Scoppia la ‘Wine Mania’

Il vino continua a essere ancora oggi tra le bevande più apprezzate. Basti pensare che secondo un’indagine americana del Wine Insititute nel 2018 ne sono stati consumati oltre 966 milioni di galloni negli USA e che in Italia, stando ai dati ISTAT, a berlo almeno una volta all’anno sono il 54,1% delle persone e tutti i giorni il 18,2%, mentre dai dati dell’International Organisation of Vine and Wine emerge che nel Belpaese i consumi negli ultimi 5 anni sono aumentati dell’8%. E ancora, secondo un’indagine di Beer Marketer, i millennial preferiscono vino e liquori alla birra, ribaltando il trend degli anni ’90.

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Charity Wine Masterclasses al Merano WineFestival

Dedicate a tutti coloro che amano il mondo del vino e vogliono approfondire le proprie conoscenze enologiche, ma nello stesso tempo contribuire a sostenere delle attività benefiche. Sono le Charity Wine Masterclasses che si svolgono durante Merano WineFestival all’Hotel Terme Merano. Sessioni di degustazioni verticali che il WineHunter Helmuth Köcher ha realizzato in collaborazione con aziende vitivinicole di eccellenza e selezionati importatori. Esperti appassionati e competenti conducono i partecipanti alla scoperta di vini unici, dai grandi classici ai piccoli tesori nascosti, ognuno a narrare un territorio, una storia, una tradizione. Anche quest’anno il ricavato delle Charity Wine Masterclasses insieme a quello delle Charity Wine Auction sostengono un progetto del Gruppo Missionario di Merano “Un pozzo per la vita”. Merano WineFestival contribuirà all’acquisto di un mulino, di un serbatoio per la torre piezometrica e di servizi igienici con acqua corrente nel centro di accoglienza per ragazzi nella parrocchia di Barbarou, in Africa occidentale. Inoltre, verranno istituite tre borse di studio per i ragazzi che frequentano i corsi di formazione presso la scuola professionale “Don Bosco”.

Questo l’elenco delle masterclasses 2019:

Vitigni resistenti, due scuole a confronto: Friburgo contro Udine
Dolomytos: passione e genialità off limits (Ansitz Dolomytos Sacker)
Cuvée Secrete – quando il paesaggio è arte (Arnaldo Caprai)
LR e Sauvignon Lafòa – Le eccellenze di Colterenzio (Schreckbichl – Colterenzio)
Fiano di Avellino: grande espressione di terroir (Quintodecimo)
Super wines dell’Alto Adige
Barolo & Barbera, l’eleganza del Piemonte (Ca’ Viola)
Jacopo Biondi Santi, tra tradizione e innovazione (Castello di Montepo’)
Oreno, supertuscan di razza (Tenuta Sette Ponti)
Oltrepò: sfumature di Pinot Nero (Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese)
Grüner Veltliner on stage (Austrian Wine Marketing Board)
Verticale storica di Madame Martis – A/R (Maso Martis)
Tradizione, passione e potenzialità del territorio vulcanico (Galardi)
Borgogna: enografia di classe francese (Benjamin Leroux)
Rubesco Riserva: la sfida del tempo (Lungarotti)
Identità e unicità della Sardegna (Argiolas)
Il vino è inclusione: l’esperienza del Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic (Masciarelli)
Tresoro, a tribute to Riparbella (Duemani – Caiarossa – Tenuta Prima Pietra)
Castello di Brolio: il simbolo del territorio del Chianti Classico (Ricasoli)
Il Monte Bianco in un calice (Les Crêtes)
Underwater Champagne (Jamin)
Champagne, sfida ed eleganza inconfondibili (Champagne Drappier)
Sardegna: una tradizione millenaria – Gli Irripetibili. Vini unici per annata, per tipologia e per vitigno
(Camera di Commercio di Nuoro)
Sardegna: una tradizione millenaria – Rosso Cannonau. Un tasting alla scoperta dei mille volti del Cannonau di Sardegna
(Camera di Commercio di Nuoro)
Alla scoperta dei vini del Sudafrica (Afriwines)
La storia del Sauternes (Château de Fargues)
Sannio: la falanghina, evoluzione storica e bollicine + Caserta: Rossi di terra di lavoro
(Sannio Dop Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio – Camera di Commercio di Caserta)

