Gli alimenti che preservano la vista

Alcuni ricercatori statunitensi hanno individuato un elenco di alimenti specifici, che, consumati regolarmente, potrebbero ridurre le malattie oculari del 25%, e scongiurare la comparsa e l’aggravamento di malattie come la degenerazione maculare legata all’età.

Le verdure a foglia verde e i pesci grassi sono tra gli alimenti più protettivi.

Le verdure a foglia verde (spinaci, lattuga, cavoli, broccoli e cavoli) con i loro nutrienti, come la luteina e la zeaxantina, contenuti nel cavolo, per esempio, riducono il rischio di cataratta in via di sviluppo e la degenerazione maculare.

Gli esperti consigliano di consumare due porzioni di pesce alla settimana. Salmone, sardine e sgombri forniscono gli omega-3 che proteggono gli occhi e il cuore. E ‘meglio evitare, tuttavia, i pesci d’allevamento e verificare le fonte della pesca per evitare la presenza di piombo e mercurio.

In generale, l’American Academy of Ophthalmology raccomanda una dieta alimentare povera di grassi e ricca di frutta rossa, verdure e semi (mandorle, sesamo). Lo zinco e gli antiossidanti proteggono la retina: la vitamina C, il beta-carotene, la vitamina E e il selenio proteggono i vasi sanguigni. Lenticchie e legumi come i fagioli rossi sono ottime fonti di zinco, così come le mandorle, il fegato di vitello, le ostriche e il pane di segale.

Nemici degli occhi sono il sole, il fumo di sigaretta, l’ipertensione e l’alto contenuto di grassi o di cibi fritti.

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I raggi UV-A sono pericolosi anche in auto

I raggi del sole non sono pericolosi solo al mare o sui lettini abbronzanti. Anche andare in automobile può costituire un pericolo per l’assorbimento dei raggi UV-A, tanto nocivi per per la salute, dato che la maggior parte delle automobili, vendute negli ultimi 25 anni, non ha finestrini laterali in grado idi fermare questi raggi.

Lo ha trovato uno studio apparso sulla rivista JAMA Ophthalmology e condotto da Brian Boxer Wachler del Boxer Wachler Vision Institute di Beverly Hills.

Per la ricerca sono state testate 29 auto di 15 diverse case, prodotte tra il 1990 e il 2014.

E’ emerso che se il parabrezza è in grado di fermare circa il 96% dei raggi UV-A, i finestrini laterali solo in quattro modelli si sono rivelati in grado di schermare i raggi al di sopra del 90%.

Gli esperti consigliano a chi sta tante ore in macchina di utilizzare occhiali da sole e creme solari per evitare rischi alla salute.

Lo studio dice che le persone che guidano automobili e altri veicoli a motore espongono il lato sinistro del loro volto, compreso il loro occhio sinistro, alla luce solare e alle radiazioni solari e questo aumenta il rischio di varie malattie all’occhio sinistro e al lato sinistro del viso.

I raggi ultravioletti UV-A sono collegati all’aumento del rischio di cataratta e di tumori della pelle.

E’ emerso che questi problemi sono aumentati e risultati più comuni sul lato sinistro della faccia negli autisti proprio proprio perché esposti ai disturbi legati a danni del sole.

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La vitamina C può ridurre il rischio di cataratta

L’assunzione giornaliera di vitamina C può ridurre il rischio di cataratta, secondo uno studio britannico, fatto dai ricercatori del King’s College, che hanno esaminato le cartelle sanitarie di oltre 2.000 gemelle.

Alle partecipanti i ricercatori hanno chiesto di segnalare la loro assunzione quotidiana di vitamina C e di altri nutrienti.

Con l’elaborazione digitale delle immagini per misurare la progressione della cataratta, i ricercatori hanno seguito l’evoluzione della malattia.

Quando gli occhi dei partecipanti sono stati controllati dopo 10 anni, è stato trovato che coloro che avevano consumato con la dieta molta vitamina C avevano ridotto il loro rischio di sviluppare la cataratta del 33% .

Lo studio è stato pubblicato su ‘Ophthalmology’.

La cataratta, comune nella vecchiaia, è un disturbo progressivo dell’occhio che annebbia il cristallino e provoca disturbi della vista.

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Cataratta: non più operazioni, per curarla basterà un collirio

Secondo un team di esperti guidati da Kang Zhang, dell’Università della California (San Diego, USA) la cataratta potrebbe essere trattata in futuro con delle gocce di collirio a base di lanosterolo, sostanza prodotta naturalmente dall’occhio.

I ricercatori sono riusciti a diminuire l’opacità della lente che trasmette la luce nell’occhio ed è preposto alla messa a fuoco sulla retina, testando il prodotto in vitro e sugli animali.

Il lanosterolo, secondo questo studio, può sciogliere le strutture delle proteine anomale all’interno delle cellule della lente dell’occhio.

Sulla rivista Nature, dove sono stati pubblicati i risultati dello studio, il team di ricerca americano dice che il lanosterolo si oppone al lento processo di denaturazione del cristallino e alla formazione di aggregati nell’occhio.

I ricercatori hanno testato un collirio a base di lanosterolo sul cristallino con cataratta di alcuni conigli. I risultati hanno evidenziato che il cristallino ha mostrato un aumento significativo in trasparenza. Test su cani adulti hanno anche mostrato una significativa diminuzione nella severità della cataratta e una maggiore chiarezza della lente.

Secondo gli autori dello studio, queste prove conclusive della loro ricerca spianano la strada a una vera alternativa alla chirurgia.

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