Progetto Quid per aiutare le donne con un passato di fragilità

Schmid, azienda milanese produttrice di tessuti e materiali per le scarpe e gli accessori dei maggiori marchi italiani e internazionali, continua a sostenere i progetti sostenibili e di qualità stringendo una partnership con Quid, impresa sociale fondata da Anna Fiscale che ha come obiettivo quello di dare lavoro a persone vulnerabili, soprattutto donne, che hanno combattuto e superato situazioni difficili a livello personale o sociale.

L’azienda milanese guidata dal CEO Paolo Ciccarelli ha donato infatti quasi 2.300 metri di materiali, di cui la maggior parte velluto e glitter, unici per qualità e colori, con cui sono stati creati tre accessori per la linea moda Progetto Quid dell’impresa sociale veronese che saranno presentati a settembre, inizialmente in esclusiva solo presso il Quid Store di Milano.

Tre gli accessori realizzati con i materiali di Schmid: uno zaino con base di velluto bordeaux abbinato ad un tessuto in ecopelle, e due tipi differenti di astucci in più varianti in velluto e glitter. Entrambi sono stati realizzati per mano di donne con un passato di fragilità a cui è stata data la possibilità di essere reinserite nel mondo del lavoro attraverso l’impiego in attività produttive che rispondono alle logiche del mercato e che allo stesso tempo stimolano una partecipazione attiva alla bellezza e alla creatività.

Qualità e stilema anche sostenibilità sociale e supporto alle persone meno fortunate, attraverso il recupero di tessuti di qualità, superati dal vorticoso evolversi della moda ma che non hanno ancora concluso il loro ciclo vitale e la loro utilità. Questi i concetti chiave a cui si ispira la filosofia di Schmid, perfettamente in linea con i valori di Progetto Quid” ha dichiarato Paolo Ciccarelli, Presidente e AD Schmid “Siamo da sempre attenti sia alla qualità e alla tracciabilità dei prodotti sia   alla possibilità di generare esternalità positive sulla società che ci circonda: questa collaborazione, così come le altre che sosteniamo attivamente, ha come obiettivo quello di ridurre lo spreco dei materiali e di sostenere un importante progetto sociale mettendo così le basi per una collaborazione duratura che allunga e arricchisce la vita dei nostri prodotti e dona loro utilità e futuro”.

 

La donna che ha il cuore in una borsa

Una donna britannica è tenuta in vita da un cuore artificiale da 86.000 sterline, che porta in uno zaino

All’interno di questo zaino ci sono le batterie, un motore elettrico e una pompa che spinge l’aria attraverso i tubi.

La donna si chiama Selwa Hussain e il suo calvario è iniziato sei mesi fa, a 39 anni, un giorno, aveva iniziato a sentirsi proprio senza fiato.

Allora, Selwa era riuscita a trascinarsi verso la sua auto e a guidare per 200 metri raggiungendo il suo medico di famiglia, a Clayhall, nell’Essex.

Ricoverata nell’ospedale della città, in cui i medici le avevano diagnosticato una grave insufficienza cardiaca, la donna fu poi trasferita, quattro giorni dopo, nel famoso ospedale di Harefield, mentre i cardiologi cercavano di tenerla in vita.

Ma Selwa stava troppo male sia per poter sopravvivere con una pompa di supporto, che avrebbe aiutato il cuore, sia per potersi sottoporre a un trapianto di cuore. Fu allora che il marito acconsentì che alla donna fosse messo un cuore artificiale esterno.

Questo cuore artificiale da 86.000 sterline, prodotto da una compagnia americana, è stato collegato dai medici al corpo in un’operazione di sei ore, eseguita dal chirurgo Diana Garcia Saez, coadiuvato dal capo della chirurgia dei trapianti di Harefield,  Andre Simon.

Finora, Harefield è l’unico centro del Regno Unito che usa il dispositivo.

Il cuore naturale, troppo malato per funzionare, è stato sostituito con un impianto artificiale, che emette il rumore costante del pompaggio e il ronzio del motore collegato.

