Violenza contro i medici, un fondo per le vittime di aggressione

Un fondo per supportare i medici vittime di aggressioni. È stato messo a disposizione da Cassa Galeno, la società mutua cooperativa e fondo sanitario integrativo dei medici e degli odontoiatri. Il fondo, in particolare, offrirà un contributo per le spese sostenute dai soci della cooperativa in caso di aggressione e sarà utilizzato per finanziare attività di prevenzione, formazione e sostegno specifico attraverso coperture di tipo economico, assistenziale, assicurativo e legali. L’iniziativa è stata lanciata a Roma lo scorso 7 febbraio.

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La violenza sugli operatori sanitari, incontro il 13 settembre

Si intitola La violenza sugli operatori sanitari l’incontro organizzato dall’Ordine Provinciale Dei Medici Chirurghi e Degli Odontoiatri di Macerata venerdì 13 settembre alle 17, presso il Teatro della Filarmonica di Macerata. La presentazione è avvenuta questa mattina nella sede dell’Ordine con il presidente Romano Mari, la presidente della Commissione Albo Odontoiatri Cristina Monachesi e il direttore di Area Vasta 3 Alessandro Maccioni.

Un momento di riflessione per affrontare un problema molto sentito a livello nazionale e che ha avuto dei casi di cronaca anche nella nostra provincia. Da una recente ricerca è emerso che ben l’89,6% degli operatori sanitari è stato coinvolto in Italia, nel corso della sua attività professionale, in episodi di violenza fisica, verbale o psicologica, ma solo il 13% ha denunciato il caso.

È diventato essenziale discutere di questo tema e sensibilizzare sia gli addetti ai lavori che i cittadini. È fondamentale che siano proprio questi ultimi, spesso sopraffatti dalla tensione e dalle paure che generano i problemi di salute, purtroppo il più delle volte anche gravi, a comprendere che i professionisti lavorano per loro e per il loro bene e quindi non li aggrediscano, ma li mettano nelle condizioni di dare il meglio di sé per poter essere di aiuto.

L’Ordine si è dato l’obiettivo di organizzare un incontro che coinvolge rappresentanti delle professioni sociali e sanitarie, rappresentanti dello Stato, Regione e Provincia, rappresentanti del SSN e quelli dei cittadini, per mettere in collegamento tutte le figure che a vario titolo sono coinvolte nel problema, creare una rete di contatti, portare testimonianze e accogliere proposte.

“Dobbiamo definire il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario e capire perché sta accadendo – dichiara Mari -; quindi individuare il modo di rispondere in modo adeguato e preventivo. Infine formare gli operatori: con questo incontro viene avviato un percorso che andrà avanti fino al mese di novembre con un ECM per gli operatori. Un caso increscioso si è purtroppo verificato nella guardia medica di Corridonia ad inizio agosto”. Addirittura il 97% degli infermieri riceve violenza verbale, sostiene Sandro Di Tuccio, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Macerata.

Prosegue la dottoressa Monachesi: “Vorremmo che questo tavolo provinciale diventasse un centro di lavoro per monitorare, identificare piani d’azione e portarli avanti con tutti gli interessati, tavolo che si amplierà anche con coloro che non hanno un Ordine o un albo, ma sono ad esempio negli sportelli di accoglienza e pertanto si trovano ad assorbire il malessere di chi arriva in sala di attesa. Andrebbe rivisitato il rapporto medico-paziente, non solo basato su pratica, dosaggi e diagnosi: serve una maggiore capacità di ascolto, forse anche umiltà ed empatia per ridurre il contenzioso e l’attacco di violenza da parte degli utenti”.

Il direttore di Area Vasta 3 Alessandro Maccioni sottolinea le numerose attività e i notevoli investimenti realizzati per la sicurezza degli operatori sanitari. “Al pronto soccorso di Civitanova abbiamo garantito la presenza di una guardia giurata, abbiamo rinnovato numerosi locali per offrire maggiore comfort e garantito tutti i presidi nel territorio, ben ventisei, anche dopo il terremoto. A Sarnano abbiamo portato la guardia medica all’interno dei locali della Croce rossa locale, perché in questa sede è sempre presente del personale. Per combattere il fenomeno dobbiamo denunciare i casi; solo in questa maniera possiamo identificarlo”.

Conclude Monachesi: “Con la caduta del Governo si è interrotto un percorso legislativo che era stato avviato per identificare il medico come pubblico ufficiale e per intensificare i supporti di controlli. Per la giornata della violenza sugli operatori sanitari è stata scelta dal dottor Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, la data del 13 settembre perché ricade nello stesso mese in cui fu uccisa la psichiatra barese Paola Labriola: il 4 settembre 2013”.

