Vacanza, i consigli per un viaggio senza glutine e

Il periodo che precede l’inizio delle vacanze ha sempre un sapore agrodolce: alla gioia per l’imminente e agognata partenza si contrappone l’ansia che assale quando si inizia a pensare alle valigie e agli ultimi dettagli come la scelta dell’itinerario migliore o la ricerca di un vicino disposto ad annaffiare le piante o a prendersi cura degli animali domestici. Lo stress pre-vacanziero, riporta il Telegraph, si manifesta con palpitazioni che appaiono quando si pensa al viaggio, stato d’ansia mattutino e improvvisa mania di stilare elenchi per cercare di non dimenticare nulla. Un’agitazione che spesso diventa vero e proprio timore quando si è celiaci, ma che può essere combattuta adottando pochi, ma precisi accorgimenti. Che si viaggi in Lombardia, dove sono circa 450 le strutture del network Alimentazione Fuori Casa (AFC), nelle altre Regioni italiane o si scelga di volare in una località al di fuori dei confini della Penisola, sono sempre di più gli operatori del settore turistico preparati a ospitare le persone celiache e a offrire loro un’impeccabile vacanza gluten free.

“In Lombardia sono oltre 40 le strutture alberghiere a misura di celiaco – spiega Isidoro Piarulli, presidente di AIC Lombardia – alle quali si aggiungono 20 punti di alimentazione in viaggio per una sosta senza glutine. Anche nei principali aeroporti della Regione, Linate, Malpensa e Orio al Serio, è possibile fare uno spuntino gluten free prima di imbarcarsi. Completano il tutto 41 gelaterie, veri e propri must dell’estate per italiani e stranieri, e circa 300 tra ristoranti e pizzerie. Si può quindi dire che la nostra Regione sia pronta ad accogliere nel migliore dei modi i turisti celiaci offrendo loro un servizio attento a ogni loro esigenza, frutto del lavoro di formazione di AIC Lombardia”.

Tra le provincie lombarde, quella che vanta il maggior numero di strutture alberghiere aderenti al network AFC è Brescia con 12 tra agriturismi, bed & breakfast e hotel. Terra di laghi (sono 8 quelli presenti in provincia, tra i quali spiccano Garda e Iseo), il bresciano è la meta perfetta per un weekend in coppia o in famiglia; tappa obbligatoria per gli amanti delle bollicine è la Franciacorta, una delle zone italiane con la più alta produzione di spumante. Per chi preferisce la città, invece, sono 10 gli hotel a Milano e provincia nei quali i celiaci possono soggiornare in tutta tranquillità e godersi qualche giorno nel capoluogo lombardo tra arte, storia e grattacieli dalle forme ardite, respirando l’aria di una città europea. Seguono in classifica le provincie di Sondrio e Bergamo rispettivamente con 9 e strutture alberghiere, due destinazioni ideali per chi ama la montagna e vuole godersi una vacanza a contatto con la natura tra verdi vallate, cascate mozzafiato come quelle del Serio in Val Seriana, percorsi di trekking e caratteristiche località come Livigno e Bormio.

Anche per chi trascorrerà le vacanze nel resto d’Italia, tra le bellezze del Bel Paese, l’offerta è più che variegata: sono 4100 strutture AFC distribuite in tutta la Penisola, da nord a sud, sulle quali i celiaci possono contare. Se, invece, si opta per un locale non informato da AIC è importante segnalare sempre al personale che si è celiaci, ribadire quali ingredienti è necessario evitare e ricordare sinteticamente le regole per la preparazione dei piatti senza glutine. E per chi sceglie l’estero? Con il supporto di smartphone e applicazioni che aiutano nella traduzione e nella ricerca dei locali gluten free, qualche astuzia e una giusta pianificazione non sarà difficile trovare cibo senza glutine nemmeno fuori dall’Italia. Non tutti gli Stati sono preparati allo stesso modo, ma per raccogliere informazioni utili prima della partenza è possibile mettersi in contatto con l’associazione del Paese di destinazione.

