Un asteroide “potenzialmente pericoloso” sfiorerà la Terra

Un asteroide “potenzialmente pericoloso” si avvicinerà alla Terra fra pochi giorni. Esso arriverà a 4,2 milioni di chilometri dalla Terra (undici volte la distanza Terra-Luna) il 4 febbraio prossimo, viaggiando ad una velocità di 108.000 km / h.

L’asteroide che è stato chiamato 2002 AJ129 è lungo circa 1,1 km ed è stato classificato dalla NASA come “potenzialmente pericoloso”.

Tuttavia i rischi che abbia un impatto sulla terra sono praticamente inesistenti.

Tuttavia, se dovesse verificarsi, lo shock potrebbe immergerci in un mini periodo glaciale, con le temperature che si abbasserebbero di circa 8 ° C per quasi un decennio.

Secondo la NASA e il suo ufficio di coordinamento della difesa planetaria, c’è un altro asteroide che passerà ancora più vicino alla Terra il 24 febbraio prossimo e arriverà a una distanza da noi che è quattro volte la distanza Terra-Luna.

In ottobre, un piccolo asteroide brillante (2012 TC4) era passato vicino alla Terra, offrendo agli astronomi l’opportunità di tracciare con precisione questo corpo celeste, sempre “potenzialmente pericoloso” per il nostro pianeta.

Sacchetti per ortofrutta: una guida

I sacchetti per ortofrutta sono argomento di grande attualità in questi giorni e sono diventati addirittura campo per dibattito politico.
Ben lontano da voler entrare in tale contesto, il laboratorio Food-Packaging-Materials di CSI, società del Gruppo IMQ, ci spiega invece alcuni aspetti più tecnici: le verifiche che vengono condotte per accertare biodegradabilità e compostabilità di un materiale, i test per accertare che i materiali siano conformi a entrare a contatto con gli alimenti e perché la Legge non consente l’utilizzo di buste portate da casa, a meno che non siano nuove e monouso.

Prove di biodegradabilità e compostabilità secondo la norma UNI EN 13432:2002
La compostabilità è la capacità di un materiale organico di trasformarsi in compost mediante processo di compostaggio. Questo processo sfrutta necessariamente la biodegradabilità dei materiali di partenza per trasformarli in compost. I test analitici per la verifica di questo aspetto riprendono in modo analogo quanto accade presso gli impianti di compostaggio in cui il materiale di interesse è messo a contatto con il compost stesso. Il requisito è il raggiungimento di oltre il 90% di frammentazione in massimo 3 mesi, l’assenza di effetti negativi sul processo di compostaggio nonché l’assenza di effetti negativi sul compost finale (intraprendendo la determinazione di metalli pesanti ed altri costituenti pericolosi sul materiale di partenza e la determinazione dell’assenza di ecotossicità tramite la verifica di germinazione utilizzando il compost finale).

La biodegradabilità è la capacità di materiali organici di potersi degradare in costituenti più semplici (quali acqua, metano, biomassa, CO2) grazie all’attività di microorganismi che si possono trovare in differenti ambienti (acqua, acqua marina, terreno). Anche in questo caso i test sfruttano condizionamenti nell’ambiente di interesse a temperature di poco più alte di quella ambiente, per valutare lo sviluppo di CO2 nel tempo. Il requisito è il raggiungimento del 90% di biodegradazione in un tempo massimo di 6 mesi.

Eco-shopper per ortofrutta: oltre alla tutela dell’ambiente devono rispettare anche i requisiti di sicurezza alimentare
Oltre alle prove sopra elencate i sacchetti per ortofrutta devono dimostrare di essere conformi ad entrare a contatto con gli alimenti secondo i regolamenti – (UE) n. 10/2011, (CE) n. 1935/2004 e (CE) n. 2023/2006.
Il legislatore richiede il controllo puntuale delle materie prime con cui vengono prodotti i materiali e/o gli oggetti destinati al contatto con alimenti (definiti con l’acronimo MOCA) nonché il controllo che il MOCA, appunto, non mini la salute del consumatore, non modifichi inaccettabilmente l’alimento e non ne alteri gli aspetti organolettici. In questo caso il termine “controllo” viene utilizzato sia per indicare l’adeguatezza documentale, sia la conformità rispetto a test chimici e chimico-fisici utili a verificare che in nessun modo il MOCA possa contaminare l’alimento rilasciando a esso sostanze indesiderate mediante un fenomeno che, in questo ambito, viene definito “migrazione”. Questi test possono essere più o meno complicati a seconda del materiale e della sostanza da valutare: stiamo infatti parlando della ricerca puntuale di quantità di singole e specifiche molecole in alimenti o in simulanti alimentari (soluzioni acquose o oleose che simulano, in fase di sviluppo e controllo, quello che sarà l’alimento posto in contatto con il MOCA).

Eco-shopper: leggerissime ma anche performanti?
Nel caso dei sacchetti costituiti da questi nuovi materiali, spesso leggerissimi ed all’apparenza fragili, un altro aspetto che viene verificato nei laboratori CSI è quello delle performance: ad esempio la resistenza delle saldatura, la resistenza al carico statico ed a quello dinamico, nonché l’allungamento o la lacerazione, che sono aspetti che impattano fortemente sulla valutazione dell’idoneità tecnologica di questi prodotti.

