Aprile è il mese della prevenzione dell’ictus

Aprile è il mese dedicato alla Prevenzione dell’Ictus Cerebrale, patologia grave e disabilitante che, nel nostro Paese, rappresentala terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. L’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale – A.L.I.Ce. Italia Onlus, che quest’anno celebra i suoi primi 20 anni e nel corso di questo mese organizza nelle diverse città iniziative di prevenzione, di sensibilizzazione e di informazione su quelli che sono i principali fattori di rischio e sull’importanza del riconoscimento dei sintomi, vuole evidenziare come l’ictus non solo si possa curare ma anche prevenire nell’80% dei casi. E’ però fondamentale seguire stili di vita adeguati, attraverso un’attività fisica moderata e costante e un’alimentazione sana come quella prevista dalla dieta mediterranea.

Il controllo della pressione arteriosa risulta fondamentale, fino dai 40 anni, ancora più importante nei diabetici, così come il riconoscimento della aritmia cardiaca definita fibrillazione atriale e l’astensione dal fumo.

Quasi 200.000 italiani vengono colpiti da ictus cerebrale ogni anno e la metà dei superstiti rimane con problemi di disabilità anche grave. In Italia, le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 940.000, ma il fenomeno è in crescita sia perché si registra un invecchiamento progressivo della popolazione, sia perché tra i giovani è in aumento l’abuso di alcool e droghe. Fondamentale per la prevenzione è la adeguata consapevolezza da parte di qualsiasi persona dei fattori che da soli o, ancora di più, in combinazione tra di loro aumentano i rischio di avere un ictus. Tra i principali la ipertensione arteriosa, l’obesità, il diabete, il fumo ed alcune anomalie cardiache e vascolari.   Da qui l’importanza del ruolo proattivo dei medici di famiglia, affinché, una volta prescritte le terapie appropriate, ne controllino la effettiva ed adeguata assunzione.

Gli scienziati dell'Università dello Utah stanno osservando come orsi e altri mammiferi vadano in letargo.
Un nuovo studio che ha utilizzato delle risonanzea magnetiche ha trovato danni nel cervello degli
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Aprile in Oman: i roseti di Jabal Akhdar in fiore

Nel Sultanato dell’Oman fino al mese di maggio, l’area del Jabal Al Akhdar, sulla parte più alta dello scenografico massiccio di Hajar, si tinge di tenui sfumature rosate. Si tratta del periodo durante il quale fioriscono le rose coltivate e curate direttamente dai locali secondo tecniche tradizionali. Nel mese di aprile avviene il clou della fioritura e della raccolta: è il momento più suggestivo per visitare questa zona che si ricopre di un profumato manto rosa. Sul Jabal Akhdar si possono fare escursioni, trekking, canyoning e scalate. E’ ideale durante i mesi estivi, infatti il fresco clima montano consente di esplorare l’area nel migliore dei modi.

L’Oman è caratterizzato da una variegata morfologia tra cui montagne, deserti, piccoli villaggi e una natura rigogliosa. Da qui il fascino del massiccio di Jabal Al Akhdar. Il nome arabo significa “montagna verde” per la presenza di molti terreni agricoli terrazzati.
Tra i suoi luoghi più belli spicca l’altopiano di Sayq punteggiato da pittoreschi villaggi e ricoperto da piantagioni di alberi da frutta ed estesi roseti. Il massiccio di Jabal Al Akhdar si trova ad un’altitudine di 2.000 metri e gode di un clima ideale tutto l’anno. Al-Jabal Al Akhdar si trova a 160 km di strada asfaltata da Mascate. Per raggiungerlo bisogna proseguire sulla strada principale e girare ad ovest a Birkat Al Mouz, che si trova a circa 20 Km da Nizwa e 6 Km da Izki. Da qui parte la strada di montagna che si snoda lungo una dozzina di villaggi ed è percorribile solo con mezzi off-road.

La raccolta delle rose è un’attività affascinante: i petali vengono selezionati e utilizzati nella distillazione domestica per creare la famosa attar ossia l’acqua di rose omanita. Il procedimento prevede che i petali vengano messi in una ciotola di argilla chiamata borma che contiene al suo interno un piccolo recipiente di metallo. Un altro contenitore di metallo pieno di acqua fredda copre l’apertura del borma. Il tutto viene poi messo sul fuoco e grazie alla produzione di vapore avviene la condensa nel recipiente più piccolo ottenendo quindi il distillato di acqua di rose.
Questo viene impiegato spesso come base di molti dei profumi ed essenze omanite oltre che nella gastronomia tradizionale come i dolci locali e il caffè.
Le coltivazioni della zona sono un tripudio di colori e profumi anche durante il resto dell’anno. Da non perdere i periodi di raccolta: da fine agosto a fine ottobre i melograni; a giugno e luglio pesche e fichi; a maggio le albicocche; da giugno a settembre l’uva; a luglio le prugne; luglio e agosto sono dedicati alla raccolta delle pere; agosto è anche il periodo delle mandorle; ad agosto e settembre vi sono le noci; mentre il tempo delle olive è tra settembre e ottobre; dall’estate a ottobre le mele.