“Per quanto riguarda l’acquisto dei prodotti alimentari occorre ricordare che il claim “senza glutine” in tutta Europa e negli Stati Uniti si può utilizzare solo per prodotti confezionati con un contenuto di glutine inferiore ai 20ppm come in Italia – precisa Lavinia Cappella, dietista di AIC Lombardia – Anche la Spiga Barrata è concessa in tutta Europa alle medesime condizioni italiane. Per mangiare fuori casa, invece, è importante sapere che le associazioni di altri Stati europei hanno attivato progetti simili ad AFC con locali informati su celiachia e cucina senza glutine”. È consigliabile anche scaricare prima della partenza card con alcune frasi utili per il celiaco tradotte nella lingua locale, disponibili online sul sito celiactravel.com per tantissimi Paesi. Per chi preferisce cucinare con le proprie mani per evitare contaminazioni, il suggerimento è quello di affittare un appartamento dotato di cucina. Inoltre, sia per l’Italia sia per l’estero, AIC ha stretto una collaborazione con Alpitour: sui cataloghi del tour operator sono segnalati i villaggi preparati ad accogliere i celiaci con una chiara distinzione tra le strutture nazionali aderenti al progetto AFC e i villaggi “senza glutine” Alpitour e sono riportate alcune indicazioni su cosa aspettarsi da queste strutture.

Ecco i 5 consigli di AIC Lombardia per una vacanza gluten free in tutta tranquillità:

1)     Richiedere il giustificativo del medico prima di partire per portare in aereo cibi senza glutine.

2)     Al momento dell’acquisto del biglietto aereo ricordare di prenotare il pasto gluten free e, una volta a bordo, controllare che sul coperchio del vassoio sia indicata la dicitura GF meal.

3)     Portare in borsa o nello zaino una piccola scorta di snack e altri prodotti senza glutine come gallette e cracker per avere sempre a disposizione uno spuntino gluten free.

4)     Scegliere prodotti naturalmente senza glutine e prediligere i cibi freschi a quelli processati per non rischiare che siano contaminati.

5)     Chiedere consiglio ad AIC prima di partire o, se si viaggia all’estero, contattare le associazioni locali (l’elenco è disponibile sul sito di AIC).

I ricordi non hanno prezzo

Siamo davvero così legati ai nostri ricordi più cari? O potremmo tranquillamente farne merce di scambio? Per capire se e quanto siamo realmente disposti a separarci dai nostri ricordi più preziosi, lastminute.com ha proposto ad alcuni passanti di rimuoverli dalla loro memoria in cambio di una somma di denaro. Il risultato?

ricordi non hanno prezzo.

Un sondaggio, condotto da lastminute.com a margine dell’esperimento, conferma infatti che il 62% degli italiani preferisce conservare i propri ricordi più cari ad ogni costo! E in particolare, tra i ricordi assolutamente indelebili ed inestimabili a cui gli italiani non rinuncerebbero nemmeno per tutto l’oro del mondo, ci sono quelli relativi alla famiglia e all’amore (57%), alla propria infanzia (48%) e ai viaggi (36%).

Per il 60% degli italiani i viaggi rappresentano i momenti più speciali: non è dunque un caso che più della metà degli italiani preferirebbe ricevere sotto l’albero di Natale un “viaggio” piuttosto che un oggetto fisico. Un’opportunità per creare nuovi ricordi indimenticabili da custodire nel cuore.
E a proposito di cuore…

Italiano latin lover? 

Affascinanti e rubacuori, certo, ma anche molto romantici: secondo l’indagine lastminute.com gli uomini italiani sono decisamente sentimentali e molto legati ai ricordi d’amore, anche più delle donne! Il 36% degli uomini rivela infatti che tra i ricordi più preziosi c’è il matrimonio o il primo rapporto con il partner attuale, contro rispettivamente il 33% e il 30% delle donne. La luna di miele è un momento indelebile per gli uomini (27%), un pò meno per le donne (22%). E il primo bacio? Per i maschi nel 41% è un ricordo incancellabile, contro il 37% delle donne.

 

5 consigli per preservare i propri ricordi
Ma come fare a imprimere i propri ricordi più a lungo nella mente? lastminute.com, in collaborazione con la neuroscienziata Dr Hannah Critchlow, rivela cinque modi per conservare al meglio i ricordi e fare breccia nel cuore delle donne!

 

1. Se avete appena avuto un’esperienza fantastica e volete mantenere vivo il ricordo, è essenziale dormire bene la sera. Il sonno aiuta a consolidare i ricordi del giorno precedente e rafforza anche le emozioni ad essi associate.

