L’Aquila: il Lavoro si cerca con un Click

Ora il lavoro si cerca con un click. Il portale CONAPI fa  incontrare la domanda e l’offerta

L’iniziativa consiste nel raccogliere la disponibilità delle aziende e di farle coincidere con le esigenze dei lavoratori. Tra gli obiettivi prefissati dal progetto c’è infatti la creazione di contatto tra impresa, lavoratori, istituzioni pubbliche, centri di formazione accreditati, Università, Ordini Professionali e professionisti del settore, con l’impegno di raccogliere la disponibilità delle aziende e di farle coincidere con le esigenze dei soggetti interessati.

Si chiama «Portale Telematico del Lavoro» ed è il nuovo portale Internet voluto dal CONAPI L’Aquila per offrire a chi è in cerca di lavoro un luogo virtuale per favorire l’incontro tra domanda e offerta, favorendo il consolidamento, il rafforzamento e la valorizzazione delle interrelazioni con le istituzioni pubbliche e private del territorio regionale, che intendono promuovere rapporti sperimentali, di ricerca, di sviluppo e di innovazione in materia del lavoro.

Il progetto rientra nella strategia digitale varata dal Direttivo Provinciale per il 2016. Spiega il Presidente Provinciale, D.ssa. Rosa Pestilli: «Grazie a questo portale si incontreranno, in modo semplice e immediato, i ragazzi che cercano lavoro e le aziende che offrono opportunità di occupazione. L’elemento nuovo e fondamentale è che le aziende potranno comunicarci quali sono le aspettative di assunzione, mentre i lavoratori ci segnaleranno le preferenze di collocamento in base all’età, area geografica e competenze acquisite, permettendoci di avere in anticipo uno spaccato del mercato del lavoro nella Regione Abruzzo, nel breve e medio periodo e di calibrare al meglio nuove iniziative atte a favorire il collocamento di lavoratori, puntando laddove le aziende avranno maggiore possibilità di assumere nuovi addetti».

L’intervento punta dunque alla definizione del piano di ricerca attiva del lavoro promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’assistenza nel contatto con l’azienda, la diffusione del curriculum vitae; la ricerca e segnalazione delle vacancies, la gestione del contatto anche attraverso visite in azienda e la valutazione dei profili professionali.

Ricordiamo che il C.O.N.A.P.I L’Aquila oltre alla rappresentanza di Sindacato Datoriale che aderisce alla Confederazione Nazionale C.O.N.A.P.I in accordo con UGL (Unione Generale del Lavoro) ed ACAI (Associazione Cristiana Artigiani Italiana), con la partecipazione dell’Ente Bilaterale Nazionale E.Bi.N.AR.T e dal Fondo Interprofessionale EUROFONDO, è anche una Agenzia per il Lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Tutte le aziende e lavoratori che intendono proporsi, possono accedere al nuovo portale all’indirizzo web: http://www.conapilaquila.eu/portalelavoro_conapilaquila_eu/index.asp , oppure possono recarsi presso la sede di Avezzano, all’indirizzo di Via Luigi Vidimari n. 8, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30, per appuntamenti è possibile contattare lo 0863 441282, mentre per tutte le altre informazioni è possibile inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: info@conapilaquila.eu.

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Aziende migliori: giù il petrolio, su la tecnologia

Quali erano le 5 aziende di maggior valore nel 2006 e quali sono nel 2016

A cura dell’Ufficio Studi di P101

Dagli smartphone e dai social media fino alla realtà virtuale e all’intelligenza artificiale, il mondo in cui viviamo oggi è dominato dalla tecnologia e sembra molto diverso da come appariva solo 10 anni fa. Nel 2006, il gigante petrolifero ExxonMobil era in testa alla lista delle aziende più quotate del mondo e Microsoft era l’unica azienda tech ad avvicinarsi al vertice di questa classifica. Fast forward ad agosto 2016: Apple, Alphabet di Google, Amazon e Facebook dominano la lista, mentre ExxonMobil è l’unica compagnia petrolifera rimasta nella top five, come sottolinea un recente articolo sulle pagine del World Economic Forum.

 The age of tech

Image: Statista

Infatti per un breve momento il 1 agosto 2016, dopo che i profitti della ExxonMobil sono crollati, il gigante del petrolio si è trovato al sesto posto, dietro Amazon e Facebook. Secondo Slate è la prima volta in cui le cinque società di maggior valore al mondo sono tecnologiche. E quando le “Big Five” – le cinque più grandi compagnie tech statunitensi – superano tutti gli altri in termini di valore di mercato, non si può non affermare che il momento sia culturalmente rilevante, anche sul fronte degli investimenti.

Insomma, c’è grande positività tra gli investitori nei confronti delle aziende che si occupano di innovazione tecnologica. E questa fiducia non è risposta casualmente: “The Global 2000”, il ranking annuale di Forbes delle società più grandi e potenti del pianeta vede moltissime realtà tech tra le prime linee: basti pensare che la sola Apple è ben all’ottavo posto.

