In vacanza con i figli adolescenti

Viaggiare insieme a un figlio adolescente annoiato, che tutto vorrebbe tranne partire con mamma e papà. Un momento che prima o poi arriva per tutte le famiglie: come riuscire a organizzare un viaggio perfetto, magari l’ultimo da trascorrere insieme prima che i figli lascino il nido? «I semplici pacchetti rischiano di scontentare tutti. La vacanza perfetta si costruisce partendo dagli interessi dei ragazzi e coinvolgendoli nella programmazione. E magari facendo deviazioni dai classici itinerari, per sorprenderli e sorprendersi assieme a loro»: parola di Claudio Asborno del Tour Operator CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, i cui esperti sono specializzati nel progettare vacanze esperienziali su misura. «La chiave per accendere l’interesse degli adolescenti sta nel cogliere una loro passione: film o serie tv, videogiochi, musica, shopping, sport o natura – prosegue Asborno –. Da qui deriva la scelta della destinazione, poi si arricchisce il viaggio con esperienze ad hoc, da fare tutti insieme. Nonché da condividere sui social: preparatevi a essere protagonisti con i vostri figli di foto, video e stories».

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Rilassarsi in compagnia solo di se stessi

La scelta di viaggiare da soli è sempre meno una necessità dettata dal fatto di non essere in coppia, anzi, è sempre più una scelta consapevole di chi vuole dedicare del tempo a se stesso, trascorrendo una vacanza lontano dagli impegni famigliari e dalla frenesia di quelli lavorativi. A questa tipologia di ospiti il Post Hotel – Tradition&Lifestyle di San Candido dedica l’offerta Single Time.

Lavoro, famiglia, frenetica quotidianità fanno spesso perdere di vista l’importanza di stare bene con se stessi, magari dedicando del tempo a qualche attività rilassante o lasciandosi viziare da qualche coccola di benessere in grado di ricaricare le energie. Riposare indisturbati in camere o suite moderne e accoglienti, dedicare del tempo ad una genuina colazione o un pasto in tutta tranquillità, rilassarsi nuotando in piscina o stando in sauna per poi regalarsi un trattamento o un massaggio nella Spa Vita Alpina. Tutto questo fa parte dell’offerta che il Post Hotel di San Candido ha pensato per creare una piacevole atmosfera per tutti gli ospiti che vogliono trascorrere la loro vacanza in compagnia solo di se stessi. Dedicarsi al dolce far niente, magari attorniati dalla splendida vista circostante di cui si può godere dalla terrazza panoramica dell’hotel, a due passi dalla natura del Monte Baranci, dove passeggiare in tranquillità, e dal centro cittadino di san Candido, chiuso al traffico e caratterizzato da colorati negozi dove poter fare shopping o assaporare qualche specialità locale. È facile ritrovare la sintonia con noi stessi e dimenticare ogni preoccupazione affidandosi alle mani esperte degli operatori della Spa Vita Alpina. Volendo è possibile realizzare un pacchetto di trattamenti su misura di ciascuno e delle proprie specifiche esigenze. Trattamenti pensati per lei e per lui con i prodotti !QMS e Beauty Line, linee specializzate nel trattamento del viso e del corpo, per ringiovanire la cute e rimodellare le proprie forme, valorizzando la bellezza di ciascuno. Le donne potranno scegliere un pacchetto di trattamento Relax Total, mentre è pensato per ‘lui’ il pacchetto Gentlemen Days. Entrambi hanno poi a disposizione numerose tipologie di massaggi, tutti da provare.

Per tutti gli ospiti che decidono di vivere una vacanza Single Time l’hotel offre la possibilità di scegliere qualsiasi tipologia di camera senza vedersi addebitato il supplemento di doppia uso singolo. Numerosi anche i servizi inclusi che contribuiranno a rendere indimenticabile l’esperienza; tra questi aperitivo settimanale e colazione con spumante una volta a settimanabuffet pomeridiano e cene a tema sempre con una particolare attenzione alle intolleranze nei confronti di glutine e lattosio. Inoltre, ogni camera è dotata di un tablet con informazioni sul proprio soggiorno e ogni giorno la reception fornisce la ‘posta del mattino’ con le informazioni sulle attività in programma, il meteo, i consigli e le ricette.