2. Secondo un vecchio detto, il rosmarino è buono per la memoria e la tradizione è confermata dalla scienza: gli studi hanno dimostrato che uno dei composti dell’erba (1,8-cineolo) provoca un aumento dei neurotrasmettitori con proprietà di potenziamento della memoria. Provate ad annusare un  rametto di rosmarino ad intervalli regolari (ndr oppure a posizionare un batuffolo di cotone imbevuto di olio essenziale al rosmarino sotto il cuscino).

3. L’esercizio è vitale per la conservazione della memoria: alcuni studi indicano infatti che aiuta a stimolare la nascita di nuove cellule cerebrali coinvolte nella formazione di nuovi ricordi.

 

4. Dai tempi della scuola sarà stato detto che parlare o ripetere ad alta voce un concetto ad altre persone aiuta ad imprimerlo meglio nella mente. Il discorso è valido anche per i ricordi, in particolare quando si parla con nuove persone. Interagire e discutere delle vostre esperienze con nuove conoscenze aiuta le cellule cerebrali a formare circuiti completamente funzionali nel cervello, cementando le esperienze che volete ricordare.

 

5. Attenzione allo stress: se è vero che un po’ aiuta ad aumentare la potenza del cervello, troppo può danneggiare le connessioni e portare alla perdita di ricordi. La cosa migliore da fare è prendersi quindi una meritata pausa dallo stress della vita, magari proprio organizzando un bel viaggio.

 

 

DALLA TERRA AL CIELO: un viaggio nell’architettura dello Yemen

Lo Yemen è il paese con una delle architetture più straordinarie al mondo: gli antichi palazzi di Sanaa, Shibam e Zabid sono tesori di rara bellezza, oggi patrimonio UNESCO.

La mostra fotografica illustra al pubblico la sorprendente molteplicità di stili e tecniche costruttive che si sono sviluppate per millenni in una regione caratterizzata da una grande varietà di ambienti geografici, climi e tradizioni culturali.

 

Generazioni di muratori, falegnami e artigiani altamente specializzati hanno sapientemente impiegato materiali e tecniche per creare architetture urbane e rurali che dialogano armoniosamente con i paesaggi naturali dell’Arabia meridionale.

I conflitti che nei secoli si sono susseguiti sono alla base della straordinaria architettura yemenita caratterizzata da imponenti fortificazioni e “case fortezza” dai primi piani senza finestre e porte di legno pesante. Il clima e l’orografia del Paese hanno portato l’uomo a predisporre enormi serbatoi d’acqua ricoperti di calce, terrazzare le ripide montagne per permettere la coltivazione, a costruire ponti arcuati e ampie reti di sentieri lastricati in pietra per collegare villaggi di montagna. Queste le caratteristiche che da secoli affascinano i visitatori e che rispondono perfettamente alle esigenze difensive e di autosufficienza nei momenti di attacco o assedio.

Raccontare la ricchezza culturale e artistica dello Yemen è oggi una necessità urgente per non dimenticare la difficile situazione in cui versa il Paese e ricordare il rischio che il mondo possa perdere un patrimonio unico e prezioso.

 

La mostra è realizzata grazie al supporto di

SOAS University of London | LMEI (London Middle East Institute) | MBI Al Jaber Foundation

Gingko Library | The British-Yemeni Society

11 ottobre – 26 novembre 2017

DALLA TERRA AL CIELO:

un viaggio nell’architettura dello Yemen

Mostra fotografica a cura del prof. Trevor Marchand

SOAS School of Oriental and African Studies, Londra

 

in collaborazione con

Istituto Veneto per i Beni Culturali

 

Inaugurazione aperta al pubblico martedì 10 ottobre 2017

conferenza di presentazione ore 17

a seguire apertura della mostra

MAO Museo d’Arte Orientale

via San Domenico 11 – Torino

Fiumicino Film Festival, la kermesse dedicata ai film di viaggio

Fiumicino (Roma) – 22, 23 e 24 settembre 2017

Lungometraggi, documentari, cortometraggi e letture dedicati al tema del viaggio.

