Sport invernali, il ginocchio degli sciatori continua a fare crack

Miglioramento di concentrazione ed equilibrio, riduzione dello stress e sensazione di benessere psico-fisico totale. Effetti positivi derivati dallo sci, una disciplina che negli ultimi anni ha attirato sempre più persone nel mondo: basti pensare che secondo una ricerca della National Ski Areas Association pubblicata su Statista sono oltre 9 milioni gli americani che praticano sci, mentre in Europa il paese con maggiori appassionati è la Germania, con oltre 14,6 milioni, seguita da Francia (8,5 milioni) e Italia (7,2 milioni). Ma dedicarsi a quest’attività sportiva senza i giusti accorgimenti può dare adito a numerosi infortuni. Da un’indagine effettuata dai ricercatori americani del St.Luke’s Regional Medical Center e pubblicata su The Orthopaedic Journal of Sports Medicine, è emerso come il più frequente sia il movimento involontario di valgo-rotazione esterna (32,9%), seguito dal piede fantasma (22,5%) e dall’ipertensione del ginocchio (19%). A esserne maggiormente colpite sono le persone tra i 30 e i 40 anni, soprattutto le donne (60%). Un trend negativo che ha coinvolto anche numerosi sciatori professionisti come Sofia Goggia, che ha di recente riportato una frattura composta del piatto tibiale del ginocchio destro, e atleti impegnati anche ai Mondiali di Cortina come Florian Schieder, vittima di una rotazione al ginocchio sinistro, e Lara Della Mea, che ha subito una rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Ma quali sono i consigli per prevenire e curare gli infortuni in pista? La prevenzione inizia con un’alimentazione corretta finalizzata ad evitare una condizione di forte sovrappeso e continua con una preparazione atletica presciistica per aumentare forza e resistenza. Utili anche gli esercizi di stretching per allenare l’apparato estensore ed è fondamentale farsi seguire da maestri altamente qualificati. In caso di lesioni gravi, per accelerarne i tempi di recupero un valido aiuto arriva dalla laserterapia made in Italy Theal Therapy di Mectronic. “Lo sci non è soltanto una semplice attività sportiva, bensì una disciplina a tutto tondo che richiede costanza e dedizione per essere appresa a 360 gradi. Senza i giusti accorgimenti è molto facile incappare in spiacevoli infortuni e dalla mia esperienza ho notato come la parte del corpo maggiormente soggetta a stress torsionali rimanga sempre il ginocchio – ha spiegato il dott. Cosimo Pilotto, fisioterapista con 30 anni di esperienza negli sport invernali e fondatore dello Studio di Fisioterapia di Longone Al Segrino (CO) – Sono piuttosto comuni anche i traumi diretti alla colonna vertebrale e quelli a spalle, polsi, tibie e peroni. Per questo motivo, prima ancora di mettere gli sci ai piedi, è necessario effettuare una preparazione muscolare adeguata allenando l’apparato muscolare estensore, seguire un’alimentazione equilibrata per evitare una condizione di sovrappeso e imparare la disciplina da maestri qualificati. Diventa fondamentale anche non eccedere con la velocità sulla pista e indossare i giusti dispositivi di protezione. In caso di traumi e lesioni più gravi, invece, per accelerare i tempi di recupero è consigliabile l’utilizzo della laserterapia Theal Therapy che agisce direttamente sui tessuti con una funzione decontratturante e biostimolante”. Ma quali sono gli infortuni più frequenti sulla neve, oltre al ginocchio? Secondo una ricerca della University of Emea, in Svezia, le altre parti del corpo soggette a traumi e lesioni sono i polsi (17%), gambe (14,3%), testa (13%). Coloro che si destreggiano sulla neve con lo snowboard, invece, sono più inclini a riportare una lesione agli arti superiori (44.5%), mentre gli arti inferiori risultano interessati in maniera più ridotta (23%). Sono le donne i soggetti più interessati dalle distorsioni (43%), mentre tra gli uomini le differenti tipologie di lesione sembrano ripartirsi in maniera più equilibrata: le ferite riguardano il 12% dei maschi e il 5.2% delle femmine, le lussazioni l’11.2% degli uomini e il 4% delle donne.

Ecco infine il vademecum degli esperti per prevenire e curare gli infortuni sulla neve:

1) EVITARE UNA CONDIZIONE DI SOVRAPPESO

Osservare un regime dietetico e salutare favorisce un migliore benessere psico-fisico e riduce il rischio d’infortuni dovuti al sovrappeso.

2) EQUIPAGGIARSI CON ATTREZZATURE SICURE E IDONEE

Utilizzare strumenti certificati e della corretta misura, come sci, scarponi e casco, risulta fondamentale per scongiurare traumi agli arti superiori e inferiori.

3) RINFORZARE LA MUSCOLATURA DELL’APPARATO ESTENSORE

Esercizi di stretching per i flessori del ginocchio e per il quadricipite, alzate a gambe testa e squat alla parete: semplici accorgimenti per migliorare la mobilità muscolare, evitando il rischio infortuni.

4) FARSI SEGUIRE DA MAESTRI QUALIFICATI

Rispettare i regolamenti e seguire i consigli di maestri esperti è molto importante: gli infortuni più comuni riguardano infatti i neofiti che si dedicano agli sport invernali per hobby.

5) PRESTARE ATTENZIONE ALLE CONDIZIONI ATMOSFERICHE

Fare attenzione ai repentini mutamenti del meteo, al rischio di valanghe e ai forti abbassamenti di temperatura prima di scendere in pista.

6) INDOSSARE EQUIPAGGIAMENTI PROTETTIVI IDONEI

Caschi, guanti, occhiali e imbottiture devono rappresentare i dispositivi di protezione primari per affrontare la pista da sci.

7) IDRATARSI PRIMA E DURANTE LA DISCESA IN PISTA

Mantenere il giusto equilibrio idrico per affrontare un’intensa discesa in pista aiuta ad evitare un dispendio di energie e non incappare in lesioni e traumi dovuti alla mancanza di coordinazione.

8) EFFETTUARE UNA PREPARAZIONE ATLETICA PRESCIISTICA

Migliorare forza e resistenza del proprio apparato muscolare aiuta ad arrivare ben preparati in pista: consigli utili soprattutto ai neofiti o a coloro che sciano soltanto per passione una tantum.

9) IMPARARE AD ATTUTIRE LA CADUTA

Mantenere i piedi uniti tra loro e piegare le ginocchia, senza distendere le gambe, aiuta ad attutire al meglio la caduta con gli sci ai piedi.

10) AFFIDARSI ALLA LASERTERAPIA

In caso di lesioni e traumi più gravi, per accelerarne i tempi di recupero è consigliabile l’utilizzo di dispositivi laser come Theal Therapy.

News IN DIES