L’ospedale è fonte di infezioni

Uno studio ha trovato che 205 americani muoiono ogni giorno, in media, per le infezioni contratte in ospedale, durante i ricoveri.

L’ultimo rapporto del Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti, sulla base dell’esame di 183 ospedali, fatto nel 2011, è giunto a questa sconcertante conclusione.

Le patologie più comuni riportate dai pazienti sono la polmonite (22 per cento), le infezioni chirurgiche (22 per cento), le infezioni gastrointestinali (17 per cento), le infezioni del tratto urinario (13 per cento) e le infezioni del sangue (10 per cento).

Lo studio, pubblicato questa settimana sul ‘New England Journal of Medicine’, dice che le infezioni ospedaliere si combinano con la crescente minaccia dei batteri resistenti agli antibiotici, i “superbatteri”, che per gli ospedali sono un problema serio.

In Italia la situazione non è molto diversa. Alla fine del 2013 Maria Grazia Pompa del ministero della Salute, nel corso del Forum Risk Management, scvoltosi ad Arezzo, aveva detto che nel nostro Paese “dal 5 all’8% dei pazienti ricoverati si infetta in corsia”, con numeri che vanno dalle 450mila alle 700mila infezioni l’anno.

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