Perché occorre fare attenzione alle borse da casa
Le buste riutilizzabili che verrebbero portate da casa (il Ministero lo ha permesso purché queste siano nuove e monouso), quando derivanti da precedenti utilizzi, possono essere state conservate in condizioni che favoriscono lo sviluppo microbico, soprattutto in presenza di umidità, residui di alimento, in particolare se sono custodite in luoghi poco puliti. In queste condizioni i microrganismi, anche patogeni, possono moltiplicarsi e aderire alla busta contaminando gli alimenti e le superfici con cui la busta viene a contatto. Ma non è solo la contaminazione microbiologica. Anche quella chimica può essere pericolosa: i luoghi di conservazione dei sacchetti, le cross-contamination, l’utilizzo incondizionato e/o improprio potrebbero inficiare la sicurezza chimica del sacchetto stesso.

CSI è in grado di svolgere test per la verifica dei parametri nutrizionali, della qualità e della sicurezza alimentare sia microbiologici e sia chimici.
Le prime reazioni del mercato alle eco-shopper: meglio l’ortofrutta già confezionata
L’introduzione degli eco-shopper a pagamento per l’ortofrutta sfusa, nei primi dieci giorni dell’anno ha segnalato uno spostamento verso i prodotti già confezionati. Ciò è quanto emerge da un sondaggio realizzato dal Monitor Ortofrutta di Agroter in collaborazione con Toluna, che ha analizzato la reazione sull’intero territorio nazionale. Il 12% degli italiani, secondo l’indagine curata da Roberto Della Casa, docente di marketing dei prodotti agroalimentari all’Università di Bologna, ha preferito comprarla per non dover pagare il sacchetto eco-bio. Un altro 21% del campione, invece, ha preferito rivolgersi al fruttivendolo – che tradizionalmente utilizza sacchetti di carta, quindi non soggetti a pagamento obbligatorio – invece che al supermercato.
C’è anche un 7% di consumatori che indica di aver comprato meno frutta e verdura. Il 56% degli intervistati, invece, risponde di aver fatto spesa come al solito: un comportamento più marcato nei giovani (61%) rispetto agli over 55 (53%).Il 6% vorrebbe i vecchi sacchetti in plastica gratuiti.

Naturalmente anche gli imballaggi alimentari devono essere sottoposti a numerose verifiche: oltre a quelle della conformità a contatto con alimenti, CSI ricorda anche i test fisici e meccanici, volti ad accertare le performance.

L’importanza della filiera sicura
Naturalmente i sacchetti e gli imballaggi alimentari sono solo una parte di quella che possiamo chiamare la filiera della qualità e della sicurezza di ciò che portiamo in tavola.
Molte altre sono le verifiche effettuate sulla filiera alimentare, e nelle quali CSI opera da oltre 20 anni. Ci riferiamo ad esempio alle certificazioni relative alla sicurezza integrata in agricoltura (Global G.A.P.), alle verifiche condotte direttamente sui prodotti agroalimentari, alle prove di shelf life, alla certificazione delle produzioni ma anche delle modalità di trasporto e conservazione, nonché ai marchi richiesti dalle GDO ai fornitori, quali ad esempio certificazione BRC, IFS e, ancora, ai sistemi di gestione della sicurezza alimentare e HACCP.

A MARCA 2018 premiata l’innovazione e l’eccellenza

Cinque i prodotti premiati alla terza edizione di ADI Packaging Design Award, due per la categoria food, due non-food ed una Menzione d’Onore
17-18 gennaio 2018, BolognaFiere

Creatività, innovazione e attenzione ai dettagli. Queste gli aspetti che da sempre caratterizzano il design italiano e che lo hanno reso famoso ed apprezzato in tutto il mondo, riconoscibile come fosse un vero e proprio marchio di fabbrica. L’amore per il particolare e la ricercatezza si può riscontrare anche nel comparto del packaging italiano, che è stato premiatoieri, nel giorno di apertura di MARCAbyBolognaFiere, il Salone Internazionale dedicato ai prodotti a Marca del Distributore organizzato da BolognaFiere, in collaborazione con ADM (Associazione Distribuzione Moderna).

Nell’ambito della manifestazione si è tenuta la terza edizione del premio ADI Packaging Design Award, nato da un progetto di ADI – Associazione per il Disegno Industriale e fortemente condiviso da MARCA, e che mira a valorizzare i prodotti più innovativi del comparto del packaging italiano. Una commissione di esperti composta da Anna Tortoroglio (Art Director e docente incaricata packaging presso Accademia di Belle Arti di Bologna), Fabio Bignardi (Direttore creativo e fondatore DOC Design) e Valentina Downey (Presidente ADI Delegazione Emilia-Romagna), ha valutato nel corso della mattinata tutte le proposte presenti in Fiera, selezionando i cinque maggiormente in grado di coniugare il packaging con l’innovazione e l’eccellenza progettuale: due nel settore food, due nel settore non-food, e una Menzione d’Onore a discrezione della giuria.