Matelica wine festival, tra cibo, musica, intrattenimento

Cibo, musica, intrattenimento e soprattutto Verdicchio. Fino a sabato 20 Matelica celebra il suo grande bianco Dop con il Matelica wine festival. Nei calici i vini di 13 tra le principali cantine del territorio e un calendario di appuntamenti enoici targato Istituto marchigiano di tutela vini (Imt). Ogni giorno dalle 16.00, degustazioni nel foyer del Teatro Piermarini (via Umberto I, 22), mentre domani sera appuntamento a Palazzo Ottoni per una cena in corte dedicata ai 50 anni dallo sbarco sulla luna, con menù ‘a quattro mani’ firmato dalla chef Serena D’Alesio, del relais Marchese del Grillo di Fabriano (An) e da Simone Scipioni, vincitore di Masterchef Italia 2018. In abbinamento 13 diverse espressioni di Verdicchio di Matelica Doc e Verdicchio di Matelica Riserva Docg.  Sul fronte entertainment, un talk show con i cuochi moderato dalla conduttrice televisiva Veronica Maya e l’esibizione di Dante Mancuso, vincitore dell’ultima edizione de La Corrida. Sabato invece, street food in piazza Enrico Mattei con le specialità dei ristoranti matelicesi e i punti-degustazione del Verdicchio di Matelica Doc e Riserva Docg (a partire dalle 20.30). Ad animare il centro storico la magia del mago illusionista Flavio Coleman e dalle 21.30 musica, con il djset di Ricky Battini e Melania Agrimano (RDS), il concerto dei Dhamm e la console notturna di Luca Rotili. In programma anche il concorso “La vetrina più bella del Matelica wine festival”, che premia il negozio con il miglior allestimento in onore del Verdicchio di Matelica con 13 pregiate etichette dei produttori aderenti all’iniziativa.

Con 2 milioni di bottiglie prodotte nel 2018 e una superficie vitata complessiva di 235 ettari, il Verdicchio di Matelica è una denominazione dalle dimensioni contenute ma dall’elevatissimo valore qualitativo, espressione del vitigno bianco ambasciatore dell’enologia marchigiana. Assieme al Verdicchio dei Castelli di Jesi è infatti premiato dalle principali guide enologiche nazionali – miglior vino bianco fermo d’Italia – e dai più importanti concorsi enoici mondiali, come i Decanter World Wine Awards 2018, oltre a comparire puntualmente tra i consigli per gli acquisti di alcune tra le più blasonate testate giornalistiche internazionali, dal Wall Street Journal a Forbes, fino al New York Times.

 

Le cantine partecipanti al Matelica wine festival: Belisario, Bisci, Borgo Paglianetto, Cavalieri, Collestefano, Colpaola, Gagliardi, Gatti, Lamelia, Maraviglia, Provima, Tenuta Piano di Rustano, Vigneto Fernando Alberto.

Slow Wine: partita l’estate in rosa

Le Notti Rosa:

si brinda con I migliori 100 vini rosa d’Italia

Slow Food Editore e le Condotte Slow Food di nuovo insieme per un altro evento vinoso:

il ciclo di cene che celebra “l’anno più rosa di sempre”

Partito venerdì 12 luglio il ciclo di serate dedicate a I migliori 100 vini rosa d’Italia, il volume pubblicato recentemente da Slow Food Editore che ha riscosso grande successo in occasione della presentazione ufficiale durante il Vinitaly 2019 a Verona.

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Si tratta di una guida, frutto del lavoro e della competenza della redazione di Slow Wine, dedicata a una tipologia enoica troppo a lungo trascurata.

 

Scrivono i curatori del libro Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni: «Stagionali, sottovalutati, dimenticati, relegati a categoria a parte, spesso denigrati. Questo è quanto accade in Italia ai vini rosa. […] Con questo volume vogliamo raccontare quanto siano affascinanti, perché c’è un gran bisogno a nostro avviso di far crescere il settore e di posizionarlo allo stesso livello di quello dei maggiori produttori al mondo».

 

Fortunatamente pare che i tempi siano maturi e il 2019 si sta rilevando come uno degli anni più rosa di sempre: tantissima attenzione da parte della stampa, non solo di settore, e un fiorire di iniziative sul tema.

 

Non ultime arrivano le Notti Rosa: un ciclo di una quindicina cene che da luglio investiranno tutto lo stivale da Nord a Sud. La redazione Slow Wine, in stretta collaborazione con le Condotte territoriali dell’associazione Slow Food, ha coinvolto Osterie, Enoteche e Wine Bar in serate conviviali dove i protagonisti saranno i produttori, i loro vini rosa e le loro storie.

