Aeroporti di Pisa e Firenze: la bellezza dell’arte arricchisce la Toscana

E’ stata recentemente inaugurata la quinta edizione di VolareArte, alla presenza di Gina Giani, Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti, Fabiola Cardea, Direttore Aeroportuale Toscana, Michele Conti, Sindaco di Pisa, Paolo Carli, Presidente di Henraux e dell’artista Park Eun Sun. E’ intervenuto, inoltre, l’Onorevole Umberto Buratti.

VolareArte è un’iniziativa unica sul territorio italiano, promossa da Henraux e Toscana Aeroporti, la rassegna vede l’installazione di sei sculture monumentali, realizzate dall’artista coreano Park Eun Sun e allestite negli Aeroporti di Pisa e Firenze. Le opere resteranno esposte fino al 2020.

Grazie a questo importante progetto le due aerostazioni si confermano una vetrina privilegiata per l’arte e la scultura ed accolgono un percorso espositivo che mette in risalto la bellezza della Toscana, territorio di eccellenza, di arte e di cultura.

I marmi di Henraux a San Miniato

I marmi di Henraux a San Miniato
30 ottobre 2018 – 7 gennaio 2019
Percorso di sculture monumentali nella città

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Dieci sculture monumentali della Collezione Henraux e Fondazione Henraux sono state installate nel centro storico di San Miniato (PI), in un percorso suggestivo di opere monumentali realizzate in marmo e per la prima volta esposte in città. Questo straordinario progetto espositivo, inaugurato martedì 30 ottobre, va ad arricchire ulteriormente la bellezza delle piazze e dei monumenti di San Miniato, incantevole città medioevale toscana, famosa per la sua bellezza e per essere territorio di giacimenti del pregiatissimo tartufo bianco per il quale è in preparazione la 48^ Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco. Dunque, un’occasione straordinaria per visitare la mostra di sculture e compiere un eccellentissimo tour enogastronomico.

I Palazzi e i monumenti di San Miniato, caratterizzati dalle calde atmosfere delle pietre, dei mattoni e degli intonaci, accolgono il candore dei marmi in un contrasto suggestivo e unico per la città toscana, che vede per la prima volta l’allestimento di una grande mostra d’arte contemporanea.

Kim De Ruysscher - Il canotto

Il nucleo di sculture, scelte fra quelle della Collezione Henraux, vede l’allestimento in Piazza Grifoni di Arrivederci e Grazie di Fabio Viale, Bue tractor di Mattia Bosco, Materialità dell’invisibile di Mikayel Ohanjanyan e Il canotto di Kim De Ruysscher. All’ingresso del Palazzo Comunale si trova Frappa di Francesca Pasquali, mentre Moby Dick (Vertebra) di Daniele Guidugli è allestita nell’Oratorio del Loretino. La Piazza del Duomo accoglie due colonne infinite di Park Eun Sun, artista coreano di fama internazionale che ha scelto la Toscana come luogo d’elezione per vivere e lavorare. Di Helidon Xhixha, artista albanese che  vive e lavora a Dubai, le cui sculture sono esposte e apprezzate in tutto il mondo, si potrà ammirare Symbiosis installata all’ingresso del Giardino Bucalossi.
Mikayel Ohanjanyan - Materialità dell'invisibile

In ultimo, sulla rotatoria a San Miniato Basso (uscita Fi-Pi-Li) è ospitata la monumentale Balena di Giovanni Manganelli, opera che richiama la favola di Pinocchio, antico nome della frazione, oggi ripristinato.

