I Millennials per la salute preferiscono Internet

Il 73 % dei Millennials preferisce chiedere consigli sulla salute on-line prima di andare al medico.

Lo ha rivelato un sondaggio condotto dalla società di software per la salute Harmony Healthcare IT.

Dal sondaggio è emerso che uno su quattro giovani non è andato in uno studio medico da più di due anni.

Survey Reveals Millennials’ Relationship with Health Care

Il motivo? Il 42% dei giovani si sente sano, il 39 percento ritiene di essere troppo occupato per andare dal medico e il 31% pensa che sia scomodo fare lo sforzo necessario per una visita.

Ma anche i giovani che vanno dal dottore non rinunciano a Internet. Il 93 percento di loro completa la visita dal medico in carne ed ossa con una ricerca parallela sul web.

Cerebral palsy, se il medico è responsabile

La cerebral palsy, quando è colpa del medico? Tornano a Milano le serate AMLA (Associazione Medico Legale Ambrosiana) per riunire gli specialisti del settore e discutere insieme della valutazione sempre più accurata di questa gravissima condizione clinica infantile. La quarta serata AMLA ha avuto luogo lunedì 17 giugno.

La cerebral palsy è un evento, fortunatamente, piuttosto raro ed è definito, sotto il profilo scientifico, come un gruppo eterogeneo di sindromi non progressive caratterizzate da turbe motorie e di postura, conseguenti ad affezioni varie che colpiscono il sistema nervoso centrale del feto durante le prime fasi del suo sviluppo. Le conseguenze sono generalmente drammatiche dal punto di vista motorio (frequentemente tetraplegia) e cognitivo (gravissimi deficit).

La frequenza del fenomeno è di circa 2 su 1000 nati vivi (in Italia sono stimati circa 900 casi all’anno) è più alta nei nati pretermine ed aumenta con il diminuire dell’età gestazionale al parto, anche se nel 60% dei casi si verifica nelle gravidanze a termine. Sono molte le patologie e le situazioni che devono essere considerate come fattori di rischio per lo sviluppo della cerebral palsy: basso peso alla nascita, eclampsia, fumo, alcolismo, placenta previa ecc…. Nell’ambito della medicina legale, l’interesse maggiore è per quei casi in cui il fatto ipossico cerebrale, che giustifica la gravità della situazione clinica del neonato, avviene durante il parto e che a volte, quindi, può ricondursi ad errori nella valutazione sulla sussistenza del fenomeno (errate interpretazioni della situazione clinica generali, non congruente lettura dei tracciati cardio-tocografici che servono a monitorare il benessere fetale ecc…) per cui vi è un ritardo nel trattamento (esecuzione pronta di un taglio cesareo) con contributo quindi umano e, colposo secondo la Legge, dei medici che assistono la partoriente.

“Le terribili conseguenze dal punto di vista dannoso di questi casi, legate alle gravissime invalidità che generalmente residuano come tetraparesi, ritardo mentale, gravi alterazioni a livello degli organi di senso ecc… prevedono per la cerabral palsy risarcimenti fino a 4-5 milioni di euro – ha spiegato il dottor Franco Marozzi di SIMLA – Questo fenomeno  è diventato quindi il vero spauracchio per tutte le Compagnie Assicurative (quelle poche ancora attive nel sistema sanitario) e per le Aziende ospedaliere che sono ormai molto spesso in auto ritenzione o, come si dice impropriamente, in autoassicurazione. Questo tipo di casistica –  ha proseguito il medico legale – è ciò che ha determinato un aumento drammatico dei costi delle polizze assicurative dei medici (difficilmente inferiore ai 10.000 euro annuali) che esercitano, ancora oggi con sempre maggiore difficoltà anche per questi motivi”.

Da un lato, quindi abbiamo dei veri e propri drammi familiari, dall’altro ripercussioni gravissime sul sistema sanitario con tutti i conseguenti risvolti di tipo sociale e, come abbiamo visto, anche economico.

Si cosparge il pene di cocaina prima del sesso orale

Un medico tedesco è stato arrestato per aver ucciso una amante con della cocaina, mentre la vittima praticava il sesso orale.

Andreas Niederbichler, 42 anni, aveva messo l’alcaloide nel suo pene prima che la donna eseguisse l’atto sessuale.

La polizia sta indagando il chirurgo plastico, molto noto in Germania, anche perché può avere fatto lo stesso tipo di gesto, usando la cocaina con altre donne.

