Halloween alla Casa Bianca: Obama balla con ‘Thriller’

Barack e Michelle Obama hanno festeggiato Halloween alla Casa Bianca e hanno colto l’occasione di ballare un po’.

Ad Halloween, la musica in maggior modo da utilizzare rimane “Thriller” di Michael Jackson con la sua famosa coreografia. Anche il presidente Obama si è cimentato con la danza in occasione di Halloween, sulle note del motivo.

Obama ha anche cantato “Purple Rain” a un bambino che era vestito come Prince.

Negli Stati uniti, Halloween è quasi una festa nazionale. Al di là dei significati religiosi e rituali, la festa ed è un’occasione per divertirsi e organizzare costosi e allegri party.

Pare che ogni anno gli Americani spendano due milioni e mezzo di dollari in costumi, addobbi e feste del 31 ottobre.

UN VIDEO CON OBAMA E MICHELLE CHE DANZANO PER HALLOWEEN:

Per il Presidente delle Filippine Obama è un ‘figlio di pu…..’

Il Presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha definito “figlio di puttana” Barack Obama, lunedi, sottolineando che egli non accetta lezioni di diritti umani da parte del Presidente degli Stati Uniti.

La frase è stata pronunciata dopo che si è saputo gli Stati Uniti criticano Duterte sulla guerra contro il traffico di droga, che ha causato 2400 morti in soli due mesi.

“Dovrebbero essere rispettosi. Non sparare domande e affermazioni. Figlio di puttana! Ti maledico in questo forum”, ha detto Duterte prima di imbarcarci per Laos, dove avrebbe dovuto avere un Summit con Barack Obama.

Duterte aveva in programma un incontro bilaterale con Barack Obama, nel pomeriggio di martedì, a margine di una conferenza dei leader mondiali ospitato dall’Associazione delle Nazioni del sud-est asiatico (ASEAN).

“Io sono il Presidente di uno stato sovrano. Chi è lui per me? L’America ha cose di cui rispondere. Ognuno di noi ha un terribile primato di uccisioni extragiudiziali”, ha detto il Presidente delle Filippine, parlando di Obama e degli Usa.

Obama ha reagito alla dichiarazione chiamando “tipo colorito” il Presidente filippino e mettendo in discussione l’utilità della riunione in programma.

Poi, la Casa Bianca ha annunciato che il presidente Barack Obama non incontrerà Rodrigo Duterte, come era stato progettato, durante la visita a Vientiane, in Laos.

All’alba di martedì, anche in Laos, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Ned Price, ha detto che l’incontro tra Obama e Rodrigo Duterte,era stato annullato.

Il Presidente filippino, salito al potere a maggio, ha promesso di uccidere decine di migliaia di criminali al fine di eliminare le droghe illegali nel suo Paese in sei mesi.

Il Capo della polizia filippina incoraggia a uccidere gli spacciatori di droga. Obama, da parte sua, ha detto che Washington riconosce che le droghe sono un problema significativo per le Filippine, ma ha insistito che questo non gli impedisce di avere preoccupazioni per il modo in cui la nuova amministrazione filippina affronta il problema.

Duterte, avvocato 71enne, non è la prima volta che insulta i suoi avversari politici e i capi di stato. Un po’ di tempo fa aveva insultato anche papa Francesco, chiamandolo allo stesso modo di Obama.

Gli Obama a Buenos Aires ballano il tango

Barack e Michelle Obama in visita a Buenos Aires, in Argentina, sono stati incoraggiati a ballare il tango. In una cena che si è svolta nel Salone degli Scudi del Centro culturale Kirchner, alla luce delle candele e davanti a tavoli ornati con centri di rose bianche, è stato previsto, come è usuale nella capitale del Paese, uno spettacolo di tango.

Dopo un paio di balli, la ballerina ha invitato in pista il Presidente Obama e il ballerino ha fatto lo stesso con la first lady, Michelle. La coppia presidenziale Usa ha ballato a ritmo di tango per pochi secondi, tra gli applausi dei partecipanti alla cena.

“Dobbiamo superare i vecchi rancori tra Stati Uniti e l’America Latina e guardare verso il futuro”, ha detto, in un brindisi, nell’incontro con gli Obama, Mauricio Macri, aggiungendo che Washington non deve aspettarsi da Buenos Aires “scontri infondati”.

A sua volta, Obama ha detto che la sua visita in Argentina intende, tra le altre cose, “celebrare un’era nuova e molto diversa” con il continente, osservando che sia lui che Macri tentano di “vivere all’altezza” di un “singolare argentino”, papa Francesco.

Poco prima, Obama era stato accolto dal presidente argentino, Mauricio Macri, nella Casa Rosada, sede della presidenza, davanti alla Plaza de Mayo, centro di Buenos Aires.

Il Presidente Usa ha promesso agli argentini la ricostruzione della verità sulle relazioni tra gli Usa e la dittatura militare.