Due grandi tubi di plastica che sono collegati allo zaino, entrano nel corpo della donna attraverso l’ombelico e arrivano fino al petto. Riempiono due palloncini nella cavità toracica con aria e funzionano come le camere di un vero cuore nello spingere il sangue nel corpo.

Il dispositivo ha anche due set di batterie, una per alimentare il motore e una seconda in standby, in un altro zaino, nel caso in cui il primo si guasti. Inoltre, il marito della donna o un altro assistente devono sempre stare con Selwa, perché se c’è uno scollegamento, si hanno solo 90 secondi per collegare la macchina di riserva.

Gli esperti dicono che la donna soffre di cardiomiopatia.

Pronti per la scuola? 10 consigli per mamme e papà

l momento tanto atteso è arrivato, forse il più atteso, almeno da mamme e papà di tutta Italia: le lunghe vacanze estive si possono dire concluse e finalmente si torna sui banchi di scuola.

E quest’anno vale ancor di più il motto: sani e vaccinati. I nuovi obblighi vaccinali, infatti, coinvolgono bambini e ragazzi da 0 a 16 anni e, nonostante qualche dubbio e paura, i genitori ora devono “mettersi in regola”.

 

“Niente panico però – rassicura la prof.ssa Susanna Esposito, ordinario di pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid – la legge sui vaccini recentemente entrata in vigore nel nostro Paese dà tutto il tempo ai genitori di poter adempiere ai nuovi obblighi. Se per i bambini del nido e della scuola d’infanzia c’è tempo fino a marzo, per tutti gli altri la scadenza è rappresentata dal 31 ottobre. Attenersi alle nuove disposizioni è fondamentale per la tutela della salute dei propri figli e dell’intera comunità. Un grande traguardo è stato raggiunto con la speranza che le coperture vaccinali raggiungano il 95% anche nel nostro Paese, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

 

Ecco, quindi, i consigli utili per affrontare il rientro a scuola.

 

DECALOGO WAidid

 

A come… Alimentazione: una sana alimentazione è fondamentale per lo sviluppo corretto dei bambini e dei ragazzi, già a partire da una prima colazione che deve essere la più genuina possibile. Si raccomandano merende sane, pranzi e cene equilibrati con portate sempre varie, senza dimenticare una porzione di frutta e verdura ad ogni pasto e naturalmente il giusto apporto di acquacirca 8 bicchieri al dì.  Siamo, infatti, quello di cui ci nutriamo e molte malattie si sviluppano più spesso e più gravemente in coloro che mangiano in modo sbagliato. Ciò vale fin dai primi anni di vita quando l’alimentazione diviene fondamentale per una crescita adeguata e per evitare a distanza lo sviluppo di patologie gravi e irreversibili.

 

C come …. Compiti: i compiti a casa sono utili per il bambino perché lo aiutano a confrontarsi con la dimensione del dovere e insegnano la fatica; attraverso il lavoro a casa, un bambino impara a conoscere meglio se stesso, a reagire alla frustrazione, persistendo con costanza e determinazione al perseguimento dell’obiettivo. Il ruolo del genitore è dargli sostegno e fiducia, incoraggiandolo e rassicurandolo con atteggiamento positivo, accompagnandolo in un percorso di sempre maggiore autonomia.

 

G come… Giochi: per far crescere i bambini forti e sani l’ideale è farli uscire all’aperto a correre e giocare anche quando le temperature si abbassano, ovviamente ben coperti. Perché all’aperto ci sono meno rischi infettivi che negli ambienti chiusi e l’aria fuori è sicuramente migliore. Per evitare malanni ai bambini è importante anche aver cura dei luoghi in cui vivono, arieggiando bene la casa e le stanze in cui soggiornano. Ci si ammala molto più facilmente perché quando fuori fa freddo, ci si barrica al chiuso.

