Donna: orgasmo più facile con un’altra donna

Le donne lesbiche raggiungono più facilmente l’orgasmo, quando fanno l’amore con la partner, rispetto alle donne etero che fanno l’amore col loro uomo. A dirlo uno studio fatto su 2.300 donne di età compresa tra 18 e 65 anni, residenti in tutto il mondo.

Dallo studio è emerso che le donne, le quali facevano sesso con le donne avevano il 32% di probabilità in più di raggiungere l’orgasmo rispetto alle donne che si accoppiavano con gli uomini.

Già uno studio precedente, fatto su 52.000 adulti, condotto dalla Chapman University, dall’Indiana University e dal Kinsey Institute aveva rilevato che le lesbiche raggiungevano l’orgasmo il 21% in più rispetto alle donne etero . Mentre le donne etero raggiungevano l’orgasmo per il 65 percento delle volte, le lesbiche raggiungevano l’orgasmo l’86 percento delle volte in cui facevano l’amore.

Da questo ultimo studio è emerso che le coppie etero fanno sesso più spesso rispetto alle coppie dello stesso sesso (16 volte al mese, ossia quattro volte a settimana), mentre le coppie dello stesso sesso si accoppiano di meno.  Tuttavia, una donna eterosessuale che fa sesso 16 volte al mese, raggiunge il culmine del piacere meno della metà delle volte in cui fa sesso con un uomo.

II sesso di una donna con una donna è molto più soddisfacente del sesso uomo-donna, secondo la dottoressa Kristen Jozkowski, che lavora presso l’Università dell’Arkansas, perché le coppie dello stesso sesso hanno più fantasia ed hanno un comportamento sessuale più vario.

Forse gli uomini non curano molto i preliminari, si eccitano troppo e giungono troppo presto alla penetrazione, mentre una donna avrebbe bisogno di almeno 45 minuti di preliminari prima del rapporto sessuale.

Per una coppia decidere di diventare genitori è una scelta molto importante. E sul tema
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Business School ESCP Europe sostiene la diversità

Un documento per tutelare e garantire la parità di trattamento a tutti gli studenti, indipendentemente da quale sia il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere, e fornire sostegno alle vittime di discriminazione, sia psicologica che fisica. È la “Carta dei diritti LGBT” redatta da ESCP Europe in collaborazione con ESCAPE (www.escape-escp.eu), l’associazione creata dagli studenti LGBT di ESCP Europe, che impegna la Business School internazionale a «creare un ambiente accogliente nei confronti di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, sostenere la diversità e condividere le pratiche migliori per garantire un contesto in cui le persone LGBT possano esprimersi liberamente ed evolvere».
La firma della convenzione è arrivata giovedì scorso, simbolicamente nel giorno nero per i diritti civili della comunità LGBT, a poche ore dall’annuncio di Donald Trump di aver eliminato le linee guida anti-discriminazione varate dall’amministrazione Obama, che permettevano agli studenti transgender di utilizzare i bagni e gli spogliatoi che preferivano in base all’identità di genere con cui meglio si identificavano.
«Riteniamo di aver sempre avuto un atteggiamento estremamente positivo verso i benefici della diversità, sotto ogni aspetto – sostiene il Prof. Francesco Rattalino, Direttore di ESCP Europe Torino Campus -. Il carattere multi-culturale della Business School ci fa riconoscere che diversità è spesso sinonimo di valore aggiunto. Salvaguardare i diritti fondamentali, così come afferma la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea è un nostro valore altrettanto strutturale».
«A partire dal nostro DNA multi-culturale, abbiamo sempre sostenuto le iniziative di promozione della diversità, non solo dei nostri studenti, ma della nostra intera comunità – afferma il Prof. Frank Bournois, Dean di ESCP Europe -. Crediamo che sia giunto il momento di formalizzare il nostro impegno a garantire e sostenere un ambiente inclusivo e favorevole alle persone LGBT.  È solo attraverso cambiamenti concreti nella nostra cultura e nella nostra vita quotidiana che si può esser certi che avvengano progressi nell’affrontare queste questioni. La firma di questa Carta LGBT è essenziale per rafforzare le nostre azioni per raggiungere questo obiettivo».

