Giornata Disabilità, le richieste dell’ass. Luca Coscioni

Il 3 dicembre è la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, come stabilito dal programma di azione mondiale per le persone disabili, istituito nel 1981 dall’Assemblea generale dell’ONU. Una giornata istituita per promuovere il benessere, eliminare la disparità e facilitare l’inclusione.

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American Airlines, miglior posto per l’inclusione delle disabilità

American Airlines ha ricevuto il massimo del punteggio previsto dal Disability Equality Index (DEI) nel 2018, ed è stata nominata tra le “2018 DEI Best Places to Work for Disability Inclusion” per il terzo anno consecutivo. Il DEI è un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il US Business Leadership Network (USBLN) e l’American Association of People with Disabilities (AAPD).

“Siamo onorati di essere stati premiati con un riconoscimento così ricco di significato”, ha dichiarato Suzanne Boda, Senior Vice President di American – Los Angeles executive sponsor of the Disabilities Task Force e membro del board dell’AAPD. “American Airlines è focalizzata nel migliorare costantemente questo ambito. Dalla diversificazione dei fornitori, al supporto e coinvolgimento della comunità, fino alla revisione delle regole che riguardano il trasporto a bordo di animali dedicati al supporto emozionale. American è fiera di creare un ambiente inclusivo e rispettoso per i membri del team ed i passeggeri”.

“American Airlines continua a dimostrare il proprio impegno nell’inclusione delle disabilità ottenendo il massimo del punteggio nel Disability Equality Index di quest’anno”, ha dichiarato Jill Houghton Presidente e CEO dell’USBLN. “Il DEI progredisce ogni anno, spingendo le società a migliorare le politiche di inclusione delle persone con disabilità. American Airlines, ottenendo ancora una volta il massimo del punteggio previsto, testimonia il fatto che sia possibile un continuo miglioramento dell’inclusione delle disabilità”.

L’indice si basa su indicatori chiave di prestazione tra la cultura organizzativa, leadership, accessibilità, assunzioni, ingaggio con la comunità, servizi di supporto e diversificazione dei fornitori. American è partner fondatore del Disability Equality Index.

Partendo dall’assunzione dei membri del team, per arrivare ai passeggeri che la compagnia serve, l’inclusione e la diversità sono elementi fondamentali dell’organizzazione. Un perfetto esempio è il programma It’s Cool to Fly American, realizzato dall’Abilities Employee Business Resource Group. Il programma offre un’esperienza di volo simulata ai bambini affetti da autismo e alle loro famiglie: dal check-in, al passaggio attraverso i controlli di sicurezza, fino all’imbarco sull’aeromobile.

Comune di San Paolo di Jesi condannato a risarcire disabile

Barriere Architettoniche, Comune di San Paolo di Jesi condannato

Ass.Coscioni vince la causa da 15.000 euro con Lucia Giatti, disabile motoria discriminata

“La vittoria incoraggi all’azione tutte le persone con disabilità”

La Corte di Appello di Ancona con la sentenza n. 1710 del 14 novembre scorso, ha condannato il comune di San Paolo di Jesi al pagamento di 15.000,00 euro a titolo di risarcimento danni per aver discriminato Lucia Giatti, cittadina disabile nonché ex consigliere comunale di San Paolo di Jesi.

Lucia Giatti, disabile motoria costretta a muoversi sulla sedia a ruote, non poteva accedere alla sala consiliare e agli uffici comunali a causa della presenza delle barriere architettoniche e pertanto, nel 2013, ha deciso di intraprendere – con il sostegno dell’ Associazione Luca Coscioni e con l’assistenza legale dell’Avv. Alessandro Gerardi, Consigliere generale del’Associazione Luca Coscioni e dell’avv. Francesco Boschi – un’azione legale contro il comune di San Paolo di Jesi,  appellandosi alla legge 67 del 2006 (“Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilita’ vittime di discriminazioni”).

