Magic in the Moonlight: in arrivo il nuovo film di Woody Allen

E’ in arrivo il nuovo film diretto da Woody Allen, “Magic in the Moonlight”, “Magia al chiaro di luna”, con Emma Stone e Colin Firth.

La vicenda è ambientata nel sud della Francia del 1920, Firth incarna Stanley, un mago inglese ingaggiato per smascherare una medium che si chiama Sophie, interpretata dalla Stone.

Completano il casting Marcia Gay Harden, Eileen Atkins, Hamish Linklater, Simon McBurney e Jacki Weaver.

Woody Allen, scrittore e regista, ha detto: “Ho letto che negli anni venti, molti cosiddetti spiritisti operavano in tutta l’Europa e negli Stati Uniti. Essi potevano ingannare tutti… l’opinione pubblica, gli intellettuali e persino gli scienziati. Gli unici che non potevano ingannare erano i maghi stessi, perché conoscevano i trucchi“.

Woody Allen nega di aver abusato sessualmente della figlia adottiva

Woody Allen ancora una volta ha negato di aver abusato sessualmente della figlia adottiva Dylan Farrow, in una lettera aperta pubblicata venerdì dal New York Times.

Il regista, 78 anni, dice che amava sua figlia e che è stata la madre, più interessata a sfogare la sua rabbia contro di lui che a pensare al benessere di sua figlia, ad imbeccarla quando aveva 7 anni.

Allen dice di non dubitare che Dylan sia giunta a credere di aver subito degli abusi sessuali, perché se, fin da quando ha sette anni, a un bambino vulnerabile, viene insegnato da una madre forte a odiare suo padre, non è così inconcepibile che, dopo tanti anni di indottrinamento, egli abbia del genitore, dipinto come un mostro, un’immagine radicata distorta.

Dylan Farrow ha sostenuto di aver subito abusi da parte del padre adottivo, all’età di 7 anni, nella soffitta scura della casa della famiglia in Connecticut.

Allen ha detto nella sua lettera che egli crede che Mia Farrow abbia inventato quei dettagli, ispirandosi alla canzone di Dory Previn “With My Daddy in the Attic” (con mio padre in soffitta).

Il regista ha fatto presente che nella soffitta bassa e stretta di quella casa in Connecticut non andava mai. “Mia dimentica che soffro molto di claustrofobia”, ha spiegato.

Allen ha raccontato che quando Mia portò la bimba a una visita medica, la piccola al dottore disse di non essere stata molestata. Allora la madre portò Dylan fuori per un gelato e quando tornarono la bambina aveva cambiato la storia.

Il regista ha osservato: “nessuno vuole evitare che le vittime degli abusi parlino, ma tenete presente che a volte accusano falsamente e che questo è anche qualcosa di terribilmente distruttivo”.

Woody Allen: le accuse di Dylan sono false e vergognose

Woody Allen, dopo la lettera aperta, scrittagli dalla figlia adottiva Dylan Farrow, pubblicata dal New York Times, ha fatto sapere, attraverso il suo agente, che le accuse della giovane (abuso sessuale subito all’età di 7 anni) sono “false e vergognose”.

Allen ha fatto notare che i fatti risalgono ai tempi della sua tempestosa separazione dall’attrice Mia Farrow, negli anni ’90.

Allen era già stato indagato per abuso di minore nel 1992.

Secondo alcuni, allora non si agì, come si sarebbe potuto, contro il regista, anche per evitare un processo traumatico alla ragazza.

un team di specialisti in abusi sui minori alla Yale-New Haven Hospital aveva esaminato il caso, concludendo che la bambina non aveva subito violenza sessuale.

L’accusa era stata fatta poco dopo che Allen, coinvolto in un legame con la figlia adottiva di Mia Farrow, Soon-Yi Previn, aveva scatenato l’ira dell’attrice.

Allen, allora cinquantenne, non era il padre adottivo di Previn, che aveva 19 anni.

Il regista e la figlia adottiva di Mia Farrow si sono sposati nel 1997 e hanno due figlie, adottate.