I premiati della terza edizione di ADI Packaging Award:

Premi food
Azienda
: Pedon
Prodotto: Happy Veggie
Motivazione: Un riconoscimento per la soluzione innovativa “a velcro” che permette una apertura e chiusura facilitata nonostante che il prodotto sia in grani facilitandone il suo uso.
Azienda: Buona Compagnia Gourmet
Prodotto: Patamore
Motivazione: Un progetto di comunicazione completo, che riassume i plus del prodotto: la semplicità degli ingredienti e appetising dell’immagine. Posizionato in verticale ricorda la costa di un libro evocando il suo valore.

Premi non food
Azienda
: Kastania
Prodotto: Kastania
Motivazione: Prodotto innovativo per il lavoro di ricerca sviluppato in collaborazione con l’Università e per l’attenzione che viene data allo sviluppo e alla ricerca di nuovi contenuti.
Azienda: Clendy
Prodotto: Igiene Casa
Motivazione: Un’attenzione per la comunicazione chiara ed immediata del valore del prodotto espresso attraverso un lavoro esemplare di cartotecnica.

Menzione d’onore
Azienda
: Italia Zuccheri
Prodotto: una scelta di valore
Motivazione: Racconto del valore in assoluto. Dividendolo per segmenti: valore della novità autentica NOSTRANO, valore del territorio 100% ITALIANO, valore dell’esperienza ZUCCHERISSIMO, valore del cultura del gusto ZUCCHERO DI CANNA. Il racconto del valore viene riassunto in codici visivi, testuali ed iconografici in maniera egregia.

Carnevale in Valdichiana: divertimento e iniziative benefiche

Carnevale al Valdichiana Outlet Village: tanti eventi e una giornata per la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Ospite d’onore: Cristina D’Avena

L’artista si esibirà sabato 27 gennaio preceduta dai Cosplay. In programma la parata Disney, gara delle mascherate e Mostra sul Carnevale di Foiano

Carnevale, tempo di divertimento, spensieratezza, tempo di maschere, scherzi e anche di grandi eventi, come quelli in programma al Valdichiana Outlet Village da sabato 20 gennaio fino al 25 febbraio 2018: si chiama “Carnevale in Valdichiana” lo scintillante cartellone di appuntamenti proposto dalla Land of Fashion di Foiano della Chiana (Ar), impreziosito dal concerto di un’artista del calibro di Cristina D’Avena. “Nella terra del Carnevale più antico d’Italia – dichiara il Center Manager Riccardo Lucchetti –  siamo orgogliosi di presentare anche in questo 2018 un intenso programma di eventi, che prevede la Mostra, la presenza di Cristina D’Avena con i Cosplay  in una giornata con finalità benefiche e naturalmente la gara delle mascherate del Carnevale di Foiano”. A partire dal 20 gennaio, in collaborazione con il Comitato organizzatore, i cantieri el’Amministrazione Comunale, in un allestimento scenografico d’eccezione, la Mostra “Viaggio nel Carnevale di Foiano dal 1900 ad oggi” riproporrà scatti fotografici storici del Carnevale più antico d’Italia. Domenica 21 gennaio la “Parata Disney” con i personaggi delle fiabe, per la gioia e il divertimento di grandi e piccini, mentre sabato 27 gennaio alle 16 sarà presente Cristina D’Avena, che interpreterà i suoi più grandi successi e le storiche sigle di cartoon, ormai entrate a far parte della nostra memoria collettiva. L’evento sarà preceduto dall’esibizione dei Cosplay, che dal mondo dei comics si materializzeranno nella Land of Fashion per esibizioni sottoposte al giudizio degli esperti di Chimera Comics Arezzo. “L’intera giornata del 27 gennaio è organizzata in collaborazione con la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze – annuncia Lucchetti – alla quale destineremo 5 mila euro che verranno utilizzati per progetti di Play Therapy, gli interventi di animazione per bambini in ospedale, di cui la Fondazione è responsabile”. Direttamente dallo storico Carnevale di Foiano della Chiana, giunto alla 479^ edizione,  sabato 10 febbraio alle 16 è in programma il contest, con tanto di ambìto riconoscimento, dei 4 cantieri (Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici) che invaderanno la Land of Fashion con le loro originali e allegre mascherate, dando vita ad uno spettacolo unico e coinvolgente per le vie e le piazze del Valdichiana Outlet Village. I costumi  e le maschere, realizzati rigorosamente a mano,  sposano il tema del carro in gara, mentre la sfilata è arricchita da coreografie ogni volta diverse e sempre più complesse, su temi e significati di cronaca e stretta attualità,  qui rappresentati in chiave a tratti ironica, a tratti amara. Valdichiana Outlet  Village si riconferma non solo centro dello shopping grandi firme a prezzi scontati e teatro di eventi di entertainment di alto livello, ma anche vetrina delle eccellenze del territorio: “Il Carnevale di Foiano può rappresentare al meglio la Valdichiana –  conclude Lucchetti – e il mantenimento della sinergia con questo importante evento  va nella direzione del nostro impegno in favore dello sviluppo turistico di questo angolo di Toscana”.

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