All’incontro di venerdì, oltre ai due presidenti Romano Mari e Cristina Monachesi, interverranno il Prefetto Iolanda Rolli, la presidente del Comitato Croce Rossa Italiana di Macerata Rosaria Del Balzo Ruiti, il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Macerata Luciano Diomedi, il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Macerata Sandro Di Tuccio, la presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Marche Marzia Lorenzetti, il presidente dell’Ordine delle Ostetriche di Macerata Diana Pica e il presidente dell’Ordine degli Psicologi delle Marche Luca Pierucci. Sostenitori dell’evento sono la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e Banca Mediolanum.

Nel corso dell’incontro, moderato da Patrizia Ginobili, è previsto anche un omaggio musicale in memoria della dottoressa Paola Labriola – la psichiatra barese uccisa da un paziente il 4 settembre 2013 con 70 coltellate nel centro di salute di Bari – con Loredana Giacobbi (voce) e Mauro Rosati (pianoforte).

Violenza e moleste sessuali su donne con disabilità, un evento

Sarà dedicato al tema “violenza e moleste sessuali su donne con disabilità” l’iniziativa MI MERITO UN AMORE!, serata-evento in programma martedì 14 maggio alle ore 18 nello Spazio WEGIL di Roma strutturata in due dibattiti, istituzionale e scientifico, una performance d’arte e filmati – sul tema “Il dono, la potenza, il genio dell’imperfezione”, una campagna di art fundraising – con una ventina di artisti che hanno donato il proprio talento creativo per la realizzazione di t-shirt  che finanzieranno la campagna di sensibilizzazione sull’argomento – e il lancio di un concorso per la generazione Z improntato alla realizzazione con vari mezzi e linguaggi del concetto di “Amore” nella società contemporanea.

Ideata dall’associazione di promozione sociale Abili Oltre, nata nel 2016 e che ha già all’attivo significative operazioni con finalità di job opportunities nel mondo delle Persone con disabilità e con la mission di networking su sviluppo di lavoro e territorio, l’iniziativa presenterà – con dati alla mano – un panorama europeo non ancora esplorato a dovere che stima attorno all’80% la percentuale di donne con disabilità vittime di violenze o molestie, perlopiù all’interno di famiglie.

L’incontro vedrà la presenza di Vincenzo Zoccano, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega Famiglia e Disabilità, di Sabrina Alfonsi, Presidente 1° Municipio Roma Capitale e di esperti e testimoni del settore quali Roberto Romeo, Presidente Anglat, Francesca Danese, Portavoce Forum Terzo Settore Lazio, Riccardo Colombani, Segretario Generale First Cisl, Rosalba Taddeini, Differenza Donna, Pietro Zocconali, Presidente ANS Associazione Nazionale Sociologi, Laura Coccia, Atleta paralimpica, scrittrice, già deputata e Giuseppe Roma, Presidente RUR Rete Urbane delle Rappresentanze.
A lanciare il concorso giovanile sulla relazione amorosa del terzo millennio, saranno invece Marino D’Angelo, Presidente Associazione Abili Oltre, Pietro Folena, Presidente SAI – Società Autori d’Italia e Lidia Gattini – Edizioni Mandragola – Zai.net.
Tra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa di art fundraising coordinata da Teresa Coratella si segnalano: Mark Kostabi e Toni Esposito, Teresa Coratella, Claudio Bianchi, Salvatore Dominelli, Giancarlino Benedetti Corcos, Pupillo, Virginia Carbonelli, Nina Maroccolo, Adelaide Innocenti, Paul Kostabi, Paki Palmieri, Tancredi Fornasetti, Achille Pace, Nora Lux, Giovanni di Carpegna, Simona Peroso ed Enzo Barchi.
A conclusione della serata, avrà luogo una degustazione  con piatti della tradizione italiana realizzati con prodotti provenienti da realtà produttive solidali e servizi a cura di un food team di lavoro di ragazze e ragazzi abili e con disabilità.