(Foto Ap, EFE tra le fonti)

Papa Francesco è tra le persone più ammirate negli Usa

Pochi mesi dopo il viaggio di Papa Francesco negli Stati Uniti, il leader della Chiesa cattolica è tra le persone più ammirate.

È quanto emerge da un sondaggio fatto Gallup: il Papa è stato messo al secondo posto tra gli uomini più ammirati, dopo il presidente Barack Obama.

Con papa Francesco anche il candidato republicano alla presidenza Donald Trump.

Al quarto posto di questa classifica figura il democratico Bernie Sanders, al quinto il miliardario Bill Gates.

Completano la top ten Ben Carson, il Dalai Lama, George W. Bush, Bill Clinton e il reverendo Bill Graham.

Tra le donne, per 20 ° anno Hillary Clinton è apparso in cima alla lista, anche se con una percentuale inferiore rispetto agli anni precedenti, seguita da Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace, e dall’intrattenitrice Oprah Winfrey.

Casa Bianca: il Papa parla in inglese e cita Martin Luther King

Barack Obama ha ricevuto mercoledì per la prima volta alla Casa Bianca papa Francesco, di cui il Presidente Usa apprezza la lungimiranza e l’umiltà.

Obama ha detto che in genere alla Casa Bianca non c’è così tanta gente, come quella intervenuta per il Pontefice.

“Il giardino della Casa Bianca mai così affollato”, ha detto Obama, osservando, poi, che il Pontefice argentino è apprezzato non solo per il suo ruolo, ma anche per le sue capacità personali.

Papa Bergoglio ha detto di essere molto felice di trovarsi negli Usa e ha ricordato di essere figlio di immigrati in un contesto, come quello degli Stati Uniti, fondato proprio da immigrati.

Il Papa, parlando in inglese, ha chiesto accoglienza per il “gruppo di esclusi che grida al cielo e che oggi bussa con forza alle nostre case, città, società”.

“Riprendendo le sagge parole del reverendo Martin Luther King – ha detto Bergoglio – possiamo dire che siamo stati inadempienti in alcuni impegni e che ora è giunto il momento di onorarli”.

Il Presidente degli Stati Uniti e il Pontefice hanno parlato dopo aver ascoltato l’inno del Vaticano e quello degli Stati Uniti.

Poi, i due si sono incontrati nell’ufficio ovale per la loro seconda volta, dopo il colloquio della primavera del 2014 in Vaticano.

Questa è solo la terza visita di un Papa alla Casa Bianca: Jimmy Carter aveva ricevuto Giovanni Paolo II, nel 1979, e Bush aveva accolto Benedetto XVI, nel 2008.

Il Pontefice argentino farà una visita di sei giorni negli Usa.

Giovedì papa Bergoglio parlerà davanti al Congresso, sarà la prima volta per un papa nella storia degli Stati Uniti.

Il tour papale prevede anche una cerimonia ecumenica al World Trade Center e un’altra cerimonia a Philadelphia con la comunità ispanica.

Giovane inventore texano scambiato per un terrorista. Ora è stato invitato alla Casa Bianca

Aveva fatto scalpore il caso di Ahmed Mohamed, il ragazzo 14enne, musulmano, che era stato arrestato dalla polizia di Irving, in Texas, dopo che aveva costruito un orologio che era stato scambiato per una bomba.

Ora, lo scolaro, che era stato ammanettato e a cui era stato proibito di chiamare i genitori durante l’interrogatorio, poi espulso dalla sua scuola tre giorni, ha ricevuto vari inviti.

Il giovane Ahmed è stato invitato al Google Science Fair, un concorso internazionale per le invenzioni degli scienziati di 13-18 anni.

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha detto di voler conoscere il ragazzo, Obama lo ha invitato alla Casa Bianca e Hillary Clinton lo ha esortato a restare curioso e a continua ad inventare.

Su Twitter è apparsa una foto dell’adolescente con la “V” di vittoria. Il giovane ha ringraziato i suoi sostenitori.

Obama: proteggere la terra fino a che è ancora possibile

Il presidente Usa Barack Obama vuole che siano adottate delle misure ambiziose nel corso del vertice sul clima che si terrà quest’anno a Parigi.

“Questo deve essere l’anno in cui il mondo finalmente farà un accordo per il pianeta che dobbiamo proteggere, ora che siamo ancora in grado di farlo”, ha sottolineato lunedì in Alaska, nel corso di una conferenza sull’Artico ad Anchorage.

Il Presidente Usa ha riconosciuto nel corso di un incontro con i ministri degli Esteri che gli Stati Uniti sono in parte responsabili del riscaldamento globale. Ha promesso che il suo Paese si adopererà per risolvere il problema.

Non è un caso che l’incontro si sia tenuto in Alaska. Il Presidente ha in programma diversi giorni di viaggio in tutto lo stato per dimostrare che i problemi locali possono essere forieri di maggiori calamità. Così anche i villaggi, che, secondo il Presidente americano, sono minacciati dall’erosione costiera.