Dichiara Renato Biondini segretario della Cellula Coscioni di Ancona” Anche se sono passati 4 anni alla fine la giustizia ha fatto il suo corso e ha riconosciuto la discriminazione subita da Lucia Giatti da parte del comune di San Paolo di Jesi. Oltre al risarcimento dei danni si deve considerare che nel 2014 il Comune di San Paolo di Jesi, grazie alle iniziative intraprese dalla Cellula Coscioni di Ancona e all’azione giudiziaria delle sig.ra Giatti, ha finalmente reso accessibili ai disabili motori gli uffici comunali grazie all’installazione di un ascensore.”

Continua l’avv. Alessandro Gerardi ”Il riconoscimento, da parte della Corte di Appello, della natura discriminatoria della condotta omissiva tenuta in tutti questi anni dal Comune di San Paolo di Jesi da parte, il conseguente risarcimento del danno disposto in favore di Lucia Giatti, l’abbattimento delle barriere architettoniche e, quindi, l’installazione dell’ascensore all’interno dell’edificio comunale, rappresentano l’ennesimo successo raggiunto dall’Associazione Luca Coscioni sul fronte della lotta alle discriminazioni nei confronti delle persone disabili, successo conseguito in primis grazie al coraggio e alla determinazione di Lucia Giatti, il cui comportamento deve essere da esempio per tutte quelle persone con disabilità che ogni giorno in tutta Italia vengono discriminate a causa di una serie di barriere non solo architettoniche e sensoriali ma soprattutto culturali che impediscono loro di svolgere  una vita libera e indipendente”.

I Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) sono previsti dal 1992: la maggior parte dei Comuni non si è adeguata alla normativa e risulta inaccessibile ai disabili, sia motori che sensoriali.

Dichiara Gustavo Fraticelli, vice segretario dell’Associazione Luca Coscioni: “Con il progetto Soccorso Civile per l’eliminazione delle barriere architettoniche abbiamo promosso in tutta Italia con altre associazioni l’affermazione dei diritti dei disabili, la condivisione delle azioni e iniziative di ogni livello, fatto conoscere ai cittadini la possibilità di segnalare con una nostra App “NO Barriere” le discriminazioni in atto nel proprio Comune. È solo un primo passo verso la definitiva eliminazione delle barriere architettoniche, ma col nostro aiuto puoi farne uno anche tu potrai scaricare gratuitamente l’app su Google Play e I Tunes”.

Facciamo un appello a tutte quelle persone che sono discriminate a causa della loro disabilità, rivendicate i vostri diritti e appellatevi alla legge 67 del 2006,  chiamando a  giudizio chi vi discrimina, abbiate fiducia, la legge è dalla vostra parte.

a cura di Sabrina Antonini

Disabili: una cena per finanziare un corso

Si terrà il prossimo 23 novembre, a partire dalle ore 19:30 presso il ristorante Eurotaverna, una serata benefica il cui scopo sarà quello di finanziare un corso professionale di barman per almeno 6 persone con disabilità. L’occasione nasce dalla partnership tra TikiTaka – Equiliberi di essere, progetto sociale che mira alla valorizzazione delle persone con disabilità,  e Citybility, una start-up innovativa a vocazione sociale, fondata da un gruppo di persone con un sogno: rendere le città sempre più accoglienti, contribuendo a sviluppare il commercio e i progetti concreti delle Non Profit locali. L’evento benefico si articolerà in una cena con menu alla carta che avrà inizio dalle ore 19:30, coinvolgendo in maniera attiva anche alcuni ragazzi con disabilità che, grazie a TikiTaka, hanno frequentato un corso di barman, sperimentando la professione sul campo.  Durante la serata sarà presente anche Mago Pecar, noto personaggio televisivo di RAI GULP, che si esibirà in un numero di magia coinvolgendo grandi e piccini. Il 30% degli incassi della serata servirà a finanziare un corso professionale di barman dedicato a 6 persone con disabilità che, sulla scia di Mimmo, Mauro, Emanuela e degli altri protagonisti delle Friends Nights di Parco Tittoni, potranno anche loro inserirsi a pieno titolo nella comunità, grazie ad una serie di percorsi non solo professionali ma anche umani e personali.