 

Durante le serate i partecipanti potranno gustare una selezione di sei etichette recensite e raccontate nella guida I migliori 100 vini Rosa d’Italia in abbinamento a interessanti proposte gastronomiche e riceveranno inoltre una copia omaggio della pubblicazione.

 

Il libro prevede alcuni capitoli iniziali sul nome, sui colori, sulle tecniche di produzione e sul mercato dei vini rosa italiani. Si passa poi a sei ampie schede sui territori più vocati e sulle principali denominazioni di origine, concludendo con le schede delle migliori 100 etichette.

 

Questi gli appuntamenti de Le Notti Rosa finora in programma:

 

Ristorante Il Dado, Rivara (TO) – 12 luglio 2019

Condotta Neretina – Relais Il Mignano, Nardò (LE) – 12 luglio 2019

Condotta Vallagrina Alto Garda – Locanda delle Tre Chiavi, Isera (TN) – 14 luglio 2019

Condotta di Lecce – Ristorante Lilith, Vernole (LE) – 14 luglio 2019

Condotta di Chieti – Chiostro del Convitto Nazionale G. B. Vico, Chieti – 15 luglio 2019

Fisar Milano – Daniel Canzian, Milano – 16 luglio 2019

Condotta Cremonese – Cascina Lagoscuro, Stagno Lombardo (CR) – 16 luglio 2019

Condotta di Livorno – Ristorante Montallegro, Livorno – 17 luglio 2019

Condotta Valli Orobiche – N.O.I. Restaurant, Bergamo – 18 luglio 2019

Condotta Romana – Sede Slow Food Roma – 13 settembre 2019

Osteria Zanchetti, Fossombrone (PU) – data da definire

Condotta di Pesaro – data da definire

Condotta di Como – data da definire

Condotta di Treviso – data da definire

Condotta Piana degli Ulivi – data da definire

 

Clicca su https://www.slowfood.it/slowine/vivi-la-tua-notte-rosa/ per il programma aggiornato.

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Anche il bere poco è nocivo

Anche il bere poco aumenta la pressione sanguigna e le probabilità di avere un ictus, secondo un ampio studio pubblicato su The Lancet.

Il nuovo lavoro contrasta le precedenti affermazioni secondo cui uno o due bicchieri di vino o birra al giorno possono essere protettivi.

Per giungere a queste conclusioni dei ricercatori britannici e cinesi hanno seguito 500.000 cinesi per 10 anni.

I ricercatori, dell’Università di Oxford, dell’Università di Pechino e dell’Accademia cinese delle scienze mediche, hanno rilevato che bere una o due bevande alcoliche ogni giorno aumenta il rischio di ictus del 10-15%, mentre bere quattro drink al giorno aumenta il rischio di avere un ictus del 35%.

Ai fini dello studio, per un drink è stato inteso un piccolo bicchiere di vino o una bottiglietta / lattina di birra.

Lo studio, inoltre, non ha rilevato alcuna prova che bere in modo leggero o moderato abbia un effetto protettivo, riducendo il rischio di ictus.

Magrè, musica classica contemporanea a VIN-o-TON

Vino rosso

Grandi compositori di musica classica contemporanea si sono alternati, negli anni, come Artist in Residence; si sono ispirati al nostro approccio olistico e hanno creato meravigliose composizioni per le quali li ringraziamo molto“, spiega Alois Lageder, che dieci anni fa ha dato vita al progetto musicale VIN-o-TON insieme alla moglie Veronika Riz e al direttore artistico Thomas Larcher. “Per celebrare questo importante anniversario, abbiamo deciso di mettere in risalto il nostro territorio, l’Alto Adige. Insieme a Thomas Larcher siamo riusciti, per questa edizione speciale, a coinvolgere Eduard Demetz, uno dei più rispettati e migliori compositori del nostro paese“, riferisce Alois Lageder.
Il compositore ha scritto un duo per baritono e pianoforte per Andrè Schuen, anch’egli altoatesino di Wengen in Val Gardena, che porta il titolo “vërt tla bocia (verde in bocca)”. È accompagnato dal pianista Daniel Heide di Weimar. I testi delle sette poesie messe in musica provengono dalla poetessa altoatesina Roberta Dapunt.

