Una dieta a base di vegetali scongiura le malattie croniche

Una dieta a base vegetale può ridurre il rischio di malattie cardiache, secondo i ricercatori della Penn State University, i quali hanno trovato che le diete a ridotto contenuto di aminoacidi solforati (componenti che si trovano negli alimenti ricchi di proteine, come carni, latticini, frutta a guscio e soia) sono associate a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari.

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Assumere più vegetali per proteggere il cuore

Passare a una dieta con più vegetali riduce il rischio di morire di infarto o ictus di un terzo, diminuendo anche di un quarto le probabilità di morire, presto, per qualsiasi causa.

I risultati di un nuovo studio, pubblicati sul Journal of American Heart Association, suggeriscono che, semplicemente, ridurre la quantità di carne porta a una migliore salute del cuore.

Il team di ricerca, guidato da Casey Rebholz, ha esaminato un database con informazioni sull’assunzione di cibo di oltre 10.000 adulti statunitensi di mezza età.

I soggetti, che sono stati monitorati dal 1987 al 2016, non avevano malattie cardiache all’inizio dello studio.

Gli esperti hanno classificato i modelli alimentari dei partecipanti in base alla proporzione di alimenti di origine vegetale che mangiavano rispetto agli alimenti di origine animale.

Hanno scoperto che le persone che avevano mangiato nel complesso più vegetali avevano avuto un rischio inferiore del 16% di soffrire di infarto, ictus, insufficienza cardiaca o altre patologie cardiache.

Avevano anche un rischio inferiore del 32% di morire per malattie cardiovascolari e un rischio inferiore del 25% di morire per qualsiasi causa rispetto a quelli che consumavano una minima quantità di alimenti a base vegetale.

Secondo gli esperti, non è necessario eliminare tutti i prodotti di origine animale per avere benefici, si può trarre vantaggio dal consumo di più frutta e verdura, cereali integrali, fagioli, lenticchie, noci e semi.

Diabete e malattie cardiovascolari: le diete a base di vegetali aiutano

Le diete a base di vegetali migliorano il controllo glicemico, portano alla perdita di peso e ad un colesterolo ottimale nelle persone con diabete di tipo 2, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition .

Per giungere a queste conclusioni, ricercatori hanno esaminato nove studi, che avevano valutato l’efficacia delle diete vegane e vegetariane nei pazienti diabetici. I risultati hanno mostrato che coloro che si erano nutriti seguendo una dieta a base vegetale avevano abbassato il loro colesterolo, avevano perso peso e migliorato altri fattori di rischio cardiometabolico, rispetto a quelli che avevano seguito una dieta non vegetariana.

I diabetici hanno da due a quattro volte più probabilità di morire per malattie cardiovascolari rispetto a chi non ha il diabete.

Il legame tra diabete e malattie cardiovascolari è forte: dal 60% al 70% delle persone che soffrono di diabete di tipo 2 muore di malattie cardiache, dice la co-autrice dello studio, Hana Kahleova, direttore della ricerca clinica presso il Physicians Committee di Washington. Seguire una dieta a base vegetale, tuttavia, può ridurre il rischio di problemi cardiaci e migliorare il diabete di tipo 2, ha detto l’esperta diabetologa.

Gli autori dello studio suggeriscono che le diete a base vegetale, che si concentrano su frutta, verdura, cereali e legumi, aiutano sia il controllo glicemico che la salute cardiovascolare, perché sono a basso contenuto di grassi saturi, ricche di sostanze fitochimiche e di fibre e spesso sono a base di alimenti a basso indice glicemico.

 

Frutta e verdura proteggono le donne dallo stress

Gli esperti dicono che, per la salute e l’equilibrio del corpo, è importante mangiare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Ma secondo un recente studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Sydney, i più stressati e ansiosi potrebbero trovare un altro vantaggio in una dieta ricca di frutta e verdura.

Infatti, secondo lo studio “Veggies each day keep the stress blues away“, condotto su oltre 60.000 australiani di età superiore ai 45 anni, le donne che mangiano da cinque a sette porzioni di frutta e verdura al giorno ridurrebbero del 23% il loro rischio di essere stressate rispetto a quelle che non mangiano così tanti vegetali. Per gli uomini la riduzione, a parità di consumo, è solo del 17%.

“Questo studio dimostra che il consumo moderato quotidiano di frutta e verdura è associato a tassi di stress psicologico inferiori”, dice lo studio, spiegando che questi i vegetali sono più protettivi per le donne che per gli uomini.

Lo studio è stato pubblicato sul British Medical Journal Open.

 

Le piante sentono quando le si tocca

Gli scienziati dell’Università Western Australia (UWA) hanno scoperto che le piante sentono quando uno le tocca.

Sensazioni diverse innescano nei vegetali una cascata di cambiamenti fisiologici e genetici, a seconda della stimolazione che le piante ricevono, sia che si tratti di poche gocce di pioggia, sia che si tratti di una morbida carezza.

Van Aken, autore dello studio, ha detto, “Anche se le persone credono generalmente che  le piante non sentono quando sono toccate, in realtà esse sono molto sensibili al tocco”.

Così possono proteggere se stesse o adattarsi alle condizioni ambientali, ad esempio all’aumento di acqua o luce.

Ad esempio, una pianta può ‘sentire’ quando sta per essere divorata dagli insetti e rilasciare sostanze chimiche per fermare i morsi.

Le piante sono anche in grado di comunicare tra loro.

Van Aken ha detto se le piante non sembrano lamentarsi quando si coglie un fiore o le si calpesta, in realtà esse sono pienamente consapevoli di questo contatto e rapidamente rispondono al modo in cui vengono trattate.

Tutte queste informazioni potrebbero essere essenziali per la sopravvivenza delle piante in natura, hanno scritto i ricercatori sulla rivista ‘Plant Physiology’, parlando dei risultati dei loro studi.

Gli oli vegetali proteggono il cuore

olio-di-semi-di-girasoleSecondo i ricercatori americani della University of Missouri i consumatori di olio vegetale proteggono il loro cuore più di quanto ci si aspetti.

Quelli che consumano fino a quattro cucchiai di olio vegetale (girasole, soia e mais) al giorno, piuttosto che grassi animali, durante la cottura, assumono l’acido linoleico (omega-6) che può ridurre il livello di colesterolo nel sangue e quindi il rischio di malattie cardiache.
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