La collezione di opere della Fondazione Henraux, che si va arricchendo sempre più ad ogni edizione del nostro Premio biennale per la scultura, riceve molti consensi sia in ambito pubblico sia in ambito privato – ha dichiarato il presidente della Fondazione Henraux Paolo Carli -. Le sculture che compongono la collezione, quasi tutte monumentali, sono state particolarmente apprezzate dal Comune di San Miniato con il quale abbiamo progettato la mostra. La mission della Fondazione Henraux è di rendere fruibili al pubblico le proprie sculture, di presentarle in spazi aperti e pubblici, per questa ragione il progetto è nato con l’intento di trasformare le vie e le piazze di San Miniato in un museo temporaneo di scultura contemporanea. A San Miniato abbiamo trovato un’accoglienza fantastica per le nostre opere. Dagli spazi storici che vedono il connubio vero e proprio con la nostra collezione, alla volontà di rendere il progetto un vero e proprio evento per la città e i suoi visitatori. Ci auguriamo che i marmi siano apprezzati dai cittadini e dai turisti, e che rappresentino un completamento ideale alla bellezza della città, da cui far scaturire nuovi progetti”.Fabio Viale - Arrivederci e Grazie
Questo progetto ci ha fatto innamorare subito, è un’occasione importante per arricchire il nostro splendido centro e far conoscere al grande pubblico l’arte della scultura – ha sottolineato il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini -. L’idea, nata quasi per caso, è diventata un progetto concreto che la mia amministrazione ha voluto fortemente sostenere, per portare il marmo in Città, un’operazione che mai fino ad ora era stata fatta a San Miniato. Sono sicuro che i cittadini e i numerosi visitatori della Mostra apprezzeranno queste dieci opere sparse sul territorio, in un percorso non solo artistico ma anche pieno di bellezza”.
Daniele Guidugli - Moby Dick (Vertebra)
L’iniziativa è realizzata grazie anche al contributo di TENAX, Ms Carrelli, Pallets Bertini Group, Pallets Bertini Srl, Sanminiatese Strade, Saico, Elettrosistemi e Navigalibero ed è sostenuta dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.

Sclerosi multipla: 108mila casi in Italia

Sono circa 2,5 milioni di persone in tutto il mondo a soffrire di Sclerosi Multipla, delle quali circa 600 mila in Europa. In Italia, in particolare, si contano 180 casi ogni 100 mila abitanti, per un totale di 108mila casi.  La malattia  esordisce prevalentemente nei giovani adulti (20-40 anni) nei quali rappresenta, dopo i traumi cranio-spinali da incidenti stradali, la malattia neurologica invalidante più frequente.

“Colpisce – aggiunge la Dottoressa Maria Grazia Grasso, Direttore Neuroriabilitazione 5 presso la Fondazione Santa Lucia di Roma – prevalentemente il sesso femminile con un rapporto donna:uomo pari a 2,5:1. L’evoluzione progressiva della Sclerosi multipla comporta significativi gradi di disabilità  con costi socio-sanitari piuttosto elevati: considerata l’età d’esordio, è naturale che vita sociale, affettiva e lavorativa ne risultino decisamente compromesse. La malattia sembra avere una causa multifattoriale con componente  ambientale e genetica interconnesse tra loro”.

 IL CONGRESSO SIRN 2017 – Se ne parla a Pisa, presso il Palazzo dei Congressi, in occasione del 17° Congresso Nazionale della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica – SIRN, che si apre oggi fino all’8 aprile. Al centro dell’attenzione, ictus, robotica, disabilità: questi i principali filoni che verranno seguiti. Ma i temi relativi alla neuroriabilitazione che verranno trattati saranno numerosi.

“Si va dalle neuroscienze alle abilità cliniche – dichiara la Prof.ssa Caterina Pistarini Direttore Istituti Clinici Scientifici Maugeri Genova Nervi – Sono tematiche strettamente legate anche all’esperienza dell’Università di Pisa, che ha sempre dato un grande impulso alle attività di neuroriabilitazione della Società”.

IL RUOLO DELLA NEURORIABILITAZIONE – La neuroriabilitazione è la riabilitazione delle disabilità di origine neurologica; le tematiche che tocca vanno dall’ictus ai traumi cranici e a tutti i traumi della strada, le sclerosi multiple, le polineuropatie, il morbo di Parkinson. Sono tutte patologie neurologiche che danno luogo a disabilità. La riabilitazione ha lo scopo poi di trattare queste disabilità e di favorire l’inserimento sociale e lavorativo delle persone colpite. L’età in cui queste disabilità possono intervenire spesso sono assai diverse, includendo giovani e meno giovani.

“La SIRN raduna tutte le persone che sono coinvolte nell’equipe di trattamento multidisciplinare su cui si basa la neuroriabilitazione – afferma la prof.ssa Pistarini – Fanno quindi parte della società le rappresentanze delle competenze mediche, fisiochinesiterapiche, terapia occupazionale, terapia del linguaggio, psicologia, ma anche le nuove tecnologie, come gli ingegneri che aiutano a trovare nuovi sistemi per la riabilitazione”.

LE NOVITA’ – I destinatari sono i cittadini colpiti da ictus, da morbo di Parkinson, da sclerosi multipla. Attraverso l’intervento riabilitativo si cerca di raggiungere queste persone per provvedere al loro grado di disabilità. “Le novità trattate in sede congressuale saranno legate agli aspetti più tecnologici, su cui le scuole di Pisa sono particolarmente ferrate – spiega la Prof.ssa Pistarini.  Altro aspetto che sarà messo in rilievo in questa occasione, è la recente collaborazione avviata dalla SIRN con le associazioni delle persone disabili. Alcune sessioni saranno così dedicate alla condivisione di standard e degli strumenti di valutazione dell’appropriatezza, della qualità e dell’efficacia delle cure.