Premio Traiano a Valeria Golino, Alessio Boni e Susanna Nicchiarelli

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Si tiene a Fiumicino (Roma), il 22, 23 e 24 settembre 2017 la prima edizione del Fiumicino Film Festival, kermesse dedicata ai film di viaggio con la direzione del produttore Giampietro Preziosa e la direzione artistica del regista Marco Simon Puccioni. Il festival, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, si svolgerà presso UCI Cinemas Parco Leonardo e un battello che percorrerà il fiume Tevere, partendo dalla Darsena di Fiumicino, proiettando i cortometraggi, con soste nel porto di Traiano. Numerosissimi gli ospiti del festival, tra questi Valeria Golino, Alessio Boni, Isabella Ragonese, Susanna Nicchiarelli, Fabio Mollo, Bruno Colella, Bianca Nappi, Marco Amenta, Antonio Martino, Marina Rocco, Paola Minaccioni, Pino Calabrese, Maria Rosaria Russo, Claudia Potenza, Francesco Montanari, Antonietta De Lillo, Laura Luchetti, Daniele Vicari, Gianfranco Pannone. Saranno presentate pellicole italiane e internazionali – lungometraggi di finzione e documentari e una sezione dedicata ai cortometraggi, con il tema del viaggio nelle sue diverse declinazioni. Ogni proiezione sarà seguita da un dibattito con i registi e gli attori della pellicola.

Al viaggio saranno anche dedicate le letture di poesie scritte da Nichi Vendola e interpretate da attori quali Claudia Potenza, Marina Rocco, Pino Calabrese, Francesco Maccarinelli e Paola Minaccioni. Verranno quindi assegnati tre Premio Traiano all’attrice e regista Valeria Golino, alla regista Susanna Nicchiarelli e all’attore Alessio Boni.

Tra i lungometraggi presentati, fresco del premio Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia, Nico, 1988, di Susanna Nicchiarelli, quindi My Italy, di Bruno Colella e Il Padre d’Italia, di Fabio Mollo, interpretato da Isabella Ragonese. Quindi il divertente road-movie Ovunque tu sarai, del regista Roberto Capucci, che sarà presentato anche alla presenza degli attori Francesco Apolloni e Francesco Montanari. Quindi la commedia di Francesco Bruni, Tutto quello che vuoi e il delicato Taranta on the road, di Salvatore Allocca, con Bianca Nappi, che racconta l’incontro tra due giovani profughi e un gruppo di musicisti salentini in tournée. Nutrita anche la schiera di lungometraggi stranieri in concorso, dal drammatico nippo-francese La nuit ou j’ai nagè, diretto a quattro mani da Damien Manivel e Kohei Igarashi al britannico The Journey – Il viaggio, di Nick Hamm, la straordinaria storia di un viaggio di due leader nord-irlandesi. Direttamente dalla Mostra di Venezia arriva quindi l’iraniano Disappeareance, di Ali Asgari: in una fredda notte d’inverno a Teheran, due giovani amanti si ritrovano ad affrontare un serio problema…

Tra i documentari, la Libia raccontata in The black sheep, di Antonio Martino, quindi Magic Island, di Marco Amenta e Portami Via, di Maria Cosentino. Quindi la storia di Dario e Maury, che da vent’anni animano il litorale di Ostia con le loro performance, in Il principe di Ostia Bronx, di Raffaele Passerini. Tra i cortometraggi presentati, Bagni, realizzato da Laura Luchetti in stop motion, che ha raccolto premi in tutto il mondo, ma anche Terra Promessa, di Francesco Colangelo, La viaggiatrice, di Davide Vigore e Uomo in mare, di Emanuele Palamara, interpretato da Marco D’Amore.

La giuria dei lungometraggi, con la presidenza del regista Daniele Vicari, è composta dalla distributrice Lucy De Crescenzo e dall’attore Francesco Montanari. La giuria dei documentari, con la presidenza della regista Antonietta De Lillo, è composta dal giornalista Boris Sollazzo e dal documentarista Gianfranco Pannone. La giuria dei cortometraggi è invece composta dall’attrice Claudia Potenza, dal casting director Pino Pellegrino e dal regista Adriano Giotti. Le tre giurie assegneranno i premi per: Miglior Attore; Miglior Attrice; Miglior Film; Miglior Documentario; Miglior Corto e Nuovo Orizzonte (al regista emergente, opera prima o seconda). Selezionatori per la sezione lungometraggi, Marco Simon Puccioni, Laura Delli Colli e Angela Prudenzi. Per la sezione documentari, selezionatori sono Lorenzo Hendel, Simone Catania e Paolo Ferrari. Per la sezione cortometraggi, selezionatori sono Giampietro Preziosa, Francesca Portalupi Antonio De Palo. Molto rilevante per il festival la collaborazione con la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma: il regista Marco Simon Puccioni ha selezionato, tra le sceneggiature dedicate al viaggio e proposte dagli studenti della scuola, quella di Giulia Lapenna, dal titolo “Eau a la bouche”. Da questa sarà realizzato un corto che verrà girato nei tre giorni precedenti al festival e proiettato durante la serata finale del festival.