L’evento si svolgerà presso Eurotaverna, in via Lavoratori Autobianchi 1 – Desio. Per prenotare è possibile chiamare il numero 0362.300046 specificando “sala dedicata a TikiTaka”.

HANDImatica 2017: il digitale a scuola per superare le disabilità

Il numero di alunni con disabilità nelle scuole italiane è in costante crescita: lo dice a chiare lettere il Rapporto sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità dell’Istat, che registra156mila alunni disabili nell’anno scolastico 2015/2016 tra scuola primaria e secondaria di primo grado, circa il 4% del totale, una percentuale raddoppiata nel corso degli ultimi 15 anni. Diventa fondamentale dunque dotare la scuola, uno dei luoghi fondamentali di partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità, di strumenti in grado di costruire un ambiente idoneo alle esigenze di tutti: e sempre più il digitale diventa lo strumento fondamentale della scuola dell’accoglienza e dell’inclusività.

Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembreprossimi, darà un ampio spazio alla scuola, puntando sulla sua capacità di accogliere e di attrezzarsi, con la didattica ma anche con il giusto utilizzo di spazi, arredi e tecnologie, per andare incontro alle esigenze di tutti i bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi, anche quelli con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Oltre 35 gli eventi, soprattutto laboratori, che metteranno al centro la capacità delle tecnologiedi farsi strumenti di didattica attiva e di apprendimento partecipato, per creare classi in cui la partecipazione degli studenti, l’apprendimento cooperativo, l’uso del dibattito e della flipped classroom consentano ai ragazzi di sentirsi co-costruttori del proprio apprendimento, in uno spazio che valorizza le capacità e le abilità specifiche di ogni studente. Si segnalano, tra gli altri appuntamento, il laboratorio permanente Realtà Aumentata per favorire gli apprendimenti: prove tecniche di utilizzo, in cui sarà possibile provare visori con caschetto e mano bionica per favorire gli apprendimenti attraverso la realtà aumentata; e ancora i seminari sulle App per la valutazione e per il trattamento di competenza dei Logopedisti, i dispositivi digitali per l’apprendimento della grammatica, l’utilizzo dei robot per i ragazzi autistici.

Nell’ambito della manifestazione partirà un corso di formazione di 30 ore dal titolo “Scuola digitale inclusiva per tutti: nuove didattiche, ambienti dinamici, apprendimento partecipato”.  Il percorso, gratuito, è rivolto a 200 docenti: gli interessati possono iscriversi attraverso il sito di Handimatica nella sezione Programma – Inclusione Scolastica (linkhttp://www.handimatica.com/formazione-accreditamento/)

Venerdì 1 dicembre HANDImatica ospiterà il convegno “Una scuola digitale inclusiva si può fare?”, che vedrà alternarsi sul palco dei relatori sia i rappresentanti delle istituzioni sia le proposte e il punto di vista di chi quotidianamente vive la scuola, dirigenti, docenti e ragazzi. Si parlerà di nuovi riferimenti normativi, del nuovo Piano Nazionale Scuola Digitale, di didattiche laboratoriali che mirano all’apprendimento per competenze, e di un modello di scuola inclusiva, capace di avvalersi del digitale per diventare più accogliente e attenta alle esigenze formative di tutti gli alunni, anche di quelli con disabilità o con Bisogni Educativi Speciali, come gli stranieri. Sette i tavoli di lavoro che elaboreranno proposte su diversi temi, per portarle poi all’attenzione del MIUR nella persona del Capo Dipartimento Rosa De Pasquale e delPresidente di INDIREGiovanni Biondi. Un’occasione per fare il punto sulla situazione attuale e per ipotizzare linee di sviluppo su strategie, azioni concrete e percorsi per una scuola sempre più inclusiva.