Vacanze in sicurezza anche per chi è affetto da malattie croniche

Vacanze in sicurezza anche per chi è affetto da malattie croniche. Basta rispettare alcune fondamentali regole. Asma allergico, dermatite atopica e diabete mellito sono tra le patologie croniche più frequenti in età pediatrica che, nei mesi estivi, necessitano di una particolare attenzione. A puntare i riflettori su questi disturbi cronici in estate è l’Associazione Mondiale delle Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) che fornisce alcune indicazioni per viaggi sicuri con i piccoli pazienti.

 

“Avere un bambino affetto da una malattia cronica come asma, dermatite atopica o diabete non deve limitare la famiglia nell’organizzazione delle vacanze e dei propri momenti di svago – ha spiegato la Professoressa Susanna Esposito, Presidente WAidid e Professore Ordinario di Pediatria presso l’Università degli Studi di Perugia-. La parola d’ordine però è consapevolezza. I genitori devono conoscere la patologia e le esigenze che ne derivano per una sua corretta gestione. Anche il bambino deve essere parte attiva e deve poter ricevere informazioni chiare e mirate, attraverso un linguaggio che rispetti la sua sensibilità e tenga conto dell’età. Di fronte ad una patologia a carattere cronico, il pediatra è infatti chiamato a rassicurare la famiglia fornendo indicazioni che, se seguite con attenzione, mettono al riparo da pericoli e consentono a grandi e piccini di godere delle desiderate vacanze e di splendide esperienze”.

 

Asma allergico

 

L’ asma allergico è una patologia infiammatoria cronica delle vie aeree che colpisce il 10-15% dei bambini. Se l’allergia è alle graminacee, sarà opportuno evitare località montane poste ad una quota compresa tra 1.000 e 1.500 metri sopra il livello del mare. A questa altitudine, infatti, soprattutto nel mese agosto, vi è un elevato rischio di entrare in contatto con i pollini di queste piante e riacutizzare la sintomatologia. A poter apprezzare, invece, la meta montana potranno essere i bambini allergici agli acari della polvere. Al di sopra del 1.550 metri, infatti, gli acari difficilmente sopravvivono a causa della mancanza di umidità che necessitano per vivere e riprodursi. In ogni caso, e per tutte le forme di asma allergica, l’aria in montagna è particolarmente secca e potrebbe scatenare un attacco d’asma. Pertanto, soprattutto alle quote più elevate, può risultare indicato l’uso di un umidificatore che consenta di attenuare l’eccessiva secchezza dell’aria inspirata all’interno dell’abitazione. Se si sceglie di andare al mare, attenzione ad evitare quelle coste popolate da parietaria e ulivo anche in estate, responsabili di importanti reazioni allergiche.

In ogni caso, il bambino con asma dovrà portare sempre con sé il broncodilatatore a breve durata di azione, in grado di agire immediatamente in caso di attacco acuto.

 

Dermatite Atopica

Una vacanza al mare può rivelarsi un’ottima alleata per i bimbi che soffrono di dermatite atopica. La dermatite atopica è un’infiammazione cronica della pelle che si manifesta con la comparsa di eritema, squame e prurito. L’incidenza della dermatite atopica è stimata al 20% dei bambini di età inferiore ai 7 anni e al 18% dei bambini tra i 7 e i 16 anni2. A giovare alla pelle è una moderata e prudente esposizione al sole, al mattino presto fino alle 11.00 e nel pomeriggio dopo le 16.00. Fondamentale, prima dell’esposizione al sole e dopo ogni bagno al mare, è l’applicazione di una protezione solarepreferibilmente che abbia filtri chimici e fisici.

Attenzione però alla sabbia che, insieme al sudore, irrita la pelle del bambino. Per questo, se il piccolo gioca con la sabbia è opportuno lavarlo con acqua dolce. Si consiglia, inoltre, di sostituire il costumino bagnato con uno asciutto e pulito. Al rientro, un bagnetto con acqua tiepida e l’utilizzo di un detergente emolliente saranno necessari per rimuovere ogni traccia di salsedine. Dopo aver asciugato la pelle, si consiglia di applicare una crema idratante ad alta percentuale di acqua, che in estate garantisce una normale traspirazione.