Altra chiave del festival, la gastronomia: durante le tre serate, infatti, verranno offerti, all’interno del pittoresco allestimento nel battello, aperitivi sfiziosi per tutto il pubblico, durante la presentazione dei cortometraggi. Le cene, a numero chiuso, vedranno protagonisti dell’iniziativa due illustri chef stellati: Marco Martini, stella Michelin del “The Corner” di Roma e Gianfranco Pascucci, del ristorante di pesce “Il Porticciolo”, proprio di Fiumicino.

Terra di viaggi e sinonimo di ‘incontro’ da sempre, e seppur di costituzione piuttosto recente, Fiumicino è un Comune dotato di una storia molto antica. Nel suo territorio si trovano infatti i resti dell’antico porto romano di Traiano, principale porta d’ingresso di merci e persone nella Capitale dell’Impero Romano. Inoltre, la città di Fiumicino è sede del principale aeroporto intercontinentale italiano. Fiumicino Film Festival nasce dall’idea del sindaco Esterino Montino, di Giampietro Preziosa e di Marco Simon Puccioni e si basa sull’idea del viaggio proprio perché Fiumicino è un comune fortemente associato a questo immaginario.

Grazie a questo importante appuntamento che chiuderà la ricca estate culturale fiumicinese apriamo sempre di più la nostra Città a turisti, visitatori, amanti del cinema e della gastronomia – sottolinea il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino.Quando, insieme a Giampietro Preziosa e Marco Puccioni, ci siamo incontrati per ideare il Fiumicino Film Festival abbiamo scelto il tema del viaggio come protagonista di documentari, cortometraggi e film. Mi auguro che questo viaggio di fine estate alla scoperta di grandi registi, sceneggiatori e attori, rappresenti anche una grande occasione per tutti coloro che vorranno venirci a trovare per scoprire alcune delle location più suggestive di Fiumicino, un luogo – conclude Montino – carico di fascino e attrattive”.

Il festival si avvale del riconoscimento della Direzione Generale Cinema MIBACT ed è realizzato con il patrocinio di Roma Lazio Film Commission. Realizzato con il sostegno di Città di Fiumicino, Fiumicino Tributi, UCI Cinemas Parco Leonardo, ADR Aeroporti di Roma, Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè. Sponsor tecnici: Parco Leonardo, Inthelfilm, LSG Sky Chefs, Cantstop Lab. Media partner: Idea Radio, Rb Casting, Radio Fred, Radio Maxel.

Narrativa di viaggio: ultimi giorni per partecipare al concorso

Dedicata all’uomo che reinventò la scrittura di viaggio negli anni ’80, prosegue fino al 7 settembre un’iniziativa internazionale per esplorare le evoluzioni del racconto di viaggio oggi, con un concorso e un’edizione limitata del libro Le Vie dei Canti.

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E’ la fine dell’estate: è arrivato il momento di disfare zaini e valigie, sistemare note, disegni e foto di viaggio, far decantare i pensieri e dar senso all’esperienza appena trascorsa, perché non svanisca.

C’è tempo fino al 7 settembre 2017 per raccontare le proprie storie partecipando al concorso internazionale di Vintage  intitolato all’autore che reinventò il racconto di viaggio negli anni ’80: “The Bruce Chatwin Project” (www.chatwinproject.co.uk)

L’iniziativa è rivolta a nuovi talenti nella narrativa di viaggio, in tutte le sue forme con l’obiettivo di incoraggiare gli spiriti nomadi dei nostri giorni a esplorare nuove strade per raccontare e dare un senso al proprio viaggiare.

Alcuni suggerimenti per i racconti da sottoporre alla giuria del concorso:

 

Ritratti di viaggio. E’ incredibile quanto possano essere sincera e profonda una conversazione con un completo sconosciuto, di quelle che capitano solo in viaggio. Fuori dalla propria routine, dal proprio ruolo, si vedono le cose in modo diverso, ci si espone di più. E si fanno incontri interessanti.