HANDImatica 2017
Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017
ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna

Bologna: tecnologie digitali al servizio della disabilità

La mostra-convegno dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità giunge all’XI edizione

4,1 milioni di persone, pari al 6,7% della popolazione, con una spesa pubblica pro-capite annua di circa 437 euro, nettamente inferiore alla media europea (535 euro): sono i numeri della disabilità in Italia, secondo il Censis*. Numeri destinati a crescere (secondo le stime del centro di ricerca infatti i disabili saranno 4,8 milioni nel 2020) di cui però l’opinione pubblica stenta a percepire la portata: un italiano su 4 afferma che non gli è mai capitato di avere a che fare con persone disabili, e la disabilità è percepita da 2 italiani su 3 essenzialmente come limitazione dei movimenti, mentre in realtà la disabilità intellettiva è più diffusa in età evolutiva e rappresenta l’aspetto più misconosciuto, al limite della rimozione.

Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembreprossimi, si configura come un importante riflettore acceso su un mondo che, se nell’infanzia ed in età scolastica riesce ad ottenere attenzione e “cura”, in età adulta pare dissolversi, con percentuali bassissime di impiego e scarsa capacità di inserimento sociale.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, la supervisione scientifica dell’Università di Bologna ed il patrocinio di FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, e FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità, si svolgerà negli spazi dell’Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani. Una scelta non casuale, quella di organizzare la manifestazione in un istituto scolastico, che risponde al desiderio di avvicinarsi concretamente ad un pubblico giovane: all’interno dell’istituto saranno ospitate le numerose aziende, i produttori e distributori specializzati che presenteranno le ultime novità tecnologiche, così come il ricco programma di eventi, tra convegni, seminari e laboratori.

L’evento si rivolge alle persone con disabilità e alle loro famiglie, al personale scolastico (dirigenti ed intero corpo docente), agli operatori sociali e sanitari, responsabili di strutture per anziani, mondo del lavoro e della ricerca universitaria, istituzioni, ma anche a tutti quanti siano interessati a conoscere come le tecnologie possano incidere positivamente sulla qualità di vita, indipendenza e inclusione.

Fondazione ASPHInata nel 1980 allo scopo di promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, persegue da sempre l’obiettivo di costruire una società inclusiva, attraverso la capacità delle tecnologie di diventare facilitatori e di porsi al servizio di una società in cui ciascuno possa muoversi secondo le proprie personali abilità e specificità.

Può esistere un mondo senza disabilità? La risposta è sì, se per disabilità si intende la relazione tra una persona, il suo stato di salute e la sua capacità di interazione con l’ambiente in cui si muove e vive – afferma Franco Bernardi, Presidente di ASPHI. – Agendo sul contesto è infatti possibile eliminare ogni barriera e costruire una società inclusiva nella quale ciascun individuo possa esercitare la propria libera e piena partecipazione alle attività quotidiane”.

Tre le macro-aree tematiche in cui si raggruppano gli appuntamenti di HANDImatica, dai convegni ai seminari ai laboratori pratici: “Inclusione Scolastica”, con l’ampio focus sulla didattica e l’insegnamento; “Inclusione Lavorativa” che include gli appuntamenti dedicati al disability management, e “Inclusione Sociale”, per tutto ciò che concerne il mondo degli anziani e delle persone non autosufficienti.