Un braccialetto smart per la diagnosi e il controllo del Parkinson

Diagnosticare il morbo di Parkinson precocemente o monitorare la malattia, nel suo inevitabile progredire e peggiorare, non è più un problema con un’invenzione tutta italiana, sviluppata nell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.

La malattia di Parkinson, si sa, oggi, non è curabile e il paziente che ne è affetto è destinato a peggiorare progressivamente.

Per rilevare la patologia in modo precoce, al fine di poterla un po’ contrastare con i pochi mezzi che la scienza ha oggi a disposizione, i ricercatori del centro toscano hanno ideato il ‘braccialetto smart’, che si è già aggiudicato anche il Premio iNEMO Design Challenge.

Il braccialetto, si compone appunto da un bracciale, che ha anche degli anelli inerziali, ed è un sistema sensorizzato.

Misura con precisione e con accuratezza il movimento e la posizione della mano e delle dita, valutando le prestazioni motorie del paziente.

Sviluppato nell’Assistive robotics laboratory dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, il dispositivo aiuta il neurologo a valutare le capacità motorie quando ancora possono essere osservate con difficoltà a occhio nudo.

ll sistema è stato già testato nel reparto di Neurologia dell’ospedale di Carrara (Asl1 Massa Carrara), sotto la direzione di Carlo Maremmani e ha coinvolto più di 150 pazienti e quasi 100 persone sane nella fase di controllo.

Ha confermato di essere in grado di distinguere e di quantificare, con elevata accuratezza, le prestazioni motorie di pazienti affetti dalla malattia di Parkinson.

Meningite in Versilia: grave una 24enne

Preoccupa ancora la meningite in Toscana, dopo che una giovane di 24 anni residente nel Comune di Camaiore, ma originaria di Stazzema, e stata colpita dal ceppo C della malattia.

La giovane nella notte tra venerdì 16 e sabato 17, e` stata trasportata in ospedale con febbre alta e forte mal di testa, che non passavano nonostante le prime cure mediche.

Trasferita nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Cisanello, Pisa, ora, la ragazza versa in gravi condizioni.

Dall`inizio del 2015, in Toscana ci sono stati 27 casi di meningite di tipo Ce 4 di tipo B.

L’ufficio igiene e sanità pubblica del dipartimento di prevenzione della Usl n. 12 della Versilia ha fatto sapere di aver attivato subito i protocolli di profilassi per tutte le persone che sono venute a stretto contatto con la ragazza negli ultimi 10 giorni.

La profilassi prevede solo la somministrazione di un antibiotico.

Un Robot Penis, potrà ridare il piacere maschile

Anche un Robot Penis, ossia una protesi per ridare funzionalità all’organo sessuale maschile, tra i progetti presentati nel corso High-tech business venturing, terminato ieri nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il progetto per la costruzione di un Robot Penis è stato presentato agli investitori da tre dottorandi (Sergio Tarantino, Andrea Cafarelli e Alessandro Diodato) e ha suscitato curiosità e interesse, poiché una protesi sessuale capace di mettere in moto l’erezione e ridare il piacere sessuale, solo con il pensiero e gli stimoli nervosi, è senz’altro innovativa.

Se riuscirà a essere realizzata con i finanziamenti opportuni, la protesi potrà ridare la sessualità alle persone che a causa di un carcinoma, hanno subito una penectomia, o a coloro che vogliono cambiare sesso.

La mano bionica che si impianta senza intervento chirurgico

Una mano bionica, che si controlla col pensiero è stata messa a punto dall’istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

L’arto, che si impianta senza operazione chirurgica, è flessibile e permettere di essere utilizzato per i normali movimenti della vita quotidiana.

Studiato da alcuni designer, è anche un arto da esibire e non da nascondere, come ha detto il coordinatore del progetto, Christian Cipriani.

Realizzata nell’ambito del progetto ‘My Hand’, finanziato dal ministero per l’Istruzione, la mano, che sfrutta un meccanismo hi-tech che si trova al suo interno con tre motori, potrà essere sperimentata entro un mese su dei volontari disposti a provarla.

Leggera e meno costosa di un normale arto artificiale, la mano permette di afferrare anche gli oggetti più fini, come un foglio di carta.