Stuprata da Woody Allen: parla la figlia adottiva

La figlia adottiva di Woody Allen e di Mia Farrow, Dylan, sabato ha pubblicato una lettera aperta su un blog del New York Times, in cui racconta le circostanze in cui il famoso regista l’avrebbe violentata nel 1992, mentre aveva solo sette anni.

“Quando avevo sette anni, Woody Allen mi prese per mano e mi condusse in soffitta al secondo piano della nostra casa – ha scritto Dylan nella sua lettera aperta. Mi disse di stendermi e di giocare con il trenino di mio fratello. Poi mi aggredì sessualmente. Nello tempo stesso mi parlava, sussurrando che ero una bella ragazza, che era il nostro segreto, promettendomi che saremmo andati a Parigi e che mi avrebbe fatto diventare una star coi suoi film”.

Le violenze si sarebbero ripetute in diverse occasioni, secondo la giovane donna, oggi 28enne, che nella sua lettera aperta ripete come detestasse tutti questi approcci di suo padre.

Queste cose sono successe tante volte, ed erano così ben mimetizzate che mia madre non sospettava nulla. Mi avrebbe protetto se avesse saputo, dice Dylan.

Ho pensato che fossero atteggiamenti normali e che i padri mostrassero così di amare le loro figlie.

La giovane donna racconta, poi, di aver parlato della cosa con sua madre, senza immaginare il putiferio scaturito e che avrebbe dovuto raccontare le stesse cose infinite volte, ai medici e ai legali.

Nel 1992, Mia Farrow accusò Woody Allen di aver molestato Dylan. L’attrice ha poi innescato un conflitto feroce con il regista per la custodia dei loro figli dopo aver scoperto che Allen aveva una relazione con un’altra delle sue figlie adottive, Soon-Yi Previn, che poi Woody Allen, 78 anni, sposò nel 1997.

Woody Allen non è mai stato condannato per alcun crimine, dice Dylan nella sua lettera, accusando il patrigno per il disturbo alimentare che ha sviluppato più tardi, per la sua paura di essere avvicinata dagli uomini, per le mutilazioni e tagli autolesionistici che si è auto-inflitta.

Ciò che ha reso questo calvario ancora più terribile, scrive ancora Dylan Farrow è come la comunità di Hollywood ha risposto alle accuse e alle rivelazioni.

Gli amici hanno chiuso i loro occhi su quello che stava accadendo, spiega Dylan Farrow, mentre i media e le celebrità rendevano omaggio ad Allen per i suoi contributi al mondo del cinema.

Verso la fine della sua lettera, la figlia adottiva del regista chiede agli attori e alle attrici che hanno lavorato con il celebre regista di vedere Woody Allen da un’altra angolazione, quella di un genitore.

“Woody Allen è la testimonianza vivente di come la nostra società non difenda le vittime della violenza sessuale e degli abusi”, conclude.

Il figlio di Woody Allen accusa suo padre di pedofilia

Ronan Farrow, il figlio di Woody Allen e Mia Farrow, che ora ha 26 anni, ha attaccato duramente suo padre, con un messaggio su Twitter, dopo la premiazione del regista ai Golden Globes.

“Mi sono perso il tributo a Woody Allen: hanno messo la parte in cui una donna ha confermato pubblicamente che l’ha molestata all’età di 7 anni, prima o dopo Io e Annie?”, ha scritto Ronan, nato il 19 dicembre 1987, dopo che al padre è stato assegnato, nella notte di domenica, il premio onorario Cecil B. DeMille per il suo lavoro nel cinema.

Ronan si riferiva a ciò che è accaduto a sua sorella Dylan, che nel 1992 aveva accusato il patrigno per gli abusi sessuali subiti quando aveva 7 anni.

Dylan ha ribadito le accuse contro il suo patrigno anche in un recente numero di Vanity Fair, mentre Mia Farrow, ultimamente, ha accennato alla possibilità che Ronan non sia in realtà il figlio biologico di Woody Allen, ma di Frank Sinatra.

Relativamente alla premiazione di Allen ai Golden Globes, Mia Farrow è stata meno sarcastica del figlio.

“E’ il momento di prendere un po’ di gelato, cambiare canale e vedersi Girls”, ha scritto su Twitter.