Torna “Sibillini Live – Percorsi culturali per la ricostruzione”

È il secondo anno per “Sibillini Live – Percorsi culturali per la ricostruzione”, il festival itinerante organizzato da Arci Marche in collaborazione con Comuni, associazioni e artisti locali e nazionali e sotto la direzione artistica di Musicamdo. Nato nell’ambito dell’Accordo di Programma Mibac – Regione Marche per i progetti e le attività culturali nei territori della Regione interessati dagli eventi sismici del 2016, il festival ha l’obiettivo di rafforzare i legami sociali e i tessuti culturali di quei luoghi e di quelle popolazioni colpite duramente dal terremoto. Cuore della rassegna è il claim “Più cultura, meno paura”, e cioè lavorare sulla proposta culturale per combattere la paura, ovunque si annidi e riportare i luoghi colpiti irrimediabilmente dal sisma ad essere fucine di cura delle anime e della socialità, tessuti produttivi di giovialità e cultura, riserve di benessere e di convivialità. Come lo scorso anno, due sono le anime del festival, il teatro e la musica.

<<Sulla scorta dell’esperienza di Risorgimarche e del grande lavoro di Neri Marcoré, anche in Sibillini Live centrale è il territorio – spiega Massimiliano Bianchini, presidente Arci Marche – non solo perché il festival si muove sul territorio colpito dal sisma, tra le comunità del sisma, ma anche perché chi lavora per la realizzazione della manifestazione, è del territorio. Inoltre – continua – accanto ai grandi artisti del nazionale di grande sensibilità coinvolti, importantissimo è il lavoro che le compagnie teatrali del territorio svolgono nelle scuole con i ragazzi, col fine di far superare il trauma del sisma e recuperare il rapporto col territorio>>.

Tre grandi nomi nazionali campeggiano nel cartellone. Il primo è Ascanio Celestini che salirà sul palco dell’Auditorium Benedetto XIII di Camerino giovedì 29 novembre alle 21.15 con il suo spettacolo “Pueblo”. Il secondo è il gradito ritorno di Ginevra Di Marco ormai legatissima alla manifestazione essendoci già stata lo scorso anno. “Donna Ginevra e le Stazioni Lunari”, questo il nome del progetto che andrà in scena presso la Tensostruttura di San Ginesio sabato 1 dicembre alle 21.30.

A chiudere la rassegna poi il 2 febbraio al Teatro Feronia di San Severino Marche alle 21.30, Ambrogio Sparagna con il suo “Il viaggio di Giuseppantonio”.

Ma se queste sono le punte di diamante di Sibillini Live edizione 2018, non è certo da meno il grande movimento teatrale protagonista della rassegna.

Partita già nei mesi scorsi con i progetti nelle scuole, la rassegna di teatro si apre al pubblico sabato 17 ad Amandola con la seconda residenza artistica della Compagnia Bartolini/Baronio che presso il Cineteatro Europa porterà in scena “Dove tutto è stato preso” a cura di “TU, tenerezze urbane” di Sabrina Maggiori.

Sotterraneo e radicale il lavoro fatto nelle scuole di Mogliano, Gualdo e Monte San Martino dal Teatro Rebis con “Cosa Vien Dopo?” o quello itinerante per la provincia di Ascoli Piceno con Ruvidoteatro e “Le avventure di Arlecchino”. Il 25 di novembre invece presso il Teatro Gentile di Fabriano, “E questo è il fiore: canto la libertà”, canzoni, poesie e racconti del Canzoniere dell’ANPI e Gruppo Arci Voce.

Dicembre si apre domenica 2 a Tolentino con “Le strade di Oliver Twist”, a cura dell’Associazione Culturale Teatri della Plebe, spettacolo itinerante per le vie del centro storico risultante del laboratorio teatrale condotto da Antonio Mingarelli nelle scuole.

Chiude poi la rassegna il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, la serata ANFFAS con lo spettacolo comico “Radical Grezzo” di e con Piero Massimo Macchini e la partecipazione straordinaria di Cesare Bocci.

Tutti gli spettacoli di Sibillini Live sono ad ingresso gratuito.

Portafogli: quando i pellami di qualità sposano il legno

Kazed” non è  solo nuovo concept nelle borse dedicate a portare con noi gli strumenti essenziali di una giornata di lavoro: lap top, tablet, agenda, notes e qualche penna. Da questo mese esordisce nel catalogo del brand marchigiano fondato dei due giovani designer di Tolentino Nicola Capradossi e Paolo Montecchiari, anche “Natural” una linea di portafogli per lui. E se le borse made by “Kazed” si caratterizzano per l’utilizzo di tessuti dell’industria aerospaziale per schermare i magneti che consentono di personalizzare ogni borsa con decine di accessori, i nuovi portafogli presentano anche un modello creato con una materia prima naturale, 100% green e antichissima: il legno.