Il convegno di apertura (giovedì 30 novembre, ore 10) affronta il tema dell’Inclusione nell’era della robotica. Si tratta di un argomento di centrale interesse per Fondazione Asphi, che all’inizio dell’anno scolastico 2017-18 ha introdotto alle Aldini Valeriani-Sirani, grazie ad un accordo con la scuola, TjBot, ideato dagli ingegneri IBM, il primo robot progettato per interagire in classe con insegnanti e studenti per affiancarli e stimolarli nell’apprendimento: unesperimento didattico unico nel suo genere, anche perché saranno gli stessi studenti della scuola bolognese a costruire e programmare nei prossimi mesi i “fratelli” del robot-compagno di classe, con l’aiuto degli insegnanti e delle stampanti 3D in dotazione nei laboratori dell’istituto.

Il tema della robotica è al centro di diversi incontri: dalla robotica utilizzata per migliorare le capacità di relazione e linguaggio degli studenti con disabilità cognitive, fino all’autismo, a come i robot possono facilitare il supporto e l’empowerment delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. E ancora l’utilizzo della realtà aumentata a scuola, della quale sarà possibile fare esperienza pratica nei laboratori, le innovazioni tecnologiche a supporto delle disabilità nate dal basso, sviluppate da start up o dalle stesse scuole e famiglie, l’utilizzo del digitale nella terza età per bisogni emergenti quali il mantenimento di una longevità attiva, la gestione della fragilità e non-autosufficienza.

Proprio per porre l’accento sulla crescente importanza dei robots, la cui rapida e pervasiva diffusione sul mercato ha reso l’uso delle loro applicazioni una parte non trascurabile delle nostre azioni quotidiane, HANDImatica ha lanciato una Call for Robots, allo scopo di raccogliere soluzioni progettate per la disabilità: un’apposita commissione selezionerà le proposte ricevute, che saranno presentate durante la manifestazione in un’area dedicata.

Altro tema centrale per Fondazione Asphi è l’autonomia delle persone con disabilità: ecco allora presentate ad HANDImatica le novità nell’ambito dell’accessibilità bancaria, o gli strumenti sviluppati da alcuni Centri Riabilitativi della Regione Emilia Romagna per incentivare l’autonomia, dai computer touch ai sensori di movimento alle tastiere facilitate.

Ci sarà una riflessione sul presente, ed il futuro, della scuola: se l’orizzonte è quello di una scuola inclusiva, in grado di cogliere differenze e bisogni speciali e valorizzare le specifiche competenze, assieme alle conoscenze, è necessaria una riorganizzazione degli spazi educativi alla luce di una nuova flessibilità e di rinnovati strumenti di apprendimento e di valutazione. Ecco perché i momenti laboratoriali daranno spazio ad esperienze (come quella della flipped classroom) in cui l’interazione tra studenti e insegnanti attraverso l’uso della tecnologia vuole superare la consueta interazione passiva per stimolare un apprendimento attivo e coinvolgente.

*3° numero del «Diario della transizione» del Censis, 2014

HANDImatica 2017
Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017
ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna

La depressione è ora la principale causa di disabilità nel mondo

La depressione è ora la principale causa di disabilità nel mondo, ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Circa 322 milioni di persone nel mondo soffrono di questa malattia in cui il tasso è aumentato di più del 18% dal 2005.

Questa situazione richiede che tutti i paesi ripensino al loro approccio nei confronti della salute mentale e trattino la malattia con l’urgenza che merita, ha detto il direttore generale OMS Margaret Chan, in una dichiarazione.

La depressione è caratterizzata da una persistente tristezza, da perdita di interesse nelle attività che normalmente forniscono piacere e da un’incapacità di eseguire le attività quotidiane. Si parla di depressione se questi sintomi sono presenti da almeno due settimane.

Molti paesi non offrono praticamente nessun aiuto alle persone con disturbi mentali. Nei paesi più ricchi, solo la metà dei pazienti con depressione viene aiutata.

Il dottor Skekhar Saxena dell’OMS ha denunciato la mancanza di comprensione della condizione e i pregiudizi esistenti nei confronti di coloro che ne soffrono, tutti fattori che pregiudicano l’attuazione di adeguate terapie.