Storie d’aeroporti e stazioni. In uno stato di sospensione nel tempo e nello spazio, circondati da migliaia di volti, ognuno con le proprie storie, le proprie destinazioni. E il monologo interiore viaggia veloce. E pensare che li chiamano non luoghi.

Non smettere mai di viaggiare. Non c’è bisogno di viaggiare lontano per vedere cose nuove. Molto spesso è proprio nei percorsi ordinari che si annidano storie straordinarie.

Momenti di scrittura di viaggio. Prendersi una pausa. Sedersi in un caffè, sull’erba di un parco. Premiarsi con un prezioso momento offline. Lasciare che l’esperienza di viaggio decanti. Registrare il momento e salvarlo per futura memoria.

 

Bruce Chatwin ha rivoluzionato e rivitalizzato la narrazione di viaggio come la conosciamo oggi: una personalità complessa, in cui convivevano l’esteta e l’antropologo, il fotografo e lo scrittore, che mise l’irrequietezza del viaggiatore al centro del racconto, uscendo dall’oggettivismo. Il concorso si propone di scandagliare il salto evolutivo che la narrazione di viaggio ha fatto dopo Chatwin.

 

Per celebrare i 30 anni dall’uscita della pietra miliare nella lettura di viaggio Le Vie dei Canti (titolo originale: The Songlines) di Bruce Chatwin, Vintage Classics ne pubblica un’edizione speciale a tiratura limitata in collaborazione con Moleskine.

Si tratta di un volume in forma di taccuino Moleskine large, stampato in tiratura limitata di 2.000 esemplari, abbinato ad un taccuino con pagine bianche ancora da scrivere, per la scrittura di viaggio del lettore, disponibile in librerie selezionate d’Europa e Australia, sull’ecommerce ufficiale di Moleskine e in Moleskine Store selezionati nelle città d’Europa.

 

COME FUNZIONA IL CONCORSO. Il concorso rimarrà aperto per tutta l’estate. Le candidature devono includere un testo di 1.500 parole su un’esperienza di viaggio. Il testo può essere scritto a mano o in forma digitale, enunciato a voce e registrato in video o audio ed eventualmente accompagnato da immagini. Non sono imposte restrizioni di formato  e di media: potrà essere anche una serie Instagram, un video YouTube o una serie di post su un blog. Maggiori informazioni sul premio e sulle modalità di partecipazione su: www.chatwinproject.co.uk. La giuria privilegerà i racconti originali che meglio rappresentano lo stato e il significato del viaggio nel 2017 e che guardano al futuro di questo genere narrativo, sulle orme di Chatwin.

 

Fanno parte della giuria del premio:

– Nicholas Shakespeare (autore della casa editrice Vintage e biografo di Bruce Chatwin)

– Rosa Park (editor del magazine dedicato ai viaggi CEREAL)

– Charlotte Knight (senior editor di Vintage Classics)

– Maria Sebregondi (co-fondatrice della marca Moleskine)

– Alessandro Timpanaro (fotografo di viaggio, fondatore di Collater.al)

 

Il concorso si chiuderà giovedì 7 settembre e l’annuncio del vincitore è previsto per i primi di ottobre 2017.

 

L’opera del vincitore verrà pubblicata su readcereal.com e mostrata sui canali ufficiali dei promotori del concorso. Il vincitore riceverà in premio un kit da viaggio Bruce Chatwin comprendente: una raccolta dei racconti di Chatwin editi da Vintage e accessori di scrittura di viaggio Moleskine. Le condizioni generali del concorso sono disponibili su: http://www.chatwinproject.co.uk.

Viaggi, la luna di miele è green

Il viaggio di nozze può trasformarsi in un gesto d’amore per il pianeta. Cibi locali, eco-resort e strutture alternative, trasporti green e attenzione ai cibi, alle tradizioni e alle culture locali. Le destinazioni secondo CartOrange: Perù, Vietnam, Nuova Zelanda, Canada e Sudafrica

 