E in Italia? Anche nel nostro paese la situazione sta evolvendosi rapidamente: l’ultima edizione della “Technology Fast 500 Emea” di Deloitte, che premia le 500 aziende tecnologiche internazionali con la più veloce crescita di fatturato negli ultimi 4 anni, vede in classificasette aziende italiane di cui una entro i top 20 e quasi tutte entro i primi 80 posti. Una conquista importante per queste start-up tecnologiche che hanno dimostrato un tasso di crescita decisamente incoraggiante, come affermato da Alberto Donato, Partner Deloitte e responsabile italiano Technology Media & Telecommunication (Tmt).

Ma non si pensi che le “migliori” aziende tecnologiche di oggi – in termini di grandezza, posizione nello stock market o rapidità di crescita – siano necessariamente anche i big di domani. Come ha sottolineato Joe Schoendorf – partner del colosso americano del venture capital Accel – durante Viva Technology – la conferenza parigina che riunisce i principali player mondiali della trasformazione digitale – “nessuno è al sicuro (dalla digital disruption). Quando sono arrivato nella Silicon Valley, la realtà dominante era IBM, oggi, IBM e le altre aziende che erano al top non sono più tra le principali. Non è possibile affermare che gli operatori dominanti di oggi lo saranno per sempre.”

Insomma, la trasformazione digitale dovrebbe sempre essere nell’agenda di ogni CEO, perché l’unico modo per garantire la sopravvivenza di una realtà tecnologica (e non) è l’innovazione continua, la ricerca di soluzioni sempre nuove per migliorarsi, mutare forma, adattarsi ai cambiamenti del mercato e, meglio ancora, anticiparli.

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Le aziende più popolari per cercare un lavoro in Internet

In un contesto in cui il lavoro manca, come in Italia, anche il web è diventato un posto privilegiato per la ricerca di un’occasione.  Ma dove si cerca il lavoro sul web?

Ormai quasi tutte le aziende hanno la pagina “Lavora con noi”  sul loro sito. Ma secondo SEMrush, società specializzata nell’analisi della concorrenza in Internet, che ha condotto uno studio legato a questo argomento. Poste Italiane, Lidl, Decathlon e Trenitalia sono nella top5 dei posti più cercati.

Poste Italiane è al primo posto con un ampio margine, circa 50 mila richieste al mese. Al secondo posto (22 mila richieste al mese) troviamo il supermercato tedesco strong>Lidl. Sono circa 14,8 milioni gli italiani che ogni mese consultano invece le nuove offerte di lavoro di Decathlon eEsselunga. Nel top-5 ci sono poi Trenitalia e Ikea: 12 mila query sono dedicate alle offerte di lavoro in queste aziende.

Quasi 10 mila richieste riguardano Unicredit, Enel, Ferrovie dello Stato e le catene di supermercati italiani Coop e Eurospin. A proposito, lo stesso numero di italiani googla “lavoro in Svizzera”. Ottomila italiani desiderano conoscere le posizione aperte nel settore fashion, in particolare H&M e Zara. 5.400 richieste si riferiscono alle imprese italiane Barilla, OVS e Calzedonia e a quelle francesi Leroy Merlin eCarrefour.

Dove e come? Se parliamo di città, al primo posto c’è Roma (49 mila ricerche), seguita da Milano, Torino e Palermo (ciascuna con circa 27 mila). Nel top 10 ci sono anche le città di Catania, Napoli, Bologna, Genova, Bolzano e Firenze (con richieste da 18 a 22 mila).

Tra i siti più visitati dagli italiani per trovare lavoro, il maggior traffico lo riceve il sito infojobs.it (920 mila visite al mese), seguono monster.itcon 430 mila visite, jobrapido.com, visitato per 160 mila volte, careerjet.it (145 mila), helplavoro.it (131 mila), bancalavoro.it (94 mila). Per cercare lavoro gli italiani digitano su Google ogni mese anche i siti degli annunci: subito.it e il suo concorente principale kijiji.it.

Subito.it lavoro” –  è la combinazione di parole più popolare dopo la frase “cerco lavoro” con 135 mila richieste. Dopo aver analizzato il numero delle richieste e il traffico che arriva ogni mese sui siti specializzati emerge anche un altro dato interessante relativo al 2016: il maggior numero di richieste sono state fatte in Aprile e Settembre, e il minore in Luglio (inferiore al 20%).

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In arrivo ‘Facebook for Work’: il social entra in azienda

Secondo il Financial Times, il gruppo di Mark Zuckerberg starebbe per lanciare ‘Facebook for Work’, un nuovo meccanismo che è uno strumento di conversazione tra colleghi e che faciliterebbe lo scambio e l’archiviazione di documenti di lavoro.

Nulla è ufficiale, ma, secondo il giornale americano, fra un po’ il popolare social network potrebbe proporre questo strumento di lavoro collaborativo, che permetterebbe anche di entrare in contatto con altri professionisti, come accade con LinkedIn.

Facebook diventerebbe così un luogo virtuale per le aziende, che in genere tendono a bloccare l’accesso al social ai propri dipendenti.

Il mese scorso, Facebook ha annunciato di aver ancora registrato una forte crescita nel terzo trimestre, con un utile netto quasi raddoppiato di 802 milioni dollari (640 milioni di euro) e un fatturato in crescita del 59%.

Entrando nelle aziende, il gruppo di Mark Zuckerberg potrebbe implementare ancora di più la sua crescita e, soprattutto, convincere meglio le borse, sempre un po’ scettiche nei confronti di questo social network.

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