 

“Abbiamo realizzato oggetti funzionali, con un design minimal e elegante come per le nostre borse. Creazioni che consentono di portare con se in piena comodità carte, documenti, biglietti da visita, utilizzando ancora il sistema di aggancio già presente sulle nostre borse. Il porta schede si estrae e si riaggancia nel portafogli semplicemente avvicinandolo alla superficie interna. Lo abbiamo fatto con dimensioni e colori differenti e in grado di adattarsi sia alle dimensioni di ogni tasca, sia alle diverse scelte di abbigliamento – spigano Nicola Capradossi Paolo Montecchiari –Nella linea NATURAL al tocco caldo e morbido della pelle, abbiamo voluto abbinare un altro materiale altrettanto caldo e completamente ecosostenibile come il legno. Una materia prima che arriva dal legno, dalla cellulosa, ma è e lavorabile come un grande pellame e offre grandi possibilità d’uso anche per borse e accessori. Nasce così un matrimonio tra la classicità della pelletteria e gli ultimi ritrovati del Made in Italy. Il sistema a magneti rende i nostri prodotti esclusivi, le venature del legno sempre diverse rendono di fatto ogni singolo prodotto unico.”

Infatti, i valori fondanti di “Kazed” uniscono carica e energia di una start up con cultura, tradizione e storia del distretto italiano della lavorazione di cuoio e pelli per eccellenza: le Marche. Un’avventura imprenditoriale che vuole anche fare ripartire il contesto produttivo del territorio, creare nuove opportunità di lavoro, e che ha trovato nel recente ingresso dell’azienda all’interno del consorzio “Mastri Pellettieri” di Tolentino ulteriore e importante momento di crescita.

Tolentino, l’high-tech chic di Kazed entra nel Consorzio Mastri Pellettieri

Il nuovo concept di borse modulari, “Kazed”, creato da due giovani stylist di Tolentino, new entry della struttura di formazione e specializzazione degli artigiani del distretto marchigiano dell’alta pelletteria. Negli ultimi anni 1.700 ore di docenze offerte dal Consorzio, 250 operatori formati. Il 50% di loro lavora stabilmente nelle aziende pellettiere di Tolentino e del suo territorio

 

Tolentino – Storia, tradizione, capacità di stare sul mercato e offrire prodotti di altissima qualità, sono da sempre le caratteristiche apprezzate in tutto il mondo offerte dalle aziende e dai maestri pellettieri delle Marche. Tolentino è il cuore di un distretto dove capacità, competenze, manualità inimitabile, rappresentano un riferimento internazionale per tutti i grandi marchi di moda e accessori in pelle.

Non è quindi casuale che due giovani stilisti designer, orgogliosamente autoctoni, Nicola Capradossi e Paolo Montecchiari, abbiano creato proprio a Tolentino una nuova griffe, “Kazed”, nata da un approccio completamente nuovo al concetto stesso di borsa in pelle. “Al di là di differenze estetiche o qualitative l’idea di borsa è sempre molto simile a se stessa, abbiamo cercato di guardarla e pensarla in modo diverso, partendo da tutto ciò che oggi dobbiamo trasportarci – spiegano Nicola Capradossi e Paolo Montecchiari – un’idea che sposta il confine di ciò che consideriamo borsa, grazie a un sistema modulare per astucci, borse, cartelle e zaini multi-uso”.  In “Kazed” i contenitori modulari, con un sistema di calamite ad alto potere di attrazione e lunga durata, consentono rimozione, spostamento ed aggiunta di accessori interni. Tutto grazie al sistema a magneti mai utilizzato prima, che libera da problemi di usura, da meccanismi di aggancio quali clip, fermagli. Ogni magnete è schermato, come su una stazione orbitante, da ogni campo elettromagnetico e dalle loro interferenze verso carte magnetiche (bancomat, carte di credito) o qualsiasi altro device elettronico con materiale utilizzati abitualmente dall’industria aerospaziale.

“Le nostre borse sono realizzate completamente a mano, con l’amore, la cura e l’attenzione della grande bottega artigianale rinascimentale – continuano i due designer – la nostra scelta di entrare nel Consorzio Mastri Pellettieri significa per noi confrontarsi con i livelli più alti di capacità realizzativa di prodotto e offrire il contributo di dee nuove alla altre imprese del territorio. Un messaggio che la presidente del Consorzio Giuliana Bernardoni ha subito fatto suo, coinvolgendoci nell’attività dei Mastri Pellettieri”.

Infatti, garantire costante percorsi di formazione e specializzazione, in grado di cogliere gli elementi di innovazione professionale richiesti dal mercato, offrire una formazione spendibile nel settore e ricercata dalle imprese, sono la missione de “CONSORZIO MASTRI PELLETTIERI”. Realtà formata da aziende pellettiere con un fatturato annuo di 8 milioni di Euro, oltre 100 addetti e una produzione complessiva di oltre 1 milione di pezzi l’anno tra borsevaligeriaagende e articoli di piccola pelletteria.

“Dal 2009 svolgiamo corsi di cad/cam applicato, manualità, modellista con uso del pc, modellista a mano per borse, con partner quali Bit, Adecco, Life in, Target, Laipe, Formart Marche e in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale e il sindaco Giuseppe Pezzanesi, CPI di Tolentino, I.P.S.I.A Renzo Frau, Università di Macerata – commenta Giuliana Bernardoni – in questi anni abbiamo svolto più di 1.700 ore di docenze a cui hanno partecipato più di 250 persone. Il dato importante è che il 50% di loro oggi lavora in questo mercato. L’ingresso di Kazed è importante perché racconta come sia possibile avviare anche nuove start up in questo settore. Nuove realtà che non si limitano alla sola realizzazione conto terzi, ma che progettano e commercializzano direttamente con un loro nuovo brand”.