 

I come… Infezioni: i locali chiusi, spesso eccessivamente riscaldati e frequentati da tanti bambini come possono essere le classi, rappresentano un ambiente ideale per la diffusione di virus e batteri, principali agenti eziologici delle infezioni nei primi anni di vita e durante l’età scolare. Tra quelle più diffuse: pediculosi, scabbia, gastroenteriti, ma anche infezioni respiratorie e mononucleosi. La frequentazione di piscine e palestre è, poi, un’ulteriore fonte di rischio che può essere limitata applicando le buone norme igieniche.

N come… Nanna: un buon ritmo sonno-veglia è molto importante nei bambini. La National Sleep Foundation  ha fornito precise linee guida per i bimbi di ogni fascia d’età: dalle 10 alle 13 ore per quelli in età prescolare, dalle nove alle 11 ore per i bambini fra i 6 e i 13 anni, dalle 8 alle 10 ore per gli adolescenti. La mancanza di sonno, come per gli adulti, ma ancor più nei bambini, può causare sintomi simili a quelli del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, obesità e problemi comportamentali.

O come… Organizzazione del tempo: per i bambini è fondamentale diversificare le attività. Un assetto equilibrato delle giornate consente ai bambini di avere le giuste energie per fare i compiti e praticare una o più attività sportive senza inutili e dannosi sovraccarichi, apprezzando così tutti i momenti senza stress né noia.

S come… Sport: in generale, un’attività fisica regolare in età pediatrica è fondamentale sia nel bambino sano che in quello affetto da malattie respiratorie croniche. E’ anche un’importante forma di prevenzione dell’obesità che contribuisce, attraverso un aumento del dispendio energetico, a ridurre la massa grassa e ad aumentare quella magra, ed è uno strumento fondamentale per un corretto sviluppo osseo. L’attività fisica, poi, è un momento di gratificazione e didivertimento: gli sport di squadra migliorano le capacità sociali attraverso la cooperazione con altri bambini e le capacità cognitive attraverso l’esplorazione dell’ambiente e l’acquisizione di nuove esperienze.

T come…Televisione (e videogiochi): bambini e ragazzi si incantano davanti a cartoni animati, computer e videogiochi, senza poi contare quelli che ormai hanno ricevuto in regalo lo smartphone e trascorrono il tempo tra chat e telefonate. Le attività sedentarie non devono però andare a scapito di quelle dinamiche: un paio d’ore trascorse ogni giorno all’aria aperta in compagnia degli amici possono essere una semplice strategia affinchè non diventino schiavi del divano e del mondo virtuale. Raccomandiamo un utilizzo dei videogiochi limitato a qualche ora e solo ai fine settimana.

V come… Vaccini: la nuova legge sugli obblighi vaccinali prevede il divieto di accesso alle scuole per i bambini tra 0 e 6 anni non vaccinati, mentre dai 6 ai 16 anni verranno sottoposti a multe fino a 500 euro. I genitori dei bambini che frequentano nidi o scuole dell’infanzia hanno avuto tempo fino al 10 settembre per presentare la prenotazione all’Asl o un’autocertificazione. In quest’ultimo caso, però, sarà obbligatorio mettersi in regola, presentando la documentazione e il libretto di vaccinazione entro il 10 marzo 2018. Per quanto riguarda invece la scuola dell’obbligo, l’unica differenza è che la prima scadenza slitta al 31 ottobre.

Z come… Zaino: tutti i genitori sostengono che il peso dello zaino dei propri figli sia eccessivo rispetto al carico che essi dovrebbero sostenere. In generale, raccomandiamo che un bambino dovrebbe portare sulle spalle un peso massimo pari a circa il 10-15% del proprio peso. Portare uno zaino pesante può causare dolori a schiena, collo e spalla. Il dolore può essere provocato non solo dal peso, quanto dalla scorretta postura che i bambini assumono. La forma dello zaino dovrebbe essere il più regolare possibile, per consentire di distribuire in modo corretto il peso sulle spalle. Meglio se dotato di schienale rinforzato che consente questa distribuzione e mai portato solo su una spalla.