COSA VEDERE
La zona offre anche parecchie attrazioni per gli appassionati di storia e cultura, tra cui la via dei forti; il pittoresco mercato del bestiame di Nizwa che ha luogo all’alba ogni venerdì; il castello di Jabreen e il forte di Bahla, patrimonio culturale dell’UNESCO.
Per esplorare il Jabal Akhdar e il magnifico altopiano chiamato plateau di Sayq è consigliato munirsi di scarpe da trekking ed abbigliamento pratico: i sentieri di montagna e i wadi, la possibilità di fare canyoning, viaggiare in 4×4, fare trekking, arrampicata e mountain bike, speleologia e escursioni del massiccio Hajar sono quanto di più inaspettato in una terra come l’Oman, che nell’immaginario collettivo è principalmente legata al deserto.
Vi sono molteplici paesini e piccoli villaggi da visitare. Sayq, considerato il cuore di Al-Jabal Al-Akdhar, è situato fra Seih Qatnah e Wadi Bani Habib. Grazie agli aflaj il suo suolo è molto fertile e la popolazione può dedicarsi all’agricoltura tradizionale. Wadi Bani Habib è abbarbicato su un altopiano che affaccia su una valle con vigneti e frutteti di mandorle, melograni, albicocche e pesche. Il villaggio è composto sia da antiche rovine sia da edifici recenti. Al-Fayadhiyah Site è molto interessante e perfetto per scattare fotografie. Da qui è possibile ammirare differenti aree quali Al-Aqar, Al-Sharijah, Al-Ain, Al-Qasha & Salout. Da non perdere anche il villaggio di Al Ainconosciuto per le sue scale che collegano i vari livelli del villaggio. Anche il paesino di Al Shareija è strutturato su scalinate. Da visitare anche il piccolo villaggio di Hail Al Yemen con 40 dimore e quello di Al Manakher che dispone di acqua in abbondanza e molte fattorie.

La terza edizione della “Condé Nast International Luxury Conference” si è appena conclusa a Mascate,
Oggi, 30 luglio 2016, viene inaugurato il Museo Nazionale dell’Oman, nel cuore della capitale Mascate.

Aprile è stato il sesto mese consecutivo con un caldo al di sopra della media

La NASA in un recente rapporto ha lanciato un nuovo allarme clima: ha detto che aprile è stato il sesto mese consecutivo con un caldo al di sopra della media, rispetto ai livelli rilevati dal 1951 al 1980.

In alcune parti dell’Alaska, di Russia, Groenlandia o Nord Africa, in aprile, ci sono stati fino a 4 gradi sopra la media. In gran parte dell’Asia, dell’Europa, dell’Australia, del Nord Africa, del Brasile, degli Stati Uniti d’America e del Canada dell’Ovest sono stati registrati almeno due gradi sopra la media.

Uun esperto del National Oceanic and Atmospheric Administration, Eric Holthaus, ha detto che i dati della Nasa hanno mostrato che negli ultimi 12 mesi sono stati superati tutti i record del riscaldamento.

Al quotidiano ‘The Independent’ ha dichiarato: “è spaventoso. sono al punto in cui non so cosa stia per accadere”. “Sapevamo che il Nino avrebbe un impatto, ma non credo che qualcuno avesse previsto questo..

Ha anche detto che gli aumenti delle temperature globali sono stati del 25 per cento dal 1880.

Questo fatto allarmante è un altro segno della gravità del cambiamento climatico.

Nel frattempo, i paesi stanno lottando per rispettare gli impegni di Parigi, del COP21, in cui si è deciso di limitare l’aumento della temperatura media del pianeta a 1,5 o 2 gradi sopra la temperatura media rilevata prima della rivoluzione industriale.

Le temperature medie negli Stati Uniti sono aumentati rapidamente e drammaticamente, gli ultimi decenni sono
"Tutto sembra indicare che il 2016 sarà l'anno più caldo" con una temperatura media che
La velocità con cui aumenta il riscaldamento globale ha ritmi catastrofici, secondo i dati della
Allarme riscaldamento globale. Il 2015 è stato l'anno più caldo nella storia, superando i livelli