Il gene che ha permesso l’addomesticamento dei cani

Grazie agli sforzi di un esperimento di riproduzione, iniziato in Unione Sovietica, sono stati trovati i geni che governano il modo in cui le volpi e altre specie canine si trasformano da animali aggressivi, in esemplari simpatici e amichevoli, adottando uno stile di vita più sedentario.

Una ricerca, pubblicata su Nature Ecology & Evolution, era iniziata nel 1959, quando uno scienziato russo di nome Dmitri Belyaev aveva deciso di lanciare un ambizioso progetto per sapere come i cani discendessero dai lupi e assumessero quei tratti che li rendevano docili.

Belyaev sospettava che il comportamento dei cani e i loro atteggiamenti fossero geneticamente ereditabili.Così decise di iniziare a far crescere delle volpi, che sono della famiglia dei canidi, come i cani, per vedere se potesse replicare la transizione tra lupo e cane.

Belyaev prese un gruppo di volpi argentate (volpi rosse con pelo d’argento) e iniziò a allevare gli individui più gentili e docili. Gli esseri più docili di ogni generazione poi furono allevati allevati e fatti accoppiare. Alla fine i discendenti iniziarono a cercare attivamente gli uomini e a mostrare segni di affetto, evidenziando alcune delle caratteristiche biologiche dei cani domestici.

Allo stesso tempo, Belyaev e il suo team avevano anche allevato un’altra linea di volpi argentate, selezionate per il loro comportamento aggressivo (attaccavano e ringhiavano contro qualsiasi uomo). Più di 40 generazioni dopo, il progetto ha prodotto due linee distinte di volpi quelle mansuete e quelle aggressive.

“L’esperimento di addomesticamento della volpe rossa offre un’eccellente opportunità per ripetere la storia di addomesticamento dei cani e identificare i geni della domesticazione, perché l’addomesticamento è stato fatto proprio in base ai comportamenti”, ha detto Guojie Zhang, professore all’Università di Copenaghen e coautore del nuovo studio.

Così, nel 2010, Guojie Zhan e i suoi colleghi hanno deciso di sequenziare il genoma della volpe rossa nel tentativo di individuare quali tipi di geni siano più centrali per l’addomesticamento.

Zhang e il suo team hanno prodotto un genoma di riferimento per la volpe rossa e sequenziato i genomi di 10 volpi addomesticate, 10 volpi aggressive e 10 volpi convenzionali. Hanno identificato 103 regioni genetiche che variano maggiormente tra le tre popolazioni. La maggior parte di questi geni, dice lo studioso, sono legati al comportamento o alle funzioni immunitarie. Circa 45 di queste regioni si sono sovrapposte a quelle note per modulare l’addomesticamento nei cani , mentre altre 30 erano già legate alla docilità o all’aggressività delle volpi rosse.

Un gene in particolare ha suscitato l’interesse dei ricercatori, più di ogni altra cosa: il SorCS1, situato in un punto che è ben noto per governare i tratti comportamentali..

La funzione di questo gene è stata ben studiata e si è rivelata associata a molti disturbi del comportamento umano, come l’autismo e l’Alzheimer, hanno detto gli studiosi, aggiungendo che è altamente possibile che questo gene giochi un ruolo chiave nel rendere docili o aggressive le volpi.

Il team ha testato questa teoria misurando il modo in cui quasi 1600 volpi rispondevano agli osservatori umani e analizzando il gene SorCS1. E’ emerso che se ogni volpe aveva il gene SorCS1, le volpi docili avevano una versione del gene assente nelle volpi aggressive e convenzionali, mentre una versione diversa del gene era predominante nelle volpi aggressive ed era piuttosto rara nelle altre popolazioni.

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