Medio Oriente, tra Turchia, Russia e Iran…e l’Eni?

A seguito dell’escalation della situazione in Libia con il coinvolgimento di Turchia e Russia a sostegno delle due fazioni rivali del Governo di Accordo Nazionale (GNA) presieduto da Fayez Mustafa al-Sarraj e dell’Esercito Nazionale Libico (LNA) comandato dal Generale Khalifa Haftar, interviene il presidente di FederPetroli Italia – Michele Marsiglia “E’ una guerra per i giacimenti petroliferi in più regioni del Medio Oriente che oggi, rispetto a 20 anni fa, producono milioni e milioni di barili di petrolio. Sino a poco tempo fa non interessava a nessuno il territorio libico ma adesso la Regione è diventata terra di conquista. L’obiettivo di altre nazioni è solo ed esclusivamente l’entrata nei processi di gestione dei giacimenti petroliferi e le enormi riserve di olio e gas ancora da sfruttare nel centro-sud del paese. Il tentativo di destabilizzare l’Italia è evidente ma ENI non si tocca”.

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WikiLeaks ha pubblicato 294.548 email del partito di Erdogan

WikiLeaks ha pubblicato centinaia di migliaia di documenti (email) del partito al potere in Turchia, il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP), guidato da Recep Tayyip Erdogan.

Il sito ha pubblicato su Twitter un link relativo a un database con 294.548 email e “diverse migliaia” di allegati con 762 indirizzi collegati all’AKP.

Il messaggio più recente è stato inviato il 6 luglio e il più vecchio risale al 2010. Di conseguenza, questo materiale è stato ottenuto prima del tentato colpo di stato di venerdì, ha detto WikiLeaks.

I dati, ha chiarito l’organizzazione fondata da Julian Assange, non hanno nessun collegamento con gli elementi che sono stati dietro il tentato colpo di stato.

WikiLeaks aveva annunciato la pubblicazione di questi documenti lunedì ma poi aveva detto via Twitter che la piattaforma era stata bersaglio di attacchi sostenuti, probabilmente implicanti lo stato turco.

La decisione di Wikileaks di pubblicare i documenti arriva “in risposta alle epurazioni post colpo di Stato attuate dal governo” turco.

Nasconde una bambina nel bagaglio a mano

Una donna ha volato, con la compagnia Air France, da Istanbul (Turchia) a Parigi, con una bambina nascosta nel bagaglio a mano.

La bambina è stata scoperta a bordo del volo, in ritardo, lunedì e non aveva il biglietto.

La piccina, a un certo punto doveva andare alla toilette ed è stata vista dagli altri passeggeri, che si muoveva nel bagaglio. Naturalmente hanno avvertito l’equipaggio.

La donna è stata arrestata al momento del suo arrivo a Parigi, ma poi è stata rilasciata.

Sembra che ella viva in Francia e che stesse cercando di adottare la bambina, originaria di Haiti, ma non avesse i documenti per portarla in Francia.

Le autorità hanno deciso, comunque, di non sporgere denuncia verso la donna.

Angelina Jolie, è in atto ‘la peggiore crisi dei rifugiati mai registrata’

L’attrice Angelina Jolie, inviato speciale dell’Alto Commissario ONU per i rifugiati (UNHCR), ha visitato sabato un campo profughi turco, nel sud-est del paese.

Insieme al portoghese António Guterres, leader dell’UNHCR, e al Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, la Jolie ha visitato il campo. Ha detto: “Siamo qui per un motivo molto semplice: questa regione è l’epicentro di una crisi globale. Circa 60 milioni di persone sono sfollate qui a causa dei diversi conflitti nel mondo”.

La Jolie ha sottolineato che, oggi, è in atto ‘la peggiore crisi dei rifugiati mai registrata’, lodando la Turchia per aver ospitato più di 1,7 milioni di rifugiati siriani.

Sabato scorso si è celebrata la Giornata mondiale del rifugiato.

Manifestazioni per il 1° maggio. Tensione in Turchia

Per il Primo Maggio anche Google ha creato un doodle. Questa volta guanti e strumenti di lavoro sono andati a formare il logo del celebre motore di ricerca. Il Primo Maggio dal 1886 è dedicato alla “Festa del lavoro”. Il 1° maggio 1886, oltre 340.000 lavoratori negli Stati Uniti scesero in piazza per protestare contro gli abusi che si perpetravano nelle fabbriche.

