Snowden: spiati i software antivirus

Diversi documenti resi noti da Edward Snowden, tramite il sito ‘The Intercept’, dicono che lo spionaggio praticato dalla NSA (American National Security Agency) non ha escluso i fornitori dei software antivirus.

L’American National Security Agency e il suo omologo britannico (GCHQ) avrebbero controllato più di 20 aziende. In cima alla lista, Kaspersky Lab, ma anche F-Secure in Finlandia, AVG e Avast nella Repubblica Ceca, Avira in Germania, ESET in Slovacchia, Checkpoint in Israele, BitDefender in Romania, FSB Antivirus in Francia…

Non figurano nella lista McAfee o Symantec, i due principali fornitori americani, né il British Sophos.

In collaborazione con le agenzie canadese, australiana, neozelandese e britanniche, la NSA ha spiato, col progetto Camberdada, 23 aziende mirate.

Sono stati intercettati i dati inviati regolarmente ai server di Kaspersky da tutti i computer protetti e connessi a Internet.

Edward Snowden: ero addestrato come una spia

Sono stato addestrato a spiare in senso tradizionale. Ho vissuto e lavorato all’estero e ho finto di avere un lavoro che non era il mio vero lavoro. Ho anche avuto un nome che non era il mio.

Questo ha detto l’ex agente della Nsa, il servizio di spionaggio statunitense, nell’unica intervista televisiva rilasciata all’emittente NBC, in Russia, dove Snowden dall’agosto dello scorso anno ha ottenuto asilo.

Snowden, si riferisce a quando era dipendente del governo Usa.

A chi dice che potrebbe essere stato una spia russa, risponde: questo è “assurdo”.

Nell’intervista, Edward Snowden dice di essere fondamentalmente un tecnico specializzato e un analista, anche se è stato addestrato ad agire come una spia.

Pulitzer al Guardian e al Washington Post, per le rivelazioni di Snowden

Il prestigioso premio Pulitzer per il giornalismo è andato al Guardian e al Washington Post per le rivelazioni relative allo spionaggio della NSA, l’agenzia di sorveglianza americana, a seguito delle informazioni trafugate da E. Snowden.

La giuria del Pulitzer ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dal Guardian e dal Washington Post, che da quando hanno cominciato la pubblicazione delle rivelazioni di Snowden sono stati ripetutamente accusati di aver messo in pericolo la sicurezza nazionale.

Al Guardian è stato riconosciuto di aver acceso “un dibattito sul rapporto tra il governo e l’opinione pubblica in materia di sicurezza e privacy”, con le sue informazioni.

Del Washington Post, la giuria ha detto che la sua “informazione accreditata e rivelatrice ha aiutato il pubblico a capire come le rivelazioni siano parte di un quadro più ampio sulla sicurezza nazionale”.

Snowden, attualmente in esilio in Russia, nel frattempo, ha detto in una dichiarazione che il Pulitzer per il Guardian e il Washington Post è un riconoscimento per “tutti coloro che credono che il pubblico abbia un ruolo nel governo” e ha sottolineato il valore dei giornalisti, che hanno portato alla luce le informazioni, “nonostante le intimidazioni straordinarie”.

L’ex dipendente dei servizi segreti americani, perseguito dalle autorità statunitensi per la più grande fuga di informazioni della storia del paese, ha detto che senza l’impegno di questi giornalisti le sue rivelazioni non avrebbero avuto alcun effetto.

Angela Merkel vuole un Web europeo

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha proposto di costruire una rete di comunicazione europea per contribuire a migliorare la protezione dei dati ed evitare che le e-mail e altri dati passino attraverso gli Stati Uniti.

Nel suo podcast settimanale, ha detto che avrebbe sollevato la questione mercoledì con il Presidente francese Francois Hollande.

Dopo le rivelazioni sulla sorveglianza di massa da parte della National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti, fatte da Edward Snowden, c’è grande preoccupazione in Europa.

In particolare, Snowden ha detto che anche i telefoni cellulari degli alleati degli Stati Uniti, come quello di Angela Merkel, erano stati monitorati dallo spionaggio americano.

Fai la tua domanda a Snowden, oggi puoi

Chiunque abbia una domanda da fare all’esiliato Edward Snowden può farla ora.

L’informatore NSA giovedì parteciperà a una chat, dalle 21 alle 22 (ora italiana).

E’ la prima live-chat di Snowden dal giugno 2013.

Le domande possono essere poste giovedì su Twitter attraverso l’hashtag # #AskSnowden. Le risposte dell’ex dipendente del servizio segreto degli Stati Uniti (Nsa) appariranno sul sito freesnowden.is.

Snowden, che attualmente risiede in un luogo sconosciuto della Russia, l’anno scorso ha scatenato un putiferio con la divulgazione dei documenti segreti della Nsa, l’agenzia di spionaggio statunitense.

Nsa: un computer quantistico per violare qualsiasi codice

Secondo i documenti resi noti da Edward Snowden, la Nsa, l’agenzia americana di spionaggio, starebbe lavorando intorno a un “computer quantistico” capace di rompere la maggior parte dei programmi di crittografia, dando accesso a informazioni bancarie, email, dati dei governi, notizie mediche.

Citando documenti divulgati dall’ex consulente Nsa, il ‘Washington Post’ ha detto venerdì che l’agenzia di intelligence degli Stati Uniti sta tentando di sviluppare il Santo Graal dell’informatica.

La potenza di calcolo di un “computer quantistico” non è commensurabile con quella dei computer convenzionali.

Nel calcolo classico, i cosiddetti dati binari vengono codificati tramite una sequenza di 0 e 1, i “computer quantistici” lavorano invece con i “qubit” che possono assumere un numero infinito di valori diversi.

Tuttavia, lo sviluppo di un computer di questo genere non è imminente.

La società canadese D-Wave system ha sicuramente sviluppato un computer quantistico due anni fa, ma esso non era assolutamente così potente da poter rompere la maggior parte dei programmi di crittografia dei dati.

Spiati milioni di cellulari nel mondo

La NSA, l’agenzia americana di spionaggio, intercetta i dati di geolocalizzazione di centinaia di milioni di cellulari nel mondo.

Lo ha rivelato giovedì il Washington Post, basandosi sui documenti forniti dall’ex consulente della NSA, Edward Snowden, sei mesi dopo le sue prime rivelazioni.

L’agenzia statunitense è anche capace di rilevare e tracciare gli spostamenti delle persone tramite i telefoni cellulari, anche quando non vengono utilizzati, portando alla luce anche le relazioni nascoste tra le persone.

”Continuiamo a raccogliere un immenso volume di dati che ci indicano la posizione dei cellulari intercettati”, ha confermato al quotidiano americano un responsabile dell’intelligence statunitense.