Il caso è diventato importante non solo per quello che è successo, ma anche perché Niederbichler avrebbe dato la droga senza che le sue partner lo sapessero.

Per il momento, il medico non è in prigione, ma è stato inviato a una unità di trattamento per curare la sua dipendenza dalla cocaina.

Il chirurgo adescava le sue partner tramite un sito di incontri online.

Ti senti male? Dillo a Google

Google diventa medico e offre un nuovo servizio. Il gigante della tecnologia e la Mayo Clinic hanno firmato un accordo per cui gli utenti di Internet quando temono di avere una qualsiasi malattia possano accedere al motore di ricerca e trovare i consigli più appropriati, a seconda dei sintomi che descrivono.

Ora, quando le ricerche sono condotte online il risultato non è incoraggiante. Normalmente le risposte preoccupano i pazienti. Nonostante ciò, alcuni studi dimostrano che il 90% delle persone tra i 25 e i 50 anni, che hanno accesso a internet, cercano i sintomi che avvertono sul web prima di andare dal dottore.

La preoccupazione di fornire informazioni più complete e affidabili hanno portato Google e la Mayo Clinic a creare un’alleanza affinché i pazienti possano trovare consigli di migliore qualità.

Gli utenti possono immettere i sintomi nel motore di ricerca anche in un linguaggio colloquiale. Le informazioni sono date con opzioni di trattamento ed eventualmente suggerendo di consultare un professionista.

Google cerca di segmentare le informazioni per evitare che alcuni comuni sintomi appaiano come gravi e siano scambiati con qualcosa che nulla ha a che fare con la ricerca iniziale.

Per il momento, il servizio verrà offerto esclusivamente negli Stati Uniti, ma si prevede che potrà essere ampliato ad altri paesi e con le loro rispettive lingue.

Dirigente medico si uccide al Maria Vittoria di Torino

Mentre nuovi studi hanno posto l’accento sulla depressione che colpirebbe quasi un terzo dei medici, una triste notizia giunge da Torino. Un medico, dirigente del Centro trasfusionale dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino si è ucciso nel corridoio del nosocomio, dopo essere stato in chiesa.

L’episodio è avvenuto poco prima delle 11 di ieri. L’uomo con accanto una pistola, è stato trovato davanti alla cappella dell’ospedale.

Il medico si chiamava Antonio Di Garbo e aveva 59 anni. Non si conoscono i motivi del gesto inconsulto su cui stanno indagando i carabinieri.

Pare che l’uomo abbia lasciato una lettera a un parente.

Condannato in Cambogia il medico che infettato con l’HIV un intero villaggio

n Cambogia un medico è stato condannato a 25 anni di carcere dopo che ha contaminato un intero villaggio con il virus dell’AIDS.

Il medico di campagna cambogiana è stato accusato di omicidio colposo. Il tribunale non ha accettato le accuse di omicidio premeditato, punibile con l’ergastolo.

L’uomo, Yem Chroeum, 55 anni, esercitava senza una laurea, come molti presunti medici nelle zone rurali della Cambogia.

Ha infettato più di 100 persone dello stesso villaggio con il riutilizzo di siringhe usate.

Tutto era iniziato nel novembre del 2014, quando 74 abitanti di un villaggio erano risultati positivi all’HIV.

Il falso medico pare che non fosse consapevole dei rischi connessi al riutilizzo delle siringhe.

Il Ministero della Salute aveva promesso di porre fine al fenomeno dei medici senza licenza, sviluppatosi dopo la caduta dei Khmer rossi (1975-1979), il cui regime aveva decimato molti medici.
Secondo la Banca Mondiale, la Cambogia ha solo 0,2 medici ogni 100.000 persone.

(Fonte Afp)

Roma: convalescenza in isolamento per il medico malato di Ebola

Sta meglio il medico catanese di Emercency ricoverato allo Spallanzani di Roma, dopo aver contratto l’Ebola, in Sierra Leone.

Per i sanitari dell’ospedale che lo hanno in cura, le condizioni del paziente “sono buone”, ma egli necessita “di continuare la convalescenza in regime di isolamento ospedaliero”.

I medici del Lazzaro Spallanzani hanno emesso ieri un ultimo bollettino medico, precisando che l’ospedale non prevede un ulteriore bollettino medico, ma che convocherà una conferenza stampa al momento della dimissione del malato.

Il paziente, da parte sua, ha fatto sapere, tramite il bollettino, che non intende rilasciare interviste fino alla dimissione.