Le poesie di Roberta mi hanno lasciato attonito tanto sono profonde, intense, complesse nei loro ragionamenti, e al tempo stesso fortemente poetiche. Le sette che ho scelto di mettere in musica sono quelle, a mio avviso, più pregne di elementi che considero primordiali: il linguaggio, l’incontro, la madre terra, la madre biologica (in ladino: uma), il rapporto fra la carne e l’anima, lo smarrimento e il silenzio. Oltre a questi elementi di respiro universale, tre poesie sono incentrate sul rapporto fra lingua, comunicazione e dialogo, un aspetto che ha destato ancora di più il mio interesse, poiché nella fattispecie la riflessione sul linguaggio prende le mosse dal contesto culturale di una comunità linguistica assai ristretta”, spiega il compositore.

La prima assoluta della composizione commissionata e l’esecuzione delle opere di Franz Schubert, Felix Dapoz, Jepele Frontull, Franz Liszt e Francesco Paolo Tosti si svolgerà il 23 febbraio a partire dalle ore 12.00 presso lo storico palazzo Casòn Hirschprunn a Magrè.

Composizione, musica e testo sono le tre arti che si intrecciano in questa edizione dell’anniversario“, Veronika Riz è lieta di riferire. “Il nostro obiettivo era e rimarrà quello di promuovere la musica contemporanea e di rendere le opere accessibili ad un vasto pubblico. Consideriamo un importante compito sociale quello di unire le persone con l’arte, la musica e, naturalmente, il vino“, sottolinea l’artista.

Eduard Demetz, Composer in Residence
Dopo essersi laureato in pianoforte (magistero) e direzione d’orchestra al Mozarteum di Salisburgo, Eduard Demetz frequentò corsi di specializzazione e seminari d’approfondimento con Gary Bertini, Norman Shetler, Pierre Boulez e Peter Eötvös.
Da allora, oltre ad aver composto numerose opere per orchestra sinfonica e da camera, coro, pianoforte, trio con pianoforte e orchestre di ottoni, ha scritto brani per il cinema, il teatro e la televisione, per esempio su commissione della Bavaria-Film di Monaco. Nel 1998 gli fu assegnata in Austria una borsa di studio di composizione, nel 2001 ricevette il premio Walther von der Vogelweide, e nel 2015 vinse il premio di composizione del Quartetto Artemis. Varie sue opere sono state trasmesse anche da emittenti televisive come la RAI, lo ZDF e l’ORF.
Eduard Demetz insegna al Conservatorio di Bolzano ed è il vicepresidente del Festival di cultura contemporanea “Transart”.

Andrè Schuen
Nato nella località di La Valle, in Alta Badia, il baritono Andrè Schuen si è formato al Mozarteum di Salisburgo studiando sia canto con Horiana Branisteanu, sia lied e oratorio con Wolfgang Holzmair.
Nei due CD di lied incisi finora, accompagnato dal pianista Daniel Heide, Andrè Schuen si è cimentato con brani di Schumann, Wolf e Martin guadagnandosi nel 2016 il premio ECHO per la musica classica nella categoria “Miglior artista esordiente dell’anno”. Inoltre, insieme al Terzetto Boulanger ha inciso alcuni brani di Beethoven.

Daniel Heide
Originario di Weimar (D), il pianista Daniel Heide è uno degli accompagnatori di lied e brani di camera più ambiti della sua generazione. Dopo la laurea conseguita alla Franz-Liszt-Hochschule nella propria città natale, e i preziosi suggerimenti ottenuti da Christa Ludwig e Dieter Fischer-Dieskau, Heide ha iniziato a tenere concerti in tutta l’Europa e in Asia. Il CD inciso insieme ad Andrè Schuen ha già ottenuto il premio ECHO per la musica classica nella categoria dei migliori cantanti esordienti.

Thomas Larcher, direttore artistico
Thomas Larcher ha disegnato il progetto artistico VIN-o-TON con Alois e Veronika Lageder fin dall’inizio. Il compositore e performer tirolese ha fondato il Klangspuren Festival a Schwaz nel 1994 e dal 2004 è direttore artistico di Musik im Riesen (Swarovski Wattens).

Programma della Matinee:
ore 11:00: Tavola rotonda in lingua tedesca e italiana con Eduard Demetz, Daniel Heide e Roberta Dapunt, che reciterà le 7 poesie messe in musica da Eduard Demetz. Presenterà Mateo Taibon.

