Adolescente ha un ictus dopo aver girato la testa di scatto

In Gran Bretagna, un adolescente in buona salute e in forma è morto per un ictus mentre faceva il tè per la sua famiglia, perché aveva girato la testa troppo in fretta.

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Diabete: focus sulle donne, le più esposte a rischi cardiovascolari e a ictus. “Le donne
Gruppi di nanoparticelle circa 15.000 volte più piccole di una testa di spillo potrebbero portare
Una delle cose significative che una persona può fare per ridurre il rischio di malattie

Diabete: donne molto esposte a rischi cardiovascolari e a ictus

Diabete: focus sulle donne, le più esposte a rischi cardiovascolari e a ictus.

Le donne con diabete hanno un rischio di sviluppare una malattia coronarica maggiore del 44% rispetto agli uomini, mentre il rischio di avere un ictus: è di 2,28 nel genere femminile e di 1,83 negli uomini” sottolinea Cesare Berra, diabetologo presso Gruppo MultiMedica di Milano

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Se ti senti più giovane di quanto tu sia veramente, è un buon segno. Secondo
Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, ha presentato i risultati di un sondaggio
Cambiare stile di vita, migliorando la dieta, facendo una maggiore attività fisica e perdendo peso,

Dalle nanoparticelle una speranza per l’ ictus

Gruppi di nanoparticelle circa 15.000 volte più piccole di una testa di spillo potrebbero portare farmaci vitali al cervello, offrendo nuove speranze ai pazienti nelle prime fasi di un ictus.

Una nuova ricerca, condotta da un team di ricercatori dell’Università di Manchester, ha trovato che minuscole vescicole chiamate liposomi – di soli 100 nm di diametro – possono entrare attraverso la barriera ematoencefalica danneggiata a seguito di un ictus.

Questi liposomi possono offrire un modo per portare farmaci vitali nell’area di un organo lesionato per fermare ulteriori danni.

Il cervello è l’unico organo nel corpo dei mammiferi ad avere un proprio sistema di sicurezza, una fitta rete di vasi sanguigni e di barriere che consentono l’ingresso dei nutrienti essenziali e blocca le altre sostanze potenzialmente dannose. Tuttavia, questa barriera blocca anche i farmaci salvavita, rendendo difficile il trattamento di una serie di patologie, tra cui l’ictus.

Lo studio, condotto sui topi, ha mostrato che i liposomi possono potenzialmente trasportare dei farmaci salvavita attraverso la barriera encefalica.

I nanomateriali potrebbero essere in grado di facilitare il trattamento dell’ictus, proteggendo i neuroni.

Nei giorni successivi a un ictus, quando i neuroni sono morti, i liposomi, in grado di penetrare nel cervello, potrebbero promuovere la riparazione dei neuroni.

Le nanoparticelle sono presenti oggi in molti prodotti alimentari, di bellezza e anche in medicina.
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L’esercizio fisico contrasta le malattie cardiache

Una delle cose significative che una persona può fare per ridurre il rischio di malattie cardiache, oltre a controllarne gli effetti, è muoversi regolarmente svolgendo una qualche forma di attività fisica. Questo, in combinazione con il mangiare sano e il mantenere un peso moderato.

Uno studio pubblicato sul Journal of Physical Activity and Health e condotto dai ricercatori delle università degli Stati Uniti ha esaminato l’associazione tra sport ed esercizio fisico.

lo studio a lungo termine ha esaminato il modo di fare esercizio fisico su oltre 13.000 soggetti che avevano un’età compresa tra i 45 e i 64 anni quando lo studio è iniziato, nel 1984. Lo studio è andato avanti per 25 anni, fino al 2015.

Lo studio ha trovato che la partecipazione a specifici sport ed esercizio fisico può ridurre sostanzialmente il rischio di malattie cardiovascolari.

In particolare gli sport con racchetta, la corsa, l’aerobica e la camminata nello studio erano associati a un minor rischio di ictus.

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