

I funghi sono ricchi di antiossidanti e contengono più selenio rispetto a qualsiasi altro vegetale.

Il selenio ha dimostrato di avere effetti anti-cancro sulla prostata, in particolare, eliminando i radicali liberi e difendendo il corpo.

I funghi aiutano a prevenire il cancro al seno e alla prostata poiché contengono acidi grassi che inibiscono gli enzimi collegati a tumori al seno, alle ovaie, all’utero e alla prostata.

I funghi possono essere utili per il controllo degli estrogeni e offrono alternative ai farmaci utilizzati per prevenire il cancro al seno oltre a trattare il tumore in donne e uomini, senza effetti collaterali sgradevoli.

La Giornata mondiale contro il cancro (World Cancer Day) è stata celebrata a livello mondiale il 4 febbraio per sensibilizzare sui tumori.

Tumore al seno: si può fare molto per la prevenzione

Tumore al seno: è ancora quello più frequente e colpisce le donne di tutto il mondo. Il tasso di incidenza è oltre il 43 per cento e quello di mortalità oltre il 12 per cento. Solo in Italia ogni anno vengono diagnosticati 52.800 nuovi casi.
La buona notizia è che si può fare molto per la prevenzione. Sottoponendosi a controlli tempestivi e regolari. I dati parlano chiaro al riguardo. In Europa lo screening mammografico ha ridotto la mortalità fino al 31% e fino al 48% nelle donne che si sono sottoposte a controlli successivi.
Siccome il rischio di sviluppare il tumore al seno è influenzato da fattori non modificabili (per esempio età, rischio genetico e familiare) e da altri fattori legati agli stili di vita che sono modificabili (per esempio fumo di sigaretta, abuso di alcol, obesità), tutti i ricercatori e i medici sono concordi nell’incentivare le campagne di informazione, nell’agire per la sensibilizzazione pubblica e nella prevenzione al fine di ridurre i fattori di rischio modificali in associazione alle visite e ai controlli regolari del seno.
L’Istituto Auxologico Italiano ha avviato da alcuni anni un percorso di diagnosi precoce, controlli regolari e, nel caso di necessità, di percorso terapeutico. In aggiunta a ciò, nella consapevolezza dell’importanza della sensibilizzazione, dei controlli regolari e della prevenzione, Auxologico ha avviato alcune iniziative, come ad esempio gli incontri divulgativi con medici specialisti a cui il pubblico presente può rivolgere domande specifiche. Ancora, la realizzazione di materiali informativi, distribuiti gratuitamente, tra cui il fumetto “Seno Novel”, per raggiungere e sensibilizzare anche il pubblico femminile più giovane.
La nuova iniziativa di Auxologico in tal senso è stata la realizzazione di un sondaggio online a cui in poche settimane hanno risposto oltre 1000 donne. Un campione interessante per valutare i vari aspetti della problematica del tumore al seno.
Al sondaggio di Auxologico sulla prevenzione hanno partecipato soprattutto donne tra i 51 e i 60 anni di età (52,3%), seguono quelle tra 41 e 50 anni (22%), tra 31 e 40 anni di età (10,8 %); mentre le più giovani, tra i 21 e i 30 anni, hanno partecipato per il 5,7%. Ma non sono mancate le donne oltre i 70 anni (9,2%).
Alla prima domanda del sondaggio (“Pensi che fare controlli regolari sulla salute del seno sia importante?”) la maggior parte delle donne (più di 1000) non ha avuto dubbi: controllare con regolarità la salute del seno è di estrema importanza. Un gruppo più piccolo, circa il 7%, ha risposto che questo genere di controlli è abbastanza importante e solo 8 persone hanno risposto che non è molto rilevante.
Alla domanda “Se fai controlli per la salute del seno, come lo hai deciso?” quasi il 60% delle donne intervistate ha risposto di fare controlli di propria iniziativa, mentre circa il 30% dietro suggerimento del medico, specialista o medico di famiglia. Una quota di donne (circa il 4%) hanno rivelato di essere state convinte da amici o parenti. La quasi totalità delle partecipanti al sondaggio (99%) ha affermato che l’attività di sensibilizzazione sui controlli regolari è fondamentale.
Entrando più nello specifico, alla domanda “Quali controlli esegui?” le partecipanti alla ricerca di Auxologico hanno risposto nel seguente modo:
  • visita senologica: 36,5%
  • autopalpazione: 41%
  • ecografia: 56%
  • mammografia: 80,9%
La mammografia, in linea con i risultati del sondaggio, è in assoluto l’esame più eseguito dalle donne per il controllo della salute del seno. La domanda successiva, volendo prestare attenzione alla sensibilità individuale, è perciò stata: “Se ti sei già sottoposta alla mammografia, hai provato…”:
  • 44% circa delle donne ha dichiarato di aver provato fastidio
  • 34% circa sostiene di non aver provato nulla di particolare
  • 18% ha riferito di aver sentito dolore
Riguardo la prevenzione e i fattori di rischio modificabili, il campione di donne che ha risposto al sondaggio ha evidenziato l’importanza di mantenersi normopeso e di seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata (75,6%), di praticare attività fisica (56%), di evitare il fumo (69%) e il consumo di alcolici (43%).