12:00: Concerto

Il 27 e 28 gennaio la prima fiera pugliese dedicata ai vini naturali

60 vignaioli provenienti da tutta Italia, più di 300 vini in degustazione, incontri, tasting e installazioni ceramiche saranno i protagonisti dal 27 al 28 gennaio, nell’antico Convento dei Cappucini a Grottaglie (TA), della prima edizione della rassegna “Evoluzione Naturale”.

Evoluzione Naturale è la prima rassegna pugliese dedicata ai vini artigianali dove incontrare i produttori, assaggiare i loro vini e ascoltare le storie dei loro territori in una cornice d’eccezione: l’antico Convento dei Cappuccini, sito risalente al 1546, che domina la gravina del Fullonese, una gravina lunga quasi un chilometro e profonda fino a 40 metri, ricca di grotte scavate nella roccia, cuore di un insediamento rupestre frequentato fin dal Medioevo.

La due giorni sarà animata da un nutrito calendario di incontri e tasting. Si parte con un’anteprima sabato 26 gennaio 2018. Al giornalista e scrittore Sandro Sangiorgi il compito di starter della prima edizione della rassegna. Alle ore 18:00 in programma la degustazione/riflessione “Per un nuovo approccio”: un diverso modo di “andare verso il vino”, un gioco di sensi che permetta di leggere tra le righe, una comunione di volti, odori, immagini e parole.

Il programma partirà ufficialmente il 27 gennaio alle ore 9.30, all’interno della chiesetta dell’Antico Convento dei Cappuccini (ora sconsacrata), con un convegno dal titolo “Il vino del suo tempo: il clima che cambia e il ruolo della biodinamica”. La conversazione pubblica sull’influenza del riscaldamento globale sulla viticoltura e sull’enologia vedrà protagonisti Sante Laviola, climatologo e ricercatore del CNR, Michele Lorenzetti, consulente biodinamico e Piero Riccardi, documentarista e produttore a Olevano Romano.

Con oltre 300 etichette da degustare, dalle ore 12:00 alle ore 19:00 (domenica dalle ore 10:00 alle 19:00) si apriranno ai giornalisti, operatori del settore e grande pubblico i banchi d’assaggio. Un’occasione unica per incontrare e ascoltare direttamente dalla voce di chi produce la loro filosofia naturale.

 

Durante la due giorni inoltre si svolgeranno 3 laboratori del gusto. Domenica 27 gennaio alle ore 13:30 Francesco Camassa, presidente dell’Associazione Italiana Macellerie Artigiane ed Antonio Tomacelli, editore di Intravino terranno una degustazione dedicata all’arte della frollatura della cane. E sarà sempre Antonio Tomacelli con l’autorevole collaborazione del prof. Michele Faccia, docente di agraria all’Università degli Studi di Bari e relatore scientifico dell’Organizzazione Nazionale assaggiatori formaggi ad appassionare il pubblico in una degustazione dedicata ai formaggi a siero. Sarà invece Matteo Gallello, esperto conoscitore del movimento dei vini naturali in Italia e all’estero e redattore di “Porthos edizioni” ad approfondire e abbinare, lunedì 28 gennaio alle 12:30, vino e cibo del Sud.

Ad Evoluzione Naturale la genuinità la farà da padrona anche negli stand dei prodotti che accompagneranno le degustazioni. La panetteria di Sandra Fumarola e i suoi prodotti da forno dolci e salati, il Pizzicagnolo di Antonio Turrisi con i suoi panini gourmet e prodotti caseari, Liquori Margapoti con i suoi liquori e amari artigianali, Vincenzo Crescente con i suoi succhi e confetture al melograno.

I piatti per i laboratori di degustazione saranno realizzati dagli chef Manolo Ghionna e Maria D’Acunto della Luna nel Pozzo di Grottaglie. Le ricette saranno realizzate con prodotti del territorio, tra cui i prodotti caseari e il pluripremiato formaggio “Don Carlo” di InMasseria.

A richiamare la secolare produzione ceramica della città di Grottaglie ci sarà l’installazione, a cura di Sistema Museo, di manufatti ceramici rigorosamente monocromi: Robba gialla, bianca e verde”, intimamente legata al mondo del vino, alla sua conservazione, trasporto e mescita. Una selezione di manufatti, provenienti dalla collezione privata del maestro ceramista, Mimmo Vestita che percorre circa tre secoli, dalla fine del Settecento alla prima metà del Novecento, periodo in cui la città di Grottaglie ha fortemente influenzato lo stile della ceramica rustica meridionale.