Quattro anni più tardi, il 1° maggio del 1890, le manifestazioni si ampliarono, interessando tra gli altri paesi, anche Germania, Francia e Regno Unito.

Ancora oggi, sono tradizionali le dimostrazioni il Primo maggio.

In Italia, le celebrazioni del Primo maggio con la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil, guidata dai rispettivi segretari generali (Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo), quest’anno hanno avuto luogo a Pozzallo, in provincia di Ragusa, uno dei porti simbolo degli sbarchi e del dramma dell’immigrazione.

In Turchia, il Primo Maggio 2015 è stato un Primo maggio molto teso. Le forze di sicurezza turche a Istanbul hanno usato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti che stavano celebrando la festa.

Papa Francesco ha pregato nella Moschea Blu

All’insegna della religiosità, il secondo giorno di papa Francesco, in Turchia.

Sabato, il Pontefice è giunto a Istanbul tra elevate misure di sicurezza, che solo a Istanbul, sono state assicurate da circa 7000 poliziotti.

Il Papa 77enne ha visitato la Chiesa di Santa Sofia e la Moschea Blu.

Nella Moschea Blu, il Pontefice argentino ha meditato (o pregato?) accanto al Gran Mufti Rahmi Yaran, in direzione della Mecca, a piedi nudi, con le mani intrecciate, gli occhi chiusi.

E’ stato un gesto forte, un messaggio in linea con questo viaggio in cui il Papa ha chiesto all’islam di combattere il fondamentalismo.

Nella Basilica di Santa Sofia, il Pontefice ha compiuto una breve visita. Questa grande chiesa bizantina, era stata trasformata in moschea dopo la presa di Costantinopoli dall’Impero ottomano nel 1453 e ora è diventata un museo.

ll Papa ha anche celebrato una messa nella cattedrale cattolica dello Spirito Santo per la piccola comunità cristiana in Turchia, composta da solo 80.000 persone, tra più di 75 milioni di musulmani.

Il Pontefice a Istanbul sabato e domenica è stato invitato del Patriarca Bartolomeo I, il leader spirituale di circa 300 milioni di cristiani ortodossi.

Bartolomeo ha anche chiesto al Papa di prendere parte, domenica, alle manifestazioni per la festa di sant’Andrea, fondatore della Chiesa orientale e fratello maggiore di San Pietro.

Papa Francesco: musulmani, ebrei e cristiani siano fratelli

Papa Francesco è stato ricevuto In Turchia come capo di stato straniero nel nuovo palazzo presidenziale, da Recep Tayyip Erdogan.

Nel suo sesto viaggio all’estero, come Pontefice, nella capitale turca, Ankara, papa Francesco, dopo il suo arrivo, ieri, ha visitato il mausoleo del fondatore della Repubblica turca, Mustafa Kemal Atatürk, prima di dirigersi verso il nuovo palazzo presidenziale, per incontrare Erdogan.

La Turchia “ponte naturale tra due Continenti, sia non soltanto un crocevia di cammini, ma anche un luogo di incontro, di dialogo”, ha scritto il Pontefice argentino 77enne sul Libro d’Oro del Mausoleo di Ataturk.

Poi di fronte alle massime autorità turche ha detto: “musulmani, ebrei e cristiani siano fratelli e compagni di strada”.

Tra gli obiettivi prioritari di questo viaggio: la situazione della minoranza cristiana nel paese dominato dai musulmani, il dialogo interreligioso e la situazione in Medio Oriente.

Sabato il Papa sarà a Istambul, seconda tappa del suo viaggio di tre giorni. Nella città, il Pontefice visiterà la Moschea Blu e quella di Santa Sofia, in passato chiesa cristiana.

Previsto anche un incontro con il patriarca ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo I.

Il viaggio del Papa è stato organizzato anche in coincidenza della celebrazione della festa ortodossa e cristiana di Sant’Andrea, che ricorrerà domenica.

(Ansa/Adnkronos e altre fonti)