 

Diabete mellito di tipo 1

Con 20.000 casi solo in Italia1, il diabete mellito di Tipo 1 è una malattia cronica caratterizzata da iperglicemia, ossia un aumento dello zucchero (glucosio) nel sangue. Responsabile è la carenza di insulina, un ormone prodotto da alcune cellule del pancreas che regola la quantità di glucosio nel sangue e il suo utilizzo da parte delle cellule. Mantenere, dunque, il giusto livello di glicemia è l’obiettivo primario nella gestione di questa patologia.

Al mare e in montagna, così come in campagna e in città, l’alimentazione deve essere sempre equilibrata e rispettare le indicazioni del proprio pediatra. Fondamentale, poi, è il rispetto degli orari così che l’azione dell’insulina possa essere sincronizzata all’apporto degli alimenti. Se si ha la necessità di cambiare orari (ad esempio, in caso di fuso orario), la terapia anti-diabetica dovrà essere adeguata di conseguenza.

Inoltre, in caso di attività fisica intensa, potrà essere necessaria una riduzione graduale della dose giornaliera di insulina, seguendo le indicazioni fornite dal medico prima della partenza.  I bambini con diabete devono fare attenzione in caso di lesioni ai piedi, che possono facilmente sovrainfettarsi. In caso di lesione o ferita ad un piede, è opportuno rivolgersi alla guardia medica più vicina.

Anche in estate è indispensabile sottoporre il bambino ai periodici controlli glicemici. È fondamentale ricordarsi di portare sempre con sé farmaci e glucometri che vanno conservati al riparo dal sole. In caso di emergenza non dovrà mai mancare una fiala di glucagone, da tenere rigorosamente in frigorifero.

 

I farmaci in valigia. Infine, indipendentemente dalla patologia del bambino, oltre a provvedere ad un’adeguata copertura dei farmaci per la durata del viaggio, nella sua valigia non dovranno mancare:

 

  • antipiretico/antidolorifico
  • probiotici e soluzioni reidratanti
  • antidiarroico
  • antistaminico
  • antibiotico a largo spettro (da somministrare solo dietro consiglio medico)
  • disinfettante, cerotti e soluzione fisiologica
  • termometro elettronico
  • crema al cortisone per eventuali punture di insetti
  • creme solari ad alta protezione

 

Bibliografia

1 Società Italiana di Pediatria

2 www.fondation-dermatite-atopique.org

Vacanza, i consigli per un viaggio senza glutine e

Il periodo che precede l’inizio delle vacanze ha sempre un sapore agrodolce: alla gioia per l’imminente e agognata partenza si contrappone l’ansia che assale quando si inizia a pensare alle valigie e agli ultimi dettagli come la scelta dell’itinerario migliore o la ricerca di un vicino disposto ad annaffiare le piante o a prendersi cura degli animali domestici. Lo stress pre-vacanziero, riporta il Telegraph, si manifesta con palpitazioni che appaiono quando si pensa al viaggio, stato d’ansia mattutino e improvvisa mania di stilare elenchi per cercare di non dimenticare nulla. Un’agitazione che spesso diventa vero e proprio timore quando si è celiaci, ma che può essere combattuta adottando pochi, ma precisi accorgimenti. Che si viaggi in Lombardia, dove sono circa 450 le strutture del network Alimentazione Fuori Casa (AFC), nelle altre Regioni italiane o si scelga di volare in una località al di fuori dei confini della Penisola, sono sempre di più gli operatori del settore turistico preparati a ospitare le persone celiache e a offrire loro un’impeccabile vacanza gluten free.

“In Lombardia sono oltre 40 le strutture alberghiere a misura di celiaco – spiega Isidoro Piarulli, presidente di AIC Lombardia – alle quali si aggiungono 20 punti di alimentazione in viaggio per una sosta senza glutine. Anche nei principali aeroporti della Regione, Linate, Malpensa e Orio al Serio, è possibile fare uno spuntino gluten free prima di imbarcarsi. Completano il tutto 41 gelaterie, veri e propri must dell’estate per italiani e stranieri, e circa 300 tra ristoranti e pizzerie. Si può quindi dire che la nostra Regione sia pronta ad accogliere nel migliore dei modi i turisti celiaci offrendo loro un servizio attento a ogni loro esigenza, frutto del lavoro di formazione di AIC Lombardia”.

