Business School ESCP Europe sostiene la diversità

Un documento per tutelare e garantire la parità di trattamento a tutti gli studenti, indipendentemente da quale sia il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere, e fornire sostegno alle vittime di discriminazione, sia psicologica che fisica. È la “Carta dei diritti LGBT” redatta da ESCP Europe in collaborazione con ESCAPE (www.escape-escp.eu), l’associazione creata dagli studenti LGBT di ESCP Europe, che impegna la Business School internazionale a «creare un ambiente accogliente nei confronti di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, sostenere la diversità e condividere le pratiche migliori per garantire un contesto in cui le persone LGBT possano esprimersi liberamente ed evolvere».
La firma della convenzione è arrivata giovedì scorso, simbolicamente nel giorno nero per i diritti civili della comunità LGBT, a poche ore dall’annuncio di Donald Trump di aver eliminato le linee guida anti-discriminazione varate dall’amministrazione Obama, che permettevano agli studenti transgender di utilizzare i bagni e gli spogliatoi che preferivano in base all’identità di genere con cui meglio si identificavano.
«Riteniamo di aver sempre avuto un atteggiamento estremamente positivo verso i benefici della diversità, sotto ogni aspetto – sostiene il Prof. Francesco Rattalino, Direttore di ESCP Europe Torino Campus -. Il carattere multi-culturale della Business School ci fa riconoscere che diversità è spesso sinonimo di valore aggiunto. Salvaguardare i diritti fondamentali, così come afferma la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea è un nostro valore altrettanto strutturale».
«A partire dal nostro DNA multi-culturale, abbiamo sempre sostenuto le iniziative di promozione della diversità, non solo dei nostri studenti, ma della nostra intera comunità – afferma il Prof. Frank Bournois, Dean di ESCP Europe -. Crediamo che sia giunto il momento di formalizzare il nostro impegno a garantire e sostenere un ambiente inclusivo e favorevole alle persone LGBT.  È solo attraverso cambiamenti concreti nella nostra cultura e nella nostra vita quotidiana che si può esser certi che avvengano progressi nell’affrontare queste questioni. La firma di questa Carta LGBT è essenziale per rafforzare le nostre azioni per raggiungere questo obiettivo».

 

È in questo contesto in cui ESCP Europe ospiterà, il 25 Marzo nel campus di Parigi, la “LGTB Talents”, il primo evento che – riunendo studenti, attivisti, dirigenti e sostenitori consapevoli di queste tematiche in conferenze e workshop – si propone di offrire diversi punti di vista sulla questione, per discutere quella che è l’attuale percezione delle persone LGBT nel mondo aziendale e dei problemi che esse possono incontrare sul posto di lavoro.
Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito della strategia di largo spettro “Culture for Business – C4B”, che prevede di organizzare la scuola in modo da incoraggiare la diversità e lo sviluppo di ogni tipo di talento. Una diversità per che ESCP Europe non si esprime solamente dal punto di vista dei profili di laurea degli studenti, provenienti da tutto il mondo, e della formazione, che mette insieme le discipline e le professionalità più varie, ma che da oggi si declina anche nella sua accezione più sociale con la Carta dei diritti LGBT e un programma di rilevazione e sostegno per giovani provenienti da ambienti svantaggiati.

 

 

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Più a rischio suicidio i giovani uomini gay e bisessuali

I giovani uomini gay e bisessuali, sotto i 26 anni, hanno sei volte più probabilità di tentare il suicidio e di compiere atti autolesionistici, rispetto agli uomini più anziani nella stessa situazione, secondo uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine.

Secondo i ricercatori, questi giovani uomini hanno due volte più probabilità di essere depressi e ansiosi.

“Lo studio ha mostrato che tra gli uomini gay e bisessuali, l’età e l’etnia hanno un impatto significativo sulla salute mentale, così come il reddito e l’istruzione”, i più vecchi o i più privilegiati invece sono più in grado di affrontare l’omofobia, secondo lo studio pubblicato nel Journal of Public Health.

Il team ha analizzato le differenze di salute mentale di 5.799 uomini gay e bisessuali, di anni 16 e più, in Gran Bretagna.

Depressione, ansia, tentativi di suicidio e atti di autolesionismo sono stati esaminati insieme a una gamma di fattori di vita, come età, etnia, reddito e istruzione.

I risultati dello studio hanno rivelato che che gli uomini più anziani sono più in grado di far frante all’omofobia, prevalente nella vita degli uomini più giovani.

Hanno anche scoperto che gli uomini che vivono con un partner maschile hanno il 50 per cento meno probabilità di soffrire di depressione rispetto agli uomini gay e bisessuali, che vivono da soli.

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