Hiv, Epatite C, antibiotico-resistenza e fake news: mille specialisti a Palermo

Aumentano le diagnosi tardive di Hiv in Italia: l’incidenza più alta è stata osservata tra le persone di 25-29 anni . Per quanto riguarda l’Epatite C, vanno fatti emergere circa 300mila soggetti stimati da diagnosticare. Ma l’emergenza è sulle resistenze: l’Italia è prima in Europa per numero di morti legate ad infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici

Leggi tutto “Hiv, Epatite C, antibiotico-resistenza e fake news: mille specialisti a Palermo”

Prosegue il sodalizio tra SOS Villaggi dei Bambini e la cantante Daria Biancardi. Dopo aver aderito alla campagna
L’estate è ancora lontana ma la voglia di partire e di concedersi una pausa è

Epatite C: da Piazza San Pietro parte il “tour italiano” dell’ambulatorio mobile per screening ematici

L’obiettivo dell’OMS dell’eliminazione dell’Epatite C entro il 2030 è possibile per l’Italia grazie alle nuove terapie, rapide, efficaci e senza effetti collaterali. Ma servono nuove politiche sanitarie, che si concentrino soprattutto su tossicodipendenti e pazienti sottoposti a tatuaggi o piercing

Leggi tutto “Epatite C: da Piazza San Pietro parte il “tour italiano” dell’ambulatorio mobile per screening ematici”

“U=U, Undetectable=Untransmittable, ossia Non rilevabile=Non trasmissibile. Si tratta di un’evidenza rivoluzionaria, poiché permette alle coppie
Domenica 10 novembre dalle 09:00 alle 13:00 si presenta un’occasione imperdibile per salvaguardare la salute
Roma – Proseguono i lavori per la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, riunita fino

Contro l’epatite C serve allearsi

Epatite C: serve network tra medici di medicina generale e farmacie. Un paziente su tre arriva al trattamento con l’infezione in stato avanzato o cirrosi

Leggi tutto “Contro l’epatite C serve allearsi”

L'uso persistente di insulina tra gli anziani in cattive condizioni di salute è legato a
“Mangia quello che ti ha ordinato il medico!” Uno slogan che è un rimando a
Manca obbligatorietà copertura assicurativa per le strutture sanitarie e fissazione di un termine perentorio entro

Epatite C, l’Italia è il paese europeo con la più elevata prevalenza di infezione da HCV

L’Italia è il paese europeo con la più elevata prevalenza di infezione da HCV, con una media stimata dell’1.5% e dati preoccupanti poiché al Sud è superiore al 5%, in pazienti con età superiore ai 65 anni. Sono circa 12mila i decessi annui attribuibili all’infezione da HCV

 

IL SOMMERSO DA SCOVARE – Quattro incontri rivolti agli specialisti per coordinare l’attività e individuare i pazienti che non sanno o non si sono ancora sottoposti alla terapia gratuita per eliminare il virus HCV, una terapia da 8 a 12 settimane, senza effetti collaterali e non tossica per eliminare definitivamente il virus dell’Epatite C e tornare a vivere. Il quadro è allo stesso tempo complesso e confortante: da una parte, persiste un alto numero di pazienti affetti da HCV, a cui si collegano le difficoltà nella ricerca del “sommerso”; dall’altra, si ha grande fiducia nella comprovata efficacia delle nuove terapie per sconfiggere il virus.

Ecco la terza tappa del progetto “HCV: Be Fast, Be Different”. Il convegno, organizzato da AbbVie, è approdato il 27 settembre a Milano, presso il Nhow Hotel. L’iniziativa ha fatto seguito agli incontri tenutisi a Matera e a Roma in primavera, e ha preceduto l’ultimo previsto a Torino il 10 ottobre prossimo. Un momento di riflessione che ha lo scopo di riunire specialisti di vari settori, fra cui epatologi, infettivologi, internisti, per un confronto costruttivo volto a identificare dei percorsi clinici condivisi per l’individuazione e l’invio al trattamento antivirale dei pazienti nei quali l’infezione da HCV non è stata ancora diagnosticata.

 

I NUMERI EPATITE C IN ITALIA CONTINUANO A PREOCCUPARE: 3MILA MORTI L’ANNO PER TUMORE DEL FEGATO – L’Italia è il paese europeo con la più elevata prevalenza di infezione da HCV, con una media stimata dell’1.5% e dati preoccupanti poiché al Sud è superiore al 5%, in pazienti con età superiore ai 65 anni. Ogni anno nel nostro paese, vengono effettuati circa 60mila ricoveri ospedalieri per patologia epatica HCV correlata, con un incremento del 67% dei casi di cirrosi e del 291% dei casi di carcinoma epatocellulare primitivo (HCC). Sono circa 12mila i decessi annui attribuibili all’infezione da HCV e l’epatocarcinoma, di cui la cirrosi epatica da HCV rappresenta una delle cause principali, è responsabile ogni anno di circa 3mila decessi.

Oramai da mesi, sono stati introdotti e resi disponibili in Italia per tutti i pazienti i nuovi farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) specifici per il trattamento dell’infezione cronica HCV relata, dotati di elevatissima efficacia e di scarsi effetti collaterali. “Questi farmaci hanno rivoluzionato l’approccio nei confronti del trattamento della patologia, consentendo di ottenerne la guarigione in una percentuale di oltre il 95% dei pazienti trattati – evidenzia il Prof. Pierluigi Toniutto, Direttore dell’Unità di Epatologia e Trapianto di fegato presso l’Università di Udine. – Dall’introduzione dei DAA in Italia, sono stati sottoposti a trattamento antivirale circa 200mila pazienti, con un ritmo di circa 35mila pazienti per anno. Negli ultimi mesi si è assistito ad un progressivo calo del numero dei pazienti che accedono al trattamento, che può essere spiegato dal progressivo esaurimento del numero di soggetti con una infezione da HCV già diagnosticata e noti agli ambulatori epatologici. Tuttavia, si stima che esistano ancora circa tra i 250mila sino ai 450mila pazienti con infezione da HCV non diagnosticata e circa 170mila pazienti che nonostante la diagnosi di epatite C sia nota, non sono stati ancora inviati al trattamento. È il cosiddetto “sommerso”, su cui si devono concentrare le azioni per individuare i pazienti da mettere in cura”.

 

L’obiettivo dell’OMS dell’eliminazione dell’Epatite C entro il 2030 è possibile per l’Italia grazie alle nuove
Epatite C: serve network tra medici di medicina generale e farmacie. Un paziente su tre