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Antigone in prima nazionale al Teatro Olimpico di Vicenza

Dal 1′ al 3 Ottobre, nell’ambito del 74° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, intitolato Nemesi Ogni viso avrà diritto alle carezze, con la direzione artistica di Giancarlo Marinelli, va in scena in anteprima nazionale, Antigone, da Soflocle con la regia di Giovanna Cordova, Direttrice artistica della scuola di teatro Tema Cultura Accademy. I giovani e giovanissimi attori dell’accademia (dai 7 ai 20 anni) saranno sul palco con Ivana Monti, una vera fuori classe che per l’occasione interpreterà un ruolo tradizionalmente maschile, quello di Creonte, una figura che qui si distacca da qualsivoglia tono epico e celebrativo e che si palesa nella sua struggente e profonda umanità. A rovesciare ulteriormente le convenzioni, un Tiresia adolescente.

“Tragedia classica e adolescenza – dice la regista Giovanna Cordova – solo all’apparenza sembra un binomio che non abbia alcun punto di contatto. Eppure, adolescenza e pre-adolescenza sono le età delle scoperte, delle emozioni forti, dei dubbi, delle incertezze, delle fragilità, dei grandi amori e delle grandi passioni. Tutto diventa estremo: o bianco o nero. Gli adolescenti, più di chiunque altro, parlano il linguaggio degli eroi. Parlare con loro di tragedia significa parlare proprio di loro, affamati di vita, di ignoto e di sogni come la gran parte dei personaggi delle opere classiche”.

Sabato 16 ottobre alle 21.00 e domenica 17 ottobre alle 18.00, sempre in prima nazionale, sarà la volta di Ester, la potente tragedia di ispirazione biblica di Jean Racine, protagonista assoluto del classicismo inquieto del grand siècle, nella raffinata traduzione di Giacomo Zanella, per un omaggio tardivo, nel bicentenario della nascita, al letterato e traduttore vicentino. Nell’allestimento di Giovanna Cordova, l’azione della protagonista si fa racconto corale di un misticismo inteso come tensione dell’uomo a ciò che lo sovrasta e lo guida, e così la vittoria di Ester su Amano, artefice del primo progetto di “soluzione finale” della storia, diventa conquista di un intero popolo dove la figura della donna assumeva, ed assume tutt’ora, un ruolo centrale e fondante.

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