Genitori violenti e affido condiviso

Foto di Annabel_P da Pixabay

Mantenere una continuità del rapporto genitore-figli è sempre tra le priorità del giudice che regolamenta la separazione dei genitori. Per questo motivo, salvo in situazioni che rappresentino una minaccia per i minori, si tende a prediligere l’affidamento congiunto.

Ma come comportarsi nel caso in cui uno dei due genitori perpetri atti di violenza fisica e/o verbale?

“Nella materia familiare, se un genitore che ha manifestato violenza o atteggiamenti aggressivi costanti e ripetuti in famiglia nei confronti solo dell’altro coniuge, non viene considerato genitore inidoneo a frequentare liberamente i figli minori, anche senza supervisione. – Spiega l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia. – Io, però, ho dei seri dubbi in merito. Innanzitutto, quando un genitore viene accusato dall’altro di questi atti, tutto deve essere approfondito immediatamente e celermente, per tutelare non solo l’ex partner, ma anche i figli. Questo vuol dire che non possono essere ammesse consulenze che durano mesi, ma c’è bisogno di una visita clinica seria, approfondita e messa a disposizione celermente da una struttura pubblica (ma già in tale settore vi sono problemi di celerità e disfunzioni!). Dopo tale accertamento, il Magistrato in forma provvisoria e esecutiva deve immediatamente proteggere il minore e disporre una visita protetta, che può essere stabilita anche in presenza di un congiunto, per permettere al minore di non interrompere i rapporti genitore/figlio, interruzione che crea sempre disfunzioni, nell’attesa di cure del genitore violento”.

Ancora una volta, purtroppo, la lentezza della nostra burocrazia, che si tratti di tribunali o dell’avvio di controlli clinici, rappresenta un danno per i cittadini. Interrompere il rapporto tra figli minori e uno dei genitori comporta sempre un danno psicologico, e un grande dolore emotivo per i minori. Ma se questo rapporto costituisse una minaccia al loro equilibrio e alla loro integrità psichica e fisica?

“I rimedi per tutelare il minore esistono e ci si deve impegnare su due aspetti: accertare i fatti con maggior celerità, magari con la presenza di operatori psicologici /clinici all’interno dei tribunali; ed emanare provvedimenti immediati e tutelanti con rispetto dei rapporti genitori/figli, ma nella tutela massima dei minori. A mio parere, è inammissibile il verificarsi di casi di infanticidio da parte di genitori violenti che non sono stati fermati tempestivamente. I rimedi ci sono, applichiamoli . Gli uffici preposti devono organizzare una strategia e hanno ruoli fondamentali per evitare tragedie familiari. Noi avvocati familiaristi siamo a disposizione per consigli e rimedi necessari, poiché negli anni abbiamo visto molte vicende simili e conosciamo bene le dinamiche familiari. Non bisogna avere timore da parte degli uffici preposti di non eseguire l’affido condiviso, perché la massima priorità è sempre e comunque la tutela del minore” conclude l’avvocato Ruggiero.

Lifestyle News Salute

Oltre 20 milioni di bambini nei paesi ricchi hanno livelli elevati di piombo nel sangue

Secondo l’ultima Report Card pubblicata ieri dal Centro di Ricerca UNICEF Innocenti, la maggior parte dei Paesi ricchi sta creando condizioni malsane, pericolose e nocive per i bambini di tutto il mondo. La Innocenti Report Card 17: “Luoghi e Spazi – Ambiente e benessere dei bambini” mette a confronto i risultati ottenuti da 39 Paesi […]

Leggi tutto
Cultura e Società News

Ciliegie e amarene: ualità produttive, salutistiche e in cucina

Si è svolto in presenza, giovedì 19 maggio, presso la Sala della Società Medica Chirurgica di Bologna il secondo incontro del ciclo 2022 de “I Giovedì dell’Archiginnasio. L’Odissea del cibo dal campo alla tavola” dedicato alla ciliegia. I relatori dell’incontro sono stati il Dott. Stefano Lugli, Funzionario tecnico Università di Modena e Reggio Emilia, il […]

Leggi tutto
Lifestyle News Salute

Dopo la pandemia, prioritario riportare gli anziani a una vita sociale attiva

Dopo due anni di chiusure, gli ultimi mesi hanno visto una completa riapertura delle attività lavorative, scolastiche, sociali. Un processo che ha permesso alla popolazione di riprendere le normali attività, ma che spesso ha tenuto ai margini la popolazione anziana, caratterizzata da meno stimoli in tal senso e maggiormente preoccupata dai possibili effetti di un […]

Leggi tutto