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, il cancro più frequente nella popolazione femminile e che rappresenta il 29% di tutte le neoplasie che colpiscono le donne italiane.

Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute ancora oggi questo tipo di tumore rappresenta la prima causa di mortalità per cancro nelle donne, con un tasso pari al 17% di tutti i decessi oncologici del sesso femminile.

Tra i fattori di rischio più frequenti troviamo l’età, la familiarità e la predisposizione genetica. Più del 75% dei casi di tumore del seno colpisce, infatti, le donne sopra i 50 anni, mentre circa il 5-7% delle donne con tumore al seno annovera più di un familiare stretto malato, soprattutto nei casi delle più giovani; infine, esistono alcuni geni che predispongono a questo tipo di tumore, il BRCA1 e il BRCA2, che sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio

Secondo le linee guida del Ministero della Salute, la mammografia è il metodo più efficace per la diagnosi precoce del tumore al seno. Le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni dovrebbero effettuarla ogni due anni, anche se la cadenza può variare a seconda della storia personale e delle raccomandazioni mediche che oggi tendono a far fare i controlli già dopo i 40 anni.

In alcune Regioni si sta sperimentando da tempo lo screening tra i 45 e i 74 anni, con una periodicità annuale nelle donne sotto ai 50 anni.

Infine molto importante per la diagnosi precoce è l’autoesplorazione che tutte le donne possono e devono fare impiegando pochi minuti una volta al mese, perchè il cancro al seno è curabile se si scopre in tempo.

da Istituto Valenciano di infertilità (IVI)

Fare l’amore? Meglio di una medicina

Fare sesso può prevenire alcuni disturbi e farne sparire altri, comprese le emicranie. Accampare la scusa del mal testa per non voler fare l’amore  non è, dunque, più una cosa valida.

Secondo una nuova ricerca fatta nell’Università di Munster, su oltre 400 pazienti, seguiti per due anni, l’attività sessuale contrasta la cefalea a grappolo.

L’attività sessuale, infatti, induce l’organismo a rilasciare le endorfine, gli antidolorifici naturali prodotti dal corpo,

Durante un atto sessuale, il corpo rilascia anche ormoni come l’ossitocina, chiamato l’ormone dell’amore, uno degli ormoni che provocano il desiderio sessuale.

Il rilascio di ossitocina agisce come un anestetico. Con l’orgasmo, questo livello ormonale è cinque volte più alto del normale.

Il rilascio di ossitocina combinato con quello delle endorfine può anche essere utile contro il mal di schiena.

Fare l’amore può pure fare da sonnifero, negli uomini. Un alto livello di ossitocina fa addormentare un uomo. Non è quindi sorprendente se ilpartner si addormenta pochi secondi dopo un amplesso.

L’ossitocina stimola la sensazione di soddisfazione e di benessere, per cui, fare l’amore è un ottimo antidepressivo naturale.