Tra le provincie lombarde, quella che vanta il maggior numero di strutture alberghiere aderenti al network AFC è Brescia con 12 tra agriturismi, bed & breakfast e hotel. Terra di laghi (sono 8 quelli presenti in provincia, tra i quali spiccano Garda e Iseo), il bresciano è la meta perfetta per un weekend in coppia o in famiglia; tappa obbligatoria per gli amanti delle bollicine è la Franciacorta, una delle zone italiane con la più alta produzione di spumante. Per chi preferisce la città, invece, sono 10 gli hotel a Milano e provincia nei quali i celiaci possono soggiornare in tutta tranquillità e godersi qualche giorno nel capoluogo lombardo tra arte, storia e grattacieli dalle forme ardite, respirando l’aria di una città europea. Seguono in classifica le provincie di Sondrio e Bergamo rispettivamente con 9 e strutture alberghiere, due destinazioni ideali per chi ama la montagna e vuole godersi una vacanza a contatto con la natura tra verdi vallate, cascate mozzafiato come quelle del Serio in Val Seriana, percorsi di trekking e caratteristiche località come Livigno e Bormio.

Anche per chi trascorrerà le vacanze nel resto d’Italia, tra le bellezze del Bel Paese, l’offerta è più che variegata: sono 4100 strutture AFC distribuite in tutta la Penisola, da nord a sud, sulle quali i celiaci possono contare. Se, invece, si opta per un locale non informato da AIC è importante segnalare sempre al personale che si è celiaci, ribadire quali ingredienti è necessario evitare e ricordare sinteticamente le regole per la preparazione dei piatti senza glutine. E per chi sceglie l’estero? Con il supporto di smartphone e applicazioni che aiutano nella traduzione e nella ricerca dei locali gluten free, qualche astuzia e una giusta pianificazione non sarà difficile trovare cibo senza glutine nemmeno fuori dall’Italia. Non tutti gli Stati sono preparati allo stesso modo, ma per raccogliere informazioni utili prima della partenza è possibile mettersi in contatto con l’associazione del Paese di destinazione.

“Per quanto riguarda l’acquisto dei prodotti alimentari occorre ricordare che il claim “senza glutine” in tutta Europa e negli Stati Uniti si può utilizzare solo per prodotti confezionati con un contenuto di glutine inferiore ai 20ppm come in Italia – precisa Lavinia Cappella, dietista di AIC Lombardia – Anche la Spiga Barrata è concessa in tutta Europa alle medesime condizioni italiane. Per mangiare fuori casa, invece, è importante sapere che le associazioni di altri Stati europei hanno attivato progetti simili ad AFC con locali informati su celiachia e cucina senza glutine”. È consigliabile anche scaricare prima della partenza card con alcune frasi utili per il celiaco tradotte nella lingua locale, disponibili online sul sito celiactravel.com per tantissimi Paesi. Per chi preferisce cucinare con le proprie mani per evitare contaminazioni, il suggerimento è quello di affittare un appartamento dotato di cucina. Inoltre, sia per l’Italia sia per l’estero, AIC ha stretto una collaborazione con Alpitour: sui cataloghi del tour operator sono segnalati i villaggi preparati ad accogliere i celiaci con una chiara distinzione tra le strutture nazionali aderenti al progetto AFC e i villaggi “senza glutine” Alpitour e sono riportate alcune indicazioni su cosa aspettarsi da queste strutture.

Ecco i 5 consigli di AIC Lombardia per una vacanza gluten free in tutta tranquillità:

1)     Richiedere il giustificativo del medico prima di partire per portare in aereo cibi senza glutine.

2)     Al momento dell’acquisto del biglietto aereo ricordare di prenotare il pasto gluten free e, una volta a bordo, controllare che sul coperchio del vassoio sia indicata la dicitura GF meal.

3)     Portare in borsa o nello zaino una piccola scorta di snack e altri prodotti senza glutine come gallette e cracker per avere sempre a disposizione uno spuntino gluten free.

4)     Scegliere prodotti naturalmente senza glutine e prediligere i cibi freschi a quelli processati per non rischiare che siano contaminati.

5)     Chiedere consiglio ad AIC prima di partire o, se si viaggia all’estero, contattare le associazioni locali (l’elenco è disponibile sul sito di AIC).

