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L’Italia è sempre più povera e spaventata

Prima tra tutte la povertà, ma anche la tenuta del sistema sanitario, lo stop nella lotta ai cambiamenti climatici, l’insicurezza alimentare e il crescere del disagio psicologico. Il quadro emerge da “Poveri noi. Il Terzo Settore e la sfida dei nuovi bisogni, dopo i tre anni che hanno sconvolto il mondo”, prima edizione della ricerca dell’INC Non Profit Lab realizzata in collaborazione con Rai per la Sostenibilità-ESG. Lo studio mostra un’Italia sempre più povera e spaventata, una risposta di grande generosità dal Terzo settore, ma anche il rischio di una “nazionalizzazione” degli interventi delle ONP e l’effetto long Covid sulle donazioni, che calano al di fuori degli appelli di emergenza. In questo scenario, cresce l’importanza della “buona” comunicazione, dell’informazione radio televisiva, della raccolta fondi tramite numero solidale.

Dopo tre anni di inedite crisi globali, cosa ci spaventa di più? La risposta di italiani e operatori del Non Profit è univoca: la povertà è l’emergenza più sentita sia dall’opinione pubblica (quasi 3 persone su 10)[1] che da chi opera nel Terzo Settore (6 su 10)1. Oltre alla povertà, altre quattro grandi paure emergono poi con chiarezza: l’insicurezza alimentare, il rischio del collasso del sistema sanitario italiano, gli arretramenti nella lotta al cambiamento climatico e il diffondersi del disagio psicologico seguito alla pandemia e alle sue conseguenze sul tessuto economico e sociale. È la fotografia scattata da INC Non Profit Lab – il laboratorio dedicato al Terzo Settore di INC Istituto Nazionale per la Comunicazione – attraverso la ricerca “Poveri Noi. Il Terzo Settore e la sfida dei nuovi bisogni, dopo i tre anni che hanno sconvolto il mondo”, realizzata con il patrocinio di RAI per la Sostenibilità-ESG, tra gli italiani e su un campione di addetti ai lavori che operano in 70 Organizzazioni Non Profit (ONP).

La ricerca è stata presentata ieri mattina presso la sede RAI di Viale Mazzini, alla presenza del Presidente di INC, Pasquale De Palma, del Vicepresidente Paolo Mattei, del Direttore di RAI per la Sostenibilità – ESG, Roberto Natale. Nell’incontro la voce del Terzo Settore è stata affidata a Rossano Bartoli, Presidente Lega del Filo d’Oro; Ileana Bello, Direttrice Amnesty International Italia; Alessandro Betti, Direttore Raccolta Fondi Fondazione Telethon; Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino; Paolo Ferrara, Direttore Generale Terre des Hommes Italia; Giuseppe Onufrio, Direttore esecutivo Greenpeace Italia.

“C’è un tema chiarissimo davanti a noi: le disuguaglianze che segnano sempre più profondamente la società italiana. Il 2020 è stato l’anno in cui l’appello alle donazioni della Protezione Civile, rilanciato dalle reti del servizio pubblico, ha permesso di raccogliere la cifra-record di 169 milioni euro; persino le trasmissioni più ‘leggere’ hanno scelto di stare concretamente al fianco di chi lavora a curare le ferite sociali, devolvendo alle Organizzazioni del Terzo Settore le vincite solitamente destinate ai comuni concorrenti. – ha ricordato Roberto Natale, Direttore di Rai per la Sostenibilità-ESG – Il servizio pubblico decide la sua ulteriore legittimazione su questo terreno, lo stesso che è oggetto del lavoro quotidiano del Terzo Settore. Perciò è importante che il nostro rapporto di collaborazione si faccia sempre più stretto. Al di là della doverosa attenzione dell’informazione alle singole iniziative, al di là degli spazi di raccolta fondi o di sensibilizzazione accordati all’una o all’altra sigla, è essenziale che si stabilizzi un tavolo di consultazione permanente con l’insieme dell’associazionismo”.

Già i dati Eurostat avevano indicato che, ad agosto di quest’anno, le persone a rischio povertà erano circa 12 milioni, con 1 minorenne su 4 che vive in famiglie dove la povertà è una realtà quotidiana. Il Rapporto Coop 2022[2] parla invece di 18 milioni di persone in difficoltà ad accedere a beni e servizi di primaria necessità: 6 milioni in più rispetto a un anno fa. 1 italiano su 3 (32%) entro la fine dell’anno non riuscirà più a pagare gas e luce.

“Con il suo lavoro di osservazione, ricerca e analisi, il Non Profit Lab di INC si propone di aiutare il mondo del Non Profit a cogliere i cambiamenti del nostro tempo, magari ad anticiparli, soprattutto ad accompagnarli con analisi e soluzioni. – spiega il Presidente di INC, Pasquale De Palma – Sono più di 25 anni che siamo al fianco di organizzazioni non governative, Onlus e Fondazioni per raccontare le loro storie, sensibilizzare le persone, costruire reputazione. Con il Non Profit Lab, potremo restituire conoscenza ad un mondo che ci ha dato tanto, con un approccio che è nel DNA della nostra agenzia: i contenuti prima di tutto”.

………….

[1] Il panel di intervistati dall’istituto di ricerca BVA-Doxa è composto da un campione statistico di 1000 persone residenti in Italia, di età compresa tra i 18 e i 75 anni. La domanda rivolta al target prevedeva una risposta singola. Il panel di intervistati da INC è composto da oltre 70 addetti ai lavori di altrettante organizzazioni del Terzo Settore operanti nella Comunicazione (52,1%), Raccolta fondi (54,9%) e Digital (21,1%). Le domanda rivolte al target prevedevano risposte multiple.

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