L’atto sessuale ha anche virtù preventive. Un uomo che ha frequenti eiaculazioni diminuisce il rischio di contrarre il suo rischio di sviluppare un cancro alla prostata.

Più un uomo fa sesso, meno è a rischio di avere questo tipo di cancro, forse perché i germi o le sostanze tossiche vengano eliminati dallo sperma o, forse, perché gli uomini che hanno i rapporti sessuali hanno alti livelli di testosterone, che li protegge da questo cancro.

Fare l’amore è utile anche contro il cancro al seno. La stimolazione dei capezzoli favorisce il rilascio dell’ossitocina, cosa che aiuta ad eliminare gli elementi cancerogeni dalle ghiandole mammarie. Con l’ossitocina sia le cellule del cancro dell’endometrio che quelle della prostata rallentano la produzione di cellule tumorali.

Fare l’amore può evitare, perciò di andare in farmacia ed essere un’ottima medicina.

Allattare al seno tiene lontano il diabete

L’allattamento al seno, per sei mesi o più, può ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nella madre.

Lo ha trovato un nuovo studio trentennale, recentemente pubblicato su JAMA Internal Medicine, che ha scoperto un’interessante correlazione tra quanto a lungo le donne allattano al seno e il loro rischio di contrarre il diabete.

E’ ampiamente noto che l’ allattamento al seno ha numerosi benefici per i bambini, ma spesso gli studi tralasciano di esaminare gli effetti positivi che ha sulle mamme.

Invece le madri che allattano al seno non solo hanno meno probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2, ma possono anche ridurre il rischio di cancro al seno e alle ovaie ed evitare la depressione post-partum.

Dopo aver raccolto dati da 1.238 donne usando esami e domande periodiche, lo studio ha rilevato che le mamme che avevano allattato al seno fino a sei mesi, avevano avuto una probabilità inferiore del 25% di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto a quelle madri che non avevano allattato.

La riduzione del rischio di sviluppare il diabete in queste donne era stata del 47%. I maggiori benefici c’erano stati con un allattamento di 12 mesi o più.

L’incidenza del diabete era diminuita in modo graduale con l’aumento della durata dell’allattamento, indipendentemente dalla razza, dal diabete gestazionale, dai comportamenti di vita, dalle dimensioni corporee e da altri fattori di rischio metabolici misurati prima della gravidanza, ha detto Erica Gunderson, ricercatrice per il Kaiser Permanente, negli Usa, autrice della ricerca.

 

Modelle per un giorno 20 donne operate al seno

BRA DAY ITALY

PIACENZA | GIOVEDI’ 26 OTTOBRE 2017 | H 18.30

Circolo Unificato di Piacenza via Romagnosi, 41

20 donne operate al seno, modelle “speciali” per un giorno, saranno le protagoniste dellasfilata Martino Midali | Fall/Winter 17_18. Un fashion show per sensibilizzare le altre donne in merito alla prevenzione del tumore alla mammella, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sui Tumori al Seno, presso l’Ex Circolo Ufficiali del presidio Militare di Piacenza.

 

Ancora una volta la MODA MARTINO MIDALI e impegno sociale s’incontrano. Un’iniziativa riproposta anno dopo anno, ormai giunti alla quinta edizione. La sfilata rappresenta un’occasione per riflettere sulla femminilità di ciascuna, che la malattia non può e non deve offuscare.

 

 

Interverranno:

Avv. Romina Cattivelli | Presidente Armonia Onlus

Dottor Dante Palli | Direttore dell’Unità Senologica di Piacenza

Caterina Abbondotti | Coord. Pari Opportunità regione Emilia Romagna

Dott.ssa Caterina Zurlo | Direttrice Casa Circondariale di Piacenza

Alessandra Casella | Attrice e Conduttrice Televisiva

Donatella Di Paolo | Giornalista Televisiva Caporedattore

 

 

presenzierà lo stilista Martino Midali

condurrà la serata Nicoletta Bracchi Direttore Telelibertà

Coordinamento Donne CISAL Piacenza | Comune di Piacenza 

 BRA Day Italy | Armonia Onlus | BRA Day 5′ Edizione

 

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