Una vacanza fa bene anche al cuore

Uno studio pubblicato sulla rivista Psychology and Health, ha confermato che qualsiasi tipo di vacanza è in grado non solo di alleviare lo stress, ma anche di ridurre i rischi di avere malattie cardiovascolari.

Nello studio, le persone che erano andate in vacanza più frequentemente negli ultimi 12 mesi avevano avuto un rischio ridotto per la sindrome metabolica, ha notato Bryce Hruska, assistente professore nella Syracuse University, negli Stati Uniti.

La sindrome metabolica è un insieme di fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Le persone con questa malattia hanno un rischio più elevato di essere colpiti dalle malattie cardiovascolari.

I segni della sindrome metabolica comprendono una circonferenza addominale di 90 centimetri per i maschi e 80 centimetri per le femmine. Anche avere una pressione sanguigna superiore a 130/85 mmHg, il colesterolo HDL inferiore a 40 e 50 (per pazienti di sesso femminile), i trigliceridi oltre 150 e livelli di zucchero nel sangue a digiuno superiori a 100, caratterizza le sindromi metaboliche.

Per lo studio, i ricercatori hanno incluso 63 dipendenti idonei per delle vacanze pagate. I partecipanti sono stati sottoposti a esami del sangue e hanno completato un test per valutare i comportamenti messi in atto in vacanza negli ultimi 12 mesi.

I risultati dello studio hanno mostrato che il rischio di sindrome metabolica era diminuito di quasi un quarto con ogni vacanza aggiuntiva fatta dai partecipanti.

Italiani: anche in vacanza si spostano in automobile

Gli italiani preferiscono spostarsi in automobile anche in vacanza. È questo uno dei dati che emerge dalla ricerca di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, che ha condotto un sondaggio sull’organizzazione delle vacanze estive su un campione di oltre 500 italiani.

Il 57% degli intervistati ha dichiarato che per l’estate 2019 ha in programma di spostarsi in auto per raggiungere la meta di villeggiatura e mentre il 53% dei rispondenti che si muoveranno in aereo e con altri mezzi, una volta giunti a destinazione, prevedono di utilizzare un’automobile.

Una delle tipologie di vacanze più apprezzate risulta essere la formula on the road, indicata come attrattiva dal 66% del campione che nelle proprie vacanze in auto ha percorso oltre 2000 km (27%). Tra le mete più gettonate sul podio la famosissima Route 66 e la nostrana Costiera Amalfitana. Alla voglia di “esplorazione su strada” non rispondono camper e roulotte, infatti il 40% delle persone coinvolte nella ricerca non le ha mai utilizzate e non sarebbe disposto a considerare questa formula di turismo en plein air.

Si riconfermano alcuni grandi classici dell’estate: la meta preferita resta il mare (60%) e il soggiorno in hotel o B&B (31%). Il 54% degli italiani non ha ancora prenotato le proprie vacanze e solo il 41% si è affidato a portali online per l’organizzazione e soprattutto per prenotare l’alloggio (64%) e affittare un’auto (18%). Le ferie solitamente variano, per alcuni vanno oltre le due settimane (32%) per altri rientrano solo nelle canoniche due (30%) e il viaggio si fa per lo più in famiglia o con il proprio partner. Solo il 14% degli intervistati partirà da solo. Il budget previsto per il 23% si aggira intorno ai 1.000 euro.

In base ai dati emersi i viaggi in auto sono programmati in compagnia, con uno o due passeggeri. Nonostante solo il 27% consideri di cambiare guidatore, contro il 62% che afferma che preferisce guidare da solo, è sempre piacevole poter contare su un sostituto. Per ricaricare le energie infatti è possibile fare affidamento su una sosta in più: il 30% del campione segnala l’idea di una sosta ogni due ore, mentre il 26% ogni tre. Solo il 22% valuta di non fare nessuna sosta durante il viaggio.

Resta l’idea della “partenza intelligente” ma comoda per il 59% degli intervistati che preferiscono mettersi in viaggio in mattinata ma non prima dell’alba. Il 39% dei rispondenti stima una spesa di benzina tra i 50 e i 150 euro mentre il 3% gongola perché avendo un’auto elettrica non avrà bisogno di calcolare questa spesa nel preventivo per le vacanze.

Ultima curiosità: la maggior parte delle persone intervistate, ben l’84% ascoltano musica quando viaggiano, soprattutto la radio o le proprie play list.