Avventurosi o rilassanti, a base di sole e spiagge oppure on the road, alla scoperta della natura oppure dell’arte, a medio, lungo o lunghissimo raggio. Purché siano green. È la tendenza emergente nel settore viaggi di nozze: l’ONU ha dichiarato il 2017 “anno del turismo sostenibile” e le coppie italiane rispecchiano in pieno il trend. Parola di CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, specializzata in viaggi di nozze su misura. «Sono sempre di più gli sposi che vogliono celebrare la propria unione con un gesto d’amore per il pianeta –spiega Catia Ballotta, Travel Stylist di CartOrange–. Spesso queste coppie organizzano eco-wedding curando ogni dettaglio, dal pranzo alle bomboniere, in modo che sia ecosostenibile, e la luna di miele è vista come il coronamento di questa filosofia. Quando scelgono il viaggio di nozze, quindi, non si accontentano dei soliti pacchetti: si orientano su destinazioni eco-friendly e chiedono che sia personalizzato in ogni dettaglio, dalla sostenibilità dei trasporti e delle strutture di soggiorno, fino al cibo e alle esperienze a contatto con la natura e la cultura locale».

 

Un turismo attento, consapevole e rispettoso dei popoli e dell’ambiente costituisce un arricchimento sia per i viaggiatori, sia per chi di turismo vive. «Il primo aspetto che le coppie prendono in considerazione è proprio questo: no al turismo di massa, sì a un turismo che mette al centro la cultura e i prodotti locali –spiega sempre Catia Ballotta, Travel Stylist di CartOrange–. Per questo proponiamo ai nostri viaggiatori esperienze autentiche, a diretto contatto con le persone del luogo, passando in particolar modo attraverso i cibi e i sapori». Fra le esperienze selezionate da CartOrange c’è, per esempio, la preparazione di un pasto tradizionale in Vietnam, compresa la spesa al mercato; in Uzbekistan si possono degustare i vini di Samarcanda e pranzare nelle yurte durante l’attraversamento del deserto; in Giappone si può partecipare ad un Sushi Workshop con un vero sushi chef per scoprire i segreti dell’arte culinaria nipponica.

 

Anche le strutture ricettive giocano un ruolo importante nella costruzione di una luna di miele sostenibile, per questo i Consulenti CartOrange aiutano a selezionare sistemazioni attente all’impatto ambientale : «Possiamo proporre sia eco-resort, che al lusso e al comfort abbinano anche costruzioni in bio-edilizia e uso di energie rinnovabili, sia sistemazioni alternative: fattorie, abitazioni tradizionali, fino alle tende e alle yurte per passare una notte sotto le stelle, nei deserti dell’Oman o dell’Asia Centrale» continua Catia Ballotta. «E poi ci sono gli eco-lodge della foresta Amazzonica peruviana dove imparare anche le proprietà curative delle piante seguendo le antiche tradizioni locali. »

Anche in questo caso la cucina è oggetto di attenzione speciale: «Le coppie più consapevoli apprezzano gli ingredienti tipici e a km zero e spesso richiedono menu vegetariani o vegani. Il consulente ha un ruolo importante nel trovare hotel che garantiscano questi requisiti» sottolinea Ballotta.

 

Anche per i trasporti CartOrange offre opzioni a basso impatto ambientale, per raggiungere la propria meta di viaggio o per muoversi con mezzi ecologici una volta sul posto: houseboat nelle acque del Kerala, in India; treni fra le piantagioni di tè in Sri Lanka; tour in bicicletta in Nuova Zelanda o fra le risaie del Sud Est Asiatico. I trasporti slow permettono anche di venire in contatto più frequentemente con la gente del posto.

 

Quanto alle destinazioni più green, spicca il Costarica, «che è proprio la culla dell’eco-turismo, con un’estesissima rete di parchi naturali e la diffusione delle energie rinnovabili» spiega Catia Ballotta; o ancora, la Tasmania, dove si respira l’aria più buona del mondo, la Patagonia con i suoi trekking per tutti i livelli, l’Ecuador e le Galapagos per la biodiversità, il Madagascar e il Sudafrica con la loro fauna eccezionale e il Canada con i suoi paesaggi sconfinati non toccati dal turismo di massa.

 

Alle coppie, sempre più in aumento, che sognano una luna di miele sostenibile, i consulenti CartOrange suggeriscono non solo destinazioni ed esperienze, ma anche un modo di viaggiare più “green”. Tra i consigli più seguiti dagli sposi, l’uso dei biglietti elettronici salvati sullo smartphone per evitare gli sprechi di carta, lo spegnimento di pc e altri device per risparmiare energia e l’attenzione agli sprechi comportandosi come si farebbe a casa propria, per esempio evitando di cambiare asciugamani ogni giorno o riutilizzando le bottiglie di plastica.