A seguito delle riuscite esperienze di “Abili Oltre… in viaggio”, in collaborazione con le Ferrovie Italiane, che ha visto l’allestimento di mostre ed eventi collaterali in 5 stazioni italiane e “Scampia si gira“, riscrittura dei percorsi culturali, occupazionali e imprenditoriali sul territorio all’interno del quale è stato anche inaugurato un ristorante solidale – spiega Marino D’Angelo, presidente di Abili Oltre – la nostra attività di aggregazione sociale finalizzata, insieme alle Imprese, ad un modello lavorativo solidale attraverso politiche di avviamento al lavoro ed organizzazioni inglobanti la “diversita’” in ogni sua espressione, continua con questo indispensabile progetto per far conoscere il senso dell’Amore e l’Amore violato anche ai giovani, perché è da lì che devono ripartire i codici di una sana educazione sentimentale quale pilastro irrinunciabile di una Società  a misura di tutti”.
Dopo MI MERITO UN AMORE!, Abili Oltre ha già in cantiere nuovi ed ambiziosi programmi: tra questi “Piazza della fiducia”, tour enogastronomico nazionale a tappe nelle città e nei luoghi simbolo italiani basato sulle eccellenze della cucina italiana e dei prodotti regionali provenienti da realtà ed imprese sociali inclusive ed ecosostenibili: un esempio, semplice e concreto, di promozione ecosostenibile del modello produttivo e di consumo nel settore del Food, stile Mercato-Scuola, gestita direttamente da uno staff di giovani Lavoratrici e Lavoratori abili e con disabilità, denominato non a caso “Equipaggio della Fiducia”.

Aziende unite contro la violenza sulle donne, i dati

Si terrà il prossimo 16 ottobre alle 10 presso Palazzo Marino in Sala Alessi il primo “report” ad un anno dalla nascita del “Progetto Libellula”, il network di imprese promosso da Zeta Service contro la violenza sulla donne.
 
Partecipano tra gli altri Lamberto Bertolé, Presidente del Consiglio Comunale di Milano; Beatrice Uguccioni, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano; Debora Moretti e Marilù Guglielmini, ideatrici del Progetto Libellula; Olivier Sannier, fundraising manager di Actionaid; Giorgia Ortu La Barbera, coordinatrice scientifica progetto.
A più di un anno dalla sua nascita il Progetto Libellula – con il sostegno del Comune di Milano – invita le aziende ad un momento di riflessione sul percorso intrapreso e sui risultati ottenuti dalla prime aziende che hanno deciso di svolgere al proprio interno attività di sensibilizzazione e prevenzione della violenza sulle donne.
Cosa c’entrano le aziende con la violenza?
C’entrano perché la violenza è accanto a noi ogni giorno in diverse forme
anche se non lo sappiamo o non ci accorgiamo e perché le aziende sono delle vere e proprie comunità dove è importantissimo veicolare messaggi di sensibilizzazione e attenzione al tema.
Grazie alla testimonianza diretta delle aziende e dei collaboratori coinvolti sarà possibile conoscere direttamente l’esperienza di chi ha iniziato il percorso.
Saranno presentati inoltre i risultati aggiornati con gli ultimi dati della ricerca, costantemente alimentata, che viene condotta all’interno delle aziende per comprendere in che modo il concetto di violenza in tutte le sue sfumature sia conosciuto e compreso all’interno delle società.
Durante l’incontro le aziende del network “Progetto Libellula” riceveranno un riconoscimento da parte del Comune di Milano per il loro impegno.
Fanno parte nel network, oltre a Zeta Service, anche Assimoco, ESTE Cultura d’Impresa, Etro, Furla, GUT Edizioni, INGO, It@com, ItaliaOnLine, Milano Ristorazione, Nomination, Oracle, Roveda, SGS, TecnoSistemi, Vector, Zurich.

I limiti della genitorialità: se ne parla a Milano

Soccorso Rosa Onlus insieme a Casa dei Diritti organizzano un incontro di studio sui limiti della genitorialità, alienazione e violenza familiare. Interverranno l’Avv. Armando Cecatiello, avvocato familiarista e Presidente di Soccorso Rosa Onlus i Magistrati Laura Cosmai e Rosa Muscio della Sezione Famiglia del Tribunale di Milano e gli esperti Stefano Benzoni  e Mauro Grimoldi, entrambi consulenti del Tribunale di Milano in tema di affidamento di minori.