 

È in questo contesto in cui ESCP Europe ospiterà, il 25 Marzo nel campus di Parigi, la “LGTB Talents”, il primo evento che – riunendo studenti, attivisti, dirigenti e sostenitori consapevoli di queste tematiche in conferenze e workshop – si propone di offrire diversi punti di vista sulla questione, per discutere quella che è l’attuale percezione delle persone LGBT nel mondo aziendale e dei problemi che esse possono incontrare sul posto di lavoro.
Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito della strategia di largo spettro “Culture for Business – C4B”, che prevede di organizzare la scuola in modo da incoraggiare la diversità e lo sviluppo di ogni tipo di talento. Una diversità per che ESCP Europe non si esprime solamente dal punto di vista dei profili di laurea degli studenti, provenienti da tutto il mondo, e della formazione, che mette insieme le discipline e le professionalità più varie, ma che da oggi si declina anche nella sua accezione più sociale con la Carta dei diritti LGBT e un programma di rilevazione e sostegno per giovani provenienti da ambienti svantaggiati.

 

 

Peter Davies, un ex veterano in servizio nell'esercito britannico durante la Seconda Guerra Mondiale, ha
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Le donne sono bisessuali più degli uomini, secondo il risultato di un questionario fatto online

Principe William primo reale su pubblicazione gay

Il principe William, secondo in linea di successione al trono britannico, è diventato il primo reale ad essere apparso sulla copertina di una pubblicazione gay.

Il numero di luglio di ‘Attutude’ disponibile per il download da mercoledì e nei negozi il 22 giugno, ha sulla sua copertina una foto di William che sorride e indossa una camicia a collo aperto.

William nella sua intervista rilasciata al magazine, che è la rivista più popolare nel suo genere nel Regno Unito, si è scagliato contro l’omofobia.

A maggio, alcuni membri della comunità gay erano stati ricevuti a Kensington Palace. Il principe aveva voluto conoscere le loro esperienze di abuso, subite a causa della sessualità e l’impatto che questo aveva avuto sulla loro salute mentale. Il direttore della rivista, Attitude, Matthew Todd, aveva fatto da moderatore.

“Nessuno dovrebbe essere vittima di molestie per la sua sessualità o per qualsiasi altro motivo”, ha detto William.

I giovani individui gay, le lesbiche e i transgender che ho incontrato sono veramente coraggiosi a parlare e a dare speranza a persone che stanno subendo molestie terribili in questo momento, ha detto.

Questo “dovrebbe darci tutto l’incoraggiamento a reagire contro il bullismo ovunque lo vediamo”, ha detto il giovane Principe, 33 anni, osservando che le persone gay soffrono sproporzionatamente di problemi di salute mentale.

William, ha spiegato che il subire tante angherie aveva portato i gay a tentativi di suicidio, disturbi alimentari, bassa autostima, depressione e tossicodipendenza.

In un messaggio rivolto ai giovani molestati per la loro sessualità, il duca di Cambridge ha detto: “Dovete essere fieri della persona che siete e non avete niente di cui vergognarvi”.

L’intervista è stata pubblicata pochi giorni dopo il massacro avvenuto in una discoteca gay a Orlando,  anche se la decisione di pubblicare su ‘Attitude’ una foto William in copertina era stata presa prima dell’attacco.

Il Principe britannico e sua moglie Kate sono andati nell’ambasciata americana a Londra per firmare il libro di condoglianze per le vittime del massacro di Orlando.

Il principe William e Kate Middleton, nel Regno Unito, aspettano il loro terzo figlio. Lo
Il Principe George ha compiuto tre anni e per l'occasione Kensington Palace ha pubblicato alcune
Nella notte tra lunedì e martedì, un uomo di circa 40 anni si è dato

Le donne sono bisessuali più degli uomini

Le donne sono bisessuali più degli uomini, secondo il risultato di un questionario fatto online sulle preferenze sessuali della gente, che ha coinvolto 9175 americani, di entrambi i sessi, con un’età compresa tra 18 e 44 anni.

Il questionario, fatto nell’ambito del National Survey of Family Growth ha trovato che il 5,5% delle donne ha riferito di essere bisessuale, contro il 2% degli uomini.

I ricercatori hanno anche trovato una più alta percentuale di donne (17,4%) che hanno riferito di aver avuto contatti sessuali con una persona dello stesso sesso, rispetto agli uomini (6,2%).

Gli uomini sono più propensi a riferire di essere rigorosamente eterosessuali o di sentire solo attrazione per il sesso opposto (92,1% contro ll 81% per le donne).

Solo l’1,3% delle donne e il 1,9% degli uomini si è considerato “omosessuale” nell’ultimo periodo dell’inchiesta, dal 2011 al 2013.

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'Luca era gay e adesso sta con lei', cantava anni fa Povia, scatenando un sacco