Autismo: laboratori di agricoltura per l’autonomia dei ragazzi

Sono oltre 600.000 le persone in Italia che soffrono di disturbo dello spettro autistico, 1 bambino ogni 77 in prevalenza maschi, con una percentuale di 4,4 maggiore rispetto alle femmine. Si tratta di un disturbo dello sviluppo che si manifesta nei primissimi anni di vita con gravi risvolti affettivi e cognitivi nel percorso di crescita di questi bambini: si presenta con un deficit persistente della comunicazione e dell’interazione sociale con comportamenti ripetitivi e interessi limitati. Le cause scatenanti sono poco conosciute e ancora oggi le persone con autismo hanno difficoltà nel ricevere una diagnosi tempestiva, accedere a terapie mirate e devono confrontarsi con un tessuto sociale poco adatto alle loro esigenze.

Fondazione Oltre il Labirinto, associazione fondata nel 2009 da un gruppo di genitori di bambini e ragazzi con autismo che offre loro supporto, percorsi educativi e formativi, lancia la campagna “Aiutaci a sconfiggere la solitudine dei bambini con autismo”: con un sms o una telefonata al numero solidale 45590, dall’8 novembre all’11 dicembre, tutti possono dare un contributo per sostenere il progetto “Farm4Autism – Una fattoria per l’autismo” ideato per i ragazzi con disturbi dello spettro autistico.

Il progetto, che prende il via in provincia di Treviso presso gli spazi del Laboratorio Polifunzionale per l’Autismo della Fondazione, consiste in laboratori di agricoltura dedicati a ragazzi con autismo e tenuti da professionisti – esperti di giardinaggio e maestri di bottega – con il supporto di educatori che seguono tutte le fasi delle attività.

“La Fondazione lavora per creare spazi sempre più specializzati dove questi ragazzi possano sentirsi accolti e acquisire le competenze emotive ma anche pratiche e professionali per crearsi una vita autonoma al di fuori del nucleo familiare” racconta Mario Paganessi, presidente della Fondazione Oltre il Labirinto. “Noi genitori di bambini e ragazzi con autismo vediamo davanti a noi un vuoto che ci angoscia: cosa accadrà quando non saremo più in grado di prenderci cura di loro? Il nostro obiettivo è quindi creare le condizioni perché possano avere un progetto di vita concreto e realizzabile.”

Sono molti i benefici che i ragazzi traggono dalle attività a contatto con la natura: rafforzamento dell’autostima dato dalla possibilità di vedere realizzati i frutti del proprio lavoro; miglioramento delle capacità di interazione sociale e sviluppo delle capacità di lavorare in gruppo; riduzione di stress, ansia ed eventuali comportamenti problematici grazie all’attività fisica collegata al lavoro di piantumazione e cura delle piante. L’emergenza sanitaria ha avuto ripercussioni importanti sulla vita delle persone con disabilità, mettendo in luce l’importanza degli spazi e le attività all’aria aperta, ancora più fondamentali per bambini e ragazzi con autismo: da qui la scelta di allestire gli spazi esterni del Laboratorio.


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