“Mai come in questo momento quando è in discussione la proposta di legge Pillon, la genitorialità e i suoi limiti sono un fenomeno da comprendere” sottolinea Avv. Armando “Vi sono sempre più casi di maltrattamenti ai minori, violenza assistita e alienazione compiuta indistintamente da padri e madri. Pare un fenomeno in continua ascesa. Abbiamo organizzato un incontro per cercare di capire questo fenomeno con un   confronto tra Magistrati, Psicologi, Avvocati ed esperti del settore, tutti impegnati a tutela dei minori. Un bambino che subisce abusi o assiste alla violenza dei genitori può diventare un adulto abusante o una nuova vittima di violenza.” L’Avv. Cecatiello aggiunge: “La violenza assistita da minori è una forma di abuso minorile, un maltrattamento psicologico che si verifica prevalentemente in ambito familiare, in presenza di violenza domestica. Occorre andare oltre gli schemi e i preconcetti e trovare insieme agli operatori, e mi riferisco ai Servizi Sociali, nuove formule di intervento a tutela dei minori. Per un’adeguata tutela del minore è quindi necessario che i diversi linguaggi, giuridico, psicologico, educativo, trovino spazi e forme di reciproca comprensibilità”. 

In questo senso il convegno si propone di mettere a confronto professionisti altamente specializzati in materia per comporre un orizzonte condiviso e stimolare azioni capaci di essere efficaci e che tengano sempre in debito conto il contesto affettivo ed emotivo dell’intera famiglia. Nel corso  dell’incontro verrà dato ampio spazio al confronto con i partecipanti

L’Associazione Soccorso Rosa Onlus si occupa di prevenzione della violenza di genere e contro i minori, è attiva su tutto il territorio nazionale e ha un team di esperti, tutti volontari, che si occupano non solo di studiare i fenomeni legati alla violenza ma soprattutto strategie per la prevenzione.

 

Il fumetto dice basta! Basta alla violenza sulle donne

Il fumetto dice basta! Basta alla violenza sulle donne, basta al femminicidio. Anche l’arte fumettistica scende in campo contro l’abuso sulle donne e lo fa attraverso un nuovo fumetto ideato ed interpretato dalla giornalista, scrittrice ed attrice Emanuela Del Zompo (www.emanueladelzompo.com) con la collaborazione della regista Annie Depardieu.

Il nuovo fumetto si intitola «Grunda, l’angelo dalle ali rotte» e rappresenta un nuovo modo di dire no al femminicidio attraverso un’idea innovativa in cui la storia è interpretata da attori, tra i quali Andrea Annibale, Vincenzo Bocciarelli, Noemi Maria Cognigni, Roberta Garzia, Alessandra Gentile, Alessandro ed Enrico Magistri, Mattia Palese, Emanuela Petroni, Cristina Roncalli, Noli Sta Isabel, Cristian Stelluti e Rinaldo Talamonti.

Il foto-racconto è stato realizzato da Pierdomenico Braccetti, Claudio Martone, Renata Marzeda e Giovanni Paccasassi. E nel cast anche Antonio Del Duca, sindaco di Montedinove, ed Antonella Baiocchi, assessore alle pari opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto, territori dove sono stati in parte realizzati gli shooting fotografici.

Su ideazione di Emanuela Del Zompo e storyboard disegnato da Annie Depardieu, la storia narra le vicende di un angelo pasticcione alle prese con una missione da Cupido, che invece di fare la cosa giusta fa sempre quella sbagliata. Un pretesto per parlare attraverso un fumetto del tema del femminicidio e dal fumetto presto nascerà anche un cortometraggio per la regia di Annie Depardieu, per cui è prevista la partecipazione a numerosi festival, con il precipuo obiettivo di essere portato nelle scuole con convegni e dibattiti sul tema del femminicidio.

«Un particolare ringraziamento va all’assessore alle pari opportunità del comune di San Benedetto del Tronto, Antonella Baiocchi, all’Ufficio del Turismo “IAT” di Gravina, al portavoce del Sindaco di Gravina, signor Topputto, a “Gravina Sotterranea” ed al Sindaco di Montedinove, Antonio Del Duca, che ha mobilitato il comune e i cittadini a supporto del fumetto» sottolinea Emanuela Del Zompo.

Patrocinato proprio dall’assessore alle pari opportunità del comune di San Benedetto del Tronto, la criminologa e psicologa Antonella Baiocchi, Grunda vuole arrivare alle scuole e ai ragazzi per far capire che la violenza contro la donna è una priorità da affrontare e da combattere.

Location del Fumetto sono Roma con il suo Cimitero Monumentale del Verano, San Benedetto del TrontoMontedinove, il Castello Marchione di Conversano e Gravina in Puglia. Principale protagonista, nei panni di Grunda, l’angelo dalle ali rotte, è Emanuela Del Zompo che negli shooting fotografici indossa abiti dell’atelier romano «Brutta Spose» di Alessandra Ferrari.